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Arte in tavola
Tema trainante dell’esposizione è il cibo e tutto ciò che intorno ad esso ruota, declinato nelle sue più svariate sfaccettature.
Comunicato stampa
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Attraverso un percorso che si snoda dal 1500 a oggi, Arte in tavola presenta un’accurata selezione di dipinti, sculture, ceramiche, ricettari, libri illustrati, fotografie, arredi ed oggetti di design, per la maggior parte appartenenti alle collezioni civiche – e molti dei quali sconosciuti al grande pubblico, perché conservati nei depositi – ma anche provenienti da collezioni private o realizzate da artisti contemporanei.
Il nucleo di dipinti comprende interessanti nature morte del Seicento e del Settecento, fiamminghe e italiane, cariche di verismo e di una ricerca quasi maniacale nell’imitazione della realtà. Accanto, sono esposte le opere di alcuni tra gli artisti più noti della scena lombarda dell’Ottocento, tra cui Pasquale Massacra, Ezechiele Acerbi, Giuseppe Lanfranchi, Primo Carena, Pacifico Buzio: dipinti che si propongono come momento di riflessione sulla quotidianità, fatta di tavole imbandite e nature morte, e che anticipano il passaggio al Novecento, testimoniato dalle opere di Giovanna Nascimbene, Francesco Saltara, Maria Angelini, e dalle terrecotte policrome di Ernesto Ornati (Vigevano, classe 1932), artista noto e apprezzato nel panorama dell’arte contemporanea, anche internazionale.
Accanto a dipinti e sculture, una significativa scelta di ceramiche delle collezioni museali – che coprono un periodo storico che va dal 1500 al 1700 – mostrano scene bibliche o episodi classici, come la formella dell’Ultima Cena realizzata dal maiolicaro Nicola di Gabriele Sbraghe, noto come Nicola da Urbino, che deriva dall’omonimo affresco della tredicesima volta delle Logge di Raffaello in Vaticano. Gli oggetti in ceramica – piatti, brocche, saliere, versatoi – raccontano di quali fossero le abitudini a tavola e quale prestigio fosse legato ad alcuni servizi, come quello appartenuto all’imperatore Carlo V, oppure il centrotavola di Maria Teresa d’Austria o ancora il servizio di tazzine da caffè un tempo del marchese Malaspina.
Accanto agli oggetti più antichi, non poteva mancare un salto nel Novecento e nel Duemila, con le ceramiche – datate a cavallo tra gli anni sessanta e settanta – di Sandro Riboni, cui si affiancano quelle di recente produzione di Giovanna Fra.
Gli arredi e il design sono protagonisti grazie alle opere della Fondazione Sartirana Arte, che presenta tra le altre cose uno straordinario tavolo di Franco Albini, celebre architetto e designer del XX secolo, e alcuni variopinti strofinacci da cucina firmati Ken Scott.
In mostra è presente anche una ricca selezione di volumi illustrati della Biblioteca Bonetta, tra cui ricettari e approfondimenti sulla botanica e sull’utilizzo delle piante in cucina.
La scena contemporanea è ben rappresentata dalle opere di alcuni artisti legati al territorio di Pavia, che negli anni si sono confrontati con le nature morte e con le tematiche legate alla vita quotidiana, al cibo, alla tavola: in mostra compaiono i dipinti di Sandra Tenconi, Gian Carlo Carena, Pietro Brocchetta, le sculture di Pier Giuseppe Nervetti, le scomposizioni su terracotta di Dario Aguzzi e le belle immagini del giovane fotografo Simone Fratti.
Il nucleo di dipinti comprende interessanti nature morte del Seicento e del Settecento, fiamminghe e italiane, cariche di verismo e di una ricerca quasi maniacale nell’imitazione della realtà. Accanto, sono esposte le opere di alcuni tra gli artisti più noti della scena lombarda dell’Ottocento, tra cui Pasquale Massacra, Ezechiele Acerbi, Giuseppe Lanfranchi, Primo Carena, Pacifico Buzio: dipinti che si propongono come momento di riflessione sulla quotidianità, fatta di tavole imbandite e nature morte, e che anticipano il passaggio al Novecento, testimoniato dalle opere di Giovanna Nascimbene, Francesco Saltara, Maria Angelini, e dalle terrecotte policrome di Ernesto Ornati (Vigevano, classe 1932), artista noto e apprezzato nel panorama dell’arte contemporanea, anche internazionale.
Accanto a dipinti e sculture, una significativa scelta di ceramiche delle collezioni museali – che coprono un periodo storico che va dal 1500 al 1700 – mostrano scene bibliche o episodi classici, come la formella dell’Ultima Cena realizzata dal maiolicaro Nicola di Gabriele Sbraghe, noto come Nicola da Urbino, che deriva dall’omonimo affresco della tredicesima volta delle Logge di Raffaello in Vaticano. Gli oggetti in ceramica – piatti, brocche, saliere, versatoi – raccontano di quali fossero le abitudini a tavola e quale prestigio fosse legato ad alcuni servizi, come quello appartenuto all’imperatore Carlo V, oppure il centrotavola di Maria Teresa d’Austria o ancora il servizio di tazzine da caffè un tempo del marchese Malaspina.
Accanto agli oggetti più antichi, non poteva mancare un salto nel Novecento e nel Duemila, con le ceramiche – datate a cavallo tra gli anni sessanta e settanta – di Sandro Riboni, cui si affiancano quelle di recente produzione di Giovanna Fra.
Gli arredi e il design sono protagonisti grazie alle opere della Fondazione Sartirana Arte, che presenta tra le altre cose uno straordinario tavolo di Franco Albini, celebre architetto e designer del XX secolo, e alcuni variopinti strofinacci da cucina firmati Ken Scott.
In mostra è presente anche una ricca selezione di volumi illustrati della Biblioteca Bonetta, tra cui ricettari e approfondimenti sulla botanica e sull’utilizzo delle piante in cucina.
La scena contemporanea è ben rappresentata dalle opere di alcuni artisti legati al territorio di Pavia, che negli anni si sono confrontati con le nature morte e con le tematiche legate alla vita quotidiana, al cibo, alla tavola: in mostra compaiono i dipinti di Sandra Tenconi, Gian Carlo Carena, Pietro Brocchetta, le sculture di Pier Giuseppe Nervetti, le scomposizioni su terracotta di Dario Aguzzi e le belle immagini del giovane fotografo Simone Fratti.
16
maggio 2015
Arte in tavola
Dal 16 maggio al 30 agosto 2015
arte antica
arte moderna e contemporanea
arte moderna e contemporanea
Location
CASTELLO VISCONTEO – MUSEI CIVICI
Pavia, Viale XI Febbraio, 35, (Pavia)
Pavia, Viale XI Febbraio, 35, (Pavia)
Biglietti
Per informazioni tel. 0382.399770 www.museicivici.pavia.it
Orario di apertura
da martedì a domenica 10-18, fino al 30 giugno
Per l’orario estivo dei Musei Civici, visitare il sito www.museicivici.pavia.it
Vernissage
16 Maggio 2015, ore 21




