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Between States
Dal 15 al 21 maggio 2026, Medina Art Gallery presenta Between States, mostra collettiva a cura di Giulia
Majer e Mariacarmela Mazzeo, che riunisce artisti emergenti e affermati in un dialogo aperto sulle condizioni della pratica artistica contemporanea.
Comunicato stampa
Segnala l'evento
Dal 15 al 21 maggio 2026, Medina Art Gallery presenta Between States, mostra collettiva a cura di Giulia
Majer e Mariacarmela Mazzeo, che riunisce artisti emergenti e affermati in un dialogo aperto sulle condizioni
della pratica artistica contemporanea.
Between States si configura come uno spazio fluido di attraversamento, in cui linguaggi, materiali e visioni
eterogenee si intrecciano generando un campo dinamico di confronto. Più che una mostra, si propone come un
territorio aperto, un ambiente privo di coordinate fisse dove ogni opera diventa un’occasione per interrogare le
molteplici direzioni della ricerca artistica oggi.
Il progetto prende forma a partire da una domanda centrale: cosa accade quando un’opera smette di essere un
punto di arrivo e diventa uno stato di passaggio? Il titolo evoca infatti una condizione di sospensione, un “tra”
in cui forme, significati e percezioni si sottraggono a una definizione stabile. Le opere si collocano in questa
dimensione intermedia — tra processo e compimento, tra materia e immagine, tra sfera intima e collettiva, tra
visibile e invisibile — attivando una tensione continua che le rende esperienze aperte e in divenire.
In un contesto storico segnato da transizioni costanti — tra fisico e digitale, presenza e simulazione — la
mostra riflette una diffusa instabilità percettiva e identitaria, proponendo la pratica artistica come spazio di
attraversamento e ridefinizione. Attraverso una pluralità di linguaggi visivi, dalla fotografia analogica e digitale
alla pittura che intreccia tecniche tradizionali e strumenti contemporanei, gli artisti costruiscono un dialogo
stratificato. Acrilico e olio su tela convivono con matite colorate e immagini generate digitalmente, dando vita a
una continua oscillazione tra gesto manuale e processo computazionale.
Le opere non si limitano a coesistere nello spazio espositivo, ma si attivano reciprocamente, generando una rete
di rimandi, interferenze e risonanze. Emergono come soglie: superfici da attraversare, immagini che si
dissolvono e si ricompongono, tracce che oscillano tra presenza e assenza. Lo spettatore è chiamato a
partecipare attivamente, costruendo connessioni e significati attraverso il proprio movimento nello spazio e nel
tempo della visione.
Between States si propone infine come una riflessione aperta, che non offre risposte definitive ma invita a
sostare nell’incertezza, dove ogni forma resta in potenza e ogni significato in trasformazione.
Majer e Mariacarmela Mazzeo, che riunisce artisti emergenti e affermati in un dialogo aperto sulle condizioni
della pratica artistica contemporanea.
Between States si configura come uno spazio fluido di attraversamento, in cui linguaggi, materiali e visioni
eterogenee si intrecciano generando un campo dinamico di confronto. Più che una mostra, si propone come un
territorio aperto, un ambiente privo di coordinate fisse dove ogni opera diventa un’occasione per interrogare le
molteplici direzioni della ricerca artistica oggi.
Il progetto prende forma a partire da una domanda centrale: cosa accade quando un’opera smette di essere un
punto di arrivo e diventa uno stato di passaggio? Il titolo evoca infatti una condizione di sospensione, un “tra”
in cui forme, significati e percezioni si sottraggono a una definizione stabile. Le opere si collocano in questa
dimensione intermedia — tra processo e compimento, tra materia e immagine, tra sfera intima e collettiva, tra
visibile e invisibile — attivando una tensione continua che le rende esperienze aperte e in divenire.
In un contesto storico segnato da transizioni costanti — tra fisico e digitale, presenza e simulazione — la
mostra riflette una diffusa instabilità percettiva e identitaria, proponendo la pratica artistica come spazio di
attraversamento e ridefinizione. Attraverso una pluralità di linguaggi visivi, dalla fotografia analogica e digitale
alla pittura che intreccia tecniche tradizionali e strumenti contemporanei, gli artisti costruiscono un dialogo
stratificato. Acrilico e olio su tela convivono con matite colorate e immagini generate digitalmente, dando vita a
una continua oscillazione tra gesto manuale e processo computazionale.
Le opere non si limitano a coesistere nello spazio espositivo, ma si attivano reciprocamente, generando una rete
di rimandi, interferenze e risonanze. Emergono come soglie: superfici da attraversare, immagini che si
dissolvono e si ricompongono, tracce che oscillano tra presenza e assenza. Lo spettatore è chiamato a
partecipare attivamente, costruendo connessioni e significati attraverso il proprio movimento nello spazio e nel
tempo della visione.
Between States si propone infine come una riflessione aperta, che non offre risposte definitive ma invita a
sostare nell’incertezza, dove ogni forma resta in potenza e ogni significato in trasformazione.
15
maggio 2026
Between States
Dal 15 al 21 maggio 2026
arte contemporanea
Location
Medina Art Gallery
Roma, Via Angelo Poliziano, 32, (RM)
Roma, Via Angelo Poliziano, 32, (RM)
Orario di apertura
Lun- Ven 15:00-19:00, Sab & Domenica su appuntamento
Vernissage
15 Maggio 2026, 18
Autore
Curatore
Autore testo critico




