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Bruno Di Bello – Fractals & Other
Terza tappa espositiva, dopo la Certosa di Capri e il MAC, il Museo di Arte Contemporanea di Niterói in Brasile nell’estate del 2011, questa mostra si compone di circa quindici stampe digitali su tela di grande formato, assemblate in trittici ed un nucleo di lavori preparatori di formato ridotto insieme ad un’opera inedita, realizzata per questa occasione espositiva, A Bao A Qu, lavoro che mutua il suo titolo da una creatura fantastica descritta nelle pagine di Manuale di Zoologia Fantastica di Borges
Comunicato stampa
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a cura di
Mario Franco – Maria Savarese – Maurizio Siniscalco
PAN | Palazzo delle Arti di Napoli
21 gennaio – 19 febbraio 2012
Anteprima Stampa
giovedì 19 gennaio ore 12.00
Vernissage
sabato 21 gennaio ore 18.00
Il PAN | Palazzo delle Arti di Napoli con la mostra Fractals & Others, curata da Mario Franco,
Maria Savarese e Maurizio Siniscalco, rende omaggio a Bruno Di Bello, artista che ha
attraversato i momenti più significativi dell’arte italiana della seconda metà del ‘900. Dopo quasi
trent’anni Di Bello torna ad esporre in un’ istituzione napoletana, l’ultima mostra pubblica fu Terrae
Motus, allestita da Lucio Amelio in occasione del terremoto che sconvolse Napoli e l’Irpinia nel ‘80.
Presente sullo scenario artistico nazionale ed internazionale, trasferitosi da tanti ormai a Milano, Di
Bello ha sempre mantenuto solidi i legami con la sua città, dove sin dalla fine degli anni Cinquanta
con il “Gruppo 58”, insieme a Fergola, Del Pezzo, Biasi, Persico e Luca, contribuì al rinnovamento
dei linguaggi del contemporaneo.
Fin dai suoi esordi, l’artista ha utilizzato una cifra stilistica “asoggettiva” e impersonale mirando
al superamento del soggettivismo esasperato ed ideando moduli ripetuti ma variati attraverso
tecniche, tematiche e metodologie, alla destrutturazione dell’ordine figurativo predeterminato,
al fine di costruirne uno nuovo, ma privo di leziosità estetizzanti. Le sue decostruzioni iconiche
godono di un’autonomia immanente, vicina, ad esempio, a quella di certe immagini di Klee. Come
nell’opera dell’artista tedesco, l’artista propone, infatti, la finitezza di un’immagine, ed al tempo
stesso la sua possibile e varia continuità per germinazione di forme che vanno ad aggregarsi a
quelle preesistenti, in un’interminabile opportunità combinatoria.
Autore negli anni Sessanta e Settanta di lavori che hanno indagato le metodologie espressive
dei maestri delle avanguardie storiche, da Marcel Duchamp a Man Ray, Di Bello recentemente
ha cominciato ad interessarsi alle possibilità creative che i new media offrono, esplorando le
infinite geometrie dei frattali. Sono proprio tali moduli figurativi metamorfici organizzati in strutture
proliferanti, a metà tra calcolo matematico, logica fantastica ed estetica combinatoria, indagati
grazie all’uso del computer, ad essere il tema privilegiato della ricerca estetica che ha portato alla
creazione dei suoi lavori recenti, esposti in questa mostra al PAN.
Terza tappa espositiva, dopo la Certosa di Capri e il MAC, il Museo di Arte Contemporanea di
Niterói in Brasile nell’estate del 2011, questa mostra si compone di circa quindici stampe digitali
su tela di grande formato, assemblate in trittici ed un nucleo di lavori preparatori di formato ridotto
insieme ad un’opera inedita, realizzata per questa occasione espositiva, A Bao A Qu, lavoro
che mutua il suo titolo da una creatura fantastica descritta nelle pagine di Manuale di Zoologia
Fantastica di Borges.
In occasione dell’anteprima stampa, sarà presentato, a corredo dell’ampio catalogo antologico
dell’artista, un magazine edito da Paparo Edizioni con testi critici di Mario Franco, Maria Savarese,
Maurizio Siniscalco, Mario Costa.
Cenni Biografici
Bruno Di Bello è nato a Torre del Greco il 10 maggio 1938. Nel ‘58 frequenta ancora l’Accademia di Belle
Arti di Napoli ma già espone, con Biasi, Del Pezzo, Fergola, Luca e Persico, e forma il “gruppo ‘58”.
Il suo lavoro si distacca da quello dei suoi amici per un riferimento ad un’arte segnica, astratta, più vicina
ad esperienze di azzeramento della pittura. Nel ‘62 prima mostra personale alla Galleria 2000 di Bologna,
nel ‘66 espone a Napoli alla Modern Art Agency di Lucio Amelio ed incomincia ad usare la fotografia come
proprio mezzo di realizzazione artistica.
Nel ‘67 si stabilisce a Milano, ed il suo studio diventa una grande camera oscura dove, in grandi tele
fotografiche sperimenta tutta una serie di riletture dell’esperienza delle avanguardie storiche e di rivisitazioni
dei propri miti artistici (Klee, Duchamp, Man Ray e i costruttivisti russi) sviluppando così un’idea di arte
come “riflessione” sulle avanguardie storiche. Espone per la prima volta da Toselli nel ‘69 e nel ‘70 alla
galleria Bertesca di Genova.
Nel ‘71 espone allo Studio Marconi un’istallazione composta di 26 tele fotografiche con la scomposizione
dell’alfabeto e prosegue poi ad elaborare opere in cui parole/concetto si scompongono e ricompongono
animando un gioco di dispersione e ritrovamento di senso. Da Marconi esporrà anche nel ‘74, nel ‘76, nel ‘78
e nel ‘81.
Altre sue personali sono quelle del ‘74 alla galleria Art in Progress a Monaco ed alla Kunsthalle di Berna,
nel ‘75 all’I.C.C. di Anversa e alla galleria Plurima di Udine, nel ‘77 alla galleria Lucio Amelio di Napoli.
Alla fine degli anni ‘70 le sue tele fotografiche da analitiche diventano sintetiche: grandi segni neri si
accampano su fondi bianchi realizzando una elementare scrittura di luce.
Espone questi lavori nel ‘78 alla galleria Rondanini di Roma e nell’estate ‘80 realizza un grande lavoro per il
Festival di Spoleto.
Altre tele fotografiche sono realizzate negli anni ‘80 giustapponendo figure umane ed oggetti che proiettano
le loro ombre sul materiale fotografico sviluppato poi con grandi pennellate.
È di quel periodo l’”Apollo e Dafne nel terremoto” eseguito per la collezione “Terrae motus” allestita da Lucio
Amelio ed esposta a Parigi-Palais Royale, ed ora in permanenza presso la Reggia di Caserta.
Altre sue opere sono state acquisite dal museo Boymans di Rotterdam, dalla Galleria d’Arte Contemporanea
di Parma, dal Museo d’Arte Moderna di Mexico City, dal Museo di Dortmund.
Altri suoi lavori sono alla VAF Stiftung, Museo Mart di Rovereto ed al Museo del ‘900 di Napoli
Dagli anni ‘90 dirada le sue apparizioni in pubblico e si dedica allo studio delle nuove tecnologie operando
ricerche come grafico e fotografo digitale.
Da queste ricerche nasceranno i suoi nuovi lavori che esporrà nel 2003 alla galleria Giò Marconi a Milano,
nel 2004 alla galleria Plurima di Udine, nel 2005 alla fondazione Morra di Napoli, nel 2008 alla Galleria Elleni
di Bergamo. Nel 2010 grande retrospettiva alla fondazione Marconi di Milano, esce la monografia Bruno Di
Bello “Antologia” a cura di Volcher Feierabend per la VAF Stiftung – Silvana Editoriale.
Nel 2011 personale al Museo della Certosa di Capri ed al Museu de Arte Contemporânea de Niterói a Rio de
Janeiro. Vive e lavora a Milano.
Scheda Mostra
Sede PAN | Palazzo delle Arti Napoli
Artista Bruno Di Bello
Titolo Fractals & Other
Curatore Mario Franco, Maria Savarese, Maurizio Siniscalco
Patrocinio Comune di Napoli Assessorato alla Cultura e al Turismo
Vernissage 21 Gennaio 2012 ore 18.00
Date 21 gennaio – 19 febbraio 2012
Orari lun.- sab. h 9.30-19.30 / dom. h 9.30-14.30 / chiuso martedì
Magazine Paparo Edizioni con testi critici di Mario Franco, Maurizio Siniscalco, Maria Savarese, Mario Costa
Organizzazione ArteAs Associazione Culturale
Anteprima Stampa Giovedì 19 gennaio 2012 ore 12.00
Ufficio Stampa Paparo Edizioni Marina Guida / marina.guida@libero.it / +39 3494666212
Ufficio Stampa Arteas www.arteas.org / arteas2007@libero.it / +39.081.7643333 / +39.360.251733
Informazioni al pubblico
PAN | Palazzo delle Arti Napoli
Via dei Mille 60, 80121 Napoli
SEGRETERIA AMMINISTRATIVA
tel.:+39 081.7958604 – 05
fax.:+39 081.7958600
info@palazzodellearti.net
www.palazzoartinapoli.net
Mario Franco – Maria Savarese – Maurizio Siniscalco
PAN | Palazzo delle Arti di Napoli
21 gennaio – 19 febbraio 2012
Anteprima Stampa
giovedì 19 gennaio ore 12.00
Vernissage
sabato 21 gennaio ore 18.00
Il PAN | Palazzo delle Arti di Napoli con la mostra Fractals & Others, curata da Mario Franco,
Maria Savarese e Maurizio Siniscalco, rende omaggio a Bruno Di Bello, artista che ha
attraversato i momenti più significativi dell’arte italiana della seconda metà del ‘900. Dopo quasi
trent’anni Di Bello torna ad esporre in un’ istituzione napoletana, l’ultima mostra pubblica fu Terrae
Motus, allestita da Lucio Amelio in occasione del terremoto che sconvolse Napoli e l’Irpinia nel ‘80.
Presente sullo scenario artistico nazionale ed internazionale, trasferitosi da tanti ormai a Milano, Di
Bello ha sempre mantenuto solidi i legami con la sua città, dove sin dalla fine degli anni Cinquanta
con il “Gruppo 58”, insieme a Fergola, Del Pezzo, Biasi, Persico e Luca, contribuì al rinnovamento
dei linguaggi del contemporaneo.
Fin dai suoi esordi, l’artista ha utilizzato una cifra stilistica “asoggettiva” e impersonale mirando
al superamento del soggettivismo esasperato ed ideando moduli ripetuti ma variati attraverso
tecniche, tematiche e metodologie, alla destrutturazione dell’ordine figurativo predeterminato,
al fine di costruirne uno nuovo, ma privo di leziosità estetizzanti. Le sue decostruzioni iconiche
godono di un’autonomia immanente, vicina, ad esempio, a quella di certe immagini di Klee. Come
nell’opera dell’artista tedesco, l’artista propone, infatti, la finitezza di un’immagine, ed al tempo
stesso la sua possibile e varia continuità per germinazione di forme che vanno ad aggregarsi a
quelle preesistenti, in un’interminabile opportunità combinatoria.
Autore negli anni Sessanta e Settanta di lavori che hanno indagato le metodologie espressive
dei maestri delle avanguardie storiche, da Marcel Duchamp a Man Ray, Di Bello recentemente
ha cominciato ad interessarsi alle possibilità creative che i new media offrono, esplorando le
infinite geometrie dei frattali. Sono proprio tali moduli figurativi metamorfici organizzati in strutture
proliferanti, a metà tra calcolo matematico, logica fantastica ed estetica combinatoria, indagati
grazie all’uso del computer, ad essere il tema privilegiato della ricerca estetica che ha portato alla
creazione dei suoi lavori recenti, esposti in questa mostra al PAN.
Terza tappa espositiva, dopo la Certosa di Capri e il MAC, il Museo di Arte Contemporanea di
Niterói in Brasile nell’estate del 2011, questa mostra si compone di circa quindici stampe digitali
su tela di grande formato, assemblate in trittici ed un nucleo di lavori preparatori di formato ridotto
insieme ad un’opera inedita, realizzata per questa occasione espositiva, A Bao A Qu, lavoro
che mutua il suo titolo da una creatura fantastica descritta nelle pagine di Manuale di Zoologia
Fantastica di Borges.
In occasione dell’anteprima stampa, sarà presentato, a corredo dell’ampio catalogo antologico
dell’artista, un magazine edito da Paparo Edizioni con testi critici di Mario Franco, Maria Savarese,
Maurizio Siniscalco, Mario Costa.
Cenni Biografici
Bruno Di Bello è nato a Torre del Greco il 10 maggio 1938. Nel ‘58 frequenta ancora l’Accademia di Belle
Arti di Napoli ma già espone, con Biasi, Del Pezzo, Fergola, Luca e Persico, e forma il “gruppo ‘58”.
Il suo lavoro si distacca da quello dei suoi amici per un riferimento ad un’arte segnica, astratta, più vicina
ad esperienze di azzeramento della pittura. Nel ‘62 prima mostra personale alla Galleria 2000 di Bologna,
nel ‘66 espone a Napoli alla Modern Art Agency di Lucio Amelio ed incomincia ad usare la fotografia come
proprio mezzo di realizzazione artistica.
Nel ‘67 si stabilisce a Milano, ed il suo studio diventa una grande camera oscura dove, in grandi tele
fotografiche sperimenta tutta una serie di riletture dell’esperienza delle avanguardie storiche e di rivisitazioni
dei propri miti artistici (Klee, Duchamp, Man Ray e i costruttivisti russi) sviluppando così un’idea di arte
come “riflessione” sulle avanguardie storiche. Espone per la prima volta da Toselli nel ‘69 e nel ‘70 alla
galleria Bertesca di Genova.
Nel ‘71 espone allo Studio Marconi un’istallazione composta di 26 tele fotografiche con la scomposizione
dell’alfabeto e prosegue poi ad elaborare opere in cui parole/concetto si scompongono e ricompongono
animando un gioco di dispersione e ritrovamento di senso. Da Marconi esporrà anche nel ‘74, nel ‘76, nel ‘78
e nel ‘81.
Altre sue personali sono quelle del ‘74 alla galleria Art in Progress a Monaco ed alla Kunsthalle di Berna,
nel ‘75 all’I.C.C. di Anversa e alla galleria Plurima di Udine, nel ‘77 alla galleria Lucio Amelio di Napoli.
Alla fine degli anni ‘70 le sue tele fotografiche da analitiche diventano sintetiche: grandi segni neri si
accampano su fondi bianchi realizzando una elementare scrittura di luce.
Espone questi lavori nel ‘78 alla galleria Rondanini di Roma e nell’estate ‘80 realizza un grande lavoro per il
Festival di Spoleto.
Altre tele fotografiche sono realizzate negli anni ‘80 giustapponendo figure umane ed oggetti che proiettano
le loro ombre sul materiale fotografico sviluppato poi con grandi pennellate.
È di quel periodo l’”Apollo e Dafne nel terremoto” eseguito per la collezione “Terrae motus” allestita da Lucio
Amelio ed esposta a Parigi-Palais Royale, ed ora in permanenza presso la Reggia di Caserta.
Altre sue opere sono state acquisite dal museo Boymans di Rotterdam, dalla Galleria d’Arte Contemporanea
di Parma, dal Museo d’Arte Moderna di Mexico City, dal Museo di Dortmund.
Altri suoi lavori sono alla VAF Stiftung, Museo Mart di Rovereto ed al Museo del ‘900 di Napoli
Dagli anni ‘90 dirada le sue apparizioni in pubblico e si dedica allo studio delle nuove tecnologie operando
ricerche come grafico e fotografo digitale.
Da queste ricerche nasceranno i suoi nuovi lavori che esporrà nel 2003 alla galleria Giò Marconi a Milano,
nel 2004 alla galleria Plurima di Udine, nel 2005 alla fondazione Morra di Napoli, nel 2008 alla Galleria Elleni
di Bergamo. Nel 2010 grande retrospettiva alla fondazione Marconi di Milano, esce la monografia Bruno Di
Bello “Antologia” a cura di Volcher Feierabend per la VAF Stiftung – Silvana Editoriale.
Nel 2011 personale al Museo della Certosa di Capri ed al Museu de Arte Contemporânea de Niterói a Rio de
Janeiro. Vive e lavora a Milano.
Scheda Mostra
Sede PAN | Palazzo delle Arti Napoli
Artista Bruno Di Bello
Titolo Fractals & Other
Curatore Mario Franco, Maria Savarese, Maurizio Siniscalco
Patrocinio Comune di Napoli Assessorato alla Cultura e al Turismo
Vernissage 21 Gennaio 2012 ore 18.00
Date 21 gennaio – 19 febbraio 2012
Orari lun.- sab. h 9.30-19.30 / dom. h 9.30-14.30 / chiuso martedì
Magazine Paparo Edizioni con testi critici di Mario Franco, Maurizio Siniscalco, Maria Savarese, Mario Costa
Organizzazione ArteAs Associazione Culturale
Anteprima Stampa Giovedì 19 gennaio 2012 ore 12.00
Ufficio Stampa Paparo Edizioni Marina Guida / marina.guida@libero.it / +39 3494666212
Ufficio Stampa Arteas www.arteas.org / arteas2007@libero.it / +39.081.7643333 / +39.360.251733
Informazioni al pubblico
PAN | Palazzo delle Arti Napoli
Via dei Mille 60, 80121 Napoli
SEGRETERIA AMMINISTRATIVA
tel.:+39 081.7958604 – 05
fax.:+39 081.7958600
info@palazzodellearti.net
www.palazzoartinapoli.net
21
gennaio 2012
Bruno Di Bello – Fractals & Other
Dal 21 gennaio al 19 febbraio 2012
arte contemporanea
Location
PAN – PALAZZO DELLE ARTI DI NAPOLI
Napoli, Via Dei Mille, 60, (Napoli)
Napoli, Via Dei Mille, 60, (Napoli)
Orario di apertura
lun.- sab. h 9.30-19.30 / dom. h 9.30-14.30 / chiuso martedì
Vernissage
21 Gennaio 2012, ore 18
Autore
Curatore




