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Dall’Ecclettismo di Mario Urbani al Razionalismo di Celio Francioni. L’Architettura a Pesaro attraverso il XX Secolo
La mostra rappresenta un progetto articolato che intende rispecchiare il più possibile la qualità che ha caratterizzato l’attività professionale del Professor Urbani e dell’Architetto Francioni
Comunicato stampa
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DALL'ECLETTISMO DI MARIO URBANI AL RAZIONALISMO DI CELIO FRANCIONI
L'ARCHITETTURA A PESARO attraverso il XX SECOLO
a cura di Roberta Martufi
Fondazione Pescheria in collaborazione con l’Archivio di Stato di Pesaro e con il patrocinio del Comune
di Pennabilli, presenta per il periodo natalizio una mostra dal titolo “Dall’Ecclettismo di Mario Urbani
al Razionalismo di Celio Francioni. L’Architettura a Pesaro attraverso il XX Secolo”, a cura di Roberta
Martufi.
La mostra è dedicata a due personalità di grande spessore umano e professionale: gli architetti Mario Urbani
e Celio Francioni.
Continua il percorso di Fondazione Pescheria sulla valorizzazione del territorio, attraverso le mostre sulle
collezioni private pesaresi (Giuliani, Bertozzini, Montesi) e i fotografi chiamati ad interpretare la città come
Annalisa Sonzogni, Irene Kung e Lorenzo di Loreto.
La mostra rappresenta un progetto articolato che intende rispecchiare il più possibile la qualità che ha
caratterizzato l'attività professionale del Professor Urbani e dell'Architetto Francioni.
Il progetto è stato sviluppato con la partecipazione di più soggetti, figure fondamentali che insieme alla
curatrice, l’architetto Roberta Martufi, hanno lavorato per presentare al meglio le opere e l’operato degli
architetti, tra questi gli allievi ed i professori del Liceo Artistico F. Mengaroni, la professoressa Grazia
Calegari, l’architetto Giorgio Roberti, l’ingegnere Gastone Primari, l’architetto Gianni Lamedica, le
fotografie sono state realizzate dall’architetto Marzia Di Fazio e da Marcello Sparaventi.
Chi abbia avuto la fortuna di conoscere l’architetto Celio Francioni (Pennabilli, 1928 Pesaro 2002), anche
per un solo attimo, non può non essere stato colpito dal suo sguardo curioso e attento, dai suoi modi discreti
e silenziosi e dalla sua intelligente ironia: il suo fare architettura, ha rispecchiato coerentemente, per più di
quarant’anni, i valori in cui credeva, coniugando una profonda spiritualità con gli insegnamenti dei “maestri”
del movimento moderno. L’archivio Francioni, riconosciuto di valore storico, è depositato presso l’archivio
di Stato di Pesaro.
Il nucleo centrale dell’esposizione è costituito da alcuni progetti scelti fra quelli che lo stesso Francioni,
aveva accuratamente schedato ritenendoli fra i più significativi.
I progetti scelti permettono di attraversare tutti gli ambiti storici e tematici dell’attività professionale: dal do
poguerra ad oggi, dall’housing sociale agli istituti bancari. L'architetto Francioni non si è quasi mai occupato
di piani urbanistici in senso stretto ma forse, più di quanto non abbiano fatto tanti urbanisti, ha lasciato un
segno indelebile nel tessuto della città: il rapporto fra progetto e contesto urbano era fondamentale per la
buona riuscita del suo lavoro. Infine una sezione della mostra è stata dedicata alla collaborazione con la
rivista "Costruire", su cui sono stati pubblicati diversi lavori dell’architetto.
Il secondo protagonista di questa mostra è Mario Urbani (Roma 1885 Pesaro 1961): l’idea di realizzare una
mostra sull’architetto Mario Urbani, nasce dalla volontà di far conoscere uno dei personaggi più interessanti
ed eclettici che la città di Pesaro ha ospitato nella prima metà del XX secolo.
Urbani, diplomato nel 1909 presso il Corso Superiore di Architettura dell’Accademia di Belle Arti di Roma,
coniugò sempre la sua attività professionale con quella di docente e, dopo aver insegnato in diversi Istituti
d’Arte Italiani, giunse a Pesaro nel 1922 come direttore del nascente Istituto d’Arte.
Urbani fu artista a tutto tondo: non progettava l’edificio solo nel suo involucro architettonico, ma si
preoccupava anche dell’apparato decorativo, degli arredi, degli utensili di uso quotidiano.
La mostra si pone come scopo quello di evidenziare le molteplici sfaccettature di questa fervida attività espo
nendo materiali molto diversificati e rappresentativi delle singole “arti” a cui Urbani si è applicato.
La mostra è articolata secondo delle linee guida ben definite: la formazione culturale romana e i suoi maestri
(Sartorio, Pio Piacentini, Bazzani ed altri) con cui collaborò per importanti progetti quali il fregio pittorico
della Sala del Parlamento a Montecitorio (Sartorio 191011), il Ministero di Grazie e Giustizia (Piacentini,
1913), la Galleria d’Arte Moderna (Bazzani, 1911), il Ministero della Pubblica Istruzione in viale Trastevere
(Bazzani, 1928); l’attività professionale per committenti privati e pubblici quali i villini, gli arredi per studi
professionali, la Sala dell’Amministrazione Provinciale di Pesaro, la Cappella dei Caduti di Sant’Ubaldo, il
soffitto del Salone Metaurense, il Ponte sul Metauro.
Grazie alla disponibilità della Famiglia Urbani, che conserva tutto il materiale dell'architetto, è stato possibile
ricostruire utilizzando arredi, quadri e oggetti privati, lo spazio in cui Mario Urbani viveva e progettava.
Un particolare ringraziamento per il contributo va alle seguenti Istituzioni e Imprese: Fondazione Carifano,
Montagna Costruzioni, Camera di Commercio di Pesaro e Urbino, Ordine degli Architetti di Pesaro e Urbino
Associazione Emma Corvo, Giardino di Santa Maria, Impresa Edile Pesaro Casa, Fratelli Mignani (Predil)
Si ringraziano per la preziosa collaborazione tecnica: Erap e Casarredo
La mostra è realizzata grazie al sostegno di: Comune di Pesaro, Bertozzini costruzioni, Gamba
manifatture 1918, Ifi-Arredi Bar Gelaterie Pasticcerie, Isopak Adriatica Spa, Banca dell’Adriatico, gli
sponsor tecnici Hotel Alexander Museum, Il Pesaro.it, Acanto e Costantini
Informazioni:
Fondazione Pescheria Centro Arti Visive
Corso XI Settembre, 184_Pesaro
Inaugurazione 15 dicembre ore 18.30
16 dicembre 2012 – 13 gennaio 2013
Orario_1012.30/16.3020
La mostra rimarrà aperta nelle seguenti date:
24252631 dicembre 2012/16 gennaio 2013
lunedì_ giorno di chiusura
ingresso libero
info_ 0721387651/653
www.centroartivisivepescheria.it
facebook fan_ Centro arti visive Pescheria Pesaro
Camilla Falcioni
Ufficio Stampa e Promozione
Fondazione Pescheria Centro Arti Visive
Via Cavour, 5
61121 Pesaro (PU)
t. 0721 387651
f. 0721.387652
m. 366.3407733
centroartivisive@comune.pesaro.pu.it
www.centroartivisivepescheria.it
facebook fan_ Centro arti visive Pescheria Pesaro
fondazione pescheriacentro arti visive corso XI settembre, 184_uffici e posta via Cavour, 5 61121 pesaro
tel 0721.387651 fax 0721.387652 www.centroartivisivepescheria.it
L'ARCHITETTURA A PESARO attraverso il XX SECOLO
a cura di Roberta Martufi
Fondazione Pescheria in collaborazione con l’Archivio di Stato di Pesaro e con il patrocinio del Comune
di Pennabilli, presenta per il periodo natalizio una mostra dal titolo “Dall’Ecclettismo di Mario Urbani
al Razionalismo di Celio Francioni. L’Architettura a Pesaro attraverso il XX Secolo”, a cura di Roberta
Martufi.
La mostra è dedicata a due personalità di grande spessore umano e professionale: gli architetti Mario Urbani
e Celio Francioni.
Continua il percorso di Fondazione Pescheria sulla valorizzazione del territorio, attraverso le mostre sulle
collezioni private pesaresi (Giuliani, Bertozzini, Montesi) e i fotografi chiamati ad interpretare la città come
Annalisa Sonzogni, Irene Kung e Lorenzo di Loreto.
La mostra rappresenta un progetto articolato che intende rispecchiare il più possibile la qualità che ha
caratterizzato l'attività professionale del Professor Urbani e dell'Architetto Francioni.
Il progetto è stato sviluppato con la partecipazione di più soggetti, figure fondamentali che insieme alla
curatrice, l’architetto Roberta Martufi, hanno lavorato per presentare al meglio le opere e l’operato degli
architetti, tra questi gli allievi ed i professori del Liceo Artistico F. Mengaroni, la professoressa Grazia
Calegari, l’architetto Giorgio Roberti, l’ingegnere Gastone Primari, l’architetto Gianni Lamedica, le
fotografie sono state realizzate dall’architetto Marzia Di Fazio e da Marcello Sparaventi.
Chi abbia avuto la fortuna di conoscere l’architetto Celio Francioni (Pennabilli, 1928 Pesaro 2002), anche
per un solo attimo, non può non essere stato colpito dal suo sguardo curioso e attento, dai suoi modi discreti
e silenziosi e dalla sua intelligente ironia: il suo fare architettura, ha rispecchiato coerentemente, per più di
quarant’anni, i valori in cui credeva, coniugando una profonda spiritualità con gli insegnamenti dei “maestri”
del movimento moderno. L’archivio Francioni, riconosciuto di valore storico, è depositato presso l’archivio
di Stato di Pesaro.
Il nucleo centrale dell’esposizione è costituito da alcuni progetti scelti fra quelli che lo stesso Francioni,
aveva accuratamente schedato ritenendoli fra i più significativi.
I progetti scelti permettono di attraversare tutti gli ambiti storici e tematici dell’attività professionale: dal do
poguerra ad oggi, dall’housing sociale agli istituti bancari. L'architetto Francioni non si è quasi mai occupato
di piani urbanistici in senso stretto ma forse, più di quanto non abbiano fatto tanti urbanisti, ha lasciato un
segno indelebile nel tessuto della città: il rapporto fra progetto e contesto urbano era fondamentale per la
buona riuscita del suo lavoro. Infine una sezione della mostra è stata dedicata alla collaborazione con la
rivista "Costruire", su cui sono stati pubblicati diversi lavori dell’architetto.
Il secondo protagonista di questa mostra è Mario Urbani (Roma 1885 Pesaro 1961): l’idea di realizzare una
mostra sull’architetto Mario Urbani, nasce dalla volontà di far conoscere uno dei personaggi più interessanti
ed eclettici che la città di Pesaro ha ospitato nella prima metà del XX secolo.
Urbani, diplomato nel 1909 presso il Corso Superiore di Architettura dell’Accademia di Belle Arti di Roma,
coniugò sempre la sua attività professionale con quella di docente e, dopo aver insegnato in diversi Istituti
d’Arte Italiani, giunse a Pesaro nel 1922 come direttore del nascente Istituto d’Arte.
Urbani fu artista a tutto tondo: non progettava l’edificio solo nel suo involucro architettonico, ma si
preoccupava anche dell’apparato decorativo, degli arredi, degli utensili di uso quotidiano.
La mostra si pone come scopo quello di evidenziare le molteplici sfaccettature di questa fervida attività espo
nendo materiali molto diversificati e rappresentativi delle singole “arti” a cui Urbani si è applicato.
La mostra è articolata secondo delle linee guida ben definite: la formazione culturale romana e i suoi maestri
(Sartorio, Pio Piacentini, Bazzani ed altri) con cui collaborò per importanti progetti quali il fregio pittorico
della Sala del Parlamento a Montecitorio (Sartorio 191011), il Ministero di Grazie e Giustizia (Piacentini,
1913), la Galleria d’Arte Moderna (Bazzani, 1911), il Ministero della Pubblica Istruzione in viale Trastevere
(Bazzani, 1928); l’attività professionale per committenti privati e pubblici quali i villini, gli arredi per studi
professionali, la Sala dell’Amministrazione Provinciale di Pesaro, la Cappella dei Caduti di Sant’Ubaldo, il
soffitto del Salone Metaurense, il Ponte sul Metauro.
Grazie alla disponibilità della Famiglia Urbani, che conserva tutto il materiale dell'architetto, è stato possibile
ricostruire utilizzando arredi, quadri e oggetti privati, lo spazio in cui Mario Urbani viveva e progettava.
Un particolare ringraziamento per il contributo va alle seguenti Istituzioni e Imprese: Fondazione Carifano,
Montagna Costruzioni, Camera di Commercio di Pesaro e Urbino, Ordine degli Architetti di Pesaro e Urbino
Associazione Emma Corvo, Giardino di Santa Maria, Impresa Edile Pesaro Casa, Fratelli Mignani (Predil)
Si ringraziano per la preziosa collaborazione tecnica: Erap e Casarredo
La mostra è realizzata grazie al sostegno di: Comune di Pesaro, Bertozzini costruzioni, Gamba
manifatture 1918, Ifi-Arredi Bar Gelaterie Pasticcerie, Isopak Adriatica Spa, Banca dell’Adriatico, gli
sponsor tecnici Hotel Alexander Museum, Il Pesaro.it, Acanto e Costantini
Informazioni:
Fondazione Pescheria Centro Arti Visive
Corso XI Settembre, 184_Pesaro
Inaugurazione 15 dicembre ore 18.30
16 dicembre 2012 – 13 gennaio 2013
Orario_1012.30/16.3020
La mostra rimarrà aperta nelle seguenti date:
24252631 dicembre 2012/16 gennaio 2013
lunedì_ giorno di chiusura
ingresso libero
info_ 0721387651/653
www.centroartivisivepescheria.it
facebook fan_ Centro arti visive Pescheria Pesaro
Camilla Falcioni
Ufficio Stampa e Promozione
Fondazione Pescheria Centro Arti Visive
Via Cavour, 5
61121 Pesaro (PU)
t. 0721 387651
f. 0721.387652
m. 366.3407733
centroartivisive@comune.pesaro.pu.it
www.centroartivisivepescheria.it
facebook fan_ Centro arti visive Pescheria Pesaro
fondazione pescheriacentro arti visive corso XI settembre, 184_uffici e posta via Cavour, 5 61121 pesaro
tel 0721.387651 fax 0721.387652 www.centroartivisivepescheria.it
15
dicembre 2012
Dall’Ecclettismo di Mario Urbani al Razionalismo di Celio Francioni. L’Architettura a Pesaro attraverso il XX Secolo
Dal 15 dicembre 2012 al 13 gennaio 2013
architettura
Location
CENTRO ARTI VISIVE – PESCHERIA
Pesaro, Corso XI Settembre, 184, (Pesaro E Urbino)
Pesaro, Corso XI Settembre, 184, (Pesaro E Urbino)
Orario di apertura
10-12.30/16.30-20. La mostra rimarrà aperta nelle seguenti date: 24-25-26-31 dicembre, 2012/1-6 gennaio 2013, lunedì giorno di chiusura
Vernissage
15 Dicembre 2012, h 18.30
Autore
Curatore




