Create an account
Welcome! Register for an account
La password verrà inviata via email.
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.
-
- container colonna1
- Categorie
- #iorestoacasa
- Agenda
- Archeologia
- Architettura
- Arte antica
- Arte contemporanea
- Arte moderna
- Arti performative
- Attualità
- Bandi e concorsi
- Beni culturali
- Cinema
- Contest
- Danza
- Design
- Diritto
- Eventi
- Fiere e manifestazioni
- Film e serie tv
- Formazione
- Fotografia
- Libri ed editoria
- Mercato
- MIC Ministero della Cultura
- Moda
- Musei
- Musica
- Opening
- Personaggi
- Politica e opinioni
- Street Art
- Teatro
- Viaggi
- Categorie
- container colonna2
- Servizi
- Sezioni
- container colonna1
Corpus. Arte in Azione: Jacopo Miliani
performance UNTITLED (UNTITLED 1967)
1967
Comunicato stampa
Condividi l'evento
Caro Kounellis,
spero che la sorpresa che accompagnerà questa lettera, come ogni missiva inaspettata, le faccia cosa gradita. La contatto perché vorrei invitarla a Napoli, in un luogo dove in realtà la sua persona è già presente, e fin dall’inizio…
Nel momento in cui mi accingo a scriverle, non riesco a sciogliere i tanti nodi che mi spingono a descriverle i miei futuri intenti.
Ancora non mi sono presentato e vorrei farlo attraverso un’immagine che mi ossessiona: un pappagallo. Quest' immagine a cui guardo in maniera platonica, ha finito per avere la meglio su di me e sul mio pensiero.
A dire il vero spesso le immagini funzionano in questo modo.
Sicuramente mentre le scrivo questo, le verrà in mente una sua opera: Untitled del 1967. Ecco, è questa la ragione per cui le scrivo.
Ho deciso in modo impulsivo di partire da questo suo lavoro, uno dei tanti che la lega nello specifico al Museo MADRE, per creare un’opera teatrale.
In arte si parla spesso di citazionismo o di omaggio, strategie estetiche che formano l’aura di ogni lavoro. In teatro, piuttosto, è di uso comune prendere il testo di un autore per la messa in scena.
Ecco che l’immagine diventa quindi testo, o meglio parole. Non le mie parole. Dopo questa lettera cercherò di rimanere in silenzio. Mi piacerebbe sentire coloro che osservarono (e non) il pappagallo. I loro suoni diventeranno coro e poi musica.
Ci saranno poi i colori e i movimenti e sicuramente l’inaspettato....
Non vorrei trasformare il museo in un palcoscenico, ma ho il desiderio che questo “oggetto”, questo luogo, si trasformi in uno strumento. Vorrei fare in modo che il museo stesso viva attraverso la performance. Un evento “live”, in cui non è tanto l’azione che entra negli spazi adibiti all'arte, quanto il museo stesso che con la sua storia e il suo presente diventa luogo del tempo e dell'esperienza.
Mi scusi, mi accorgo che la mia faccia da bravo studente forse mi autorizza ad usare paroloni didattici, ma, come dire, lei queste cose le conosce molto più a fondo di me.
Allora preferisco ritornare all’idea - o meglio all’immagine - del pappagallo: le sue piume, la sua voce gracchiante che ripete parole già dette, i suoi occhi inespressivi, la sua vita apparentemente lunga. Ho scoperto che non bisogna mai dare da mangiare l’avocado ad un pappagallo e così sono venuto a conoscenza che esistono diverse varietà di questo frutto. Anche di pappagalli ne esistono moltissime specie, divise per tribù.
Che colore avrà il pappagallo? Cosa dirà? Chi lo vedrà?
Spero di vederla il giorno della ‘mise en scène’ mercoledì 7 dicembre 2011, alle ore 18:00, al Museo Madre di Napoli, ovviamente.
Spero che sia io che lei – forse anche altri - ci divertiremo davanti ad uno o tanti pappagalli.
Infine, in questa lettera intima che ho scelto di fare pubblica, personalmente la ringrazio.
Jacopo Miliani
spero che la sorpresa che accompagnerà questa lettera, come ogni missiva inaspettata, le faccia cosa gradita. La contatto perché vorrei invitarla a Napoli, in un luogo dove in realtà la sua persona è già presente, e fin dall’inizio…
Nel momento in cui mi accingo a scriverle, non riesco a sciogliere i tanti nodi che mi spingono a descriverle i miei futuri intenti.
Ancora non mi sono presentato e vorrei farlo attraverso un’immagine che mi ossessiona: un pappagallo. Quest' immagine a cui guardo in maniera platonica, ha finito per avere la meglio su di me e sul mio pensiero.
A dire il vero spesso le immagini funzionano in questo modo.
Sicuramente mentre le scrivo questo, le verrà in mente una sua opera: Untitled del 1967. Ecco, è questa la ragione per cui le scrivo.
Ho deciso in modo impulsivo di partire da questo suo lavoro, uno dei tanti che la lega nello specifico al Museo MADRE, per creare un’opera teatrale.
In arte si parla spesso di citazionismo o di omaggio, strategie estetiche che formano l’aura di ogni lavoro. In teatro, piuttosto, è di uso comune prendere il testo di un autore per la messa in scena.
Ecco che l’immagine diventa quindi testo, o meglio parole. Non le mie parole. Dopo questa lettera cercherò di rimanere in silenzio. Mi piacerebbe sentire coloro che osservarono (e non) il pappagallo. I loro suoni diventeranno coro e poi musica.
Ci saranno poi i colori e i movimenti e sicuramente l’inaspettato....
Non vorrei trasformare il museo in un palcoscenico, ma ho il desiderio che questo “oggetto”, questo luogo, si trasformi in uno strumento. Vorrei fare in modo che il museo stesso viva attraverso la performance. Un evento “live”, in cui non è tanto l’azione che entra negli spazi adibiti all'arte, quanto il museo stesso che con la sua storia e il suo presente diventa luogo del tempo e dell'esperienza.
Mi scusi, mi accorgo che la mia faccia da bravo studente forse mi autorizza ad usare paroloni didattici, ma, come dire, lei queste cose le conosce molto più a fondo di me.
Allora preferisco ritornare all’idea - o meglio all’immagine - del pappagallo: le sue piume, la sua voce gracchiante che ripete parole già dette, i suoi occhi inespressivi, la sua vita apparentemente lunga. Ho scoperto che non bisogna mai dare da mangiare l’avocado ad un pappagallo e così sono venuto a conoscenza che esistono diverse varietà di questo frutto. Anche di pappagalli ne esistono moltissime specie, divise per tribù.
Che colore avrà il pappagallo? Cosa dirà? Chi lo vedrà?
Spero di vederla il giorno della ‘mise en scène’ mercoledì 7 dicembre 2011, alle ore 18:00, al Museo Madre di Napoli, ovviamente.
Spero che sia io che lei – forse anche altri - ci divertiremo davanti ad uno o tanti pappagalli.
Infine, in questa lettera intima che ho scelto di fare pubblica, personalmente la ringrazio.
Jacopo Miliani
07
dicembre 2011
Corpus. Arte in Azione: Jacopo Miliani
07 dicembre 2011
performance - happening
Location
MADRE – MUSEO D’ARTE DONNA REGINA
Napoli, Via Luigi Settembrini, 79, (Napoli)
Napoli, Via Luigi Settembrini, 79, (Napoli)
Biglietti
intero 7 euro, ridotto 3,50 / lunedì: gratuito
Vernissage
7 Dicembre 2011, ore 18:00
Autore
Curatore




