Create an account
Welcome! Register for an account
La password verrà inviata via email.
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.
-
- container colonna1
- Categorie
- #iorestoacasa
- Agenda
- Archeologia
- Architettura
- Arte antica
- Arte contemporanea
- Arte moderna
- Arti performative
- Attualità
- Bandi e concorsi
- Beni culturali
- Cinema
- Contest
- Danza
- Design
- Diritto
- Eventi
- Fiere e manifestazioni
- Film e serie tv
- Formazione
- Fotografia
- Libri ed editoria
- Mercato
- MIC Ministero della Cultura
- Moda
- Musei
- Musica
- Opening
- Personaggi
- Politica e opinioni
- Street Art
- Teatro
- Viaggi
- Categorie
- container colonna2
- Servizi
- Sezioni
- container colonna1
Carla Mura – Immagini di fili
Le circa 30 opere presentate, che comprendono i cicli Metropoli ed il recentissimo Modelli metereologici, hanno come elemento base il filo di cotone, che l’artista utilizza al pari di un pigmento e contemporaneamente in senso costruttivo, strutturale
Comunicato stampa
Condividi l'evento
L’Assessorato alla Cultura inaugura giovedì
20 ottobre alle ore 18.30 la mostra di Carla
Mura Immagini di fili, incentrata sulla sua
ricerca espressiva attuale. Le circa 30
opere presentate, che comprendono i
cicli Metropoli ed il recentissimo Modelli
metereologici, hanno come elemento base
il filo di cotone, che l’artista utilizza al pari
di un pigmento e contemporaneamente in
senso costruttivo, strutturale. «L’atto stesso
del “tessere” pazientemente la propria opera
sottende una concatenazione affascinante
di rimandi metaforici, mitologici e culturali»,
sostiene a proposito dell’artista l’Assessore
alla Cultura Andrea Colasio. Mura perviene
all’utilizzo del filo attraverso l’esperienza
della pittura, che l’ha vista rapidamente
passare dall’utilizzo esclusivo del colore
acrilico all’unirsi di questo con materie extra
artistiche dalla marcata identità, come le
spezie africane o l’alabastro.
Organizzando le sue trame secondo
sequenze ritmiche o libere combinazioni,
creando configurazioni cartesiane o
complessi reticoli, inabissando i fili sotto
grovigli di altri fili, l’artista costruisce
concretamente le superfici, sino a condurle
alla tridimensionalità. Gli esiti ottenuti,
comunicando impressioni di prospettiva o di intrico, sono ulteriormente connotati dal
proprio particolare timbro cromatico, fondato
sull’uniformità o sul contrasto tra colori. In
ragione degli effetti visivi da raggiungere,
i supporti ove viene tessuta la superficie
possono essere rappresentati dalla tela
del pittore, da materiali colti nella natura
come la pietra o il legno, o ancora da altri
di origine industriale, quali il cemento e il
cartone. Questa relazione tra ambiti diversi
è riassunta, secondo l’artista, dalla stessa
identità del filo, ai cui caratteri naturali –
legati non solo alla sua origine, ma anche
evocati dalle sue peculiarità fisiche – si
associano quelli culturali ed industriali,
conferiti dal suo processo di
preparazione.
L’opera
di
Carla
Mura descrive dunque una sorta di
natura “organizzata”, a cui l’artista giunge
grazie ad una tecnica discreta, mai
aggressiva, che del mondo naturale segue i
ritmi pazienti, il fluire.
Nata a Cagliari nel 1973, Carla Mura
esordisce in ambito espositivo nel 2001. Da
allora sono numerose le mostre, individuali
e collettive, a cui partecipa, tra cui sono di
particolare rilievo quelle realizzate a Roma,
città in cui oggi vive e lavora: del 2007 è
infatti la personale titolata Fili e l’inizio della collaborazione con la celebre galleria “la
Tartaruga”, del 2010 la partecipazione al
progetto Electronic Cafè a cura di Achille
Bonito Oliva e Umberto Scrocca.
La prima esposizione padovana dell’artista
sarà presentata da Maurizio Pentimalli.
20 ottobre alle ore 18.30 la mostra di Carla
Mura Immagini di fili, incentrata sulla sua
ricerca espressiva attuale. Le circa 30
opere presentate, che comprendono i
cicli Metropoli ed il recentissimo Modelli
metereologici, hanno come elemento base
il filo di cotone, che l’artista utilizza al pari
di un pigmento e contemporaneamente in
senso costruttivo, strutturale. «L’atto stesso
del “tessere” pazientemente la propria opera
sottende una concatenazione affascinante
di rimandi metaforici, mitologici e culturali»,
sostiene a proposito dell’artista l’Assessore
alla Cultura Andrea Colasio. Mura perviene
all’utilizzo del filo attraverso l’esperienza
della pittura, che l’ha vista rapidamente
passare dall’utilizzo esclusivo del colore
acrilico all’unirsi di questo con materie extra
artistiche dalla marcata identità, come le
spezie africane o l’alabastro.
Organizzando le sue trame secondo
sequenze ritmiche o libere combinazioni,
creando configurazioni cartesiane o
complessi reticoli, inabissando i fili sotto
grovigli di altri fili, l’artista costruisce
concretamente le superfici, sino a condurle
alla tridimensionalità. Gli esiti ottenuti,
comunicando impressioni di prospettiva o di intrico, sono ulteriormente connotati dal
proprio particolare timbro cromatico, fondato
sull’uniformità o sul contrasto tra colori. In
ragione degli effetti visivi da raggiungere,
i supporti ove viene tessuta la superficie
possono essere rappresentati dalla tela
del pittore, da materiali colti nella natura
come la pietra o il legno, o ancora da altri
di origine industriale, quali il cemento e il
cartone. Questa relazione tra ambiti diversi
è riassunta, secondo l’artista, dalla stessa
identità del filo, ai cui caratteri naturali –
legati non solo alla sua origine, ma anche
evocati dalle sue peculiarità fisiche – si
associano quelli culturali ed industriali,
conferiti dal suo processo di
preparazione.
L’opera
di
Carla
Mura descrive dunque una sorta di
natura “organizzata”, a cui l’artista giunge
grazie ad una tecnica discreta, mai
aggressiva, che del mondo naturale segue i
ritmi pazienti, il fluire.
Nata a Cagliari nel 1973, Carla Mura
esordisce in ambito espositivo nel 2001. Da
allora sono numerose le mostre, individuali
e collettive, a cui partecipa, tra cui sono di
particolare rilievo quelle realizzate a Roma,
città in cui oggi vive e lavora: del 2007 è
infatti la personale titolata Fili e l’inizio della collaborazione con la celebre galleria “la
Tartaruga”, del 2010 la partecipazione al
progetto Electronic Cafè a cura di Achille
Bonito Oliva e Umberto Scrocca.
La prima esposizione padovana dell’artista
sarà presentata da Maurizio Pentimalli.
20
ottobre 2011
Carla Mura – Immagini di fili
Dal 20 ottobre al 27 novembre 2011
arte contemporanea
Location
GALLERIA LA RINASCENTE
Padova, Piazza Giuseppe Garibaldi, (Padova)
Padova, Piazza Giuseppe Garibaldi, (Padova)
Vernissage
20 Ottobre 2011, ore 18.30
Autore



