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Due Fotografie di Riccardo Scibetta
Un progetto che nasce dal recupero di ritratti di persone che si tengono per mano. Una ricerca che ci ricorda come fotografare non sia solo moltiplicare visioni, ma riconoscere un momento degno di essere custodito. Guardare, a sua volta, non è consumare immagini ma entrare in relazione con esse
Comunicato stampa
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Ci sono gesti che resistono al tempo perché precedono ogni linguaggio.
Tenersi per mano è uno di questi.
Alessia Paladini Gallery è lieta di presentare Due, fotografie di Riccardo Scibetta.
Il nucleo del progetto nasce dal recupero di ritratti di persone che si tengono per mano, un’azione che è insieme archivistica, affettiva e culturale. Scibetta rintraccia in queste immagini una forma essenziale di umanità: il contatto, il legame, la prossimità.
Un gesto minimo che, proprio nella sua apparente semplicità, attraversa significati molteplici — amore, cura, complicità, protezione, appartenenza, promessa.
Il recupero di questi ritratti non risponde però a una logica nostalgica, ma a una precisa esigenza critica: costruire un tempo dello sguardo. Rallentare, sostare, leggere in quel gesto minimo — una mano nell’altra — la possibilità di un’immagine che non si esaurisce nel suo apparire ma continua a risuonare.
In un tempo segnato dalla produzione compulsiva e incessante di immagini, Due si pone come un gesto di sottrazione, di ascolto e di resistenza.
Lontana dalla logica della quantità, la mostra riporta al centro la densità del momento fotografico: non l’immagine come consumo rapido, ma come esperienza, relazione, presenza. In queste immagini il soggetto non è mai soltanto la persona ritratta, né
soltanto la coppia che l’immagine mette in scena. Il vero soggetto è il tra: lo spazio invisibile ma decisivo che unisce due presenze, la tensione emotiva che passa attraverso un contatto, la traccia di un vincolo che la fotografia riesce a trattenere. Scibetta si confronta così con una delle contraddizioni più forti del presente: mai come
oggi produciamo immagini, e mai come oggi rischiamo di non vederle davvero. La bulimia visiva che caratterizza il nostro quotidiano genera assuefazione, superficialità,
perdita di attenzione. In questo contesto, recuperare immagini di persone che si tengono per mano significa opporre alla dispersione una pratica di scelta e di concentrazione; significa restituire centralità a quelle fotografie che contengono ancora una soglia di verità, un’urgenza relazionale, una memoria incarnata.
Ogni fotografia qui riafferma la propria unicità, la propria irriducibilità a semplice contenuto da scorrere, archiviare, dimenticare.
Che cosa rende davvero necessaria un’immagine? Non la sua proliferazione, ma la sua capacità di custodire un momento, di testimoniare una relazione, di trattenere una verità emotiva.
Nei ritratti raccolti da Scibetta, il gesto delle mani che si incontrano diventa allora una soglia simbolica: tra due persone, tra il passato e il presente, tra la fotografia e chi la osserva.
Due ci ricorda che fotografare non è soltanto moltiplicare visioni, ma riconoscere un momento degno di essere custodito. E guardare, a sua volta, non è consumare immagini, ma entrare in relazione con esse.
Note biografiche
Riccardo Scibetta (n. 1971), dopo la laurea in architettura a Palermo nel 1999 ha lavorato per due anni progettando e realizzando arredamenti di interni, un monumento in una piazza, partecipato
ad estemporanee di pittura e lavorato nella grafica.
Dal 2000 si dedica alla fotografia collaborando con riviste specializzate. Nel 2001 vince il festival foto di Savignano sul Rubicone, dal 2003 fino al 2005 fa parte dell'agenzia fotografica Grazia Neri; sempre nel 2003 ottiene una menzione speciale al concorso talento fotografico FNAC per il lavoro Sicilia ritrovata e nel 2005 vince il concorso Yann Geffroi con il progetto Ouragan. Nel 2011 crea il progetto MYOP (Make Your Own Path) che diri-ge fino al 2021 con l’intenzione di esplorare il mondo del design connettendo il lavoro di artigiani, artisti e imprese siciliane con realtà significative come il salone del mobile o 1stDibs.
Mostre personali (selezione)
2026 Due, Alessia Paladini Gallery, Milano
2023 Fra il cielo e il mare torre del castello medievale di Cammarata
2023 Cammarata, mostra permanente per le vie del centro storico
2019 Testimonial, 1stDibs Gallery, Manhattan N.Y.
2018 Testimonial, MDW Lambrate District, Milano
2011 Underground, Officine Fotografiche, Roma
2010 Isla de Luz, Istituto Cervantes, Palermo
2009 Visioni di Cantiere, Centro d'Arte Piana dei Colli, Villa Alliata Cardillo, Palermo
2008 Scirocco, Photo Gallery Kulttuurikeskus, Finlandia
2007 Ouragan, Museo Nazionale della Fotografia, Brescia
2007 Contaminazioni, Castello Medievale, Cammarata
2006 Ouragan, Maison de la Culture, Amiens
2005 Scirocco, Proiezione Festival di fotografia, Arles
2005 Ouragan, Teatro Garibaldi, Palermo
2005 Sicilia ritrovata, Festival di Fotografia, Piacenza
2004 Sicilia ritrovata, Fondazione Italiana per la Fotografia, Torino
2004 Ouragan, Istituto Penale per Minori Malaspina, Palermo
2001 Palermo fuori di scena, Spazio Giovenzana, Milano
2000 Palermo fuori di scena, Libreria Dante, Palermo
Mostre collettive (selezione)
2026 Icons and Ice, duo show in occasione delle Olimpiadi Milano Cortina 2026 con Irene Kung,
Alessia Paladini Gallery, Milano
2015 L’Esodo, Fotoleggendo, Roma
2013 Hotel Italia, Galleria Mixer, Istanbul
2011 Look & Loop, Officine Fotografiche, Roma
2011 Meet/ing art, Venezia
2011 Lampemusa, Museo Archeologico, Lampedusa
2009 TOYS, Festival 2 mondi, Spoleto
2007 Viaggio in Sicilia, Santa Maria dello Spasimo, Palermo
2006 Made in Italy, Galleria Santa Cecilia, Roma - laboratorio LANA, Napoli
2003 Circa 35, Festival Internazionale di Fotografia, Roma
2003 Attenzione talento fotografico FNAC, sedi fnac Italia
Altri progetti
2011/2019 Progettazione e realizzazione di prodotti di design per MYOP.me (Marantò, Gina, Filo
di fumo, Snail, T'oven...)
2005 Vincitore del concorso Yann Geffroi con il progetto Ouragan
2003 Vincitore menzione speciale al concorso Talento Fotografico FNAC
2003 Fotografo dell’Agenzia Fotografica Grazia Neri
2002 Progettazione e realizzazione di una scultura a grande scala, Passaggio, in una piazza della
cittadina siciliana di San Giovanni Gemini (AG)
2001 Vincitore del Festival Foto Savignano sul Rubicone
1994 vincitore del NPCI (Nikon Photo Contest International), Giappone
Tenersi per mano è uno di questi.
Alessia Paladini Gallery è lieta di presentare Due, fotografie di Riccardo Scibetta.
Il nucleo del progetto nasce dal recupero di ritratti di persone che si tengono per mano, un’azione che è insieme archivistica, affettiva e culturale. Scibetta rintraccia in queste immagini una forma essenziale di umanità: il contatto, il legame, la prossimità.
Un gesto minimo che, proprio nella sua apparente semplicità, attraversa significati molteplici — amore, cura, complicità, protezione, appartenenza, promessa.
Il recupero di questi ritratti non risponde però a una logica nostalgica, ma a una precisa esigenza critica: costruire un tempo dello sguardo. Rallentare, sostare, leggere in quel gesto minimo — una mano nell’altra — la possibilità di un’immagine che non si esaurisce nel suo apparire ma continua a risuonare.
In un tempo segnato dalla produzione compulsiva e incessante di immagini, Due si pone come un gesto di sottrazione, di ascolto e di resistenza.
Lontana dalla logica della quantità, la mostra riporta al centro la densità del momento fotografico: non l’immagine come consumo rapido, ma come esperienza, relazione, presenza. In queste immagini il soggetto non è mai soltanto la persona ritratta, né
soltanto la coppia che l’immagine mette in scena. Il vero soggetto è il tra: lo spazio invisibile ma decisivo che unisce due presenze, la tensione emotiva che passa attraverso un contatto, la traccia di un vincolo che la fotografia riesce a trattenere. Scibetta si confronta così con una delle contraddizioni più forti del presente: mai come
oggi produciamo immagini, e mai come oggi rischiamo di non vederle davvero. La bulimia visiva che caratterizza il nostro quotidiano genera assuefazione, superficialità,
perdita di attenzione. In questo contesto, recuperare immagini di persone che si tengono per mano significa opporre alla dispersione una pratica di scelta e di concentrazione; significa restituire centralità a quelle fotografie che contengono ancora una soglia di verità, un’urgenza relazionale, una memoria incarnata.
Ogni fotografia qui riafferma la propria unicità, la propria irriducibilità a semplice contenuto da scorrere, archiviare, dimenticare.
Che cosa rende davvero necessaria un’immagine? Non la sua proliferazione, ma la sua capacità di custodire un momento, di testimoniare una relazione, di trattenere una verità emotiva.
Nei ritratti raccolti da Scibetta, il gesto delle mani che si incontrano diventa allora una soglia simbolica: tra due persone, tra il passato e il presente, tra la fotografia e chi la osserva.
Due ci ricorda che fotografare non è soltanto moltiplicare visioni, ma riconoscere un momento degno di essere custodito. E guardare, a sua volta, non è consumare immagini, ma entrare in relazione con esse.
Note biografiche
Riccardo Scibetta (n. 1971), dopo la laurea in architettura a Palermo nel 1999 ha lavorato per due anni progettando e realizzando arredamenti di interni, un monumento in una piazza, partecipato
ad estemporanee di pittura e lavorato nella grafica.
Dal 2000 si dedica alla fotografia collaborando con riviste specializzate. Nel 2001 vince il festival foto di Savignano sul Rubicone, dal 2003 fino al 2005 fa parte dell'agenzia fotografica Grazia Neri; sempre nel 2003 ottiene una menzione speciale al concorso talento fotografico FNAC per il lavoro Sicilia ritrovata e nel 2005 vince il concorso Yann Geffroi con il progetto Ouragan. Nel 2011 crea il progetto MYOP (Make Your Own Path) che diri-ge fino al 2021 con l’intenzione di esplorare il mondo del design connettendo il lavoro di artigiani, artisti e imprese siciliane con realtà significative come il salone del mobile o 1stDibs.
Mostre personali (selezione)
2026 Due, Alessia Paladini Gallery, Milano
2023 Fra il cielo e il mare torre del castello medievale di Cammarata
2023 Cammarata, mostra permanente per le vie del centro storico
2019 Testimonial, 1stDibs Gallery, Manhattan N.Y.
2018 Testimonial, MDW Lambrate District, Milano
2011 Underground, Officine Fotografiche, Roma
2010 Isla de Luz, Istituto Cervantes, Palermo
2009 Visioni di Cantiere, Centro d'Arte Piana dei Colli, Villa Alliata Cardillo, Palermo
2008 Scirocco, Photo Gallery Kulttuurikeskus, Finlandia
2007 Ouragan, Museo Nazionale della Fotografia, Brescia
2007 Contaminazioni, Castello Medievale, Cammarata
2006 Ouragan, Maison de la Culture, Amiens
2005 Scirocco, Proiezione Festival di fotografia, Arles
2005 Ouragan, Teatro Garibaldi, Palermo
2005 Sicilia ritrovata, Festival di Fotografia, Piacenza
2004 Sicilia ritrovata, Fondazione Italiana per la Fotografia, Torino
2004 Ouragan, Istituto Penale per Minori Malaspina, Palermo
2001 Palermo fuori di scena, Spazio Giovenzana, Milano
2000 Palermo fuori di scena, Libreria Dante, Palermo
Mostre collettive (selezione)
2026 Icons and Ice, duo show in occasione delle Olimpiadi Milano Cortina 2026 con Irene Kung,
Alessia Paladini Gallery, Milano
2015 L’Esodo, Fotoleggendo, Roma
2013 Hotel Italia, Galleria Mixer, Istanbul
2011 Look & Loop, Officine Fotografiche, Roma
2011 Meet/ing art, Venezia
2011 Lampemusa, Museo Archeologico, Lampedusa
2009 TOYS, Festival 2 mondi, Spoleto
2007 Viaggio in Sicilia, Santa Maria dello Spasimo, Palermo
2006 Made in Italy, Galleria Santa Cecilia, Roma - laboratorio LANA, Napoli
2003 Circa 35, Festival Internazionale di Fotografia, Roma
2003 Attenzione talento fotografico FNAC, sedi fnac Italia
Altri progetti
2011/2019 Progettazione e realizzazione di prodotti di design per MYOP.me (Marantò, Gina, Filo
di fumo, Snail, T'oven...)
2005 Vincitore del concorso Yann Geffroi con il progetto Ouragan
2003 Vincitore menzione speciale al concorso Talento Fotografico FNAC
2003 Fotografo dell’Agenzia Fotografica Grazia Neri
2002 Progettazione e realizzazione di una scultura a grande scala, Passaggio, in una piazza della
cittadina siciliana di San Giovanni Gemini (AG)
2001 Vincitore del Festival Foto Savignano sul Rubicone
1994 vincitore del NPCI (Nikon Photo Contest International), Giappone
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maggio 2026
Due Fotografie di Riccardo Scibetta
Dal 14 maggio al 24 luglio 2026
fotografia
Location
Alessia Paladini Gallery
Milano, Via Pietro Maroncelli, 11, (MI)
Milano, Via Pietro Maroncelli, 11, (MI)
Orario di apertura
da martedì a venerdì h. 11-14 & 16-19
sabato ore 12-19
Vernissage
14 Maggio 2026, dalle 18 alle 21
Autore
Curatore








