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Brixiantiquaria 2013
La bellezza salverà il mondo, e l’arte lo renderà più nobile. Con questo intento, Brixiantiquaria si appresta ad offrire il proprio piccolo ma importante contributo, permettendo un appassionante viaggio nel tempo e nella storia del genio umano. Un’esperienza culturale intensa, quindi, alla ricerca del passato che conta, l’unico indispensabile all’edificazione di un presente, e di un futuro, non dimentichi di ciò che siamo stati e delle vette artistiche raggiunte dall’uomo nel corso dei secoli.
Comunicato stampa
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Dal 28 novembre all’1 dicembre, BRIXIANTIQUARIA promette un appassionante viaggio
nell’arte e nella storia del genio umano.
Brescia, 25 novembre 2013 – La bellezza salverà il mondo, e l’arte lo renderà più nobile. Con
questo intento, Brixiantiquaria si appresta ad offrire il proprio piccolo ma importante contributo,
permettendo un appassionante viaggio nel tempo e nella storia del genio umano. Un’esperienza
culturale intensa, quindi, alla ricerca del passato che conta, l’unico indispensabile all’edificazione di
un presente, e di un futuro, non dimentichi di ciò che siamo stati e delle vette artistiche raggiunte
dall’uomo nel corso dei secoli.
Se è vero che ogni epoca storica ha definito la propria identità civile e politica anche attraverso
l’arte, Brixiantiquaria, in linea con questo principio, propone ormai da venticinque edizioni il proprio
contenuto di valore umano aggiunto, fatto della stessa sostanza dei dipinti, dei mobili e degli
oggetti di altissimo livello storico artistico selezionati per l’occasione dagli Antiquari presenti;
insieme, naturalmente, alla preziosa mostra culturale (dedicata quest’anno alle creazioni di Renato
Brozzi, lo scultore e orafo prediletto da Gabriele D’annunzio, e realizzata in collaborazione con il Museo
Renato Brozzi di Traversetolo (PR) e del Vittoriale degli Italiani di Gardone Riviera (BS)) e, quasi a
chiudere il cerchio cronologico, alle opere del presente, contemporanee, proposte da alcuni Espositori
che le hanno intenzionalmente inserite all’interno del tradizionale percorso antiquariale.
Muoviamo allora alla ricerca della bellezza, del tempo perduto da ritrovare, con qualche
anticipazione, partendo da “Il Filosofo” , inedito e stupendo dipinto di Giacomo Ceruti, detto il
Pitocchetto, artista tra i più singolari del XVIII secolo, operante, con proprie pregevoli peculiarità,
nell’ambito della pittura di genere. L’olio su tela, di grandi dimensioni, raffigurante un vecchio
nell’atto di leggere un grosso volume, inserito in un ambiente scarno e povero, sembra voler
suggerire che l’unica vera ricchezza indispensabile all’uomo è quella del pensiero. Anche il soggetto
di questo dipinto, al pari della serie di quadri che rappresentano tutta una folla di umili, e che
costituiscono indubbiamente il corpo più importante e di valore della sua produzione artistica, è
raffigurato in chiave realistica e con grande potenza pittorica, sottolineando ancora una volta la
caratteristica principale del talentuoso Ceruti: la sobrietà che non cede mai al pittoresco.
Altro artista che, come il Ceruti, fu attivo anche nel bresciano, dove eseguì numerose pale d'altare
e affreschi (in Santa Maria dei Miracoli, in Sant'Alessandro e in San Giovanni Evangelista), è
Enrico Albricci (Vilminore in Val Scalve, 1714 - Bergamo, 20 luglio 1775), presente in mostra con
due tele raffiguranti gruppi di nani, “Festa in campagna” e “Lotta di nani” . Nei dipinti non vi è
né denuncia di ingiustizie sociali né satira, ma si può arguire una certa simpatia del pittore verso le
classi più umili.
Se a Brixiantiquaria i capolavori della pittura si sono sempre presentati all’appello, quest’anno non
mancano nemmeno quelle pregevoli opere di definizione dello spazio artistico che sono le cornici.
Una su tutte una magnifica cornice toscana a cassetta della fine del VI secolo, in legno
intagliato e dorato, con lacca nera nella parte piatta e applicazioni di legno intagliato e dorato a
disegni floreali.
In arrivo negli spazi di Fiera di Brescia anche un eccezionale e rarissimo trumeau veneziano
della prima metà del XVIII secolo, lastronato in noce e radica di noce e mosso sul fronte e sui
BRIXIA EXPO - FIERA DI BRESCIA SPA - VIA CAPRERA, 5 - 25125 BRESCIA - TEL. 030 3463423/484 - WWW.BRIXIANTIQUARIA.COM - INFO@BRIXIANTIQUARIA.COM
fianchi. Sontuoso nella sua imponenza, ricco per forme e sfumature cromatiche, sembra voler
affermare, con piglio “surrealista”, < il trumeau sono io!>.
Dall’universo mosso della Venezia del XVIII secolo si passa alla linea pulita e all’elegante
funzionalità della Torino degli anni venti e trenta, con una splendida credenza disegnata
appositamente da Mario Sturani (1906 – 1978, conosciuto come il più intimo amico di Pavese,
nonché come direttore della prestigiosa Fabbrica di ceramiche Lenci) per la sorella di Carlo Giulio
Argan, grande e indimenticato storico dell’arte.
Molto Bella e di rara maestria è la “Figura femminile”, in marmo bianco di Carrara, scolpita da
Pietro Baratta, uno tra i più quotati scultori del primo quarto del Settecento a Venezia. L’armonia
delle forme e la straordinaria espressività del volto suggeriscono quanto sia stato opportuno
togliere materia in eccesso per carpire l’identità di uno sguardo.
Né va trascurata la scultura, proveniente dalla Cina, dinastia dei Tang (618-907 d. C.), di un
Cammello Battriano (Camelus Bactrianus), in terracotta a pasta chiara, ingobbio e policromia
originale.
Un capitolo a parte, nella mostra, occupano le opere di arte contemporanea proposte da alcuni
espositori. Autentici complementi d’arredo dalla freschezza palpabile sono i tappeti
contemporanei della collezione Warp & Weft: l’Horizon, ideato dall’artista Annette Rusin e il
Kaleidoscope, opera della fantasia creativa di Charlotte Rodiere. Se non volano, poco ci manca.
Favola e metafora è invece ciò che ispira alla mente la scultura in terracotta policroma “Lo
scultore e la scultura” (2003) di Pino Deodato, artista che celebra il sentimento della
malinconia, del sogno e dello spirito umano più sensibile che lascia tracce indelebili negli ambienti
in cui ha risieduto, trasformandoli in paesaggi interiori, nei luoghi metaforici della sua essenza.
Queste sono solo alcune opere che l’appassionato d’arte potrà ammirare nei giorni della rassegna
bresciana. Vi aspettiamo quindi a Brixiantiquaria dal 28 novembre all’1 dicembre, presso la Fiera di
Brescia.
Contatti
UFFICIO STAMPA Federica Tosarello | Tel 030 34 63 495 | ufficiostampa@fieradibrescia.it
nell’arte e nella storia del genio umano.
Brescia, 25 novembre 2013 – La bellezza salverà il mondo, e l’arte lo renderà più nobile. Con
questo intento, Brixiantiquaria si appresta ad offrire il proprio piccolo ma importante contributo,
permettendo un appassionante viaggio nel tempo e nella storia del genio umano. Un’esperienza
culturale intensa, quindi, alla ricerca del passato che conta, l’unico indispensabile all’edificazione di
un presente, e di un futuro, non dimentichi di ciò che siamo stati e delle vette artistiche raggiunte
dall’uomo nel corso dei secoli.
Se è vero che ogni epoca storica ha definito la propria identità civile e politica anche attraverso
l’arte, Brixiantiquaria, in linea con questo principio, propone ormai da venticinque edizioni il proprio
contenuto di valore umano aggiunto, fatto della stessa sostanza dei dipinti, dei mobili e degli
oggetti di altissimo livello storico artistico selezionati per l’occasione dagli Antiquari presenti;
insieme, naturalmente, alla preziosa mostra culturale (dedicata quest’anno alle creazioni di Renato
Brozzi, lo scultore e orafo prediletto da Gabriele D’annunzio, e realizzata in collaborazione con il Museo
Renato Brozzi di Traversetolo (PR) e del Vittoriale degli Italiani di Gardone Riviera (BS)) e, quasi a
chiudere il cerchio cronologico, alle opere del presente, contemporanee, proposte da alcuni Espositori
che le hanno intenzionalmente inserite all’interno del tradizionale percorso antiquariale.
Muoviamo allora alla ricerca della bellezza, del tempo perduto da ritrovare, con qualche
anticipazione, partendo da “Il Filosofo” , inedito e stupendo dipinto di Giacomo Ceruti, detto il
Pitocchetto, artista tra i più singolari del XVIII secolo, operante, con proprie pregevoli peculiarità,
nell’ambito della pittura di genere. L’olio su tela, di grandi dimensioni, raffigurante un vecchio
nell’atto di leggere un grosso volume, inserito in un ambiente scarno e povero, sembra voler
suggerire che l’unica vera ricchezza indispensabile all’uomo è quella del pensiero. Anche il soggetto
di questo dipinto, al pari della serie di quadri che rappresentano tutta una folla di umili, e che
costituiscono indubbiamente il corpo più importante e di valore della sua produzione artistica, è
raffigurato in chiave realistica e con grande potenza pittorica, sottolineando ancora una volta la
caratteristica principale del talentuoso Ceruti: la sobrietà che non cede mai al pittoresco.
Altro artista che, come il Ceruti, fu attivo anche nel bresciano, dove eseguì numerose pale d'altare
e affreschi (in Santa Maria dei Miracoli, in Sant'Alessandro e in San Giovanni Evangelista), è
Enrico Albricci (Vilminore in Val Scalve, 1714 - Bergamo, 20 luglio 1775), presente in mostra con
due tele raffiguranti gruppi di nani, “Festa in campagna” e “Lotta di nani” . Nei dipinti non vi è
né denuncia di ingiustizie sociali né satira, ma si può arguire una certa simpatia del pittore verso le
classi più umili.
Se a Brixiantiquaria i capolavori della pittura si sono sempre presentati all’appello, quest’anno non
mancano nemmeno quelle pregevoli opere di definizione dello spazio artistico che sono le cornici.
Una su tutte una magnifica cornice toscana a cassetta della fine del VI secolo, in legno
intagliato e dorato, con lacca nera nella parte piatta e applicazioni di legno intagliato e dorato a
disegni floreali.
In arrivo negli spazi di Fiera di Brescia anche un eccezionale e rarissimo trumeau veneziano
della prima metà del XVIII secolo, lastronato in noce e radica di noce e mosso sul fronte e sui
BRIXIA EXPO - FIERA DI BRESCIA SPA - VIA CAPRERA, 5 - 25125 BRESCIA - TEL. 030 3463423/484 - WWW.BRIXIANTIQUARIA.COM - INFO@BRIXIANTIQUARIA.COM
fianchi. Sontuoso nella sua imponenza, ricco per forme e sfumature cromatiche, sembra voler
affermare, con piglio “surrealista”, < il trumeau sono io!>.
Dall’universo mosso della Venezia del XVIII secolo si passa alla linea pulita e all’elegante
funzionalità della Torino degli anni venti e trenta, con una splendida credenza disegnata
appositamente da Mario Sturani (1906 – 1978, conosciuto come il più intimo amico di Pavese,
nonché come direttore della prestigiosa Fabbrica di ceramiche Lenci) per la sorella di Carlo Giulio
Argan, grande e indimenticato storico dell’arte.
Molto Bella e di rara maestria è la “Figura femminile”, in marmo bianco di Carrara, scolpita da
Pietro Baratta, uno tra i più quotati scultori del primo quarto del Settecento a Venezia. L’armonia
delle forme e la straordinaria espressività del volto suggeriscono quanto sia stato opportuno
togliere materia in eccesso per carpire l’identità di uno sguardo.
Né va trascurata la scultura, proveniente dalla Cina, dinastia dei Tang (618-907 d. C.), di un
Cammello Battriano (Camelus Bactrianus), in terracotta a pasta chiara, ingobbio e policromia
originale.
Un capitolo a parte, nella mostra, occupano le opere di arte contemporanea proposte da alcuni
espositori. Autentici complementi d’arredo dalla freschezza palpabile sono i tappeti
contemporanei della collezione Warp & Weft: l’Horizon, ideato dall’artista Annette Rusin e il
Kaleidoscope, opera della fantasia creativa di Charlotte Rodiere. Se non volano, poco ci manca.
Favola e metafora è invece ciò che ispira alla mente la scultura in terracotta policroma “Lo
scultore e la scultura” (2003) di Pino Deodato, artista che celebra il sentimento della
malinconia, del sogno e dello spirito umano più sensibile che lascia tracce indelebili negli ambienti
in cui ha risieduto, trasformandoli in paesaggi interiori, nei luoghi metaforici della sua essenza.
Queste sono solo alcune opere che l’appassionato d’arte potrà ammirare nei giorni della rassegna
bresciana. Vi aspettiamo quindi a Brixiantiquaria dal 28 novembre all’1 dicembre, presso la Fiera di
Brescia.
Contatti
UFFICIO STAMPA Federica Tosarello | Tel 030 34 63 495 | ufficiostampa@fieradibrescia.it
27
novembre 2013
Brixiantiquaria 2013
Dal 27 novembre al primo dicembre 2013
fiera
Location
SEDI VARIE – Brescia
Brescia, (Brescia)
Brescia, (Brescia)
Orario di apertura
Giovedì 28 ore 10.00 - 20.00
Venerdì 29 ore 10.00 - 22.00
Sabato 30 ore 10.00 - 20.00
Domenica 1 ore 10.00 - 20.00
Vernissage
27 Novembre 2013, h 19 su invito
Sito web
www.fieradibrescia.it



