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Dino Villani – Xilografie
Una mostra di xilografie dal tema dai caratteri e luoghi rustici, realizzate dal padre della pubblicità italiana
Comunicato stampa
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Questa mostra raccoglie 30 incisioni per rendere omaggio all’opera xilografica di Dino Villani.
Nato nel 1898 a Nogara (VR), fin da giovane sviluppa diversi interessi che spaziano dall’arte alla cultura, riesce a dar forma a molti progetti nati dalla sua fertile e ingegnosa fantasia. E’ stato uno dei padri della promozione pubblicitaria italiana, a lui si deve l’aver reso il panettone Motta il simbolo del Natale milanese. Creatore del concorso’’Cinquemila lire per un sorriso’’ che nel dopoguerra divenne la manifestazione’’Miss Italia’’. Abile nel prendere iniziative, promuove eventi, crea molti premi d’arte, fa esperienza di giornalismo ed editoria, pubblicando volumi su diverse tematiche che vanno dal mondo della pubblicità alla storia del fiume Po.
Grande amante e cultore dell’arte, si cimenta nel campo dell’incisione, del disegno e della pittura ed espone in diverse mostre.
…..’’Quando mi reco in qualche luogo, ritornando, mi sembra di non esserci stato se non porto con me almeno un disegno di quello che ho visto e mi ha maggiormente interessato’’
Ha bisogno di una presenza e di aderire con l’occhio e con la matita ad un evento fisico, immerso in colori ed atmosfere di luce…’’Ho sempre invidiato gli illustratori che sanno disegnare scene ricche di personaggi, rendendoli come se li avessero avuti nella realtà mentre io mi trovo abbastanza bene e me la cavo discretamente soltanto se posso trovarmeli davanti veri, nei loro movimenti’’…..’’Soffermandomi sui particolari mentre disegnavo, tentavo di ricamare con quegli elementi che avevo sott’occhio e di svelare i segreti che racchiudevano le persone ritratte’’….’’Col disegno si può condensare, isolare, frondare, approfondire, lumeggiare ciò che maggiormente interessa far durare nel ricordo. Qualche volta credo di riuscirci’’.
Nella sua opera troviamo una forte attenzione, adesione psicologica, coinvolgimento emotivo, l’immediatezza del segno che carpisce, ruba la forma, questi sono gli elementi più importanti della poetica artistica di Dino Villani. L’immagine viene definita nella sua essenzialità come supporto della memoria nei momenti successivi essa si traduce in incisione o in quadro.
Rispetto al soggetto Villani aveva un atteggiamento raro di rispetto….’’Ho continuato, soltanto per mio piacere personale, a ritrarre questa o quella persona quando mi riusciva di farlo senza mostrarmi indiscreto, oltre un limite che per timidezza o per rispetto umano ho cercato di non valicare’’
Questo atteggiamento che pone l’artista prima di tutto in relazione con l’umanità della persona e con i luoghi, è fondamentale per cogliere lo spirito della sua opera.
…. ‘’Seguivo gli uomini e le donne sui luoghi di lavoro con un rotolo di carta da spolvero e disegnavo a carboncino’’….
Ho voluto usare le parole di Dino Villani che con semplicità ha espresso qual’era l’obiettivo del suo lavoro artistico e che fu pienamente raggiunto, al punto da ottenere consensi da molti critici severi.
Antonia Campanella
Nato nel 1898 a Nogara (VR), fin da giovane sviluppa diversi interessi che spaziano dall’arte alla cultura, riesce a dar forma a molti progetti nati dalla sua fertile e ingegnosa fantasia. E’ stato uno dei padri della promozione pubblicitaria italiana, a lui si deve l’aver reso il panettone Motta il simbolo del Natale milanese. Creatore del concorso’’Cinquemila lire per un sorriso’’ che nel dopoguerra divenne la manifestazione’’Miss Italia’’. Abile nel prendere iniziative, promuove eventi, crea molti premi d’arte, fa esperienza di giornalismo ed editoria, pubblicando volumi su diverse tematiche che vanno dal mondo della pubblicità alla storia del fiume Po.
Grande amante e cultore dell’arte, si cimenta nel campo dell’incisione, del disegno e della pittura ed espone in diverse mostre.
…..’’Quando mi reco in qualche luogo, ritornando, mi sembra di non esserci stato se non porto con me almeno un disegno di quello che ho visto e mi ha maggiormente interessato’’
Ha bisogno di una presenza e di aderire con l’occhio e con la matita ad un evento fisico, immerso in colori ed atmosfere di luce…’’Ho sempre invidiato gli illustratori che sanno disegnare scene ricche di personaggi, rendendoli come se li avessero avuti nella realtà mentre io mi trovo abbastanza bene e me la cavo discretamente soltanto se posso trovarmeli davanti veri, nei loro movimenti’’…..’’Soffermandomi sui particolari mentre disegnavo, tentavo di ricamare con quegli elementi che avevo sott’occhio e di svelare i segreti che racchiudevano le persone ritratte’’….’’Col disegno si può condensare, isolare, frondare, approfondire, lumeggiare ciò che maggiormente interessa far durare nel ricordo. Qualche volta credo di riuscirci’’.
Nella sua opera troviamo una forte attenzione, adesione psicologica, coinvolgimento emotivo, l’immediatezza del segno che carpisce, ruba la forma, questi sono gli elementi più importanti della poetica artistica di Dino Villani. L’immagine viene definita nella sua essenzialità come supporto della memoria nei momenti successivi essa si traduce in incisione o in quadro.
Rispetto al soggetto Villani aveva un atteggiamento raro di rispetto….’’Ho continuato, soltanto per mio piacere personale, a ritrarre questa o quella persona quando mi riusciva di farlo senza mostrarmi indiscreto, oltre un limite che per timidezza o per rispetto umano ho cercato di non valicare’’
Questo atteggiamento che pone l’artista prima di tutto in relazione con l’umanità della persona e con i luoghi, è fondamentale per cogliere lo spirito della sua opera.
…. ‘’Seguivo gli uomini e le donne sui luoghi di lavoro con un rotolo di carta da spolvero e disegnavo a carboncino’’….
Ho voluto usare le parole di Dino Villani che con semplicità ha espresso qual’era l’obiettivo del suo lavoro artistico e che fu pienamente raggiunto, al punto da ottenere consensi da molti critici severi.
Antonia Campanella
12
aprile 2008
Dino Villani – Xilografie
Dal 12 al 20 aprile 2008
disegno e grafica
Location
MULINO DUGNANI
Cassina De' Pecchi, Via 25 Aprile, (Milano)
Cassina De' Pecchi, Via 25 Aprile, (Milano)
Orario di apertura
Sabato e Domenica dalle 10 alle 12.30 dalle 15 alle 18.30
Vernissage
12 Aprile 2008, ore 17
Autore
Curatore




