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…des roses qui dispendent l‘extase…
Stefania Fabrizi ha riscoperto per i suoi lavori la velatura pittorica. Con l’installazione l’artista prende l’ispirazione da una poesia di Giacinto Scelsi: l’artista stende su una superficie dipinta un leggero velo e crea l’essenza tra l’opacità e nitidezza.
Comunicato stampa
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Nella storia dell’arte la velatura raggiunge il livello più alto e sofisticato nel Rinascimento dove gli artisti la usano in modo eccelso. In seguito, nel corso dei secoli questa tecnica viene abbandonata gradualmente per la ricerca di un'espressione pittorica più definita, soprattutto per ottenere un effetto di luce netta e non velata.
Stefania Fabrizi ha riscoperto per i suoi lavori la velatura da diversi anni - perlomeno dal 2000. Con l’installazione che ha realizzato per la Fondazione Isabella Scelsi, l’artista prende l’ispirazione da una poesia di Giacinto Scelsi e l’interpreta in modo inatteso: gioca con l’enigma della velatura, stendendo sulla superficie dipinta un leggero velo e ottiene in questo modo l’essenza tra l’opacità e nitidezza, tra ombra e luce.
Stefania Fabrizi ha riscoperto per i suoi lavori la velatura da diversi anni - perlomeno dal 2000. Con l’installazione che ha realizzato per la Fondazione Isabella Scelsi, l’artista prende l’ispirazione da una poesia di Giacinto Scelsi e l’interpreta in modo inatteso: gioca con l’enigma della velatura, stendendo sulla superficie dipinta un leggero velo e ottiene in questo modo l’essenza tra l’opacità e nitidezza, tra ombra e luce.
17
giugno 2026
…des roses qui dispendent l‘extase…
Dal 17 giugno all'otto luglio 2026
arte contemporanea
Location
Fondazione Isabella Scelsi
Roma, Via di San Teodoro, 8, (RM)
Roma, Via di San Teodoro, 8, (RM)
Orario di apertura
lunedì, mercoledì, giovedì 9-13 e per appuntamento
Vernissage
17 Giugno 2026, dalle 18.00 alle 20.00
Sito web
Ufficio stampa
Fondazione Isabella Scelsi
Autore
Curatore
Autore testo critico




