Create an account
Welcome! Register for an account
La password verrà inviata via email.
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.
-
- container colonna1
- Categorie
- #iorestoacasa
- Agenda
- Archeologia
- Architettura
- Arte antica
- Arte contemporanea
- Arte moderna
- Arti performative
- Attualità
- Bandi e concorsi
- Beni culturali
- Cinema
- Contest
- Danza
- Design
- Diritto
- Eventi
- Fiere e manifestazioni
- Film e serie tv
- Formazione
- Fotografia
- Libri ed editoria
- Mercato
- MIC Ministero della Cultura
- Moda
- Musei
- Musica
- Opening
- Personaggi
- Politica e opinioni
- Street Art
- Teatro
- Viaggi
- Categorie
- container colonna2
- Servizi
- Sezioni
- container colonna1
Benjamin Shilling – #Kosmonaut
Durante il viaggio tra l’America e l’Australia quando ha oltrepassato la linea internazionale del cambio di data, ha perso un giorno. Dal quel momento è sempre stato affascinato dal concetto di tempo, spazio e vuoto.
Comunicato stampa
Condividi l'evento
Finita l’università nel 2000, Benjamin ha iniziato a viaggiare attraverso i tre continenti: Europa, America e Australasia. Durante il viaggio tra l’America e l’Australia quando ha oltrepassato la linea internazionale del cambio di data, ha perso un giorno.
Dal quel momento è sempre stato affascinato dal concetto di tempo, spazio e vuoto.
Mentre viveva nella città di Varsavia in Polonia nel 2008, Benjamin ha fondato The Yuri Gagarin Contraband dopo avere scritto una poesia intitolata “On the corner of Yuri Gagarin and Space Row A”, un progetto musicale che condivide le speranze, i sogni, gli incubi e le paure del primo uomo che ha circumnavigato la terra dallo spazio attraverso un mezzo audiovisivo.
Cresce così, nella mente di Benjamin Shilling, il progetto #Kosmonaut, come naturale prosecuzione di queste idee in cui parole, musica e immagini sono correlate per comunicarci diversi significati e diversi momenti durante un’esperienza dal vivo.
“Occupy Space” si riferisce, in termini di linguaggio, allo spazio vuoto tra il dire cosa intendiamo e il significato di ciò che diciamo.
“Occupy Space” simboleggia la base dalla quale dovremmo prendere delle responsabilità che derivano dal nostro diritto di avere la libertà di parola.
E significa che il nostro rapporto con lo spazio deve essere rivisto in modo che ‘occupare uno spazio’ significhi entrare più in contatto con quello che ci circonda.
“La libertà di pensiero è più forte della tracotanza del potere.”
Giordano Bruno
Dal quel momento è sempre stato affascinato dal concetto di tempo, spazio e vuoto.
Mentre viveva nella città di Varsavia in Polonia nel 2008, Benjamin ha fondato The Yuri Gagarin Contraband dopo avere scritto una poesia intitolata “On the corner of Yuri Gagarin and Space Row A”, un progetto musicale che condivide le speranze, i sogni, gli incubi e le paure del primo uomo che ha circumnavigato la terra dallo spazio attraverso un mezzo audiovisivo.
Cresce così, nella mente di Benjamin Shilling, il progetto #Kosmonaut, come naturale prosecuzione di queste idee in cui parole, musica e immagini sono correlate per comunicarci diversi significati e diversi momenti durante un’esperienza dal vivo.
“Occupy Space” si riferisce, in termini di linguaggio, allo spazio vuoto tra il dire cosa intendiamo e il significato di ciò che diciamo.
“Occupy Space” simboleggia la base dalla quale dovremmo prendere delle responsabilità che derivano dal nostro diritto di avere la libertà di parola.
E significa che il nostro rapporto con lo spazio deve essere rivisto in modo che ‘occupare uno spazio’ significhi entrare più in contatto con quello che ci circonda.
“La libertà di pensiero è più forte della tracotanza del potere.”
Giordano Bruno
21
giugno 2018
Benjamin Shilling – #Kosmonaut
21 giugno 2018
performance - happening
serata - evento
serata - evento
Location
AOCF58 – GALLERIA BRUNO LISI
Roma, Via Flaminia, 58, (Roma)
Roma, Via Flaminia, 58, (Roma)
Orario di apertura
due performance: ore 19.00 / 21.00
Vernissage
21 Giugno 2018, h 19,00
Autore




