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Carlo Previtali – Vanitas
Disegni e sculture in memoria di Domenico Montalto
Comunicato stampa
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“… In ogni clima, sotto ogni sole, o Umanità risibile, la morte ti contempla nelle tue contorsioni e, come
te, di mirra profumandosi, frammischia alla tua insanità la sua ironia!”
(Charles Baudelaire, I fiori del male)
Il tema macabro della Vanitas, dello scheletro quale emblema moraleggiante del nostro comune e
inevitabile destino, è ricorrente nell’arte occidentale per molti secoli, dal Medioevo fino al Simbolismo
otto-novecentesco, nonché elettivo per la fantasia di Previtali. Ironicamente, memore dei supremi e
cari esempi bergamaschi di Clusone, l’artista ci presenta qui alcune magistrali declinazioni del tema, in
una serie di disegni che raffigurano, con l’espressività tipica della sua arte, un memento della caducità
umana, dell’effimera realtà dei nostri vizi e delle nostre passioni.
“Nell’epoca dell’effimero, del relativismo etico, di quella che i sociologi chiamano “liquidità” dei valori,
Carlo Previtali ci impartisce, col linguaggio diretto, vigoroso della sua arte, una salutare e attualissima
lezione morale, inchiodandoci alle nostre responsabilità, all’esercizio di quel libero arbitrio che può
salvarci, come può anche condurci all’autodistruzione. Quell’autodistruzione visualizzata con caustica
ironia e con barocco e tutto bergamasco amore per il macabro e per il paradosso”.
(Domenico Montalto)
Carlo Previtali è nato a Bergamo nel 1947. Dopo aver frequentato il Liceo Artistico, si è iscritto
all’Accademia di Belle Arti di Brera di Milano diplomandosi nel 1975 alla scuola di scultura di Alik
Cavaliere. Nel 1981 si è laureato in Architettura presso il Politecnico di Milano. La sua attività
d’insegnamento si è concentrata a Bergamo quale docente di discipline plastiche presso l’Istituto d’Arte
‘Andrea Fantoni’, l’Accademia di Belle Arti ‘Carrara’, il Liceo Artistico di Bergamo e poi di Lovere (Bg).
La sua attività espositiva ha inizio negli anni sessanta con la partecipazione ad alcuni concorsi a cui
seguono mostre collettive e personali sia in spazi pubblici che privati e partecipazioni alle più
importanti fiere d’arte d’Italia. Fra le collettive più recenti si ricordano: ‘Tetralogia della natura’, un
percorso di più esposizioni dedicato ai quattro elementi della natura presso la Galleria Marieschi di
Milano; ‘Il corpo e lo sguardo’ presso lo Young Museum, Centro Internazionale d’Arte Moderna e
Contemporanea di Revere (Mn); ‘Viaggio attraverso la ceramica grottesca’ al Decennale del Premio
Internazionale di Vietri sul Mare (Sa); ‘XII Biennale d’Arte Sacra’ organizzata dalla Fondazione Stauros
Italiana Onlus a San Gabriele - Isola del Gran Sasso (Te) e ‘La nave dei folli’ presso il complesso
dell’Oratorio dei Disciplini di Clusone (Bg). Si segnalano inoltre esposizioni organizzate presso: Galleria
ArsMedia di Bergamo, Galleria d’Arte Techne Contemporanea di Montelupo Fiorentino (Fi), Galleria
Della Pina Arte Contemporanea di Pietrasanta (Lu), Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di
Gabriele Cappelletti a Milano. Tra le personali: ‘Il dramma della Passione di Cristo’ interamente
dedicata all’arte sacra tenutasi a San Giovanni Bianco (Bg) così come quella allestita nello scurolo della
Parrocchiale di Vedeseta (Bg); ‘Il mito e la maschera’ presso la Galleria ArsMedia di Bergamo;
‘Sculture’ alla Galleria Pettinato di Roma; ‘Anime di terra’ allestita presso la Libreria Bocca di Milano e
‘Mondo magico’ tenutasi a Brescia nella sala Ss. Filippo e Giacomo e a Bergamo in sala Manzù con il
patrocinio della Provincia , a cura di Fernando Noris. Nel 2002 ha ricevuto il primo premio per la
scultura alla II Rassegna di Arte Sacra ‘Pulchra Ecclesia’ di Montichiari (Bs), nel 2006 ha ricevuto il
‘Premio Ulisse’ alla carriera conferito dalla Provincia di Bergamo agli scultori del territorio, nel 2008 ha
presentato in sala Viterbi, col Patrocinio della Provincia di Bergamo, il volume monografico “Carlo
Previtali sculture” a cura di Domenico Montalto ed edito da Skira. Il 14 maggio 2011 è ufficializzata la
donazione della scultura "Christus Patiens" al Museo d'Arte Contemporanea del Duomo di Ravello,
posto sotto tutela dell'UNESCO. Le sue opere sono presenti in numerosi spazi museali tra cui la
Fondazione Museo Interreligioso di Bertinoro (Fc), il museo della Fondazione Stauros di San Gabriele -
Isola del Gran Sasso (Te) e il Museo Diocesano di Mantova. Hanno scritto di lui: Lino Lazzari, Barbara
Mazzoleni, Lanfranco Ravelli, Alberto Agazzani, Giovanni Serafini, Orietta Pinessi, Enzo Biffi Gentili,
Mauro Corradini, Fernando Noris, Elisabetta Calcaterra, Isabella de Stefano, Marina Panetta, Americo
Ciani, Andrea D’Agostino, Claudio Caserta, Francesca Bianucci, Chiara Cinelli, Antonia Abbattista
Finocchiaro, Paolo Levi, Renzo Margonari e Domenico Montalto, critico e curatore di numerose
esposizioni dello scultore.
te, di mirra profumandosi, frammischia alla tua insanità la sua ironia!”
(Charles Baudelaire, I fiori del male)
Il tema macabro della Vanitas, dello scheletro quale emblema moraleggiante del nostro comune e
inevitabile destino, è ricorrente nell’arte occidentale per molti secoli, dal Medioevo fino al Simbolismo
otto-novecentesco, nonché elettivo per la fantasia di Previtali. Ironicamente, memore dei supremi e
cari esempi bergamaschi di Clusone, l’artista ci presenta qui alcune magistrali declinazioni del tema, in
una serie di disegni che raffigurano, con l’espressività tipica della sua arte, un memento della caducità
umana, dell’effimera realtà dei nostri vizi e delle nostre passioni.
“Nell’epoca dell’effimero, del relativismo etico, di quella che i sociologi chiamano “liquidità” dei valori,
Carlo Previtali ci impartisce, col linguaggio diretto, vigoroso della sua arte, una salutare e attualissima
lezione morale, inchiodandoci alle nostre responsabilità, all’esercizio di quel libero arbitrio che può
salvarci, come può anche condurci all’autodistruzione. Quell’autodistruzione visualizzata con caustica
ironia e con barocco e tutto bergamasco amore per il macabro e per il paradosso”.
(Domenico Montalto)
Carlo Previtali è nato a Bergamo nel 1947. Dopo aver frequentato il Liceo Artistico, si è iscritto
all’Accademia di Belle Arti di Brera di Milano diplomandosi nel 1975 alla scuola di scultura di Alik
Cavaliere. Nel 1981 si è laureato in Architettura presso il Politecnico di Milano. La sua attività
d’insegnamento si è concentrata a Bergamo quale docente di discipline plastiche presso l’Istituto d’Arte
‘Andrea Fantoni’, l’Accademia di Belle Arti ‘Carrara’, il Liceo Artistico di Bergamo e poi di Lovere (Bg).
La sua attività espositiva ha inizio negli anni sessanta con la partecipazione ad alcuni concorsi a cui
seguono mostre collettive e personali sia in spazi pubblici che privati e partecipazioni alle più
importanti fiere d’arte d’Italia. Fra le collettive più recenti si ricordano: ‘Tetralogia della natura’, un
percorso di più esposizioni dedicato ai quattro elementi della natura presso la Galleria Marieschi di
Milano; ‘Il corpo e lo sguardo’ presso lo Young Museum, Centro Internazionale d’Arte Moderna e
Contemporanea di Revere (Mn); ‘Viaggio attraverso la ceramica grottesca’ al Decennale del Premio
Internazionale di Vietri sul Mare (Sa); ‘XII Biennale d’Arte Sacra’ organizzata dalla Fondazione Stauros
Italiana Onlus a San Gabriele - Isola del Gran Sasso (Te) e ‘La nave dei folli’ presso il complesso
dell’Oratorio dei Disciplini di Clusone (Bg). Si segnalano inoltre esposizioni organizzate presso: Galleria
ArsMedia di Bergamo, Galleria d’Arte Techne Contemporanea di Montelupo Fiorentino (Fi), Galleria
Della Pina Arte Contemporanea di Pietrasanta (Lu), Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di
Gabriele Cappelletti a Milano. Tra le personali: ‘Il dramma della Passione di Cristo’ interamente
dedicata all’arte sacra tenutasi a San Giovanni Bianco (Bg) così come quella allestita nello scurolo della
Parrocchiale di Vedeseta (Bg); ‘Il mito e la maschera’ presso la Galleria ArsMedia di Bergamo;
‘Sculture’ alla Galleria Pettinato di Roma; ‘Anime di terra’ allestita presso la Libreria Bocca di Milano e
‘Mondo magico’ tenutasi a Brescia nella sala Ss. Filippo e Giacomo e a Bergamo in sala Manzù con il
patrocinio della Provincia , a cura di Fernando Noris. Nel 2002 ha ricevuto il primo premio per la
scultura alla II Rassegna di Arte Sacra ‘Pulchra Ecclesia’ di Montichiari (Bs), nel 2006 ha ricevuto il
‘Premio Ulisse’ alla carriera conferito dalla Provincia di Bergamo agli scultori del territorio, nel 2008 ha
presentato in sala Viterbi, col Patrocinio della Provincia di Bergamo, il volume monografico “Carlo
Previtali sculture” a cura di Domenico Montalto ed edito da Skira. Il 14 maggio 2011 è ufficializzata la
donazione della scultura "Christus Patiens" al Museo d'Arte Contemporanea del Duomo di Ravello,
posto sotto tutela dell'UNESCO. Le sue opere sono presenti in numerosi spazi museali tra cui la
Fondazione Museo Interreligioso di Bertinoro (Fc), il museo della Fondazione Stauros di San Gabriele -
Isola del Gran Sasso (Te) e il Museo Diocesano di Mantova. Hanno scritto di lui: Lino Lazzari, Barbara
Mazzoleni, Lanfranco Ravelli, Alberto Agazzani, Giovanni Serafini, Orietta Pinessi, Enzo Biffi Gentili,
Mauro Corradini, Fernando Noris, Elisabetta Calcaterra, Isabella de Stefano, Marina Panetta, Americo
Ciani, Andrea D’Agostino, Claudio Caserta, Francesca Bianucci, Chiara Cinelli, Antonia Abbattista
Finocchiaro, Paolo Levi, Renzo Margonari e Domenico Montalto, critico e curatore di numerose
esposizioni dello scultore.
23
novembre 2011
Carlo Previtali – Vanitas
Dal 23 novembre al 20 dicembre 2011
arte contemporanea
Location
LIBRERIA BOCCA – SPAZIO BOCCA IN GALLERIA
Milano, Galleria Vittorio Emanuele II, 12, (Milano)
Milano, Galleria Vittorio Emanuele II, 12, (Milano)
Orario di apertura
da lunedì al sabato: 10.00 - 19.30
domenica: 10.00 - 14.00
Vernissage
23 Novembre 2011, h 18
Autore



