Cose dell’altro mondo. Oggetti americani nelle collezioni del Museo Civico Medievale

Dalla circolazione clandestina come reperti trafugati e destinati al mercato internazionale degli oggetti di arte e di antichità al recupero e alla successiva donazione verso un museo pubblico dove saranno fruibili alla collettività.
È l’esito finale di un’efficace azione di lotta contro il crescente fenomeno del traffico illecito dei beni culturali recentemente condotta dai servizi dell’Agenzia Dogane e Monopoli di Bologna che ha riguardato un gruppo di 16 manufatti in terracotta di provenienza colombiana intercettati nell’ambito di un circuito di controllo.
Già oggetto di un sequestro penale per violazione dei divieti all’importazione di beni culturali e di un lungo e complesso iter giudiziario, i reperti, individuati e censiti, sono stati donati dall’Amministrazione dei servizi doganali del capoluogo emiliano ai Musei Civici d’Arte Antica dell’Istituzione Bologna Musei, previa autorizzazione dell’Autorità Giudiziaria competente.
Accurati accertamenti iconografici e stilistici condotti dallo staff del museo in collaborazione con Davide Domenici, professore associato di Discipline demoetnoantropologiche presso il Dipartimento di Storia Culture Civiltà dell’Università di Bologna, hanno consentito di ricostruire il contesto di provenienza da una specifica area geografica nonché di stabilirne l’autenticità e la verosimile datazione, attraverso la ricostruzione del processo storico che li ha prodotti.

Comunicato stampa  
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10 novembre 2020

Cose dell’altro mondo. Oggetti americani nelle collezioni del Museo Civico Medievale

Dal 10 al 26 novembre 2020
arte etnica
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Produzione organizzazione

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