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Ciò che affiora
ContArt Gallery presenta Ciò che affiora, collettiva femminile a cura di Facundo Cagnetta (18–28 giugno 2026). Sei artiste indagano corpo, identità e memoria tra pittura, materia e simbolo. Un percorso tra visibile e invisibile in cui emozioni e fragilità emergono come racconto condiviso.
Comunicato stampa
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CIÒ CHE AFFIORA
Mostra collettiva femminile
A cura di Facundo Cagnetta
ContArt Gallery presenta Ciò che affiora, mostra collettiva femminile che riunisce le ricerche di sei artiste accomunate da un’indagine profonda sul corpo, sull’identità e sulla memoria come territori di esperienza e trasformazione.
Attraverso linguaggi che spaziano dalla pittura alla ricerca materica, fino all’illustrazione e alla sperimentazione simbolica, il progetto costruisce un percorso che mette in luce ciò che solitamente rimane in superficie invisibile: emozioni, fragilità, desideri e processi interiori.
Il titolo Ciò che affiora rimanda proprio a questo processo di emersione, in cui volti, corpi, simboli e materiali diventano strumenti di indagine e narrazione, aprendo un dialogo tra dimensione personale e collettiva.
La ricerca di Francesca Cittadini si concentra sul volto come spazio psicologico e relazionale, attraverso figure femminili che indagano i confini tra amore, possesso, egoismo e idolatria, trasformando il ritratto in dispositivo introspettivo.
Nelle opere di Simona Dileo, il corpo femminile si fa contenitore di memoria e identità: la pittura intensa si intreccia con l’uso del tessuto, dove la materia diventa parte integrante della costruzione dell’immagine attraverso trame, pieghe e stratificazioni.
La pittura di Simona Rotasso indaga la relazione tra memoria, emozione e percezione, costruendo narrazioni intime a partire da simboli e immagini della quotidianità.
Con Ink Anatomy, Giorgia Di Pietrantonio trasforma l’anatomia del corpo in una mappa emotiva, in cui organi e apparati diventano strumenti per esplorare ansia, trauma, guarigione e consapevolezza.
Nella ricerca di Debora Cantori, il corpo femminile diventa spazio di resistenza e rinascita: attraverso Peace in the Flesh, l’artista affronta i temi del conflitto e della pace, restituendo al corpo una dimensione di testimonianza e speranza.
La ricerca di Lorenza Fontana ruota attorno alla figura di Venere, intesa come archetipo del femminile in continua trasformazione. Attraverso un linguaggio simbolico e stratificato, l’artista ne esplora le declinazioni contemporanee, restituendo un’immagine fluida e metamorfica del corpo.
Pur nella diversità dei linguaggi, le artiste condividono una comune attenzione verso ciò che si trova oltre l’apparenza. Ciò che affiora costruisce così un percorso che attraversa il confine tra visibile e invisibile, tra esperienza individuale e dimensione collettiva, restituendo ogni traccia, memoria ed emozione come possibilità di racconto.
Mostra collettiva femminile
A cura di Facundo Cagnetta
ContArt Gallery presenta Ciò che affiora, mostra collettiva femminile che riunisce le ricerche di sei artiste accomunate da un’indagine profonda sul corpo, sull’identità e sulla memoria come territori di esperienza e trasformazione.
Attraverso linguaggi che spaziano dalla pittura alla ricerca materica, fino all’illustrazione e alla sperimentazione simbolica, il progetto costruisce un percorso che mette in luce ciò che solitamente rimane in superficie invisibile: emozioni, fragilità, desideri e processi interiori.
Il titolo Ciò che affiora rimanda proprio a questo processo di emersione, in cui volti, corpi, simboli e materiali diventano strumenti di indagine e narrazione, aprendo un dialogo tra dimensione personale e collettiva.
La ricerca di Francesca Cittadini si concentra sul volto come spazio psicologico e relazionale, attraverso figure femminili che indagano i confini tra amore, possesso, egoismo e idolatria, trasformando il ritratto in dispositivo introspettivo.
Nelle opere di Simona Dileo, il corpo femminile si fa contenitore di memoria e identità: la pittura intensa si intreccia con l’uso del tessuto, dove la materia diventa parte integrante della costruzione dell’immagine attraverso trame, pieghe e stratificazioni.
La pittura di Simona Rotasso indaga la relazione tra memoria, emozione e percezione, costruendo narrazioni intime a partire da simboli e immagini della quotidianità.
Con Ink Anatomy, Giorgia Di Pietrantonio trasforma l’anatomia del corpo in una mappa emotiva, in cui organi e apparati diventano strumenti per esplorare ansia, trauma, guarigione e consapevolezza.
Nella ricerca di Debora Cantori, il corpo femminile diventa spazio di resistenza e rinascita: attraverso Peace in the Flesh, l’artista affronta i temi del conflitto e della pace, restituendo al corpo una dimensione di testimonianza e speranza.
La ricerca di Lorenza Fontana ruota attorno alla figura di Venere, intesa come archetipo del femminile in continua trasformazione. Attraverso un linguaggio simbolico e stratificato, l’artista ne esplora le declinazioni contemporanee, restituendo un’immagine fluida e metamorfica del corpo.
Pur nella diversità dei linguaggi, le artiste condividono una comune attenzione verso ciò che si trova oltre l’apparenza. Ciò che affiora costruisce così un percorso che attraversa il confine tra visibile e invisibile, tra esperienza individuale e dimensione collettiva, restituendo ogni traccia, memoria ed emozione come possibilità di racconto.
18
giugno 2026
Ciò che affiora
Dal 18 al 28 giugno 2026
arte contemporanea
Location
CONTART GALLERY
Roma, Via dei Gracchi, 18, (RM)
Roma, Via dei Gracchi, 18, (RM)
Orario di apertura
aperti tutti i giorni (CHIUSI LA DOMENICA MATTINA)
Dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20
Vernissage
18 Giugno 2026, dalle ore 18
Sito web
Ufficio stampa
Contart Gallery
Autore
Curatore
Autore testo critico
Allestimento
Produzione organizzazione




