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Beverly Pepper – Works on paper: 1960-2005
una esposizione che raccoglie una quarantina di disegni, realizzati con varie tecniche, che hanno avuto un ruolo attivo e costante nell’opera dell’artista
Comunicato stampa
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Beverly Pepper e` un’artista di primaria importanza nella scena internazionale, il cui brillante percorso artistico si snoda attraverso varie decadi di pionieristica ricerca nell’uso di materiali per la proprie sculture, di importanti progetti, di pubbliche installazioni.
Mentre la sua monumentale opera scultorea e` presente permanentemente negli scenari urbani di citta` come New York City, Washington DC, Barcellona, Parigi, o Tokyo, per citarne alcune. La SACI ,nella sua sede fiorentina, ha il piacere di presentare una esposizione che raccoglie una quarantina di disegni, realizzati con varie tecniche, che hanno avuto un ruolo attivo e costante nell’opera dell’artista.
All`inizio degli anni novanta Beverly Pepper lavora a Pistoia nello Spazio Teatro Celle, all`interno del parco di sculture di Giuliano Gori. Qualche anno dopo la galleria degli Uffizi acquista per la collezione di arte contemporanea proprio un disegno, mentre nel 1998 una grandiosa esposizione personale a Forte Belvedere ne celebra i trentanni di sculture.
“ La natura del disegno e` l’immediatezza. Aiuta la mente a trovare delle soluzioni, da` evidenza alle immagini, e spesso porta a territori sconosciuti. Percio`, gioca un ruolo enorme e costante nel mio processo creativo. Disegno sugli aerei, difronte alla televisione, o nei ristoranti. E` una maniera di restare permeabile alle cose, di liberare idee.
Disegno anche per mero piacere, a volte e` un preliminare dello scolpire, ma non necessariamente. Solo a volte questi disegni sono utilizzati come modello, anche se spesso schizzo lavori che sono gia` stati realizzati-per riprenderli in mano, definirli e revisionarli.
A volte inizio un disegno per se stesso e nient’altro, non come uno schizzo preparatorio, nemmeno in cerca di idee, ma unicamente per se stesso. Solitamente succede tra un ciclo di lavoro ed un altro.
Confesso di avere qualche problema psicologico a riguardo: una barriera tra me e quel costoso foglio di carta. Certo che i materali per le mie sculture ed i miei dipinti sono di gran lunga piu` costosi della carta da disegno, ma il mio approccio con la carta e` piu` riverente. Forse deriva dal fatto che e` impossibile tornare indietro. Non si puo` ,come nella pittura andare sopra e cancellare. Non e` possibile riciclare. E` permanente. Mi piace questa doppa sfida.
Inevitabilmente devo fare molti disegni esplicativi; strutture per i gessi, abbozzi per la produzione, modifiche progettuali. Spesso questi fogli si sporcano, si coprono di segni di ruggine, macchie, impronte digitali.
Tendo a trattare i miei disegni con noncuranza. Li perdo nei cassetti, nei tacquini. A volte li rinvengo dopo anni, spesso mi sorprendo al constatare che quel progetto in cui sono ora immersa profondamente trae le sue origini da quel lontano blocco di schizzi.” BEVERLY PEPPER
Mentre la sua monumentale opera scultorea e` presente permanentemente negli scenari urbani di citta` come New York City, Washington DC, Barcellona, Parigi, o Tokyo, per citarne alcune. La SACI ,nella sua sede fiorentina, ha il piacere di presentare una esposizione che raccoglie una quarantina di disegni, realizzati con varie tecniche, che hanno avuto un ruolo attivo e costante nell’opera dell’artista.
All`inizio degli anni novanta Beverly Pepper lavora a Pistoia nello Spazio Teatro Celle, all`interno del parco di sculture di Giuliano Gori. Qualche anno dopo la galleria degli Uffizi acquista per la collezione di arte contemporanea proprio un disegno, mentre nel 1998 una grandiosa esposizione personale a Forte Belvedere ne celebra i trentanni di sculture.
“ La natura del disegno e` l’immediatezza. Aiuta la mente a trovare delle soluzioni, da` evidenza alle immagini, e spesso porta a territori sconosciuti. Percio`, gioca un ruolo enorme e costante nel mio processo creativo. Disegno sugli aerei, difronte alla televisione, o nei ristoranti. E` una maniera di restare permeabile alle cose, di liberare idee.
Disegno anche per mero piacere, a volte e` un preliminare dello scolpire, ma non necessariamente. Solo a volte questi disegni sono utilizzati come modello, anche se spesso schizzo lavori che sono gia` stati realizzati-per riprenderli in mano, definirli e revisionarli.
A volte inizio un disegno per se stesso e nient’altro, non come uno schizzo preparatorio, nemmeno in cerca di idee, ma unicamente per se stesso. Solitamente succede tra un ciclo di lavoro ed un altro.
Confesso di avere qualche problema psicologico a riguardo: una barriera tra me e quel costoso foglio di carta. Certo che i materali per le mie sculture ed i miei dipinti sono di gran lunga piu` costosi della carta da disegno, ma il mio approccio con la carta e` piu` riverente. Forse deriva dal fatto che e` impossibile tornare indietro. Non si puo` ,come nella pittura andare sopra e cancellare. Non e` possibile riciclare. E` permanente. Mi piace questa doppa sfida.
Inevitabilmente devo fare molti disegni esplicativi; strutture per i gessi, abbozzi per la produzione, modifiche progettuali. Spesso questi fogli si sporcano, si coprono di segni di ruggine, macchie, impronte digitali.
Tendo a trattare i miei disegni con noncuranza. Li perdo nei cassetti, nei tacquini. A volte li rinvengo dopo anni, spesso mi sorprendo al constatare che quel progetto in cui sono ora immersa profondamente trae le sue origini da quel lontano blocco di schizzi.” BEVERLY PEPPER
09
settembre 2005
Beverly Pepper – Works on paper: 1960-2005
Dal 09 settembre al 03 ottobre 2005
disegno e grafica
Location
SACI GALLERY – PALAZZO DEI CARTELLONI
Firenze, Via Sant'Antonino, 11, (Firenze)
Firenze, Via Sant'Antonino, 11, (Firenze)
Orario di apertura
dal lunedì al venerdì 9-17
Vernissage
9 Settembre 2005, ore 17:30
Autore

