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Cosimo Cimino – Natura poeticamente modificata
La personale di uno dei fondatori della galleria IL GABBIANO arte contemporanea della Spezia (1968), Cosimo CIMINO; incipit della mostra una grandiosa installazione a parete realizzata con lattine riciclate ritagliate a rappresentare una “natura poeticamente e geneticamente modificata”.
Comunicato stampa
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Cosimo Cimino, nato a Cefalù (PA) nel 1939, si diploma presso l’Istituto d’arte di Palermo nel 1957 e dal 1962 vive e lavora alla Spezia, dove nel 1968 è tra i fondatori della galleria IL GABBIANO arte contemporanea. Muovendosi in un’area vicino al concettuale, sviluppa la sua ricerca utilizzando mezzi diversi, spaziando dalla pittura all’assemblaggio, dalla fotografia al librismo, giovandosi di una versatile e spiccata manualità. La sua poetica indaga la contrapposizione fra l’ordine e il disordine come segno delle contraddizioni dell’uomo e mira a rovesciare il processo pop, convertendo i residui del consumo di massa in supporti per la realizzazione di immagini d’impronta pittorica, per farne infine oggetto di raffigurazione, con un atteggiamento sempre ironico e spesso irriverente (con leggerezza) nei confronti della realtà.
Dal 1964 ad oggi ha tenuto più di quaranta mostre personali e numerosissime collettive in Italia e all’estero. Fra le principali personali si ricordano: “Galleria Il Quadrato”, Parma; “Studio Spampanato”, Lucca; “Galleria Forum”, Zagabria; “Green Path Museum”, Colombo-Ceylon; “Galleria Aglaia”, Firenze; “Galleria Mercurio”, Viareggio; “Studio Gennai”, Pisa; “Galleria Il Cortile”, Bologna; “Galleria Il Brandale”, Savona; “Galleria Rotta” e “B2”, Genova; “Museo Villa Pacchiani”, S. Croce sull’Arno; “Verifica 8+1”, Venezia Mestre; “Galleria Etage”, Münster; “Centro Luigi di Sarro”, Roma; “Galleria Qal'at”, Caltanissetta; “Galleria Italiana”, Londra; “SACS – Spazio Arte Contemporanea Sperimentale”, Villa Maria, Quiliano e Villa Groppallo, Vado Ligure, Savona; “Galleria IL GABBIANO”, La Spezia; inoltre: Carte d’artista al Castello Belgioioso, Pagine e dintorni alla Galleria Civica di Gallarate, Scacchiera alla Unimedia di Genova, Fronte pagina alla “Libreria Il Castello” di Milano e al Salone del Libro al Lingotto di Torino. Suoi libri sono in permanenza presso la “Galleria Caroline Corre” di Parigi. L’ultima importante personale presso il LAS, spazio espositivo del Liceo Artistico Statale “Cardarelli” della Spezia, nel 2012, a cura di Enrico Formica.
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Nel mio lavoro ho utilizzato tele, tavole di legno, cartone, mobili, tubi catodici, macchine fotografiche, sughero, pizzi, bicchieri, occhiali, dolci, caramelle, compresse, pastiglie e quant’altro.
Ho riciclato materiali di ogni genere, realizzando accumulazioni e immagini di chiara concezione pittorica e, amando la musica, ho inventato strumenti musicali, anche se non perfettamente funzionanti.
Ho consumato infiniti fogli di carta bianca, ritagliata in piccoli frammenti, con i quali ho formato figure e scritto parole e pensieri.
Da tempo, la mia tavolozza è sostituita dalla ricchezza cromatica delle lattine di varie bevande, “materiale prezioso” per realizzare composizioni piene di colore e strapiene di parole, personalizzando una figurazione che abbraccia personaggi della storia e dello spettacolo, bellezze paesaggistiche, campioni dello sport, nature morte, contenuti dall’evidente referenza sociale o dal taglio autobiografico.
In tutto ciò ho colto delle inimmaginabili potenzialità visive.
La manualità, poi, allenata in lunghissimi esercizi, mi è indispensabile per traguardare ulteriori esiti espressivi, condividendo rassegne concettuali, sulla Poesia Visiva e sul Libro d’artista, campi che continuo ad approfondire con particolare interesse, non rinunciando alla chiarezza della rappresentazione. Nelle mie opere, infatti, anche in quelle recentissime, la parola scritta, disseminata sulle diverse superfici senza alcun particolare codice organizzativo, detiene un’indiscussa centralità. Ovvio è il richiamo ai messaggi insensati e frastornanti provenienti da fonti molto influenti della quotidianità. Ritengo che il contributo offerto dalla parola alla ricerca artistica, per la singolare immediatezza comunicativa, si riveli estremamente efficace nelle varie proposte contemporanee, che arricchiscono il complesso capitolo delle ricerche verbo-visuali censite fin dagli anni delle avanguardie storiche>>. Cosimo Cimino
Dal 1964 ad oggi ha tenuto più di quaranta mostre personali e numerosissime collettive in Italia e all’estero. Fra le principali personali si ricordano: “Galleria Il Quadrato”, Parma; “Studio Spampanato”, Lucca; “Galleria Forum”, Zagabria; “Green Path Museum”, Colombo-Ceylon; “Galleria Aglaia”, Firenze; “Galleria Mercurio”, Viareggio; “Studio Gennai”, Pisa; “Galleria Il Cortile”, Bologna; “Galleria Il Brandale”, Savona; “Galleria Rotta” e “B2”, Genova; “Museo Villa Pacchiani”, S. Croce sull’Arno; “Verifica 8+1”, Venezia Mestre; “Galleria Etage”, Münster; “Centro Luigi di Sarro”, Roma; “Galleria Qal'at”, Caltanissetta; “Galleria Italiana”, Londra; “SACS – Spazio Arte Contemporanea Sperimentale”, Villa Maria, Quiliano e Villa Groppallo, Vado Ligure, Savona; “Galleria IL GABBIANO”, La Spezia; inoltre: Carte d’artista al Castello Belgioioso, Pagine e dintorni alla Galleria Civica di Gallarate, Scacchiera alla Unimedia di Genova, Fronte pagina alla “Libreria Il Castello” di Milano e al Salone del Libro al Lingotto di Torino. Suoi libri sono in permanenza presso la “Galleria Caroline Corre” di Parigi. L’ultima importante personale presso il LAS, spazio espositivo del Liceo Artistico Statale “Cardarelli” della Spezia, nel 2012, a cura di Enrico Formica.
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Ho riciclato materiali di ogni genere, realizzando accumulazioni e immagini di chiara concezione pittorica e, amando la musica, ho inventato strumenti musicali, anche se non perfettamente funzionanti.
Ho consumato infiniti fogli di carta bianca, ritagliata in piccoli frammenti, con i quali ho formato figure e scritto parole e pensieri.
Da tempo, la mia tavolozza è sostituita dalla ricchezza cromatica delle lattine di varie bevande, “materiale prezioso” per realizzare composizioni piene di colore e strapiene di parole, personalizzando una figurazione che abbraccia personaggi della storia e dello spettacolo, bellezze paesaggistiche, campioni dello sport, nature morte, contenuti dall’evidente referenza sociale o dal taglio autobiografico.
In tutto ciò ho colto delle inimmaginabili potenzialità visive.
La manualità, poi, allenata in lunghissimi esercizi, mi è indispensabile per traguardare ulteriori esiti espressivi, condividendo rassegne concettuali, sulla Poesia Visiva e sul Libro d’artista, campi che continuo ad approfondire con particolare interesse, non rinunciando alla chiarezza della rappresentazione. Nelle mie opere, infatti, anche in quelle recentissime, la parola scritta, disseminata sulle diverse superfici senza alcun particolare codice organizzativo, detiene un’indiscussa centralità. Ovvio è il richiamo ai messaggi insensati e frastornanti provenienti da fonti molto influenti della quotidianità. Ritengo che il contributo offerto dalla parola alla ricerca artistica, per la singolare immediatezza comunicativa, si riveli estremamente efficace nelle varie proposte contemporanee, che arricchiscono il complesso capitolo delle ricerche verbo-visuali censite fin dagli anni delle avanguardie storiche>>. Cosimo Cimino
05
ottobre 2013
Cosimo Cimino – Natura poeticamente modificata
Dal 05 ottobre al 09 novembre 2013
arte contemporanea
Location
IL GABBIANO ARTE CONTEMPORANEA
La Spezia, Via Nino Ricciardi, 15, (La Spezia)
La Spezia, Via Nino Ricciardi, 15, (La Spezia)
Orario di apertura
da martedì a sabato ore 17-20
Vernissage
5 Ottobre 2013, ore 18.00
Autore




