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Dante Mortet / Lorenzo Mortet – GOAL Arte e Passione
L’esposizione approfondisce il dialogo tra tradizione artistica e linguaggi contemporanei, offrendo una riflessione sullo sport come patrimonio emotivo e culturale condiviso.
Non solo un gesto atletico, ma ciò che genera: tensione, liberazione, memoria, appartenenza, emozione.
Comunicato stampa
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Nella suggestiva cornice di Palazzo Firenze a Roma, sede della Società Dante Alighieri, si svolgerà dal 10 al 17 giugno 2026 “GOAL – Arte e passione” di Dante Mortet e Lorenzo Mortet a cura di Tiziana Todi, con saggio critico di Alessandro Masi, Segretario Generale della Società Dante Alighieri, con il patrocinio della Società Dante Alighieri e della Galleria Vittoria, contributo video a cura di Francesco Masi.
“GOAL - Arte e Passione”, nasce dal progetto artistico ideato da Dante e Lorenzo Mortet, due generazioni unite da una medesima visione creativa e da un legame profondo con il calcio inteso non soltanto come fenomeno sportivo, ma come linguaggio universale capace di attraversare culture, emozioni e identità collettive.
Padre e figlio, eredi di una delle più antiche famiglie d’arte italiane, "Bottega Mortet”, costruiscono un percorso espositivo in cui scultura, pittura e arte visiva dialogano per raccontare il momento più iconico dello sport più amato al mondo: il goal.
Non solo un gesto atletico, ma ciò che genera: tensione, liberazione, memoria, appartenenza, emozione.
L’esposizione approfondisce il dialogo tra tradizione artistica e linguaggi contemporanei, offrendo una riflessione sullo sport come patrimonio emotivo e culturale condiviso.
Come afferma Alessandro Masi, nel suo saggio critico: “Padre e figlio uniti dalla passione per il calcio hanno dato vita a una mostra intensa ed emozionante dove scultura, pittura e arte visiva dialogano insieme per raccontare il momento dello sport più iconico e amato al mondo. I due artisti catturano i volti degli eroi degli stadi che vanno trasformandosi sulla scia delle emozioni del momento, liberando la loro gioia, la rabbia, l’estasi della vittoria incalzati da un pubblico in delirio come il bel documentario che Francesco Masi narra con maestria.
Se nella scultura il calciatore è l’idolo che urla al mondo la propria gloria, qui tutto cambia. In un’atmosfera sospesa, fatta di bianchi, neri e grigi tenui, il campione viene ritratto dietro il numero iconico della propria maglia. Non è più il mito, l’eroe celebrato dalla folla, ma resta l’uomo solo, silenzioso, fragile, che osserva il mondo scorrergli davanti impassibile. Il progetto, infatti, non celebra solo la leggenda del calciatore quanto il valore umano che questo sport rappresenta nella sua dimensione più ampia, quella universalistica e condivisa che solo l’arte sa nascondere dietro la magia delle sue forme.”
Nella ricerca Dante Mortet, attraverso la scultura tocca le note della memoria emotiva dello spettatore, le opere catturano il momento irripetibile in cui il campione esplode nel gesto liberatorio del goal, quell'istante sospeso nel tempo in cui gioia, rabbia, tensione ed energia si concentrano sul volto dell’atleta trasformandolo così in immagine universale.
Tredici grandi protagonisti della storia del calcio prendono forma nelle sculture di Dante Mortet attraverso volti segnati dall’intensità del momento vissuto. Il campione e il pubblico si fondono idealmente in un’unica esperienza collettiva.
La scultura diventa testimonianza permanente dell’essenza stessa del calcio, il campione, il goal, il popolo.
Accanto alla dimensione monumentale della scultura prende vita “Behind”, il progetto pittorico e visuale di Lorenzo Mortet. Appartenente alla quinta generazione della famiglia Mortet, Lorenzo interpreta l’eredità artistica vissuta portandola a una sensibilità contemporanea, capace di attraversare pittura, immagine e composizione visiva.
La ricerca nasce dalla volontà di superare il confine tra le discipline artistiche, trasformando l’opera in esperienza emotiva prima ancora che estetica. In “Behind” tredici ritratti dei più iconici protagonisti della storia del calcio vengono raccontati attraverso una prospettiva inedita.
Non il gesto eroico. Non la celebrazione della gloria. Ma il silenzio che esiste oltre il mito. I campioni vengono rappresentati, quasi custoditi dal proprio numero iconico, trasformato in elemento pittorico e simbolico. Il numero non è soltanto identità sportiva diventa soglia tra immagine pubblica e dimensione privata. L’atleta non è più l’idolo irraggiungibile. È l’uomo a volte fragile, consapevole e autentico. Attraverso una ricerca visiva essenziale, fatta di equilibrio, sospensione e intensità emotiva, Lorenzo Mortet restituisce ai grandi protagonisti dello sport una dimensione profondamente umana, ricordando come la vera grandezza non risieda nella gloria, ma nella persona che esiste oltre di essa.
Dante e Lorenzo Mortet proseguono il percorso di una storica famiglia d’arte italiana attraversando linguaggi differenti ma mantenendo una medesima tensione creativa: raccontare l’emozione come esperienza universale. Le opere del progetto sono già state presentate a Washington in occasione del sorteggio del Campionato del Mondo di Calcio, all’interno del prestigioso Kennedy Center, ricevendo attenzione da parte del pubblico internazionale. Da Roma prende ora forma un nuovo percorso destinato a svilupparsi in una dimensione internazionale, con l’obiettivo di raccontare il calcio non soltanto come sport, ma come fenomeno culturale, simbolico e umano.
GOAL – Arte e Passione non vuole essere soltanto una mostra ma un viaggio dentro l’emozione.
Breve bio di Lorenzo Mortet
Lorenzo Mortet è figlio d’arte alla quinta generazione di una delle famiglie più antiche della tradizione artistica italiana. Giovane talento della scuola d’arte Confalonieri De Chirico di Roma, porta avanti con naturalezza una sensibilità creativa che sembra scorrere nel sangue, trasformando emozioni e storia in immagini contemporanee di grande forza evocativa.
Il suo percorso artistico prende una svolta straordinaria grazie al legame tra il padre, Dante Mortet — autore delle celebri e uniche sculture in bronzo dei piedi di Pelé — e il leggendario campione brasiliano. Da quella relazione nasce infatti un messaggio personale di Pelé rivolto proprio a Lorenzo: parole semplici ma potentissime, capaci di accendere nell’artista una scintilla destinata a cambiare il suo cammino.
Ispirato da quel messaggio, Lorenzo realizza un dipinto esposto nel 2024 a Miami, opera che racchiude tutta la magia del calcio trasformata in arte, memoria e visione. Ma il destino aveva in serbo qualcosa di ancora più incredibile: quest’anno, arriva dai New York Cosmos — la squadra più iconica e storica degli Stati Uniti, quella che Pelé rese immortale portando il calcio americano sotto i riflettori del mondo — la proposta di realizzare una serie di dipinti dedicati proprio a quell’universo leggendario.
Un intreccio che oggi appare quasi come una richiesta lasciata nel tempo dallo stesso Pelé. Una storia che supera la coincidenza e diventa emozione pura: pelle d’oca, magia, eredità artistica e passione che si fondono attraverso le mani e la fantasia di Lorenzo Mortet, giovane artista chiamato a trasformare un sogno in immagine.
GOAL – Arte e Passione di Dante Mortet e Lorenzo Mortet
10-17 giugno 2026 - Palazzo Firenze – Società Dante Alighieri
Piazza di Firenze 27, Roma
Opening: martedì 10 giugno 2026, ore 18.00
Ingresso libero, dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 17.30
“GOAL - Arte e Passione”, nasce dal progetto artistico ideato da Dante e Lorenzo Mortet, due generazioni unite da una medesima visione creativa e da un legame profondo con il calcio inteso non soltanto come fenomeno sportivo, ma come linguaggio universale capace di attraversare culture, emozioni e identità collettive.
Padre e figlio, eredi di una delle più antiche famiglie d’arte italiane, "Bottega Mortet”, costruiscono un percorso espositivo in cui scultura, pittura e arte visiva dialogano per raccontare il momento più iconico dello sport più amato al mondo: il goal.
Non solo un gesto atletico, ma ciò che genera: tensione, liberazione, memoria, appartenenza, emozione.
L’esposizione approfondisce il dialogo tra tradizione artistica e linguaggi contemporanei, offrendo una riflessione sullo sport come patrimonio emotivo e culturale condiviso.
Come afferma Alessandro Masi, nel suo saggio critico: “Padre e figlio uniti dalla passione per il calcio hanno dato vita a una mostra intensa ed emozionante dove scultura, pittura e arte visiva dialogano insieme per raccontare il momento dello sport più iconico e amato al mondo. I due artisti catturano i volti degli eroi degli stadi che vanno trasformandosi sulla scia delle emozioni del momento, liberando la loro gioia, la rabbia, l’estasi della vittoria incalzati da un pubblico in delirio come il bel documentario che Francesco Masi narra con maestria.
Se nella scultura il calciatore è l’idolo che urla al mondo la propria gloria, qui tutto cambia. In un’atmosfera sospesa, fatta di bianchi, neri e grigi tenui, il campione viene ritratto dietro il numero iconico della propria maglia. Non è più il mito, l’eroe celebrato dalla folla, ma resta l’uomo solo, silenzioso, fragile, che osserva il mondo scorrergli davanti impassibile. Il progetto, infatti, non celebra solo la leggenda del calciatore quanto il valore umano che questo sport rappresenta nella sua dimensione più ampia, quella universalistica e condivisa che solo l’arte sa nascondere dietro la magia delle sue forme.”
Nella ricerca Dante Mortet, attraverso la scultura tocca le note della memoria emotiva dello spettatore, le opere catturano il momento irripetibile in cui il campione esplode nel gesto liberatorio del goal, quell'istante sospeso nel tempo in cui gioia, rabbia, tensione ed energia si concentrano sul volto dell’atleta trasformandolo così in immagine universale.
Tredici grandi protagonisti della storia del calcio prendono forma nelle sculture di Dante Mortet attraverso volti segnati dall’intensità del momento vissuto. Il campione e il pubblico si fondono idealmente in un’unica esperienza collettiva.
La scultura diventa testimonianza permanente dell’essenza stessa del calcio, il campione, il goal, il popolo.
Accanto alla dimensione monumentale della scultura prende vita “Behind”, il progetto pittorico e visuale di Lorenzo Mortet. Appartenente alla quinta generazione della famiglia Mortet, Lorenzo interpreta l’eredità artistica vissuta portandola a una sensibilità contemporanea, capace di attraversare pittura, immagine e composizione visiva.
La ricerca nasce dalla volontà di superare il confine tra le discipline artistiche, trasformando l’opera in esperienza emotiva prima ancora che estetica. In “Behind” tredici ritratti dei più iconici protagonisti della storia del calcio vengono raccontati attraverso una prospettiva inedita.
Non il gesto eroico. Non la celebrazione della gloria. Ma il silenzio che esiste oltre il mito. I campioni vengono rappresentati, quasi custoditi dal proprio numero iconico, trasformato in elemento pittorico e simbolico. Il numero non è soltanto identità sportiva diventa soglia tra immagine pubblica e dimensione privata. L’atleta non è più l’idolo irraggiungibile. È l’uomo a volte fragile, consapevole e autentico. Attraverso una ricerca visiva essenziale, fatta di equilibrio, sospensione e intensità emotiva, Lorenzo Mortet restituisce ai grandi protagonisti dello sport una dimensione profondamente umana, ricordando come la vera grandezza non risieda nella gloria, ma nella persona che esiste oltre di essa.
Dante e Lorenzo Mortet proseguono il percorso di una storica famiglia d’arte italiana attraversando linguaggi differenti ma mantenendo una medesima tensione creativa: raccontare l’emozione come esperienza universale. Le opere del progetto sono già state presentate a Washington in occasione del sorteggio del Campionato del Mondo di Calcio, all’interno del prestigioso Kennedy Center, ricevendo attenzione da parte del pubblico internazionale. Da Roma prende ora forma un nuovo percorso destinato a svilupparsi in una dimensione internazionale, con l’obiettivo di raccontare il calcio non soltanto come sport, ma come fenomeno culturale, simbolico e umano.
GOAL – Arte e Passione non vuole essere soltanto una mostra ma un viaggio dentro l’emozione.
Breve bio di Lorenzo Mortet
Lorenzo Mortet è figlio d’arte alla quinta generazione di una delle famiglie più antiche della tradizione artistica italiana. Giovane talento della scuola d’arte Confalonieri De Chirico di Roma, porta avanti con naturalezza una sensibilità creativa che sembra scorrere nel sangue, trasformando emozioni e storia in immagini contemporanee di grande forza evocativa.
Il suo percorso artistico prende una svolta straordinaria grazie al legame tra il padre, Dante Mortet — autore delle celebri e uniche sculture in bronzo dei piedi di Pelé — e il leggendario campione brasiliano. Da quella relazione nasce infatti un messaggio personale di Pelé rivolto proprio a Lorenzo: parole semplici ma potentissime, capaci di accendere nell’artista una scintilla destinata a cambiare il suo cammino.
Ispirato da quel messaggio, Lorenzo realizza un dipinto esposto nel 2024 a Miami, opera che racchiude tutta la magia del calcio trasformata in arte, memoria e visione. Ma il destino aveva in serbo qualcosa di ancora più incredibile: quest’anno, arriva dai New York Cosmos — la squadra più iconica e storica degli Stati Uniti, quella che Pelé rese immortale portando il calcio americano sotto i riflettori del mondo — la proposta di realizzare una serie di dipinti dedicati proprio a quell’universo leggendario.
Un intreccio che oggi appare quasi come una richiesta lasciata nel tempo dallo stesso Pelé. Una storia che supera la coincidenza e diventa emozione pura: pelle d’oca, magia, eredità artistica e passione che si fondono attraverso le mani e la fantasia di Lorenzo Mortet, giovane artista chiamato a trasformare un sogno in immagine.
GOAL – Arte e Passione di Dante Mortet e Lorenzo Mortet
10-17 giugno 2026 - Palazzo Firenze – Società Dante Alighieri
Piazza di Firenze 27, Roma
Opening: martedì 10 giugno 2026, ore 18.00
Ingresso libero, dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 17.30
10
giugno 2026
Dante Mortet / Lorenzo Mortet – GOAL Arte e Passione
Dal 10 al 17 giugno 2026
arte contemporanea
Location
SOCIETA’ DANTE ALIGHIERI – PALAZZO FIRENZE
Roma, Piazza Di Firenze, 27, (Roma)
Roma, Piazza Di Firenze, 27, (Roma)
Orario di apertura
Dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 17.30
Vernissage
10 Giugno 2026, 18
Editore
Capocci Editore
Ufficio stampa
Stefania Vaghi
Autore
Curatore
Autore testo critico
Sponsor
Patrocini







