Create an account
Welcome! Register for an account
La password verrà inviata via email.
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.
-
- container colonna1
- Categorie
- #iorestoacasa
- Agenda
- Archeologia
- Architettura
- Arte antica
- Arte contemporanea
- Arte moderna
- Arti performative
- Attualità
- Bandi e concorsi
- Beni culturali
- Cinema
- Contest
- Danza
- Design
- Diritto
- Eventi
- Fiere e manifestazioni
- Film e serie tv
- Formazione
- Fotografia
- Libri ed editoria
- Mercato
- MIC Ministero della Cultura
- Moda
- Musei
- Musica
- Opening
- Personaggi
- Politica e opinioni
- Street Art
- Teatro
- Viaggi
- Categorie
- container colonna2
- Servizi
- Sezioni
- container colonna1
Arte in giro Prato: TELETRASPORTAMI + book espresso + Zanini
Arte in giro: 3 eventi d’arte a Prato tre tappe in via Mazzini
• 18.30 book espresso n98
• 20.00 TELETRASPORTAMI mostra collettiva di fotografia + installazioni e performance n.88
• Zanini con mostra personale 62/64
Comunicato stampa
Segnala l'evento
“Per ARTE IN GIRO, nuova iniziativa di Lauraballa per promuovere eventi che si svolgono nella stessa giornata a Prato con lo scopo di contaminare i pubblici degli spazi che si occupano di arte nel territorio, fare rete e far conoscere i vari luoghi della città nello spostarsi da una location all’altra.
Saranno presenti in locandina condivisa “BookEspresso n°12 Special Edition di Brilla Speaker Corner - TELETRASPORTAMI n°4” di Lauraballa e ZANINI laboratorio di profumeria artigianale 100% naturale con mostra personale dello scultore fiorentino Tommaso Patacchini.”
“Libere oltre la nudità”
Collettiva fotografica partecipativa di Elettra Nistri Elonora Molinaro + installazioni site specific di Lauraballa fino al 12 luglio
In occasione dell’evento Teletrasportami N.4, Libere – Oltre la nudità, un progetto fotografico partecipativo, ideato da Elettra Nistri ed Eleonora Molinaro, si teletrasporta nella capsula atemporale dell’atelier di Lauraballa: In via Mazzini 88, a partire dal 29 maggio, corpi nudi di donne Libere si compenetrano con i corpi dipinti dall’artista-simbolo della strada pratese.
A partire dal bisogno di mettersi a nudo, non solo fisicamente ma soprattutto emotivamente, Nistri e Molinaro hanno trovato un’interlocutrice artistica in Lauraballa.
Fotografie in bianco e nero, in formato Polaroid, tappezzano il suo studio-universo. Foto di corpi femminili si intersecano con altri corpi, disegnati e disseminati su vetrine e pareti o scolpiti in pasta di legno dall’artista. Nello spazio di Lauraballa – un’audace fabbricatrice di sogni in una città in cui tutti vorrebbero catapultarsi altrove ma non hanno il coraggio di farlo – le donne danno, come sempre, il buon esempio: si liberano da sole, offrendo a chi osserva la possibilità di andare oltre i pregiudizi e gli stereotipi, varcando la soglia – anch’essa divenuta spazio d’azione artistica – di ciò che è consentito vedere.
Se è vero che «liberarsi per la donna non vuol dire accettare la stessa vita dell’uomo […], ma esprimere il suo senso dell’esistenza», allora le tre protagoniste della mostra — Nistri, Molinaro e Lauraballa — si autodeterminano offrendo al pubblico un dialogo visivo tra fotografie, quadri e installazioni. Ognuna utilizza il proprio linguaggio artistico, senza dimenticare l’altra. Così, per il progetto Libere – Oltre la nudità, vige la stessa regola che trapela anche dal lavoro personale e autoriflessivo di Lauraballa: dire Io corrisponde a dire Noi.
Ad accomunare il processo creativo dell’artista di Prato e quello delle due amiche e co-ideatrici di Libere vi è la forza dell’ironia. La prima gioca felicemente con la propria infanzia, realizzando sculture di bambole, componendole e scomponendole a proprio piacimento, amputandole e facendo loro crescere il naso — dirompente la scultura di Pinocchia — e dando un volto alla luna, soggetto privilegiato dei suoi gioielli in rame e ottone, come si faceva da bambine. Le seconde, Elettra Nistri ed Eleonora Molinaro, partono dai propri corpi per compiere la loro rivoluzione allegra, mettendo in mostra le parti che odiano o amano di più. Il progetto è in continuo movimento, pronto a divenire altro, a riconoscersi nelle altre e a fare in modo che anche le due autrici del concept artistico possano identificarsi in tutte le donne che scelgono di aderirvi.
Le foto di Libere, come le opere di Lauraballa, incarnano il superamento dell’illusione autobiografica, che spesso si cela dietro l’autoscatto o l’autoritratto, distruggendo così la convinzione che esista un soggetto unico e unitario: le figure di Lauraballa sono frammentate, mutilate e agonizzanti, ma sempre sul punto di risorgere, rinascere in una nuova forma.
Per Teletrasportami N.4 l’artista ha realizzato un’installazione site-specific: su una parete nera, gambe e busto di una figura femminile si aprono per accogliere altre fisicità, quelle catturate dagli scatti fotografici. E, come un prosieguo dello stesso discorso, donne Libere scelgono in prima persona i pezzi del proprio corpo che desiderano esporre: un seno, una coscia, l’inguine durante il ciclo mestruale.
Ogni donna sogna di possedere una piccola Casa senza mutuo – come quelle disegnate e donate dall’artista pratese ai visitatori in apertura dei suoi eventi e delle sue mostre –, così come sogna di poter essere padrona del proprio corpo e non doverlo necessariamente nascondere per evitare di provocare scandalo. L’arte, in ogni sua forma e colore e per mezzo dei dispositivi più disparati, può ancora alimentare questo sogno. Può persino teletrasportarci nella carne di una sagoma sulla quale sono allestite piccole fotografie, come proiezioni del proprio sé più vulnerabile, disvelato, mentre una silhouette giganteggia sulla capsula-vetrina dell’atelier.
Lauraballa, Elettra Nistri ed Eleonora Molinaro, utilizzando corpi sbrindellati, fotografie artistiche e amatoriali, seni e vagine stilizzate, mettono in atto una vera e propria dissoluzione dell’Io, per identificarsi in tutte le donne. Innescano questo processo trasformativo ponendo al contempo al centro delle opere la propria soggettività.
Ovviamente è solo l’inizio di un percorso, che non può concludersi nell’esposizione, ma deve trovare una sua continuità nella fruizione del pubblico femminile e maschile. Di questo progetto in divenire le tre artiste gioiscono, perché sanno bene che «Non esiste la meta, esiste il presente. Noi siamo il passato oscuro del mondo, noi realizziamo il presente».
Chiara Aloia
Saranno presenti in locandina condivisa “BookEspresso n°12 Special Edition di Brilla Speaker Corner - TELETRASPORTAMI n°4” di Lauraballa e ZANINI laboratorio di profumeria artigianale 100% naturale con mostra personale dello scultore fiorentino Tommaso Patacchini.”
“Libere oltre la nudità”
Collettiva fotografica partecipativa di Elettra Nistri Elonora Molinaro + installazioni site specific di Lauraballa fino al 12 luglio
In occasione dell’evento Teletrasportami N.4, Libere – Oltre la nudità, un progetto fotografico partecipativo, ideato da Elettra Nistri ed Eleonora Molinaro, si teletrasporta nella capsula atemporale dell’atelier di Lauraballa: In via Mazzini 88, a partire dal 29 maggio, corpi nudi di donne Libere si compenetrano con i corpi dipinti dall’artista-simbolo della strada pratese.
A partire dal bisogno di mettersi a nudo, non solo fisicamente ma soprattutto emotivamente, Nistri e Molinaro hanno trovato un’interlocutrice artistica in Lauraballa.
Fotografie in bianco e nero, in formato Polaroid, tappezzano il suo studio-universo. Foto di corpi femminili si intersecano con altri corpi, disegnati e disseminati su vetrine e pareti o scolpiti in pasta di legno dall’artista. Nello spazio di Lauraballa – un’audace fabbricatrice di sogni in una città in cui tutti vorrebbero catapultarsi altrove ma non hanno il coraggio di farlo – le donne danno, come sempre, il buon esempio: si liberano da sole, offrendo a chi osserva la possibilità di andare oltre i pregiudizi e gli stereotipi, varcando la soglia – anch’essa divenuta spazio d’azione artistica – di ciò che è consentito vedere.
Se è vero che «liberarsi per la donna non vuol dire accettare la stessa vita dell’uomo […], ma esprimere il suo senso dell’esistenza», allora le tre protagoniste della mostra — Nistri, Molinaro e Lauraballa — si autodeterminano offrendo al pubblico un dialogo visivo tra fotografie, quadri e installazioni. Ognuna utilizza il proprio linguaggio artistico, senza dimenticare l’altra. Così, per il progetto Libere – Oltre la nudità, vige la stessa regola che trapela anche dal lavoro personale e autoriflessivo di Lauraballa: dire Io corrisponde a dire Noi.
Ad accomunare il processo creativo dell’artista di Prato e quello delle due amiche e co-ideatrici di Libere vi è la forza dell’ironia. La prima gioca felicemente con la propria infanzia, realizzando sculture di bambole, componendole e scomponendole a proprio piacimento, amputandole e facendo loro crescere il naso — dirompente la scultura di Pinocchia — e dando un volto alla luna, soggetto privilegiato dei suoi gioielli in rame e ottone, come si faceva da bambine. Le seconde, Elettra Nistri ed Eleonora Molinaro, partono dai propri corpi per compiere la loro rivoluzione allegra, mettendo in mostra le parti che odiano o amano di più. Il progetto è in continuo movimento, pronto a divenire altro, a riconoscersi nelle altre e a fare in modo che anche le due autrici del concept artistico possano identificarsi in tutte le donne che scelgono di aderirvi.
Le foto di Libere, come le opere di Lauraballa, incarnano il superamento dell’illusione autobiografica, che spesso si cela dietro l’autoscatto o l’autoritratto, distruggendo così la convinzione che esista un soggetto unico e unitario: le figure di Lauraballa sono frammentate, mutilate e agonizzanti, ma sempre sul punto di risorgere, rinascere in una nuova forma.
Per Teletrasportami N.4 l’artista ha realizzato un’installazione site-specific: su una parete nera, gambe e busto di una figura femminile si aprono per accogliere altre fisicità, quelle catturate dagli scatti fotografici. E, come un prosieguo dello stesso discorso, donne Libere scelgono in prima persona i pezzi del proprio corpo che desiderano esporre: un seno, una coscia, l’inguine durante il ciclo mestruale.
Ogni donna sogna di possedere una piccola Casa senza mutuo – come quelle disegnate e donate dall’artista pratese ai visitatori in apertura dei suoi eventi e delle sue mostre –, così come sogna di poter essere padrona del proprio corpo e non doverlo necessariamente nascondere per evitare di provocare scandalo. L’arte, in ogni sua forma e colore e per mezzo dei dispositivi più disparati, può ancora alimentare questo sogno. Può persino teletrasportarci nella carne di una sagoma sulla quale sono allestite piccole fotografie, come proiezioni del proprio sé più vulnerabile, disvelato, mentre una silhouette giganteggia sulla capsula-vetrina dell’atelier.
Lauraballa, Elettra Nistri ed Eleonora Molinaro, utilizzando corpi sbrindellati, fotografie artistiche e amatoriali, seni e vagine stilizzate, mettono in atto una vera e propria dissoluzione dell’Io, per identificarsi in tutte le donne. Innescano questo processo trasformativo ponendo al contempo al centro delle opere la propria soggettività.
Ovviamente è solo l’inizio di un percorso, che non può concludersi nell’esposizione, ma deve trovare una sua continuità nella fruizione del pubblico femminile e maschile. Di questo progetto in divenire le tre artiste gioiscono, perché sanno bene che «Non esiste la meta, esiste il presente. Noi siamo il passato oscuro del mondo, noi realizziamo il presente».
Chiara Aloia
29
maggio 2026
Arte in giro Prato: TELETRASPORTAMI + book espresso + Zanini
Dal 29 maggio al 12 luglio 2026
arte contemporanea
Location
lauraballa_art studio
Prato, Via Giuseppe Mazzini, 45, (PO)
Prato, Via Giuseppe Mazzini, 45, (PO)
Biglietti
Per TELETRASPORTAMI L entrata è a contributo consapevole ( minimo 5€) + regalo ad arte
Di Lauraballa
Orario di apertura
10.30/19.30
Info al 3402725835
Vernissage
29 Maggio 2026, 18.30
Sito web
Autore
Curatore








Il numero civico di Lauraballa è 88! Ha cambiato sede