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Attese Tradite
Camminare per le rovine di vecchi impianti dismessi e abbandonati della Sicilia Orientale è come attraversare a grandi falcate la storia di questa parte dell’Isola, una storia di ideali traditi e speranze disattese.
Comunicato stampa
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Attese tradite
Camminare per le rovine di vecchi impianti dismessi e abbandonati della Sicilia Orientale è come attraversare a grandi falcate la storia di questa parte dell’Isola, una storia di ideali traditi e speranze disattese. C’è tutto questo tra le rovine di quella che un tempo era ed è ancora… una delle zone industriali più importanti d’Europa, una zona che è stata, insieme, la fortuna e la disgrazia di questa parte della Sicilia. L’aria è impregnata dell’odore intenso del “passato”, rottami di ferro arrugginito continuano a riempire il territorio, tutto intorno è un disastro: vecchi impianti che si stagliano al centro del golfo, imponenti come il senso di abbandono che trasmettono; vegetazione che nasconde alla vista un complesso di edifici in rovina, circondati da pozze di liquami dove galleggiano i vecchi elmetti degli operai e i barili una volta pieni di composti chimici; piccioni che nidificano tra i vetri rotti dei grandi finestroni arrugginiti e rompono, con il loro battito d'ali, il silenzio funereo che sembra fare paradossalmente rumore e si fa “sentire” se ci si addentra in questa surreale realtà. Per capire la storia dell’industrializzazione siracusana, bisogna indagare, bisogna “scavare” dentro un passato poco conosciuto, alla ricerca di chi ha avuto il coraggio di combattere ogni giorno, presentando denunce nelle sedi opportune, cercando l’aiuto delle istituzioni, sensibilizzando la popolazione, tutto con un unico fine: difendere un angolo di paradiso.
Camminare per le rovine di vecchi impianti dismessi e abbandonati della Sicilia Orientale è come attraversare a grandi falcate la storia di questa parte dell’Isola, una storia di ideali traditi e speranze disattese. C’è tutto questo tra le rovine di quella che un tempo era ed è ancora… una delle zone industriali più importanti d’Europa, una zona che è stata, insieme, la fortuna e la disgrazia di questa parte della Sicilia. L’aria è impregnata dell’odore intenso del “passato”, rottami di ferro arrugginito continuano a riempire il territorio, tutto intorno è un disastro: vecchi impianti che si stagliano al centro del golfo, imponenti come il senso di abbandono che trasmettono; vegetazione che nasconde alla vista un complesso di edifici in rovina, circondati da pozze di liquami dove galleggiano i vecchi elmetti degli operai e i barili una volta pieni di composti chimici; piccioni che nidificano tra i vetri rotti dei grandi finestroni arrugginiti e rompono, con il loro battito d'ali, il silenzio funereo che sembra fare paradossalmente rumore e si fa “sentire” se ci si addentra in questa surreale realtà. Per capire la storia dell’industrializzazione siracusana, bisogna indagare, bisogna “scavare” dentro un passato poco conosciuto, alla ricerca di chi ha avuto il coraggio di combattere ogni giorno, presentando denunce nelle sedi opportune, cercando l’aiuto delle istituzioni, sensibilizzando la popolazione, tutto con un unico fine: difendere un angolo di paradiso.
22
maggio 2026
Attese Tradite
Dal 22 maggio al 26 giugno 2026
fotografia
Location
Galleria Fiaf Le Gru
Valverde, Corso Vittorio Emanuele III, 214, (CT)
Valverde, Corso Vittorio Emanuele III, 214, (CT)
Orario di apertura
Dalle 20.30 alle 23.00
Vernissage
22 Maggio 2026, 20.30
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