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Barbara Tabita – T-if
La sua abitudine a scrutare la vita, a carpirne i meccanismi, a osservare i vari caratteri, l’abitudine maniacale a cogliere le stranezze della gente che le sta intorno, la porta nel tempo a organizzare in questo progetto una serie di appunti visivi, particolari intimi, riflessioni on the road
Comunicato stampa
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Le Stanze Bianche, nuovo contenitore creativo, esordisce con l’insolito progetto di ricerca
fotografica di Barbara Tabita. Artista di un'altra disciplina dell’arte, brillante attrice di cinema e
teatro, artista dell’affabulazione, che si riscopre anche “artista” visuale.
La sua abitudine a scrutare la vita, a carpirne i meccanismi, a osservare i vari caratteri, l’abitudine
maniacale a cogliere le stranezze della gente che le sta intorno, la porta nel tempo a organizzare
in questo progetto una serie di appunti visivi, particolari intimi, riflessioni on the road.
Barbara Tabita condivide con questo lavoro ciò che il suo sguardo furtivo le ha suggerito di
immortalare. Senza premeditazione. Il suo agire è puro istinto. Talvolta fortuna.
Eco che via via prende forma T-if, un racconto di “storie” bizzarre o semiserie scaturite dall’ironia e
dalla curiosità di una artista atipica e poliedrica.
Immagini rubate. Come una ladra appunto. In giro per il mondo. Qua e là.
Senza ordine e senza filtri.
Immagini che vengono presentate così come sono. Niente aggiustamenti, niente pose. Scatti
naturali che rivendicano la loro imperfezione. Urlano l’ingenuità di uno sguardo contromano.
Scatti senza velleità alcuna, che però sono un filo rosso, memoria di luoghi, di facce, di attimi
vissuti.
La Tabita si diverte, si commuove, riflette. Ad ogni scatto corrisponde un sentimento. Un
particolare stato d’animo. Semplicemente.
E così che nasce questo lavoro. Semplicemente.
Eppure in un contesto come l’arte contemporanea in cui spesso più che il significato conta la
forma, T-if è esattamente il contrario.
Perché l’imperfezione della forma dà forza al significato. È una sorta di non sense, un ossimoro
se vogliamo, in cui la tecnica espressiva è il pretesto per dare forma espressiva alla curiosità, alla
connessione di idee.
T-if è una possibile chiave di lettura per osservare la realtà, la società globalizzata. È un punto di
vista altro, insolito.
È un‘analisi fresca di alcune dinamiche sociali, di temi scottanti, di fatti contemporanei.
È un’interrogazione della realtà attraverso l’immagine rubata. In cui viene ribaltato il punto di vista.
La Tabita artista che in genere è abituata ad essere osservata dagli altri, invece, osserva lei stessa
gli altri.
Dà un nuovo ruolo alla “maschera” divenendo regista; concedendosi una libertà interpretativa del
tutto palese, voluta, quasi sfrontata. Che arriva immediatamente e senza giri di parole.
T-if è un delicato racconto della condizione umana attraverso l’illusione poetica delle immagini.
Completa l’esposizione una videoinstallazione in cui l’artista/attrice commenta con un testo sonoro
le sue fotografie, restituendo attraverso la parole il senso profondo del suo lavoro.
La videoinstallazione coniuga le due anime della ricerca: laddove due forme di linguaggio si
uniscono in un'unica sintesi concettuale del progetto.
BOX:
Le stanze bianche
Via E. Albanese 100
Info +39 3475214573
info@lestanzebianche.it
fotografica di Barbara Tabita. Artista di un'altra disciplina dell’arte, brillante attrice di cinema e
teatro, artista dell’affabulazione, che si riscopre anche “artista” visuale.
La sua abitudine a scrutare la vita, a carpirne i meccanismi, a osservare i vari caratteri, l’abitudine
maniacale a cogliere le stranezze della gente che le sta intorno, la porta nel tempo a organizzare
in questo progetto una serie di appunti visivi, particolari intimi, riflessioni on the road.
Barbara Tabita condivide con questo lavoro ciò che il suo sguardo furtivo le ha suggerito di
immortalare. Senza premeditazione. Il suo agire è puro istinto. Talvolta fortuna.
Eco che via via prende forma T-if, un racconto di “storie” bizzarre o semiserie scaturite dall’ironia e
dalla curiosità di una artista atipica e poliedrica.
Immagini rubate. Come una ladra appunto. In giro per il mondo. Qua e là.
Senza ordine e senza filtri.
Immagini che vengono presentate così come sono. Niente aggiustamenti, niente pose. Scatti
naturali che rivendicano la loro imperfezione. Urlano l’ingenuità di uno sguardo contromano.
Scatti senza velleità alcuna, che però sono un filo rosso, memoria di luoghi, di facce, di attimi
vissuti.
La Tabita si diverte, si commuove, riflette. Ad ogni scatto corrisponde un sentimento. Un
particolare stato d’animo. Semplicemente.
E così che nasce questo lavoro. Semplicemente.
Eppure in un contesto come l’arte contemporanea in cui spesso più che il significato conta la
forma, T-if è esattamente il contrario.
Perché l’imperfezione della forma dà forza al significato. È una sorta di non sense, un ossimoro
se vogliamo, in cui la tecnica espressiva è il pretesto per dare forma espressiva alla curiosità, alla
connessione di idee.
T-if è una possibile chiave di lettura per osservare la realtà, la società globalizzata. È un punto di
vista altro, insolito.
È un‘analisi fresca di alcune dinamiche sociali, di temi scottanti, di fatti contemporanei.
È un’interrogazione della realtà attraverso l’immagine rubata. In cui viene ribaltato il punto di vista.
La Tabita artista che in genere è abituata ad essere osservata dagli altri, invece, osserva lei stessa
gli altri.
Dà un nuovo ruolo alla “maschera” divenendo regista; concedendosi una libertà interpretativa del
tutto palese, voluta, quasi sfrontata. Che arriva immediatamente e senza giri di parole.
T-if è un delicato racconto della condizione umana attraverso l’illusione poetica delle immagini.
Completa l’esposizione una videoinstallazione in cui l’artista/attrice commenta con un testo sonoro
le sue fotografie, restituendo attraverso la parole il senso profondo del suo lavoro.
La videoinstallazione coniuga le due anime della ricerca: laddove due forme di linguaggio si
uniscono in un'unica sintesi concettuale del progetto.
BOX:
Le stanze bianche
Via E. Albanese 100
Info +39 3475214573
info@lestanzebianche.it
07
giugno 2012
Barbara Tabita – T-if
Dal 07 giugno al 07 luglio 2012
fotografia
Location
LE STANZE BIANCHE
Palermo, Via Enrico Albanese, 100, (Palermo)
Palermo, Via Enrico Albanese, 100, (Palermo)
Vernissage
7 Giugno 2012, ORE 19.30
Autore



