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Cosa guardo quando osservo
L’occhio è il nostro principale organo di
senso, il quale veicola la forma – ma anche il
significato – delle cose che ci circondano.
Dedicare attenzione a un’opera d’arte implica
una particolare concentrazione (visiva) da
parte del percipiente.
Comunicato stampa
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Museo d’Arte Contemporanea
Viale Padania 6
20851 Lissone - MB
www.museolissone.it
museo@comune.lissone.mb.it
tel. 039 7397368 – 039 2145174
Martedì, Mercoledì, Venerdì h 15-19
Giovedì h 15-23
Sabato e Domenica h 10-12 / 15-19
COSA GUARDO
QUANDO OSSERVO
in collaborazione con
L’occhio è il nostro principale organo di
senso, il quale veicola la forma – ma anche il
significato – delle cose che ci circondano.
Dedicare attenzione a un’opera d’arte implica
una particolare concentrazione (visiva) da
parte del percipiente. Ebbene: cosa stiamo
guardando quando ci troviamo di fronte alle
opere di questi giovani artisti?
Nel ciclo fotografico Ossimoro, Elena
Marzocchi compie un’immedesimazione in
situazioni e costumi che si contrappongono
agli oggetti presenti nell’immagine. Suscitando
una sensazione di disturbo nello spettatore,
Marzocchi intende scardinare alcuni
tra i più comuni stereotipi.
La scultura-ziggurat di Anna Negretti è il
conseguimento di una radicale sublimazione:
dall'oggetto al sapone.
Attraverso piccole modifiche, realizzate
direttamente sulla scansione di un francobollo,
Nicolò Maggioni cerca di imprimere
una traccia del proprio passaggio. Un segno
non invasivo che riesca ad amalgamarsi con
la natura stessa dell’oggetto filatelico.
Nel video Magna carta Martina Brugnara
strappa e mastica un libro di storia dell’arte,
atto che rimanda alla “negazione” intesa non
solo come gesto del ricusare ma anche come
contenuto del rimosso. La volontà di negare
la storia dell’arte non sottintende un valore
negativo, è anzi necessaria per superare
quelli che sono i limiti nati dalla stratificazione/
saturazione delle ricerche artistiche. Mediante
un gesto forte e intuitivo, il video
racconta l’annullamento (a volte doloroso)
delle parole e delle immagini.
Nei suoi dipinti, denominati Parvenze, Elisa
Rossetti attua una stratificazione del colore
che nasconde l’immagine (spezzettata) posta
sulla cartavetro. L’intento è quello di rappresentare
la società odierna, quella che dà più
valore alla forma esterna rispetto all’interiorità
degli individui.
I lavori su carta di Camilla Zanini sono degli
“studi tra natura e forma”. Il linguaggio del
segno e quello delle geometrie dialogano
all'interno di un’immagine formalmente incoerente,
ma incline alla ricerca di un equilibrio.
PIANO INTERRATO
14 dicembre 2013 - 19 gennaio 2014
INGRESSO LIBERO
COSA GUARDO
QUANDO OSSERVO
A CURA DEL DIPARTIMENTO
DI ARTI VISIVE DELLA LABA
INAUGURAZIONE
sabato 14 dicembre
ore 18:00
Viale Padania 6
20851 Lissone - MB
www.museolissone.it
museo@comune.lissone.mb.it
tel. 039 7397368 – 039 2145174
Martedì, Mercoledì, Venerdì h 15-19
Giovedì h 15-23
Sabato e Domenica h 10-12 / 15-19
COSA GUARDO
QUANDO OSSERVO
in collaborazione con
L’occhio è il nostro principale organo di
senso, il quale veicola la forma – ma anche il
significato – delle cose che ci circondano.
Dedicare attenzione a un’opera d’arte implica
una particolare concentrazione (visiva) da
parte del percipiente. Ebbene: cosa stiamo
guardando quando ci troviamo di fronte alle
opere di questi giovani artisti?
Nel ciclo fotografico Ossimoro, Elena
Marzocchi compie un’immedesimazione in
situazioni e costumi che si contrappongono
agli oggetti presenti nell’immagine. Suscitando
una sensazione di disturbo nello spettatore,
Marzocchi intende scardinare alcuni
tra i più comuni stereotipi.
La scultura-ziggurat di Anna Negretti è il
conseguimento di una radicale sublimazione:
dall'oggetto al sapone.
Attraverso piccole modifiche, realizzate
direttamente sulla scansione di un francobollo,
Nicolò Maggioni cerca di imprimere
una traccia del proprio passaggio. Un segno
non invasivo che riesca ad amalgamarsi con
la natura stessa dell’oggetto filatelico.
Nel video Magna carta Martina Brugnara
strappa e mastica un libro di storia dell’arte,
atto che rimanda alla “negazione” intesa non
solo come gesto del ricusare ma anche come
contenuto del rimosso. La volontà di negare
la storia dell’arte non sottintende un valore
negativo, è anzi necessaria per superare
quelli che sono i limiti nati dalla stratificazione/
saturazione delle ricerche artistiche. Mediante
un gesto forte e intuitivo, il video
racconta l’annullamento (a volte doloroso)
delle parole e delle immagini.
Nei suoi dipinti, denominati Parvenze, Elisa
Rossetti attua una stratificazione del colore
che nasconde l’immagine (spezzettata) posta
sulla cartavetro. L’intento è quello di rappresentare
la società odierna, quella che dà più
valore alla forma esterna rispetto all’interiorità
degli individui.
I lavori su carta di Camilla Zanini sono degli
“studi tra natura e forma”. Il linguaggio del
segno e quello delle geometrie dialogano
all'interno di un’immagine formalmente incoerente,
ma incline alla ricerca di un equilibrio.
PIANO INTERRATO
14 dicembre 2013 - 19 gennaio 2014
INGRESSO LIBERO
COSA GUARDO
QUANDO OSSERVO
A CURA DEL DIPARTIMENTO
DI ARTI VISIVE DELLA LABA
INAUGURAZIONE
sabato 14 dicembre
ore 18:00
14
dicembre 2013
Cosa guardo quando osservo
Dal 14 dicembre 2013 al 19 gennaio 2014
arte contemporanea
Location
MAC – MUSEO D’ARTE CONTEMPORANEA DI LISSONE
Lissone, Viale Elisa Ancona, 6, (Monza E Brianza)
Lissone, Viale Elisa Ancona, 6, (Monza E Brianza)
Orario di apertura
Martedì, Mercoledì, Venerdì h 15-19
Giovedì h 15-23
Sabato e Domenica h 10-12 / 15-19
chiuso dal 24.12.13 al 5.1.14
Vernissage
14 Dicembre 2013, ore 18:00
Curatore



