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Cristiano Brandolini – Arte e sciamanesimo
Il titolo della mostra, “Arte e sciamanesimo”, sintetizza il modo di procedere dell’artista. Brandolini ama restituire la vita agli oggetti che scolpisce. Il magma che informa è il più vario ed eventuale possibile: pezzi di legno o di ferro, pietre, scarti di lavorazione, meglio se trovati casualmente da qualche parte.
Comunicato stampa
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Cristiano Brandolini
Arte e sciamanesimo
a cura di Elena Percivaldi
INAUGURAZIONE DELLA MOSTRA
SABATO 16 aprile 2011 ore 16
Presentazione delle opere dell'Artista a cura di Elena Percivaldi
Conferenza di Gianluca Padovan, speleologo e storico,
sul tema “Antica religione e interpretazione del reale”
DOVE:
CARUGO (CO) – INSUBRIA VIAGGI
via Cadorna 40
tel. 031749258
COMUNICATO STAMPA
Sabato 16 aprile 2011 alle ore 16, presso la neonata agenzia INSUBRIA VIAGGI, si inaugura la mostra “Arte e sciamanesimo” di Cristiano Brandolini.
Presenta le opere Elena Percivaldi, storica e critica d'arte; Gianluca Padovan, speleologo e storico, approfondirà il tema del rapporto tra Antica religione e interpretazione del reale.
***
"La parola «sciamano» deriva dalla voce tungusa (Asia settentrionale) che significa «intermediario». Indica la persona che possiede la capacità di mettersi in contatto con le anime dei defunti, con i cosiddetti «spiriti della natura» e con la divinità. Un tempo tale figura era probabilmente presente presso ogni comunità del continente europeo. Veniva indicata con nomi differenti, ma tutti indicanti la finalità di avere un contatto con l’extraumano al fine, non ultimo, di profetizzare e stabilire il contatto con le «essenze superiori». A questo punto sorge spontanea la domanda: qual è il significato della parola religione? Com’era vista in Europa in funzione del futuro delle genti?"
Gianluca Padovan
Affonda le sue radici nell'arcaico il lavoro di Cristiano Brandolini (Busto Arsizio, 1972). L'artista, che vive e lavora ad Arsago Seprio (Va), espone presso la neonata Insubria Viaggi di Carugo (Co), agenzia di viaggi affiliata Le Marmotte con spazio dedicato all'arte e alla cultura, una quindicina di opere tra sculture, disegni e pitture realizzare dal 1999 ad oggi.
Il titolo della mostra, “Arte e sciamanesimo”, sintetizza il modo di procedere dell'artista. Brandolini ama restituire la vita agli oggetti che scolpisce. Il magma che informa è il più vario ed eventuale possibile: pezzi di legno o di ferro, pietre, scarti di lavorazione, meglio se trovati casualmente da qualche parte.
Se la predilezione per il ferro nasce dalla professione del padre fabbro, quella per il legno e la pietra è per il giovane artista sepriese una predisposizione innata e una professione “altra”: la sua attività di archeologo lo ha infatti spinto ad approfondire il legame delle civiltà del passato con i materiali naturali, assimilando degli antichi artigiani anche l'approccio quasi “sacrale” - sciamanico appunto - alla materia stessa.
“Egli dunque - scrive la curatrice della mostra Elena Percivaldi - esamina attentamente la forma e la soppesa. Ed ecco, pian piano, nascere l'idea di una forma finita, di un'opera compiuta. Anziché per sottrazione, l'artista lavora per aggiunte progressive, assemblando via via nuovi materiali. E il work in progress che ne consegue avviene di getto, ha un non so che di rapsodico. Anzi, di sciamanico. Mentre immagina, egli crea”.
“La mia arte sostanzialmente è informale. Nelle mie opere l’elemento dominante è il dinamismo. Dentro c’è materia e movimento”. I debiti di Brandolini nei confronti della grande scultura italiana del Novecento sono grandi e dichiarati. Francesco Somaini, Giancarlo Sangregorio, Emilio Scanavino, Ferdinando Moneta, tutti artisti che - salvo Scanavino per ovvie ragioni anagrafiche (morì nel 1986) - ha ben conosciuto e frequentato sin dai tempi in cui studiava all'Accademia delle Belle Arti di Brera.
La mostra propone una quindicina di lavori di Brandolini tra sculture, disegni e pitture realizzare dal 1999 ad oggi. Tra essi, le sculture informali “Nel vento II” (2005), “Dinamiche orizzontali” (2007) e “Grande forma si apre” (1999), la tela “Kernunnos” (2003) dedicata all'omonima divinità celtica e le tavole “Autoritratto” (2008) e “Paesaggio” (2008).
Arte e sciamanesimo
a cura di Elena Percivaldi
INAUGURAZIONE DELLA MOSTRA
SABATO 16 aprile 2011 ore 16
Presentazione delle opere dell'Artista a cura di Elena Percivaldi
Conferenza di Gianluca Padovan, speleologo e storico,
sul tema “Antica religione e interpretazione del reale”
DOVE:
CARUGO (CO) – INSUBRIA VIAGGI
via Cadorna 40
tel. 031749258
COMUNICATO STAMPA
Sabato 16 aprile 2011 alle ore 16, presso la neonata agenzia INSUBRIA VIAGGI, si inaugura la mostra “Arte e sciamanesimo” di Cristiano Brandolini.
Presenta le opere Elena Percivaldi, storica e critica d'arte; Gianluca Padovan, speleologo e storico, approfondirà il tema del rapporto tra Antica religione e interpretazione del reale.
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"La parola «sciamano» deriva dalla voce tungusa (Asia settentrionale) che significa «intermediario». Indica la persona che possiede la capacità di mettersi in contatto con le anime dei defunti, con i cosiddetti «spiriti della natura» e con la divinità. Un tempo tale figura era probabilmente presente presso ogni comunità del continente europeo. Veniva indicata con nomi differenti, ma tutti indicanti la finalità di avere un contatto con l’extraumano al fine, non ultimo, di profetizzare e stabilire il contatto con le «essenze superiori». A questo punto sorge spontanea la domanda: qual è il significato della parola religione? Com’era vista in Europa in funzione del futuro delle genti?"
Gianluca Padovan
Affonda le sue radici nell'arcaico il lavoro di Cristiano Brandolini (Busto Arsizio, 1972). L'artista, che vive e lavora ad Arsago Seprio (Va), espone presso la neonata Insubria Viaggi di Carugo (Co), agenzia di viaggi affiliata Le Marmotte con spazio dedicato all'arte e alla cultura, una quindicina di opere tra sculture, disegni e pitture realizzare dal 1999 ad oggi.
Il titolo della mostra, “Arte e sciamanesimo”, sintetizza il modo di procedere dell'artista. Brandolini ama restituire la vita agli oggetti che scolpisce. Il magma che informa è il più vario ed eventuale possibile: pezzi di legno o di ferro, pietre, scarti di lavorazione, meglio se trovati casualmente da qualche parte.
Se la predilezione per il ferro nasce dalla professione del padre fabbro, quella per il legno e la pietra è per il giovane artista sepriese una predisposizione innata e una professione “altra”: la sua attività di archeologo lo ha infatti spinto ad approfondire il legame delle civiltà del passato con i materiali naturali, assimilando degli antichi artigiani anche l'approccio quasi “sacrale” - sciamanico appunto - alla materia stessa.
“Egli dunque - scrive la curatrice della mostra Elena Percivaldi - esamina attentamente la forma e la soppesa. Ed ecco, pian piano, nascere l'idea di una forma finita, di un'opera compiuta. Anziché per sottrazione, l'artista lavora per aggiunte progressive, assemblando via via nuovi materiali. E il work in progress che ne consegue avviene di getto, ha un non so che di rapsodico. Anzi, di sciamanico. Mentre immagina, egli crea”.
“La mia arte sostanzialmente è informale. Nelle mie opere l’elemento dominante è il dinamismo. Dentro c’è materia e movimento”. I debiti di Brandolini nei confronti della grande scultura italiana del Novecento sono grandi e dichiarati. Francesco Somaini, Giancarlo Sangregorio, Emilio Scanavino, Ferdinando Moneta, tutti artisti che - salvo Scanavino per ovvie ragioni anagrafiche (morì nel 1986) - ha ben conosciuto e frequentato sin dai tempi in cui studiava all'Accademia delle Belle Arti di Brera.
La mostra propone una quindicina di lavori di Brandolini tra sculture, disegni e pitture realizzare dal 1999 ad oggi. Tra essi, le sculture informali “Nel vento II” (2005), “Dinamiche orizzontali” (2007) e “Grande forma si apre” (1999), la tela “Kernunnos” (2003) dedicata all'omonima divinità celtica e le tavole “Autoritratto” (2008) e “Paesaggio” (2008).
16
aprile 2011
Cristiano Brandolini – Arte e sciamanesimo
Dal 16 aprile al 16 maggio 2011
arte contemporanea
presentazione
presentazione
Location
INSUBRIA VIAGGI
Carugo, Via Luigi Cadorna, 40, (Como)
Carugo, Via Luigi Cadorna, 40, (Como)
Vernissage
16 Aprile 2011, ore 16
Sito web
www.branart.com/
Autore
Curatore




