Create an account
Welcome! Register for an account
La password verrà inviata via email.
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.
-
- container colonna1
- Categorie
- #iorestoacasa
- Agenda
- Archeologia
- Architettura
- Arte antica
- Arte contemporanea
- Arte moderna
- Arti performative
- Attualità
- Bandi e concorsi
- Beni culturali
- Cinema
- Contest
- Danza
- Design
- Diritto
- Eventi
- Fiere e manifestazioni
- Film e serie tv
- Formazione
- Fotografia
- Libri ed editoria
- Mercato
- MIC Ministero della Cultura
- Moda
- Musei
- Musica
- Opening
- Personaggi
- Politica e opinioni
- Street Art
- Teatro
- Viaggi
- Categorie
- container colonna2
- Servizi
- Sezioni
- container colonna1
Dante Ferretti
Dante Ferretti. Da Fellini agli Oscar di Hollywood: dalle atmosfere oniriche a quelle gotiche e fiabesche del film di Tim Burton
Conferenza del ciclo: L’effimero in arte, scenografia ed architettura
Comunicato stampa
Condividi l'evento
Dante Ferretti nasce il 26 febbraio 1943 a Macerata, dove frequenta il liceo artistico, iniziando presto ad avvicinarsi al mondo del cinema e, in particolare, alla scenografia.
Dopo il liceo si trasferisce a Roma e, mentre studia presso l’Accademia di Belle Arti e, successivamente presso la Facoltà di Architettura, lavora in qualità di assistente scenografo a fianco dell’arch. Aldo Tomassini Barbarossa.
Successivamente, come assistente dello scenografo Luigi Scaccianoce, partecipa alla lavorazione di alcuni film di pier Paolo Pasolini quali “Il Vangelo secondo Matteo” (1964), “Uccellacci e uccellini” (1966), “Edipo Re” (1967). Sempre con Pasolini firma “Medea” (1969), il suo primo lavoro di scenografo, iniziando così una collaborazione che lo vedrà impegnato fino all’ultima opera del grande regista, “Salò o le 120 giornate di Sodoma” (1975). Fin dal suo esordio, Ferretti si impone come autentico genio della scenografia, dalle potenti e creative visioni.
In seguito lavora con importanti registi italiani come Marco Bellocchio, Elio Petri, Sergio Citti, Liliana Cavani, Marco Ferreri, Luigi Comencini, Ettore Scola e Franco Zeffirelli, mentre si afferma anche come scenografo teatrale, allestendo numerose opere nei teatri di tutto il mondo.
Particolarmente fortunato il sodalizio con Federico Fellini durato cinque film, da “Prova d’orchestra” (1979) fino a “La voce della luna” (1990), ultima opera del maestro riminese. Le sue imponenti scenografie si rivelano congeniali alla vena fantastica e onirica delle atmosfere felliniane.
Sul set di “La città delle donne” conosce Martin Scorsese che lo ingaggia per “L’età dell’innocenza” ( 1993), “Casinò” (1995), “Kundun” (1997) e “Gangs of New York” (2002). Per ognuna di queste opere si avvale della collaborazione della moglie, Francesca Lo Schiavo, come arredatore. La fama di Ferretti si era sparsa al di fuori dei confini dell’Italia già da “Il nome della rosa” (1986) per il quale vinse il David di Donatello. Ha ricevuto sei nomination all’Oscar (“Gangs of New York”, “Kundun”, “Intervista col vampiro”, “L’età dell’innocenza”, “Amleto”, “Le avventure del barone di Munchausen”) prima di vincerlo per “The Aviator” nel 2005 insieme alla moglie Francesca Lo Schiavo per l’arredamento. Nel 2007 Ferretti si è aggiudicato il Nastro d’argento per le scenografie di “The Black Dahlia” di Brian De Palma. Nel 2008 replica insieme alla mogliela vittoria del premio Oscar con le ambientazioni di “Sweeney Todd – Il diabolico barbiere di Fleet Street” di Tim Burton. Ultimo splendido lavoro di Ferretti è la magnifica scenografia nel film di Martin Scorsese, “Shutter Island”.
Dopo il liceo si trasferisce a Roma e, mentre studia presso l’Accademia di Belle Arti e, successivamente presso la Facoltà di Architettura, lavora in qualità di assistente scenografo a fianco dell’arch. Aldo Tomassini Barbarossa.
Successivamente, come assistente dello scenografo Luigi Scaccianoce, partecipa alla lavorazione di alcuni film di pier Paolo Pasolini quali “Il Vangelo secondo Matteo” (1964), “Uccellacci e uccellini” (1966), “Edipo Re” (1967). Sempre con Pasolini firma “Medea” (1969), il suo primo lavoro di scenografo, iniziando così una collaborazione che lo vedrà impegnato fino all’ultima opera del grande regista, “Salò o le 120 giornate di Sodoma” (1975). Fin dal suo esordio, Ferretti si impone come autentico genio della scenografia, dalle potenti e creative visioni.
In seguito lavora con importanti registi italiani come Marco Bellocchio, Elio Petri, Sergio Citti, Liliana Cavani, Marco Ferreri, Luigi Comencini, Ettore Scola e Franco Zeffirelli, mentre si afferma anche come scenografo teatrale, allestendo numerose opere nei teatri di tutto il mondo.
Particolarmente fortunato il sodalizio con Federico Fellini durato cinque film, da “Prova d’orchestra” (1979) fino a “La voce della luna” (1990), ultima opera del maestro riminese. Le sue imponenti scenografie si rivelano congeniali alla vena fantastica e onirica delle atmosfere felliniane.
Sul set di “La città delle donne” conosce Martin Scorsese che lo ingaggia per “L’età dell’innocenza” ( 1993), “Casinò” (1995), “Kundun” (1997) e “Gangs of New York” (2002). Per ognuna di queste opere si avvale della collaborazione della moglie, Francesca Lo Schiavo, come arredatore. La fama di Ferretti si era sparsa al di fuori dei confini dell’Italia già da “Il nome della rosa” (1986) per il quale vinse il David di Donatello. Ha ricevuto sei nomination all’Oscar (“Gangs of New York”, “Kundun”, “Intervista col vampiro”, “L’età dell’innocenza”, “Amleto”, “Le avventure del barone di Munchausen”) prima di vincerlo per “The Aviator” nel 2005 insieme alla moglie Francesca Lo Schiavo per l’arredamento. Nel 2007 Ferretti si è aggiudicato il Nastro d’argento per le scenografie di “The Black Dahlia” di Brian De Palma. Nel 2008 replica insieme alla mogliela vittoria del premio Oscar con le ambientazioni di “Sweeney Todd – Il diabolico barbiere di Fleet Street” di Tim Burton. Ultimo splendido lavoro di Ferretti è la magnifica scenografia nel film di Martin Scorsese, “Shutter Island”.
09
febbraio 2011
Dante Ferretti
09 febbraio 2011
incontro - conferenza
Location
CINEMA TEATRO FILO
Cremona, Piazza Dei Filodrammatici, 4, (Cremona)
Cremona, Piazza Dei Filodrammatici, 4, (Cremona)
Vernissage
9 Febbraio 2011, ore 18




