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Arte Povera: la prima mostra. Genova, La Bertesca-Masnata, 1967 e dintorni
Attraverso la documentazione inedita dell’Archivio La Bertesca-Masnata, la
mostra rivisita storicamente quella che nel lontano 1967, proprio a Genova, diede ufficialmente vita all’Arte Povera, il movimento che più di ogni altro segna l’arte italiana della seconda metà del secolo scorso
Comunicato stampa
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ARTE POVERA. A Genova la mostra che ricostruisce l’atto
iniziale di un movimento. Correva l’anno 1967…
Luogo
Palazzo Ducale
Piazza Matteotti 9 – Cortile Maggiore
Titolo evento
Data apertura
Data chiusura
Curatori
Artisti
Entità
Tipologia
Abstract
Arte Povera: la prima mostra.
Genova, La Bertesca-Masnata, 1967 e dintorni /
Arte Povera: The First Exhibition.
Genoa, La Bertesca-Masnata, 1967 And Thereabouts
sabato 3 marzo 2012
domenica 18 marzo 2012
Linda Kaiser e Francesco Masnata
Alighiero Boetti, Luciano Fabro, Jannis Kounellis, Giulio Paolini, Pino Pascali,
Emilio Prini, Umberto Bignardi, Mario Ceroli, Paolo Icaro, Renato Mambor,
Eliseo Mattiacci, Cesare Tacchi
altro
documentaria
Attraverso la documentazione inedita dell’Archivio La Bertesca-Masnata, la
mostra rivisita storicamente quella che nel lontano 1967, proprio a Genova,
diede ufficialmente vita all’Arte Povera, il movimento che più di ogni altro
segna l’arte italiana della seconda metà del secolo scorso.
Comunicato stampa
Inaugura sabato 3 marzo 2012, a Palazzo Ducale di Genova, la mostra che vuole essere
rivisitazione storica di quella che nel lontano 1967, proprio a Genova, diede ufficialmente vita
all’Arte Povera, il movimento che più di ogni altro segna l’arte italiana della seconda metà del
secolo scorso.
Nata nel capoluogo ligure nel settembre-ottobre 1967 presso la Galleria La Bertesca, l’Arte Povera
fu il risultato del felice connubio dell’attività propositiva di un gallerista, Francesco Masnata, e della
ricerca di un critico, Germano Celant, entrambi genovesi.
Contenuti
L’idea della mostra attuale nasce dal desiderio di ricostruire fotograficamente e documentalmente
– per la prima volta e il più fedelmente possibile – le opere che furono realmente esposte nel
1967, il rapporto di queste con lo spazio e le fasi di allestimento. Nella stanza principale vengono
documentati anche i 12 artisti protagonisti (Arte Povera: Boetti, Fabro, Kounellis, Paolini, Pascali,
Prini; Im-spazio: Bignardi, Ceroli, Icaro, Mambor, Mattiacci, Tacchi), con ritratti e immagini che li
vedono interagire nell’ambiente e con i personaggi dell’epoca.
Nella seconda stanza il percorso prosegue con le tappe principali del programma espositivo della
Galleria La Bertesca, dalla sua apertura, avvenuta con la famosa mostra sulla Pop Art americana
nel 1966, fino al 1968. Qui viene rievocato il clima delle avanguardie artistiche del periodo.
In una terza stanza è presentata la sintesi dei fatti artistici e socio-politico-culturali che
ricostruiscono il contesto storico del “1967 e dintorni”, cioè dall’anno precedente all’anno
successivo alla mostra in oggetto. Sono leggibili i testi del catalogo originale e delle prime
recensioni.
Supporti
La mostra si avvale di materiali anche inediti conservati nell’Archivio La Bertesca-Masnata:
fotografie, cataloghi, inviti, documenti e supporti di diverso genere.
Per l’occasione, verrà realizzato un catalogo, con testi di Linda Kaiser, Svjetlana Muzdalo e Silvio
Ferrari.
Inoltre, sono state prodotte alcune interviste filmate – complementari e mirate alla lettura della
mostra e del periodo storico – a Germano Beringheli (giornalista critico d’arte), Dudy Faggioni
(gallerista), Silvio Ferrari (scrittore) e Francesco Masnata (gallerista), visibili all’interno dello spazio.
Particolarità
Il taglio critico e il tema della mostra non seguono uno schema corrente, in quanto privilegiano la
storia e non il mercato: le opere d’arte in quanto oggetto non sono presenti fisicamente, ma sono
soltanto rievocate e documentate.
La mostra è stata interamente autofinanziata e autoprodotta. Non è stato richiesto alcun contributo
a nessuno: oltre a garantire una totale indipendenza ai curatori, questo assunto sta a dimostrare
ciò che si può realizzare con una reale – e attuale – “povertà” di mezzi, distinguendosi da fenomeni
celebrativi finanziariamente azzardati.
Ringraziamenti
Ringraziamo Genova Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura per l’ospitalità e, in particolare,
per la loro disponibilità, il presidente Luca Borzani e il direttore Pietro Da Passano, nonché il loro
staff; Claudio Maccagno per le riprese filmate; Silvio Ferrari per il contributo sulla storia socio-
politico-culturale della città; Svjetlana Muzdalo per le ricerche sulla prima mostra dell’Arte Povera
(dottorato per l’Università di Bonn); Germano Beringheli e Dudy Faggioni; Publifoto per i contributi
tecnici; Georgiana Ripa.
Curatori
Francesco Masnata si occupa di arte contemporanea dal 1964. Ha aperto a Genova la Galleria La
Bertesca nel 1966. Negli anni ’70 ha aperto altre gallerie con lo stesso nome a Milano, Düsseldorf
e Roma. Contemporaneamente ha creato anche le Edizioni Masnata per documentare i movimenti
artistici d’avanguardia e i nuovi linguaggi dell’arte.
Linda Kaiser è critico d’arte e giornalista. È laureata in Storia della critica d’arte all’Università di
Genova, specializzata in Storia dell’arte contemporanea all’Università di Siena (sul Fluxus e la sua
variante italiana) e dottore di ricerca all’Università di Milano. Si occupa di musei e archivi d’impresa
e di nuove tendenze.
iniziale di un movimento. Correva l’anno 1967…
Luogo
Palazzo Ducale
Piazza Matteotti 9 – Cortile Maggiore
Titolo evento
Data apertura
Data chiusura
Curatori
Artisti
Entità
Tipologia
Abstract
Arte Povera: la prima mostra.
Genova, La Bertesca-Masnata, 1967 e dintorni /
Arte Povera: The First Exhibition.
Genoa, La Bertesca-Masnata, 1967 And Thereabouts
sabato 3 marzo 2012
domenica 18 marzo 2012
Linda Kaiser e Francesco Masnata
Alighiero Boetti, Luciano Fabro, Jannis Kounellis, Giulio Paolini, Pino Pascali,
Emilio Prini, Umberto Bignardi, Mario Ceroli, Paolo Icaro, Renato Mambor,
Eliseo Mattiacci, Cesare Tacchi
altro
documentaria
Attraverso la documentazione inedita dell’Archivio La Bertesca-Masnata, la
mostra rivisita storicamente quella che nel lontano 1967, proprio a Genova,
diede ufficialmente vita all’Arte Povera, il movimento che più di ogni altro
segna l’arte italiana della seconda metà del secolo scorso.
Comunicato stampa
Inaugura sabato 3 marzo 2012, a Palazzo Ducale di Genova, la mostra che vuole essere
rivisitazione storica di quella che nel lontano 1967, proprio a Genova, diede ufficialmente vita
all’Arte Povera, il movimento che più di ogni altro segna l’arte italiana della seconda metà del
secolo scorso.
Nata nel capoluogo ligure nel settembre-ottobre 1967 presso la Galleria La Bertesca, l’Arte Povera
fu il risultato del felice connubio dell’attività propositiva di un gallerista, Francesco Masnata, e della
ricerca di un critico, Germano Celant, entrambi genovesi.
Contenuti
L’idea della mostra attuale nasce dal desiderio di ricostruire fotograficamente e documentalmente
– per la prima volta e il più fedelmente possibile – le opere che furono realmente esposte nel
1967, il rapporto di queste con lo spazio e le fasi di allestimento. Nella stanza principale vengono
documentati anche i 12 artisti protagonisti (Arte Povera: Boetti, Fabro, Kounellis, Paolini, Pascali,
Prini; Im-spazio: Bignardi, Ceroli, Icaro, Mambor, Mattiacci, Tacchi), con ritratti e immagini che li
vedono interagire nell’ambiente e con i personaggi dell’epoca.
Nella seconda stanza il percorso prosegue con le tappe principali del programma espositivo della
Galleria La Bertesca, dalla sua apertura, avvenuta con la famosa mostra sulla Pop Art americana
nel 1966, fino al 1968. Qui viene rievocato il clima delle avanguardie artistiche del periodo.
In una terza stanza è presentata la sintesi dei fatti artistici e socio-politico-culturali che
ricostruiscono il contesto storico del “1967 e dintorni”, cioè dall’anno precedente all’anno
successivo alla mostra in oggetto. Sono leggibili i testi del catalogo originale e delle prime
recensioni.
Supporti
La mostra si avvale di materiali anche inediti conservati nell’Archivio La Bertesca-Masnata:
fotografie, cataloghi, inviti, documenti e supporti di diverso genere.
Per l’occasione, verrà realizzato un catalogo, con testi di Linda Kaiser, Svjetlana Muzdalo e Silvio
Ferrari.
Inoltre, sono state prodotte alcune interviste filmate – complementari e mirate alla lettura della
mostra e del periodo storico – a Germano Beringheli (giornalista critico d’arte), Dudy Faggioni
(gallerista), Silvio Ferrari (scrittore) e Francesco Masnata (gallerista), visibili all’interno dello spazio.
Particolarità
Il taglio critico e il tema della mostra non seguono uno schema corrente, in quanto privilegiano la
storia e non il mercato: le opere d’arte in quanto oggetto non sono presenti fisicamente, ma sono
soltanto rievocate e documentate.
La mostra è stata interamente autofinanziata e autoprodotta. Non è stato richiesto alcun contributo
a nessuno: oltre a garantire una totale indipendenza ai curatori, questo assunto sta a dimostrare
ciò che si può realizzare con una reale – e attuale – “povertà” di mezzi, distinguendosi da fenomeni
celebrativi finanziariamente azzardati.
Ringraziamenti
Ringraziamo Genova Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura per l’ospitalità e, in particolare,
per la loro disponibilità, il presidente Luca Borzani e il direttore Pietro Da Passano, nonché il loro
staff; Claudio Maccagno per le riprese filmate; Silvio Ferrari per il contributo sulla storia socio-
politico-culturale della città; Svjetlana Muzdalo per le ricerche sulla prima mostra dell’Arte Povera
(dottorato per l’Università di Bonn); Germano Beringheli e Dudy Faggioni; Publifoto per i contributi
tecnici; Georgiana Ripa.
Curatori
Francesco Masnata si occupa di arte contemporanea dal 1964. Ha aperto a Genova la Galleria La
Bertesca nel 1966. Negli anni ’70 ha aperto altre gallerie con lo stesso nome a Milano, Düsseldorf
e Roma. Contemporaneamente ha creato anche le Edizioni Masnata per documentare i movimenti
artistici d’avanguardia e i nuovi linguaggi dell’arte.
Linda Kaiser è critico d’arte e giornalista. È laureata in Storia della critica d’arte all’Università di
Genova, specializzata in Storia dell’arte contemporanea all’Università di Siena (sul Fluxus e la sua
variante italiana) e dottore di ricerca all’Università di Milano. Si occupa di musei e archivi d’impresa
e di nuove tendenze.
03
marzo 2012
Arte Povera: la prima mostra. Genova, La Bertesca-Masnata, 1967 e dintorni
Dal 03 al 18 marzo 2012
Location
PALAZZO DUCALE
Genova, Piazza Giacomo Matteotti, 9, (Genova)
Genova, Piazza Giacomo Matteotti, 9, (Genova)
Orario di apertura
Tutti i giorni, ore 11-19
Vernissage
3 Marzo 2012, ore 18
Curatore




