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Changes. Dalle mani agli occhi – Un racconto per immagini
Changes è una mostra fotografica che racconta il mondo del restauro dell’Opificio delle Pietre Dure attraverso una pluralità di sguardi contemporanei. Le opere in mostra esplorano il restauro come processo di conoscenza, cura e trasformazione, tra documentazione e ricerca artistica.
Comunicato stampa
Segnala l'evento
Opificio delle Pietre Dure - Firenze
COMUNICATO STAMPA
“Changes” – Dalle mani agli occhi. Un racconto per immagini.
Fotografia, restauro e innovazione.
Mostra fotografica allo studio Marangoni, dal 28 maggio al 24 giugno, in collaborazione con l’Opificio delle Pietre Dure.
Dal 28 maggio al 24 giugno 2026, presso Fondazione Studio Marangoni / fsmgallery di Firenze, sarà visitabile “Changes – Dalle mani agli occhi. Un racconto per immagini”, mostra fotografica nata da un progetto di lungo periodo promosso da Opificio delle Pietre Dure e Fondazione Changes, ideato da Emanuela Daffra e realizzato da Fondazione Studio Marangoni.
L’Opificio delle Pietre Dure, moderno centro di ricerca e formazione, specializzato nel restauro, afferente al Ministero della Cultura, ha chiesto a Fondazione Studio Marangoni, nell’ambito del progetto Changes, di raccontare, attraverso la fotografia e lo sguardo di molteplici artisti, l’identità più profonda dell’istituto.
Il progetto Changes, all’interno del quadro d’intervento del PNRR, concluso nell’aprile 2026, ha creato un polo di riferimento internazionale per la formazione, la ricerca e il trasferimento tecnologico nel campo della cultura e del patrimonio culturale, con l'obiettivo di tutelare e valorizzare il patrimonio culturale del nostro Paese, promuovendo nuovi approcci sostenibili.
Il risultato dell’incontro fra Opificio e Fondazione Marangoni ha prodotto uno storytelling realizzato tra l’estate e l’autunno 2025 e scaturito dal confronto tra autori, studenti, docenti, con le molteplici professionalità attive all’interno dei laboratori di restauro.
Come si evince dal volume e dalla mostra la fotografia non rappresenta un semplice strumento documentario, ma pratica critica e forma di conoscenza: un dispositivo capace di mettere in relazione esperienza, ricerca scientifica, gesto tecnico e interpretazione visiva.
I laboratori dell’Opificio vengono raccontati come un luogo nel quale sapere e pratica coincidono e la tecnologia non sostituisce il gesto umano. Il restauro emerge così come disciplina del presente: un processo che produce conoscenza mentre opera sulla fragilità della materia e costruisce futuro attraverso la cura del patrimonio culturale.
Agli artisti invitati è stata lasciata piena libertà interpretativa. Ne deriva una costellazione di sguardi e linguaggi differenti che attraversa documentazione, sperimentazione e ricerca autoriale. Alcuni lavori si concentrano sui gesti minimi e ripetuti dei restauratori, sulle mani, sui movimenti e sulla relazione tra corpo e opera; altri isolano strumenti scientifici e dispositivi tecnologici trasformandoli in forme autonome; altri ancora intervengono direttamente sull’immagine attraverso stratificazioni, collage, manipolazioni analogiche e digitali e l’uso critico di tecnologie generative. In questi casi la fotografia non parla soltanto della materia: diventa essa stessa materia.
Il progetto è stato sviluppato e curato visivamente da Martino Marangoni, Bärbel Reinhard e Giuseppe Toscano per Fondazione Studio Marangoni. Il lavoro curatoriale mette in dialogo le sensibilità dei fotografi affermati con quelle emergenti delle studentesse e degli studenti coinvolti nel progetto, dando vita a un racconto corale che riflette sul rapporto tra fotografia, restauro, tempo e trasformazione.
La struttura stessa del progetto— articolata in sopralluoghi, sessioni in piccoli gruppi, revisioni collettive e incontri individuali — rivela un approccio in cui formazione e produzione coincidono. La pratica fotografica diventa esercizio di consapevolezza e responsabilità: imparare a guardare significa imparare a scegliere, prendere posizione e interrogare il reale attraverso le immagini.
La mostra rappresenta inoltre una significativa esperienza pedagogica per IFC – Iniziative di Fotografia Contemporanea, realtà nata nel 2023 in continuità con la vocazione formativa di Fondazione Studio Marangoni, dove la committenza culturale viene trasformata in spazio di ricerca, confronto generazionale e crescita creativa.
In mostra i lavori di:
• Edoardo Delille e Giulia Piermartiri
• Martino Marangoni
• Alisa Martynova
• Bärbel Reinhard
• Giuseppe Toscano
• Jay Wolke
• Pietro Fazzini
• Gabriele Fossi
• Eleanor Docherty
• Alberto Grassi
• Matteo Monzali
• Antonino Pellegrino
• Blu Quaranta
A corredo dell’esposizione sarà pubblicato un volume dedicato al progetto a cura di Emanuela Daffra, che darà conto in modo non effimero dei risultati.
Informazioni
“Changes” – Dalle mani agli occhi. Un racconto per immagini
Fotografia, restauro e innovazione
A cura di
Fondazione Studio Marangoni
Martino Marangoni
Bärbel Reinhard
Giuseppe Toscano
Dove
fsmgallery – Fondazione Studio Marangoni
Via San Zanobi 19r, Firenze
Quando
Dal 28 maggio al 24 giugno 2026
Inaugurazione
28 maggio 2026, ore 18.00
Orari di apertura
Dal lunedì al venerdì
10.00–13.00 / 15.00–18.00
Ingresso Libero
_______________________________
Opificio delle Pietre Dure
Ufficio Promozione culturale Opificio delle Pietre Dure:
opd.promozioneculturale@cultura.gov.it
Sito web: https://opificiodellepietredure.cultura.gov.it Facebook: https://www.facebook.com/OpificioPietreDure Instagram: https://www.instagram.com/opificiodellepietredure Youtube: https://www.youtube.com/@OpificioPietreDure
COMUNICATO STAMPA
“Changes” – Dalle mani agli occhi. Un racconto per immagini.
Fotografia, restauro e innovazione.
Mostra fotografica allo studio Marangoni, dal 28 maggio al 24 giugno, in collaborazione con l’Opificio delle Pietre Dure.
Dal 28 maggio al 24 giugno 2026, presso Fondazione Studio Marangoni / fsmgallery di Firenze, sarà visitabile “Changes – Dalle mani agli occhi. Un racconto per immagini”, mostra fotografica nata da un progetto di lungo periodo promosso da Opificio delle Pietre Dure e Fondazione Changes, ideato da Emanuela Daffra e realizzato da Fondazione Studio Marangoni.
L’Opificio delle Pietre Dure, moderno centro di ricerca e formazione, specializzato nel restauro, afferente al Ministero della Cultura, ha chiesto a Fondazione Studio Marangoni, nell’ambito del progetto Changes, di raccontare, attraverso la fotografia e lo sguardo di molteplici artisti, l’identità più profonda dell’istituto.
Il progetto Changes, all’interno del quadro d’intervento del PNRR, concluso nell’aprile 2026, ha creato un polo di riferimento internazionale per la formazione, la ricerca e il trasferimento tecnologico nel campo della cultura e del patrimonio culturale, con l'obiettivo di tutelare e valorizzare il patrimonio culturale del nostro Paese, promuovendo nuovi approcci sostenibili.
Il risultato dell’incontro fra Opificio e Fondazione Marangoni ha prodotto uno storytelling realizzato tra l’estate e l’autunno 2025 e scaturito dal confronto tra autori, studenti, docenti, con le molteplici professionalità attive all’interno dei laboratori di restauro.
Come si evince dal volume e dalla mostra la fotografia non rappresenta un semplice strumento documentario, ma pratica critica e forma di conoscenza: un dispositivo capace di mettere in relazione esperienza, ricerca scientifica, gesto tecnico e interpretazione visiva.
I laboratori dell’Opificio vengono raccontati come un luogo nel quale sapere e pratica coincidono e la tecnologia non sostituisce il gesto umano. Il restauro emerge così come disciplina del presente: un processo che produce conoscenza mentre opera sulla fragilità della materia e costruisce futuro attraverso la cura del patrimonio culturale.
Agli artisti invitati è stata lasciata piena libertà interpretativa. Ne deriva una costellazione di sguardi e linguaggi differenti che attraversa documentazione, sperimentazione e ricerca autoriale. Alcuni lavori si concentrano sui gesti minimi e ripetuti dei restauratori, sulle mani, sui movimenti e sulla relazione tra corpo e opera; altri isolano strumenti scientifici e dispositivi tecnologici trasformandoli in forme autonome; altri ancora intervengono direttamente sull’immagine attraverso stratificazioni, collage, manipolazioni analogiche e digitali e l’uso critico di tecnologie generative. In questi casi la fotografia non parla soltanto della materia: diventa essa stessa materia.
Il progetto è stato sviluppato e curato visivamente da Martino Marangoni, Bärbel Reinhard e Giuseppe Toscano per Fondazione Studio Marangoni. Il lavoro curatoriale mette in dialogo le sensibilità dei fotografi affermati con quelle emergenti delle studentesse e degli studenti coinvolti nel progetto, dando vita a un racconto corale che riflette sul rapporto tra fotografia, restauro, tempo e trasformazione.
La struttura stessa del progetto— articolata in sopralluoghi, sessioni in piccoli gruppi, revisioni collettive e incontri individuali — rivela un approccio in cui formazione e produzione coincidono. La pratica fotografica diventa esercizio di consapevolezza e responsabilità: imparare a guardare significa imparare a scegliere, prendere posizione e interrogare il reale attraverso le immagini.
La mostra rappresenta inoltre una significativa esperienza pedagogica per IFC – Iniziative di Fotografia Contemporanea, realtà nata nel 2023 in continuità con la vocazione formativa di Fondazione Studio Marangoni, dove la committenza culturale viene trasformata in spazio di ricerca, confronto generazionale e crescita creativa.
In mostra i lavori di:
• Edoardo Delille e Giulia Piermartiri
• Martino Marangoni
• Alisa Martynova
• Bärbel Reinhard
• Giuseppe Toscano
• Jay Wolke
• Pietro Fazzini
• Gabriele Fossi
• Eleanor Docherty
• Alberto Grassi
• Matteo Monzali
• Antonino Pellegrino
• Blu Quaranta
A corredo dell’esposizione sarà pubblicato un volume dedicato al progetto a cura di Emanuela Daffra, che darà conto in modo non effimero dei risultati.
Informazioni
“Changes” – Dalle mani agli occhi. Un racconto per immagini
Fotografia, restauro e innovazione
A cura di
Fondazione Studio Marangoni
Martino Marangoni
Bärbel Reinhard
Giuseppe Toscano
Dove
fsmgallery – Fondazione Studio Marangoni
Via San Zanobi 19r, Firenze
Quando
Dal 28 maggio al 24 giugno 2026
Inaugurazione
28 maggio 2026, ore 18.00
Orari di apertura
Dal lunedì al venerdì
10.00–13.00 / 15.00–18.00
Ingresso Libero
_______________________________
Opificio delle Pietre Dure
Ufficio Promozione culturale Opificio delle Pietre Dure:
opd.promozioneculturale@cultura.gov.it
Sito web: https://opificiodellepietredure.cultura.gov.it Facebook: https://www.facebook.com/OpificioPietreDure Instagram: https://www.instagram.com/opificiodellepietredure Youtube: https://www.youtube.com/@OpificioPietreDure
28
maggio 2026
Changes. Dalle mani agli occhi – Un racconto per immagini
Dal 28 al 23 maggio 2026
fotografia
Location
FONDAZIONE STUDIO MARANGONI
Firenze, Via San Zanobi, 32r, (Firenze)
Firenze, Via San Zanobi, 32r, (Firenze)
Orario di apertura
Dal lunedì al venerdì 10-13 e 15-18, escluso festivi
Vernissage
28 Maggio 2026, 18
Sito web
Editore
Opificio delle Pietre Dure
Autore
Curatore
Autore testo critico
Produzione organizzazione










