Create an account
Welcome! Register for an account
La password verrà inviata via email.
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.
-
- container colonna1
- Categorie
- #iorestoacasa
- Agenda
- Archeologia
- Architettura
- Arte antica
- Arte contemporanea
- Arte moderna
- Arti performative
- Attualità
- Bandi e concorsi
- Beni culturali
- Cinema
- Contest
- Danza
- Design
- Diritto
- Eventi
- Fiere e manifestazioni
- Film e serie tv
- Formazione
- Fotografia
- Libri ed editoria
- Mercato
- MIC Ministero della Cultura
- Moda
- Musei
- Musica
- Opening
- Personaggi
- Politica e opinioni
- Street Art
- Teatro
- Viaggi
- Categorie
- container colonna2
- Servizi
- Sezioni
- container colonna1
Antonio Ligabue – Follia e creatività
La Galleria Comunale d’Arte contemporanea L’Ottagono di Bibbiano ospita la mostra “Antonio Ligabue: Follia e creatività” a cura di Silvio Panini, decimo appuntamento del ciclo “Tra tormenti… luci e nebbie”, in occasione dei festeggiamenti per il ventennale della Galleria.
Comunicato stampa
Condividi l'evento
La Galleria Comunale d’Arte contemporanea L’Ottagono di Bibbiano (RE) ospita, dal 3 al 25 novembre, la mostra “Antonio Ligabue: Follia e creatività” a cura di Silvio Panini e con l’intervento di Giuseppe Caleffi (Casa Museo Ligabue) e Angelo Leidi, decima mostra del ciclo "Tra tormenti… luci e nebbie”, in occasione dei festeggiamenti per il ventennale della Galleria.
Venerdì 9 novembre alle ore 20.30 presso la Sala Polivalente “R. Barazzoni” del Teatro Metropolis verrà proiettato il documentario “Antonio Ligabue, l’uomo” di Ezio Aldoni e presentato il relativo libro scritto da Giuseppe Caleffi ed Ezio Aldoni.
Antonio Ligabue nasce a Zurigo il 18/12/1901 da Maria Elisabetta Costa e da padre ignoto. Il 18/1/1901 sua madre sposa Bonfiglio Laccabue emigrato in Svizzera da Gualtieri, in seguito riconoscerà il bambino e gli darà il suo cognome, cognome che Antonio cambierà in Ligabue. La sua infanzia fu condizionata da problematiche psico-fisiche legate alla povertà e alla miseria. Dal 1912 fino alla fine del 1915 è un susseguirsi di comportamenti anomali.
Nel 1917, dopo una violenta crisi nervosa, viene ricoverato in un ospedale psichiatrico. Dimesso, viene affidato ad una famiglia adottiva.
Nel 1919, la madre adottiva lo denuncia, viene espulso in Italia nonostante i suoi tentativi, inutili, di ritornare in Svizzera. Ritorna così a Gualtieri, dove si mantiene facendo lavori pesanti ed una vita da nomade, trovando ospitalità da contadini, ripagandoli con disegni o dipinti.
Nel 1927/28 incontra Marino Mazzacurati,e in seguito Andrea Mozzali. Saranno loro ad insegnarli l’uso dei colori ad olio.
Nel ’32 viene accolto da Licinio Ferretti, in questo periodo l’attività artistica raggiunge dei livelli elevati.
Dal ’37 inizia una serie di ricoveri presso l’istituto psichiatrico S. Lazzaro dove uscirà nel ’41 grazie ad Andrea Mozzali.
L’ultimo ricovero, dal 1945 al 1948 è la conseguenza di un litigio con un soldato tedesco. Uscito dal S. Lazzaro la sua attività artistica si fa più intensa.
Nel ’49 arriva il primo riconoscimento in occasione della “Mostra nazionale del paesaggio reggiano”. Negli anni ’50 partecipa a collettive, alla Fiera Millenaria di Gonzaga e al “Premio Suzzara”.
Nel ’61 lascia l’Ospizio e nello stesso anno Giancarlo Vigorelli gli organizza una personale presso la Galleria “ La Barcaccia” di Roma che fungerà da definitiva consacrazione.
Nel ’62 viene colpito da semiparesi e nel maggio del 1965 muore.
All’indomani della sua morte gli viene dedicata una retrospettiva nell’ambito della IX Quadriennale di Roma.
Venerdì 9 novembre alle ore 20.30 presso la Sala Polivalente “R. Barazzoni” del Teatro Metropolis verrà proiettato il documentario “Antonio Ligabue, l’uomo” di Ezio Aldoni e presentato il relativo libro scritto da Giuseppe Caleffi ed Ezio Aldoni.
Antonio Ligabue nasce a Zurigo il 18/12/1901 da Maria Elisabetta Costa e da padre ignoto. Il 18/1/1901 sua madre sposa Bonfiglio Laccabue emigrato in Svizzera da Gualtieri, in seguito riconoscerà il bambino e gli darà il suo cognome, cognome che Antonio cambierà in Ligabue. La sua infanzia fu condizionata da problematiche psico-fisiche legate alla povertà e alla miseria. Dal 1912 fino alla fine del 1915 è un susseguirsi di comportamenti anomali.
Nel 1917, dopo una violenta crisi nervosa, viene ricoverato in un ospedale psichiatrico. Dimesso, viene affidato ad una famiglia adottiva.
Nel 1919, la madre adottiva lo denuncia, viene espulso in Italia nonostante i suoi tentativi, inutili, di ritornare in Svizzera. Ritorna così a Gualtieri, dove si mantiene facendo lavori pesanti ed una vita da nomade, trovando ospitalità da contadini, ripagandoli con disegni o dipinti.
Nel 1927/28 incontra Marino Mazzacurati,e in seguito Andrea Mozzali. Saranno loro ad insegnarli l’uso dei colori ad olio.
Nel ’32 viene accolto da Licinio Ferretti, in questo periodo l’attività artistica raggiunge dei livelli elevati.
Dal ’37 inizia una serie di ricoveri presso l’istituto psichiatrico S. Lazzaro dove uscirà nel ’41 grazie ad Andrea Mozzali.
L’ultimo ricovero, dal 1945 al 1948 è la conseguenza di un litigio con un soldato tedesco. Uscito dal S. Lazzaro la sua attività artistica si fa più intensa.
Nel ’49 arriva il primo riconoscimento in occasione della “Mostra nazionale del paesaggio reggiano”. Negli anni ’50 partecipa a collettive, alla Fiera Millenaria di Gonzaga e al “Premio Suzzara”.
Nel ’61 lascia l’Ospizio e nello stesso anno Giancarlo Vigorelli gli organizza una personale presso la Galleria “ La Barcaccia” di Roma che fungerà da definitiva consacrazione.
Nel ’62 viene colpito da semiparesi e nel maggio del 1965 muore.
All’indomani della sua morte gli viene dedicata una retrospettiva nell’ambito della IX Quadriennale di Roma.
03
novembre 2018
Antonio Ligabue – Follia e creatività
Dal 03 al 25 novembre 2018
arte contemporanea
Location
GALLERIA L’OTTAGONO
Bibbiano, Piazza Damiano Chiesa, 2, (Reggio Nell'emilia)
Bibbiano, Piazza Damiano Chiesa, 2, (Reggio Nell'emilia)
Orario di apertura
sabato e domenica ore 10-12 e 16-18
Vernissage
3 Novembre 2018, ore 17
Autore
Curatore




