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Danil Polevoy – In What We Trust? Video Ergo Sum
Per l’occasione tutta “cinefila” il fotografo scherza con le icone, creando spiritosi fotomontaggi che, al primo e divertito sorriso, lasciano spazio ad interessanti spunti per una più profonda riflessione
Comunicato stampa
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Nella cornice veneziana di fine estate e della mondana Mostra del Cinema, lo Studio Oi va voi di Roman Tcherpak
presenta una curiosa mostra personale del fotografo israeliano Danil Polevoy.
Per l’occasione tutta “cinefila” il fotografo scherza con le icone, creando spiritosi fotomontaggi che, al primo e
divertito sorriso, lasciano spazio ad interessanti spunti per una più profonda riflessione. “E se...” la storia non
dovrebbe essere fatta né con i “se”, né con i “ma” - per fortuna qui non siamo a scuola - ci si può prendere
qualche libertà. Ecco allora che Danil, con molta ironia e capacità tecnica, gioca con la storia, anzi con le storie.
Chi non ha mai sognato di viaggiare come in Ritorno al futuro e girare nel tempo? Questo deve essere stato
senz’altro lo spirito con cui Danil ha realizzato i suoi collages.
Sembra che Doc abbia però commesso qualche errore nell’impostare il flusso canallizzatore della DeLorean e
qualcosa deve essere andato storto, poiché appare tutto sbagliato. Cosa ci fanno i Kiss in un’orchestra degli anni
’30 o Abramo Lincoln da Mac Donald’s?
“Tutto è cominciato come uno scherzo per un post su live-journal ed è poi diventato una serie di collage” ci
racconta Danil.
Così, vecchie foto prese dal cinema, dalla tv e dalla cultura pop si combinano insieme per un racconto di fanta-
storia. Spiderman e Joda di Star Wars vengono proiettati in un’altra epoca. Pamela Anderson e Wolverine inseriti
in altri luoghi e contesti. L’effetto riesce bene e il risultato è un curioso album di ricordi e cronaca storica
alternativo.
Gli anacronistici quanto improbabili accostamenti dell’artista sono, però, lo specchio di ciò che è dominante nella
cultura pop di oggi: video ergo sum.
Quanto ne sappiamo della storia e della realtà che ci circonda? l’uomo è mai andato veramente sulla luna? E
senza andare troppo lontani, pensiamo alle modelle sulle copertine patinate da noi iconizzate che son spesso il
risultato di lunghe sedute di photoshop, tanto da renderle spesso irriconoscibili.
In una società mediatica, iconica e globale, dove Darth Vader è messo sullo stesso piano di Hitler e Dr. House è
quasi più conosciuto di Abramo Lincoln si arriva a chiedersi, infine, quali siano i propri punti di riferimento
culturali. Ma dopotutto è solo fiction…. o no?
Danil Polevoy
Nato nel 1986 a Dnepropetrovsk (Ucraina), dove studia alla Jewish School n.144, si dedica all’arte e alla grafica
fin da giovane frequentando dei corsi presso lo studio Simha. Dopo aver intrapreso studi economico-giuridici si
interessa di fotografia presso Videocom Israel. Partecipa a diversi festival d’animazione in Ucraina, Russia,
Grecia e Giappone. Collabora con alcuni gruppi musicali come gli Infected Mushroom, Asaf Avidan and the Mojos.
Dal 2009 è membro dei “Young Photographers United”.
presenta una curiosa mostra personale del fotografo israeliano Danil Polevoy.
Per l’occasione tutta “cinefila” il fotografo scherza con le icone, creando spiritosi fotomontaggi che, al primo e
divertito sorriso, lasciano spazio ad interessanti spunti per una più profonda riflessione. “E se...” la storia non
dovrebbe essere fatta né con i “se”, né con i “ma” - per fortuna qui non siamo a scuola - ci si può prendere
qualche libertà. Ecco allora che Danil, con molta ironia e capacità tecnica, gioca con la storia, anzi con le storie.
Chi non ha mai sognato di viaggiare come in Ritorno al futuro e girare nel tempo? Questo deve essere stato
senz’altro lo spirito con cui Danil ha realizzato i suoi collages.
Sembra che Doc abbia però commesso qualche errore nell’impostare il flusso canallizzatore della DeLorean e
qualcosa deve essere andato storto, poiché appare tutto sbagliato. Cosa ci fanno i Kiss in un’orchestra degli anni
’30 o Abramo Lincoln da Mac Donald’s?
“Tutto è cominciato come uno scherzo per un post su live-journal ed è poi diventato una serie di collage” ci
racconta Danil.
Così, vecchie foto prese dal cinema, dalla tv e dalla cultura pop si combinano insieme per un racconto di fanta-
storia. Spiderman e Joda di Star Wars vengono proiettati in un’altra epoca. Pamela Anderson e Wolverine inseriti
in altri luoghi e contesti. L’effetto riesce bene e il risultato è un curioso album di ricordi e cronaca storica
alternativo.
Gli anacronistici quanto improbabili accostamenti dell’artista sono, però, lo specchio di ciò che è dominante nella
cultura pop di oggi: video ergo sum.
Quanto ne sappiamo della storia e della realtà che ci circonda? l’uomo è mai andato veramente sulla luna? E
senza andare troppo lontani, pensiamo alle modelle sulle copertine patinate da noi iconizzate che son spesso il
risultato di lunghe sedute di photoshop, tanto da renderle spesso irriconoscibili.
In una società mediatica, iconica e globale, dove Darth Vader è messo sullo stesso piano di Hitler e Dr. House è
quasi più conosciuto di Abramo Lincoln si arriva a chiedersi, infine, quali siano i propri punti di riferimento
culturali. Ma dopotutto è solo fiction…. o no?
Danil Polevoy
Nato nel 1986 a Dnepropetrovsk (Ucraina), dove studia alla Jewish School n.144, si dedica all’arte e alla grafica
fin da giovane frequentando dei corsi presso lo studio Simha. Dopo aver intrapreso studi economico-giuridici si
interessa di fotografia presso Videocom Israel. Partecipa a diversi festival d’animazione in Ucraina, Russia,
Grecia e Giappone. Collabora con alcuni gruppi musicali come gli Infected Mushroom, Asaf Avidan and the Mojos.
Dal 2009 è membro dei “Young Photographers United”.
30
agosto 2011
Danil Polevoy – In What We Trust? Video Ergo Sum
Dal 30 agosto al 09 settembre 2011
fotografia
Location
OI VA VOI STUDIO & GALLERY
Venezia, Castello, 996/a, (Venezia)
Venezia, Castello, 996/a, (Venezia)
Orario di apertura
dalle ore 9.00 alle 13.00, dalle 16.00 alle 19.30
Vernissage
30 Agosto 2011, ore 19
Autore




