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Chiara Camoni – The story always comes later
Per la quarta mostra personale a SpazioA, Chiara Camoni spia il rapporto che l’opera intrattiene con la realtà. I lavori di questa raccontano anche ciò che avviene prima di loro e ciò che ne segue, ovvero il processo creativo e la storia che poi ne scaturisce.
Comunicato stampa
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english text below
Comunicato Stampa
SpazioA ha il piacere di presentare, sabato 19 novembre 2016, ore 18, La storia viene sempre dopo, quarta mostra personale dell’artista Chiara Camoni (1974, Piacenza), nello spazio di Via Amati 13, Pistoia.
Uscite di casa di buon mattino.
Recatevi con un contenitore e una paletta
nel luogo prescelto.
Scavate un po’ di terra e portatela via.
Arrivati a casa, purificatela da sassolini,
vegetali o altro.
Aggiungete acqua se necessario.
Impastatela con le mani fino a raggiungere
una buona consistenza.
Deve essere morbida ma non appiccicosa.
Ora avete un panetto di terra, potete procedere.
Modellate il corpo.
Aggiungete 4 zampe.
Il collo e la testa.
Le orecchie.
Con la punta di una matita fate sul muso gli occhi.
Mettete la coda.
Può stare dritta o abbassata.
Oppure scodinzolare.
[Chiara Camoni, Esercizio di self-learning per Maria Rosa, giugno 2016]
Chiara Camoni spia il rapporto che l’opera intrattiene con la realtà. I lavori di questa mostra raccontano anche ciò che avviene prima di loro e ciò che ne segue, ovvero il processo creativo e la storia che poi ne scaturisce.
Il prima e il dopo: due zone che forse non competono l’opera - che si basta da sé - ma che sembrano continuamente affacciarsi nel lavoro di Chiara Camoni, con ironia e apprensione.
Nell’installazione video Una storia, seguiamo le fasi di realizzazione di una scultura che non compare in mostra. Ai passaggi tecnici e artigianali, si sovrappongono i suoni e i pensieri della vita di tutti i giorni, che insieme creano un basso continuo. Si va verso l’opera, ma anche verso una riflessione esistenziale.
Le sculture-fischietto dichiarano un’ambiguità esplicita: stanno, come devono stare le sculture sul proprio basamento, ma allo stesso tempo chiedono di essere prese e suonate. La loro presenza nello spazio si compie nel momento in cui una persona si relaziona ad esse, assume una posizione in conseguenza alla loro forma, immette aria, ottiene una nota.
Dell’agglomerato Senza Titolo, la grande madre astratta, vediamo solo una delle possibilli sue forme. Creatura morbida e tagliente allo stesso tempo, può cambiare continuamente; seguendo il disegno delle sue spirali seguiamo la narrazione di una delle tante storie.
E la narrazione si sa, avviene sempre dopo, quando la notte se n’è andata.
Chiara Camoni (1974, Piacenza) si diploma all’Accademia di Belle Arti di Brera. Tra le mostre recenti segnaliamo: Anachronikos, CAC, Vilnius; Gli immediati dintorni, Nomas Foundation, Roma; Dall’oggi al domani, MACRO, Roma, Autoritratti, MAMbo, Bologna; Fig. 2: Natura Morta, GNAM, Roma; Un'idea di bellezza, CCC Strozzina, Firenze; Punti di vista. Identità, conflitti, mutamenti, Galleria Nazionale, Cosenza; Archéologies Contemporaines, Musée de Wurtemberg, Montbéliard; Certe Cose, Galleria SpazioA, Pistoia; Nell’ordine del discorso, Museo Marino Marini, Firenze; Vedere un Oggetto, Vedere la Luce, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Guarene, Cuneo; Vive e lavora a Seravezza, tra le colline della Versilia.
----
Press Release
SpazioA is proud to present, Saturday November 19, 2016, 6pm, The story always comes later, the fourth solo show of the artist Chiara Camoni (1974, Piacenza, Italy), in Via Amati 13, Pistoia.
Step out the door early in the morning.
Head to the chosen place with container
and trowel in hand.
Dig a little into the soil; take away some.
At home, sift out bits of stone, plant,
everything but soil.
Add water if necessary.
Knead it with your hands until you reach
the right consistency.
It must be soft, not sticky.
Now that you have a clump of soil, you can continue.
Model the body.
Add 4 legs.
The neck and the head.
The ears.
Use the point of a pencil to punch eyes into the snout.
Add a tail.
It can stand straight up or hang down.
Even wag.
[Chiara Camoni, Self learning exercise for Maria Rosa, June 2016]
Chiara Camoni spies on the relationship that a work of art maintains with reality. The works in this show also relate what happens before them and what happens after, the creative process, and the story that ensues.
Before and after: two areas not usulally considered a part of the work – complete as it is in itself – but which seem to emerge continually with irony and apprehension in the art of Chiara Camoni.
In the video installation A story we are shown the steps in the creation of a sculpture not featured in the show. The technical steps and craftsmanship are overlapped by the sounds and thoughts of daily life providing a continuous bass line in the background. Things head in the direction of the work of art, but also towards a reflection on existence.
The sculptures-whistles clearly express ambiguity, assuming their positions on their stands as all sculptures do while requesting to be taken in hand and played at the same time. Their presence in space is enacted in the moment some person enters into relationship with them, takes the position required by their form, blows air inside, and produces a sound.
In the agglomeration Senza Titolo the great abstract mother figure, we see only one of its possible forms. A creature that is both soft and piercing at the same time, it can change continually; studying the pattern of its spirals allows us to follow the narration of one of its many stories.
And the story, as we know, always comes later, after the night has come to an end.
Chiara Camoni (1974, Piacenza,Italy) graduated in Sculpture from Brera Academy of Fine Arts in Milan. Selected exhibitions: Anachronikos, CAC, Vilnius; Gli immediati dintorni, Nomas Foundation, Roma; Dall’oggi al domani, MACRO, Roma, Autoritratti, MAMbo, Bologna; Fig. 2: Natura Morta, GNAM, Roma; Un'idea di bellezza, CCC Strozzina, Firenze; Punti di vista. Identità, conflitti, mutamenti, Galleria Nazionale, Cosenza; Archéologies Contemporaines, Musée de Wurtemberg, Montbéliard; Certe Cose, Galleria SpazioA, Pistoia; Nell’ordine del discorso, Museo Marino Marini, Firenze; Vedere un Oggetto, Vedere la Luce, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Guarene, Cuneo; Somiglianze non sensibili, Galerie Opdahl, Stavanger, Norvegia. She lives and works in Seravezza, in the Versilia Hills.
Comunicato Stampa
SpazioA ha il piacere di presentare, sabato 19 novembre 2016, ore 18, La storia viene sempre dopo, quarta mostra personale dell’artista Chiara Camoni (1974, Piacenza), nello spazio di Via Amati 13, Pistoia.
Uscite di casa di buon mattino.
Recatevi con un contenitore e una paletta
nel luogo prescelto.
Scavate un po’ di terra e portatela via.
Arrivati a casa, purificatela da sassolini,
vegetali o altro.
Aggiungete acqua se necessario.
Impastatela con le mani fino a raggiungere
una buona consistenza.
Deve essere morbida ma non appiccicosa.
Ora avete un panetto di terra, potete procedere.
Modellate il corpo.
Aggiungete 4 zampe.
Il collo e la testa.
Le orecchie.
Con la punta di una matita fate sul muso gli occhi.
Mettete la coda.
Può stare dritta o abbassata.
Oppure scodinzolare.
[Chiara Camoni, Esercizio di self-learning per Maria Rosa, giugno 2016]
Chiara Camoni spia il rapporto che l’opera intrattiene con la realtà. I lavori di questa mostra raccontano anche ciò che avviene prima di loro e ciò che ne segue, ovvero il processo creativo e la storia che poi ne scaturisce.
Il prima e il dopo: due zone che forse non competono l’opera - che si basta da sé - ma che sembrano continuamente affacciarsi nel lavoro di Chiara Camoni, con ironia e apprensione.
Nell’installazione video Una storia, seguiamo le fasi di realizzazione di una scultura che non compare in mostra. Ai passaggi tecnici e artigianali, si sovrappongono i suoni e i pensieri della vita di tutti i giorni, che insieme creano un basso continuo. Si va verso l’opera, ma anche verso una riflessione esistenziale.
Le sculture-fischietto dichiarano un’ambiguità esplicita: stanno, come devono stare le sculture sul proprio basamento, ma allo stesso tempo chiedono di essere prese e suonate. La loro presenza nello spazio si compie nel momento in cui una persona si relaziona ad esse, assume una posizione in conseguenza alla loro forma, immette aria, ottiene una nota.
Dell’agglomerato Senza Titolo, la grande madre astratta, vediamo solo una delle possibilli sue forme. Creatura morbida e tagliente allo stesso tempo, può cambiare continuamente; seguendo il disegno delle sue spirali seguiamo la narrazione di una delle tante storie.
E la narrazione si sa, avviene sempre dopo, quando la notte se n’è andata.
Chiara Camoni (1974, Piacenza) si diploma all’Accademia di Belle Arti di Brera. Tra le mostre recenti segnaliamo: Anachronikos, CAC, Vilnius; Gli immediati dintorni, Nomas Foundation, Roma; Dall’oggi al domani, MACRO, Roma, Autoritratti, MAMbo, Bologna; Fig. 2: Natura Morta, GNAM, Roma; Un'idea di bellezza, CCC Strozzina, Firenze; Punti di vista. Identità, conflitti, mutamenti, Galleria Nazionale, Cosenza; Archéologies Contemporaines, Musée de Wurtemberg, Montbéliard; Certe Cose, Galleria SpazioA, Pistoia; Nell’ordine del discorso, Museo Marino Marini, Firenze; Vedere un Oggetto, Vedere la Luce, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Guarene, Cuneo; Vive e lavora a Seravezza, tra le colline della Versilia.
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Press Release
SpazioA is proud to present, Saturday November 19, 2016, 6pm, The story always comes later, the fourth solo show of the artist Chiara Camoni (1974, Piacenza, Italy), in Via Amati 13, Pistoia.
Step out the door early in the morning.
Head to the chosen place with container
and trowel in hand.
Dig a little into the soil; take away some.
At home, sift out bits of stone, plant,
everything but soil.
Add water if necessary.
Knead it with your hands until you reach
the right consistency.
It must be soft, not sticky.
Now that you have a clump of soil, you can continue.
Model the body.
Add 4 legs.
The neck and the head.
The ears.
Use the point of a pencil to punch eyes into the snout.
Add a tail.
It can stand straight up or hang down.
Even wag.
[Chiara Camoni, Self learning exercise for Maria Rosa, June 2016]
Chiara Camoni spies on the relationship that a work of art maintains with reality. The works in this show also relate what happens before them and what happens after, the creative process, and the story that ensues.
Before and after: two areas not usulally considered a part of the work – complete as it is in itself – but which seem to emerge continually with irony and apprehension in the art of Chiara Camoni.
In the video installation A story we are shown the steps in the creation of a sculpture not featured in the show. The technical steps and craftsmanship are overlapped by the sounds and thoughts of daily life providing a continuous bass line in the background. Things head in the direction of the work of art, but also towards a reflection on existence.
The sculptures-whistles clearly express ambiguity, assuming their positions on their stands as all sculptures do while requesting to be taken in hand and played at the same time. Their presence in space is enacted in the moment some person enters into relationship with them, takes the position required by their form, blows air inside, and produces a sound.
In the agglomeration Senza Titolo the great abstract mother figure, we see only one of its possible forms. A creature that is both soft and piercing at the same time, it can change continually; studying the pattern of its spirals allows us to follow the narration of one of its many stories.
And the story, as we know, always comes later, after the night has come to an end.
Chiara Camoni (1974, Piacenza,Italy) graduated in Sculpture from Brera Academy of Fine Arts in Milan. Selected exhibitions: Anachronikos, CAC, Vilnius; Gli immediati dintorni, Nomas Foundation, Roma; Dall’oggi al domani, MACRO, Roma, Autoritratti, MAMbo, Bologna; Fig. 2: Natura Morta, GNAM, Roma; Un'idea di bellezza, CCC Strozzina, Firenze; Punti di vista. Identità, conflitti, mutamenti, Galleria Nazionale, Cosenza; Archéologies Contemporaines, Musée de Wurtemberg, Montbéliard; Certe Cose, Galleria SpazioA, Pistoia; Nell’ordine del discorso, Museo Marino Marini, Firenze; Vedere un Oggetto, Vedere la Luce, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Guarene, Cuneo; Somiglianze non sensibili, Galerie Opdahl, Stavanger, Norvegia. She lives and works in Seravezza, in the Versilia Hills.
19
novembre 2016
Chiara Camoni – The story always comes later
Dal 19 novembre 2016 al 13 gennaio 2017
arte contemporanea
giovane arte
giovane arte
Location
SPAZIOA GALLERY
Pistoia, Via Amati, 13, (Pistoia)
Pistoia, Via Amati, 13, (Pistoia)
Orario di apertura
da martedì a sabato, ore 11-14 e 15-19
Vernissage
19 Novembre 2016, ore 18
Autore




