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Aurelio Caruso – Nel Parco con Paola
L’artista presenta in questa sua nuova mostra personale, un gruppo di opere dedicate quasi totalmente al Parco dell’Arte della Fondazione La Verde La Malfa.
Comunicato stampa
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Nel suo testo di presentazione in catalogo scritto da Vinny Scorsone leggiamo: “(…) le scarpe in bronzo presenti nel Parco dell’Arte create da Elena La Verde e riprodotte da Aurelio in un suo dipinto, raccontano di un continuo dialogo tra soggetti e linguaggi artistici.
Aurelio ha modificato il suo modo di dipingere anche se le tematiche sono rimaste invariate. Gli stencil hanno reso i suoi quadri più malinconici, carichi di atmosfere inquiete.
I grigi continuano ad essere presenti, ma stavolta è il nero che si fa latore di pensieri. Il disegno ha prevalso sulla pittura e si è fatto maschera, prodotto seriale.
Sembrano figli delle graphic novel, i suoi ultimi dipinti, e di quell’arte italiana che aveva come protagonisti Franco Angeli e Mario Schifano. Caruso però si è spinto oltre quasi a sfiorare le street art. Ha infatti reso i suoi quadri pareti su cui operare da writer. Blek le Rat e Banksy sono divenuti i suoi “suggeritori” artistici. Così come nelle opere murali di questi writers, difatti, ora nei suoi dipinti pittura tradizionale e stencil si integrano, si contendono lo spazio.
Caruso, come Spielberg in “Schindler’s list”, colora l’essenziale. Il suo è un modo di riacciuffare dall’oblio e dall’appiattimento dei ricordi di massa ciò che è importante, ciò che non deve essere dimenticato, che deve essere subito identificato. In Caruso il colore (preferibilmente rosso) è l’essenziale, è vita. (…)”
Aurelio ha modificato il suo modo di dipingere anche se le tematiche sono rimaste invariate. Gli stencil hanno reso i suoi quadri più malinconici, carichi di atmosfere inquiete.
I grigi continuano ad essere presenti, ma stavolta è il nero che si fa latore di pensieri. Il disegno ha prevalso sulla pittura e si è fatto maschera, prodotto seriale.
Sembrano figli delle graphic novel, i suoi ultimi dipinti, e di quell’arte italiana che aveva come protagonisti Franco Angeli e Mario Schifano. Caruso però si è spinto oltre quasi a sfiorare le street art. Ha infatti reso i suoi quadri pareti su cui operare da writer. Blek le Rat e Banksy sono divenuti i suoi “suggeritori” artistici. Così come nelle opere murali di questi writers, difatti, ora nei suoi dipinti pittura tradizionale e stencil si integrano, si contendono lo spazio.
Caruso, come Spielberg in “Schindler’s list”, colora l’essenziale. Il suo è un modo di riacciuffare dall’oblio e dall’appiattimento dei ricordi di massa ciò che è importante, ciò che non deve essere dimenticato, che deve essere subito identificato. In Caruso il colore (preferibilmente rosso) è l’essenziale, è vita. (…)”
01
ottobre 2011
Aurelio Caruso – Nel Parco con Paola
Dal primo al 22 ottobre 2011
arte contemporanea
Location
GALLERIA STUDIO 71
Palermo, Via Vincenzo Fuxa, 9, (Palermo)
Palermo, Via Vincenzo Fuxa, 9, (Palermo)
Orario di apertura
dalle 17.00 alle 19.30 tutti i giorni, previo appuntamento telefonando al n. 095 7178155 – 338 5078352.
Vernissage
1 Ottobre 2011, h 18.00
Autore
Curatore




