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Bruno Missieri – Hortus conclusus
La mostra dedicata a Bruno Missieri è composta da una trentina di opere, per la maggior parte incisioni realizzate con le tecniche dell’acquatinta e della maniera nera e alcuni dipinti ad olio su tavola
Comunicato stampa
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La mostra dedicata a Bruno Missieri è composta da una trentina di opere, per la maggior parte incisioni realizzate con le tecniche dell’acquatinta e della maniera nera e alcuni dipinti ad olio su tavola.
Il paesaggio – un giardino.
Rigore scientifico e fantasia visionaria, osservazione accurata e intuizione – dall’unione di approcci diversi nasce la tensione misteriosa insita nei paesaggi dell’incisore e pittore Bruno Missieri.
I paesaggi di Missieri in acquatinta e mezzatinta degli anni ’90 mostrano un mondo di rigogliosa, lussureggiante vita vegetale. Nel mezzo di questo movimento irrequieto e inquietante, un muro da giardino diventa momento stabilizzante che definisce un chiaro ordine di spazio. Il percorso di sviluppo di questo ideale fino alla realizzazione ha attraversato un processo di riduzione. Ridurre non come negare, ma come concentrare: un processo “alchemico”, dove attraverso la riduzione si estrae l’essenza pura. L’oggetto in questi paesaggi è diventato segno. E come l’allusione riesce a esprimere di più dell’espressione diretta, così il segno possiede maggior capacità suggestiva che non la descrizione diretta. Questo percorso implica da subito il passaggio verso l’astrazione. L’astrazione allontana dall’oggetto, per rendercelo paradossalmente più vicino; crea distanza: un piano di visione allargato, nel quale iniziamo a vedere dietro alle cose. Si rendono visibili altri livelli di significato. I paesaggi di Bruno Missieri sono più idee di paesaggi che non scenari precisi. La trascendenza della coloritura si unisce a un rigore formale della composizione, il che fa pensare a un confronto creativo dell’artista con la regola della proporzione dell’Antichità e del Rinascimento. La tradizione della legge della proporzione si basa su antiche teorie di un’armonia ideale fondata su numero e misura e rispecchiante il segreto divino ordine del cosmo. E’ dell’artista stesso l’espressione “matematica del paesaggio”. Nei suoi cromatismi finemente differenziati e alquanto contenuti, Missieri unisce riflessioni scientifiche riguardo le frequenze numeriche e corrispondenze tra i colori con una simbologia cromatica personale. L’interpretazione di Missieri del “hortus conclusus” si è sciolta dall’iconografia antica. Né serena metafora del paradiso, né seducente luogo di diletto sensuale; il giardino è ora un mondo elementare, che basta a se stesso, enigmatico e al contempo magicamente attraente. (Genoveva Nitz).
Bruno Missieri è nato nel 1942 a Piacenza, città dove risiede e lavora. Si è diplomato alla Scuola d’Arte “F. Gazzola” di Piacenza e ha frequentato il DAMS presso l’università di Bologna. Ha compiuto studi specifici sull’incisione a Castell’Arquato (PC) presso la Bottega dell’Incisione diretta da Ettore Brighenti. Successivamente ha partecipato ai Corsi Internazionali di Grafica dell’Accademia Raffaello di Urbino sotto la guida di Renato Bruscaglia e di Carlo Ceci.
E’ socio fondatore del gruppo Grafica Originale e dell’Associazione Atelier del Borgo. Insegna grafica presso la Scuola d’Arte “F. Gazzola” in Piacenza e tiene corsi di approfondimento sull’incisione.
Negli ultimi anni ha esposto i suoi lavori a Bergamo (1997, 2004), Weimar (1998), Chiari (1999), Algeri (2000), Torino (2001), Piacenza (2002, 2003), Milano (2002), Regensburg (2004), Brescia (2005), Lana (2005). Ha partecipato a diverse edizioni del Premio Internazionale Biella per l’incisione ed ha vinto, nel 1999, la Biennale Internazionale per l’Incisione di Acqui Terme.
Il paesaggio – un giardino.
Rigore scientifico e fantasia visionaria, osservazione accurata e intuizione – dall’unione di approcci diversi nasce la tensione misteriosa insita nei paesaggi dell’incisore e pittore Bruno Missieri.
I paesaggi di Missieri in acquatinta e mezzatinta degli anni ’90 mostrano un mondo di rigogliosa, lussureggiante vita vegetale. Nel mezzo di questo movimento irrequieto e inquietante, un muro da giardino diventa momento stabilizzante che definisce un chiaro ordine di spazio. Il percorso di sviluppo di questo ideale fino alla realizzazione ha attraversato un processo di riduzione. Ridurre non come negare, ma come concentrare: un processo “alchemico”, dove attraverso la riduzione si estrae l’essenza pura. L’oggetto in questi paesaggi è diventato segno. E come l’allusione riesce a esprimere di più dell’espressione diretta, così il segno possiede maggior capacità suggestiva che non la descrizione diretta. Questo percorso implica da subito il passaggio verso l’astrazione. L’astrazione allontana dall’oggetto, per rendercelo paradossalmente più vicino; crea distanza: un piano di visione allargato, nel quale iniziamo a vedere dietro alle cose. Si rendono visibili altri livelli di significato. I paesaggi di Bruno Missieri sono più idee di paesaggi che non scenari precisi. La trascendenza della coloritura si unisce a un rigore formale della composizione, il che fa pensare a un confronto creativo dell’artista con la regola della proporzione dell’Antichità e del Rinascimento. La tradizione della legge della proporzione si basa su antiche teorie di un’armonia ideale fondata su numero e misura e rispecchiante il segreto divino ordine del cosmo. E’ dell’artista stesso l’espressione “matematica del paesaggio”. Nei suoi cromatismi finemente differenziati e alquanto contenuti, Missieri unisce riflessioni scientifiche riguardo le frequenze numeriche e corrispondenze tra i colori con una simbologia cromatica personale. L’interpretazione di Missieri del “hortus conclusus” si è sciolta dall’iconografia antica. Né serena metafora del paradiso, né seducente luogo di diletto sensuale; il giardino è ora un mondo elementare, che basta a se stesso, enigmatico e al contempo magicamente attraente. (Genoveva Nitz).
Bruno Missieri è nato nel 1942 a Piacenza, città dove risiede e lavora. Si è diplomato alla Scuola d’Arte “F. Gazzola” di Piacenza e ha frequentato il DAMS presso l’università di Bologna. Ha compiuto studi specifici sull’incisione a Castell’Arquato (PC) presso la Bottega dell’Incisione diretta da Ettore Brighenti. Successivamente ha partecipato ai Corsi Internazionali di Grafica dell’Accademia Raffaello di Urbino sotto la guida di Renato Bruscaglia e di Carlo Ceci.
E’ socio fondatore del gruppo Grafica Originale e dell’Associazione Atelier del Borgo. Insegna grafica presso la Scuola d’Arte “F. Gazzola” in Piacenza e tiene corsi di approfondimento sull’incisione.
Negli ultimi anni ha esposto i suoi lavori a Bergamo (1997, 2004), Weimar (1998), Chiari (1999), Algeri (2000), Torino (2001), Piacenza (2002, 2003), Milano (2002), Regensburg (2004), Brescia (2005), Lana (2005). Ha partecipato a diverse edizioni del Premio Internazionale Biella per l’incisione ed ha vinto, nel 1999, la Biennale Internazionale per l’Incisione di Acqui Terme.
13
gennaio 2007
Bruno Missieri – Hortus conclusus
Dal 13 gennaio al 18 febbraio 2007
arte contemporanea
Location
GALLERIA SANT’ANGELO
Biella, Corso Del Piazzo, 18, (Biella)
Biella, Corso Del Piazzo, 18, (Biella)
Orario di apertura
dal martedì al sabato 15.30–19; domenica 10.30–12.30 e 15.30–19
Autore




