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Ciulla/Gilmour/Verginer – Sculture
La Galleria Eventinove di Torino, in contemporanea con la Galleria Marcorossi artecontemporanea di Monza, presenta al proprio pubblico una rassegna di tre scultori,scelti tra i piuù interessanti del panorama artistico attuale, che utilizzano tre materiali differenti,travertino, cartone e legno.
Comunicato stampa
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La Galleria eventinove di Torino, in contemporanea con la Galleria Marcorossi artecontemporanea di Monza, presenta al proprio pubblico, dopo la pausa estiva, una rassegna di tre scultori scelti tra i più interessanti del panorama artistico attuale, che utilizzano per esprimersi tre materiali diversi, tutti naturali.
Per Girolamo Ciulla la materia ideale per le sue sculture è il travertino, per la capacità che questa pietra, così porosa, ricca di lacerazioni e di strappi, ha nel conferire una stabilità alla forma senza attenuare l'impressione di sfaldamento che deve avere una figura della memoria. Il maestro siciliano, infatti, ricrea con le sue figure un suggestivo mondo pagano, primitivo, semplice, agreste e lo toglie dal passato, rivitalizzandolo con il rispetto e l'amore dovuto agli archetipi della nostra civiltà, che è la civiltà mediterranea. Quella di Girolamo Ciulla è a tutti gli effetti una scultura della memoria coniugata al presente, che accoglie la saldezza del ricordo, ma anche quel contemporaneo senso di indeterminatezza che lo contraddistingue. Attualmente l’ artista sta lavorando ad un importante progetto americano.
Chris Gilmour utilizza il cartone riciclato come fosse un materiale nobile: lo plasma come creta, lo scolpisce come pietra, lo trasforma in altro come un moderno alchimista, per realizzare delle sculture che ritraggono, in scala reale, oggetti comuni o che fanno parte della memoria collettiva, con una verosimiglianza che non cessa mai di stupire. Ma non è lo stupore il fine ultimo del suo lavoro, bensì la capacità, propria di un vero scultore, di rappresentare un’ idea, un pensiero, un concetto. L’apparente fragilità delle sue opere, condita da un filo di humor britannico, ci parla infatti della fragilità dell’uomo, dei suoi miti e del suo mondo. Quest’ anno a luglio l’ artista ha vinto il premio Michetti nella mostra Popismi a cura di Luca Beatrice, con l’ opera Moto Triumph a pari merito con Piero Gilardi.
L’artista altoatesino Willy Verginer usa il legno - il più naturale dei materiali - e si dedica alla scultura con il metodo operativo tradizionale della scultura della Val Gardena. Verginer però applica con genialità alle sue figure umane a dimensione reale, delle aggiunte cromatiche a fascia, vi aggiunge spesso oggetti diversi, stranianti, facendo assumere alle sue opere l’aspetto di vere installazioni ambientali, che estraniano i suoi personaggi e li isolano in una atmosfera di dolce malinconia e di attonita attesa, in una dimensione molto attuale di magica sospensione. L’ opera “Wife of hero” del 2010, presente all’ interno della mostra, verrà esposta dal 19 ottobre al 16 dicembre a Monza, Villa Reale, in occasione della biennale Italia – Cina, mostra pubblica a cura di Ivan Quaroni.
Girolamo Ciulla nasce a Caltanissetta nel 1952, nel 1988 si trasferisce a Pietrasanta dove vive e lavora.
Chris Gilmour è nato nel 1973 a Stockport vicino a Manchester, nel Regno Unito, ha studiato scultura in Inghilterra, vive e lavora a Udine.
Willy Verginer è nato nel 1957 a Bressanone. Ha studiato pittura all’Istituto d’Arte di Ortisei, dove vive e lavora.
Per Girolamo Ciulla la materia ideale per le sue sculture è il travertino, per la capacità che questa pietra, così porosa, ricca di lacerazioni e di strappi, ha nel conferire una stabilità alla forma senza attenuare l'impressione di sfaldamento che deve avere una figura della memoria. Il maestro siciliano, infatti, ricrea con le sue figure un suggestivo mondo pagano, primitivo, semplice, agreste e lo toglie dal passato, rivitalizzandolo con il rispetto e l'amore dovuto agli archetipi della nostra civiltà, che è la civiltà mediterranea. Quella di Girolamo Ciulla è a tutti gli effetti una scultura della memoria coniugata al presente, che accoglie la saldezza del ricordo, ma anche quel contemporaneo senso di indeterminatezza che lo contraddistingue. Attualmente l’ artista sta lavorando ad un importante progetto americano.
Chris Gilmour utilizza il cartone riciclato come fosse un materiale nobile: lo plasma come creta, lo scolpisce come pietra, lo trasforma in altro come un moderno alchimista, per realizzare delle sculture che ritraggono, in scala reale, oggetti comuni o che fanno parte della memoria collettiva, con una verosimiglianza che non cessa mai di stupire. Ma non è lo stupore il fine ultimo del suo lavoro, bensì la capacità, propria di un vero scultore, di rappresentare un’ idea, un pensiero, un concetto. L’apparente fragilità delle sue opere, condita da un filo di humor britannico, ci parla infatti della fragilità dell’uomo, dei suoi miti e del suo mondo. Quest’ anno a luglio l’ artista ha vinto il premio Michetti nella mostra Popismi a cura di Luca Beatrice, con l’ opera Moto Triumph a pari merito con Piero Gilardi.
L’artista altoatesino Willy Verginer usa il legno - il più naturale dei materiali - e si dedica alla scultura con il metodo operativo tradizionale della scultura della Val Gardena. Verginer però applica con genialità alle sue figure umane a dimensione reale, delle aggiunte cromatiche a fascia, vi aggiunge spesso oggetti diversi, stranianti, facendo assumere alle sue opere l’aspetto di vere installazioni ambientali, che estraniano i suoi personaggi e li isolano in una atmosfera di dolce malinconia e di attonita attesa, in una dimensione molto attuale di magica sospensione. L’ opera “Wife of hero” del 2010, presente all’ interno della mostra, verrà esposta dal 19 ottobre al 16 dicembre a Monza, Villa Reale, in occasione della biennale Italia – Cina, mostra pubblica a cura di Ivan Quaroni.
Girolamo Ciulla nasce a Caltanissetta nel 1952, nel 1988 si trasferisce a Pietrasanta dove vive e lavora.
Chris Gilmour è nato nel 1973 a Stockport vicino a Manchester, nel Regno Unito, ha studiato scultura in Inghilterra, vive e lavora a Udine.
Willy Verginer è nato nel 1957 a Bressanone. Ha studiato pittura all’Istituto d’Arte di Ortisei, dove vive e lavora.
20
settembre 2012
Ciulla/Gilmour/Verginer – Sculture
Dal 20 settembre al 31 ottobre 2012
arte contemporanea
Location
GALLERIA EVENTINOVE
Torino, Via Della Rocca, 36, (Torino)
Torino, Via Della Rocca, 36, (Torino)
Orario di apertura
da martedì a sabato 11.00 - 19.00
Vernissage
20 Settembre 2012, ore 18.30
Autore




