Create an account
Welcome! Register for an account
La password verrà inviata via email.
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.
-
- container colonna1
- Categorie
- #iorestoacasa
- Agenda
- Archeologia
- Architettura
- Arte antica
- Arte contemporanea
- Arte moderna
- Arti performative
- Attualità
- Bandi e concorsi
- Beni culturali
- Cinema
- Contest
- Danza
- Design
- Diritto
- Eventi
- Fiere e manifestazioni
- Film e serie tv
- Formazione
- Fotografia
- Libri ed editoria
- Mercato
- MIC Ministero della Cultura
- Moda
- Musei
- Musica
- Opening
- Personaggi
- Politica e opinioni
- Street Art
- Teatro
- Viaggi
- Categorie
- container colonna2
- Servizi
- Sezioni
- container colonna1
Bruno Munari – Opere. Fuorisalone 2012
In occasione del Fuorisalone Milano Design Week 2012, la galleria Dep Art presenta Bruno Munari.
Comunicato stampa
Condividi l'evento
In mostra la collezione, costruita nel corso degli anni, che comprende circa venti opere dell’eclettico artista milanese tra cui i Negativi-Positivi, le Curve di Peano, le Xerografie originali degli anni ’60.
È disponibile il catalogo bilingue edito della galleria Dep Art, con testo di Alberto Zanchetta.
BRUNO MUNARI nasce a Milano nel 1907.
Si trasferisce prestissimo con i suoi genitori a Badia Polesine, nella campagna veneta vicino all'Adige. A diciotto anni torna a Milano e, nel 1925, grazie all'aiuto dello zio ingegnere, comincia a lavorare come grafico. Le sue prime creazioni pubblicate su varie riviste dell’epoca risalgono al 1926 e sono firmate "bum", perché in quel periodo Munari si faceva chiamare così.
Nel 1926 entra in contatto col movimento futurista e, tra il 1927 e il 1933 partecipa alle collettive della Galleria Pesaro, oltre che alle Biennali e alle Quadriennali degli anni Trenta.
La sua attività artistica spazia dalla pittura al collage, alla grafica, al design e alle opere polimateriche. Nel 1930 crea la sua prima "Macchina aerea", che anticipa le "Macchine inutili", costruzioni del tutto astratte, sospese o appoggiate a terra.
Nello stesso anno si associa anche con Ricas (Riccardo Castagneri) e con il marchio R+M i due artisti produrranno grafica pubblicitaria fino al 1938.
Nel 1933 Munari allestisce la sua prima personale alla Galleria delle Tre Arti, a Milano. L’anno seguente compare tra i firmatari del "Manifesto tecnico dell’aeroplastica futurista" e nel 1935 realizza una serie di dipinti astratti. Nella seconda metà degli anni Trenta entra in rapporto con gli artisti del Milione, galleria in cui esporrà gli "oggetti metafisici" nel 1940. Negli stessi anni si avvicina anche al gruppo di "Valori Primordiali", firmandone il Manifesto.
Nel 1942 pubblica un libro sulle "macchine inutili" e nel 1947 comincia a costruirle opere in serie. Dal 1939 al 1945 lavora come grafico per Mondadori ed è art-director della rivista "Tempo". Nel 1945, con il medesimo editore, comincia la sua serie di libri per bambini che, pensati per il figlio Alberto, vengono poi tradotti in tutto il mondo.
Nel secondo dopoguerra, nel 1948, è tra i fondatori del MAC (Movimento Arte Concreta), accanto a Gillo Dorfles, Gianni Monnet e Atanasio Soldati. A partire dal 1949 costruisce libri illeggibili.
Dal 1952 comincia a produrre giocattoli in gommapiuma, portacenere cubici, lampade di maglia e firma il "Manifesto del Macchinismo". Nel 1962, presso il negozio Olivetti di Milano, organizza la prima Mostra di Arte Programmata.
A partire dagli anni Settanta approfondisce i suoi interessi in ambito didattico e contribuisce al rinnovamento teorico e pratico dell’insegnamento artistico creando la prima struttura abitabile trasformabile, L'Abitacolo. Nel 1977 realizza il primo Laboratorio per l'Infanzia alla Pinacoteca di Brera.
Da allora la sua fama si è sparsa in tutto il mondo. Gli sono state conferite molte onorificenze; numerose scuole in Europa, America e Asia lo hanno insignito di vari titoli e ovunque si fanno mostre a lui dedicate.
Muore il 30 settembre 1998 a Milano.
È disponibile il catalogo bilingue edito della galleria Dep Art, con testo di Alberto Zanchetta.
BRUNO MUNARI nasce a Milano nel 1907.
Si trasferisce prestissimo con i suoi genitori a Badia Polesine, nella campagna veneta vicino all'Adige. A diciotto anni torna a Milano e, nel 1925, grazie all'aiuto dello zio ingegnere, comincia a lavorare come grafico. Le sue prime creazioni pubblicate su varie riviste dell’epoca risalgono al 1926 e sono firmate "bum", perché in quel periodo Munari si faceva chiamare così.
Nel 1926 entra in contatto col movimento futurista e, tra il 1927 e il 1933 partecipa alle collettive della Galleria Pesaro, oltre che alle Biennali e alle Quadriennali degli anni Trenta.
La sua attività artistica spazia dalla pittura al collage, alla grafica, al design e alle opere polimateriche. Nel 1930 crea la sua prima "Macchina aerea", che anticipa le "Macchine inutili", costruzioni del tutto astratte, sospese o appoggiate a terra.
Nello stesso anno si associa anche con Ricas (Riccardo Castagneri) e con il marchio R+M i due artisti produrranno grafica pubblicitaria fino al 1938.
Nel 1933 Munari allestisce la sua prima personale alla Galleria delle Tre Arti, a Milano. L’anno seguente compare tra i firmatari del "Manifesto tecnico dell’aeroplastica futurista" e nel 1935 realizza una serie di dipinti astratti. Nella seconda metà degli anni Trenta entra in rapporto con gli artisti del Milione, galleria in cui esporrà gli "oggetti metafisici" nel 1940. Negli stessi anni si avvicina anche al gruppo di "Valori Primordiali", firmandone il Manifesto.
Nel 1942 pubblica un libro sulle "macchine inutili" e nel 1947 comincia a costruirle opere in serie. Dal 1939 al 1945 lavora come grafico per Mondadori ed è art-director della rivista "Tempo". Nel 1945, con il medesimo editore, comincia la sua serie di libri per bambini che, pensati per il figlio Alberto, vengono poi tradotti in tutto il mondo.
Nel secondo dopoguerra, nel 1948, è tra i fondatori del MAC (Movimento Arte Concreta), accanto a Gillo Dorfles, Gianni Monnet e Atanasio Soldati. A partire dal 1949 costruisce libri illeggibili.
Dal 1952 comincia a produrre giocattoli in gommapiuma, portacenere cubici, lampade di maglia e firma il "Manifesto del Macchinismo". Nel 1962, presso il negozio Olivetti di Milano, organizza la prima Mostra di Arte Programmata.
A partire dagli anni Settanta approfondisce i suoi interessi in ambito didattico e contribuisce al rinnovamento teorico e pratico dell’insegnamento artistico creando la prima struttura abitabile trasformabile, L'Abitacolo. Nel 1977 realizza il primo Laboratorio per l'Infanzia alla Pinacoteca di Brera.
Da allora la sua fama si è sparsa in tutto il mondo. Gli sono state conferite molte onorificenze; numerose scuole in Europa, America e Asia lo hanno insignito di vari titoli e ovunque si fanno mostre a lui dedicate.
Muore il 30 settembre 1998 a Milano.
17
aprile 2012
Bruno Munari – Opere. Fuorisalone 2012
Dal 17 al 30 aprile 2012
arte moderna e contemporanea
Location
DEP ART GALLERY
Milano, Via Comelico, 40, (Milano)
Milano, Via Comelico, 40, (Milano)
Orario di apertura
da martedì a sabato ore 15.00 - 19.00
mattina e festivi su appuntamento
Vernissage
17 Aprile 2012, ore 17.00
Autore
Curatore




