Create an account
Welcome! Register for an account
La password verrà inviata via email.
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.
-
- container colonna1
- Categorie
- #iorestoacasa
- Agenda
- Archeologia
- Architettura
- Arte antica
- Arte contemporanea
- Arte moderna
- Arti performative
- Attualità
- Bandi e concorsi
- Beni culturali
- Cinema
- Contest
- Danza
- Design
- Diritto
- Eventi
- Fiere e manifestazioni
- Film e serie tv
- Formazione
- Fotografia
- Libri ed editoria
- Mercato
- MIC Ministero della Cultura
- Moda
- Musei
- Musica
- Opening
- Personaggi
- Politica e opinioni
- Street Art
- Teatro
- Viaggi
- Categorie
- container colonna2
- Servizi
- Sezioni
- container colonna1
Betty Zanelli – Score. A Visual Symphony
Con partiture e mappe; vecchie pagine e disegni; pittura e fotografia; strumenti musicali ricostruiti, custodie consumate, Zanelli crea immagini e oggetti alterati, un inganno ottico per l’osservatore tra ciò che è vero e ciò che è falso, tra ciò che esisteva e quello che ha modificato o creato.
Comunicato stampa
Condividi l'evento
Sabato 6 giugno 2026 alle ore 19:00 presso lo spazio espositivo Pallavicini22 Art Gallery in Viale Giorgio Pallavicini 22 a Ravenna, si inaugurerà la personale di Betty Zanelli " Score – A Visual Symphony" a cura di Alice Rubbini.
L'esposizione rimarrà allestita fino a venerdì 26 giugno e sarà aperta al pubblico dal giovedì al sabato feriali dalle 17 alle 19. Ingresso libero.
Sabato 13 giugno alle ore 18:30 è programmata “Flânerie”, una performance musicale con Sara Albani (sassofono tenore) e Marco Visconti Prasca (sassofono baritono).
La Mostra
“….(la) sorprendente scoperta delle energie rivoluzionarie che appaiono nelle cose "invecchiate", nelle prime costruzioni in ferro, nelle prime fabbriche, nelle prime fotografie, negli oggetti che cominciano a scomparire, nei pianoforti a coda, negli abiti vecchi più di cinque anni, nei ritrovi mondani, quando cominciano a passare di moda” (E. Bloch, W. Benjamin, Ricordare il futuro – Scritti sull’Eingedenken, Mimesis, (MilanoUdine), 2017)
Con partiture e mappe; vecchie pagine e disegni; pittura e fotografia; strumenti musicali ricostruiti, custodie consumate, Betty Zanelli crea immagini e oggetti alterati, un inganno ottico per l’osservatore tra ciò che è vero e ciò che è falso, tra ciò che esisteva e quello che ha modificato o creato: oggetti appartenuti a un’altra epoca cui il suo lavoro conferisce un ruolo in quella attuale.
È un lavoro sulla memoria, sullo scorrere del tempo, su ciò che è dimenticato dall’uomo: oggetti e luoghi abbandonati coperti da una patina di oblio. Ma questi oggetti hanno una grande forza lasciata latente: quello di esprimere le proprie potenzialità inespresse, il proprio racconto non narrato, e nel caso dei violini, tutta la musica che non hanno mai potuto suonare.
L’artista
Betty Zanelli è un’artista visiva multidisciplinare la cui pratica spazia tra fotografia, disegno, pittura, elaborazione digitale e installazioni site-specific. La sua ricerca si configura come un percorso emozionale volto a esplorare il valore evocativo di luoghi abbandonati, oggetti dimenticati e il concetto simbolico di “soglia” — porte aperte o chiuse — intesi come tracce di una memoria personale e collettiva.
Nel corso della sua lunga carriera, tra Europa e Stati Uniti, ha esposto in gallerie e istituzioni di città come New York, Los Angeles, Berlino, Londra, Roma e Bologna. Significative sono state le sue residenze artistiche, tra cui il Project Studio Space Program del P.S.122 di New York e il Residency Program dell’Institut für Alles Mögliche di Berlino.
Diplomata in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Bologna - dove oggi è docente di Fashion Design M.A. - ha vissuto a New York dal 1986 al 1994. Dal 2013 Betty Zanelli cura e organizza mostre, performance e progetti espositivi in sedi italiane e internazionali, tra cui, recentemente, New York e l’Expo 2025 di Osaka.
L’evento
Promossa e organizzata da CARP Associazione di Promozione Sociale, Spazio Espositivo PALLAVICINI 22 Art Gallery, Archivio Collezione Ghigi-Pagnani, la mostra si avvale del patrocinio di Assemblea legislativa Regione Emilia Romagna, Comune di Ravenna Assessorato alla Cultura, Accademia di Belle Arti di Ravenna, Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro-settentrionale e del sostegno di SAGEM srl, Gruppo SAPIR, La BCC Ravennate Forlivese e Imolese.
Media Partner: RavennaEventi, PortoRavennaNews.
L'esposizione rimarrà allestita fino a venerdì 26 giugno e sarà aperta al pubblico dal giovedì al sabato feriali dalle 17 alle 19. Ingresso libero.
Sabato 13 giugno alle ore 18:30 è programmata “Flânerie”, una performance musicale con Sara Albani (sassofono tenore) e Marco Visconti Prasca (sassofono baritono).
La Mostra
“….(la) sorprendente scoperta delle energie rivoluzionarie che appaiono nelle cose "invecchiate", nelle prime costruzioni in ferro, nelle prime fabbriche, nelle prime fotografie, negli oggetti che cominciano a scomparire, nei pianoforti a coda, negli abiti vecchi più di cinque anni, nei ritrovi mondani, quando cominciano a passare di moda” (E. Bloch, W. Benjamin, Ricordare il futuro – Scritti sull’Eingedenken, Mimesis, (MilanoUdine), 2017)
Con partiture e mappe; vecchie pagine e disegni; pittura e fotografia; strumenti musicali ricostruiti, custodie consumate, Betty Zanelli crea immagini e oggetti alterati, un inganno ottico per l’osservatore tra ciò che è vero e ciò che è falso, tra ciò che esisteva e quello che ha modificato o creato: oggetti appartenuti a un’altra epoca cui il suo lavoro conferisce un ruolo in quella attuale.
È un lavoro sulla memoria, sullo scorrere del tempo, su ciò che è dimenticato dall’uomo: oggetti e luoghi abbandonati coperti da una patina di oblio. Ma questi oggetti hanno una grande forza lasciata latente: quello di esprimere le proprie potenzialità inespresse, il proprio racconto non narrato, e nel caso dei violini, tutta la musica che non hanno mai potuto suonare.
L’artista
Betty Zanelli è un’artista visiva multidisciplinare la cui pratica spazia tra fotografia, disegno, pittura, elaborazione digitale e installazioni site-specific. La sua ricerca si configura come un percorso emozionale volto a esplorare il valore evocativo di luoghi abbandonati, oggetti dimenticati e il concetto simbolico di “soglia” — porte aperte o chiuse — intesi come tracce di una memoria personale e collettiva.
Nel corso della sua lunga carriera, tra Europa e Stati Uniti, ha esposto in gallerie e istituzioni di città come New York, Los Angeles, Berlino, Londra, Roma e Bologna. Significative sono state le sue residenze artistiche, tra cui il Project Studio Space Program del P.S.122 di New York e il Residency Program dell’Institut für Alles Mögliche di Berlino.
Diplomata in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Bologna - dove oggi è docente di Fashion Design M.A. - ha vissuto a New York dal 1986 al 1994. Dal 2013 Betty Zanelli cura e organizza mostre, performance e progetti espositivi in sedi italiane e internazionali, tra cui, recentemente, New York e l’Expo 2025 di Osaka.
L’evento
Promossa e organizzata da CARP Associazione di Promozione Sociale, Spazio Espositivo PALLAVICINI 22 Art Gallery, Archivio Collezione Ghigi-Pagnani, la mostra si avvale del patrocinio di Assemblea legislativa Regione Emilia Romagna, Comune di Ravenna Assessorato alla Cultura, Accademia di Belle Arti di Ravenna, Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro-settentrionale e del sostegno di SAGEM srl, Gruppo SAPIR, La BCC Ravennate Forlivese e Imolese.
Media Partner: RavennaEventi, PortoRavennaNews.
06
giugno 2026
Betty Zanelli – Score. A Visual Symphony
Dal 06 al 26 giugno 2026
arte contemporanea
Location
PALLAVICINI 22
Ravenna, Viale Giorgio Pallavicini, 22, (RA)
Ravenna, Viale Giorgio Pallavicini, 22, (RA)
Orario di apertura
da giovedì a sabato ore 17-19
Vernissage
6 Giugno 2026, ore 19
Sito web
Autore
Curatore
Autore testo critico
Media partner
Sponsor
Patrocini






