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Elisa Filomena / Milena Sgambato – Vulnerabilia
In mostra bipersonale di Elisa Filomena e Milena Sgambato. Protagonisti della ricerca delle due pittrici sono fanciulle e ragazzini: un universo di creature sperdute in spazi onirici ancora in cerca della propria strada nel mondo. Una grande celebrazione della vulnerabilità e della sua forza poetica
Comunicato stampa
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Gli spazi al piano terreno della Galleria Biffi Arte accolgono da sabato 23 maggio la mostra bipersonale di Elisa Filomena e Milena Sgambato. Il lavoro delle due pittrici, di origine piemontese Filomena, campana Sgambato, si sviluppa attorno al complesso tema della vulnerabilità: rispecchiando l’assunto tradizionale per il quale gli elementi più deboli della nostra società sono sentiti e percepiti come vulnerabili, Filomena e Sgambato mettono spesso in scena giovani fanciulle o ragazzini ancora in cerca della loro strada nel mondo. Ma anche le due pittrici si sentono vulnerabili, tanto da inserire, tra gli oltre 30 dipinti esposti in mostra, i loro due autoritratti.
La bipersonale si costruisce tramite giochi e rimandi di corrispondenze sui soggetti e i colori. Nella Sala delle Colonne, Adamo ed Eva di Milena Sgambato e La Processione di Elisa Filomena dialogano in rapporto alla creazione dell’essere umano e ai misteri dell'esistenza immersi in un tempo ancestrale. Accanto, un continuo colloquio su questo rapporto tra la natura, il cosmo e l'essere umano. Nel Salone d’Onore, il ritmo tra le opere si fa più contrastato nella ricerca di temi personali, dove emergono forza vitale e introspettiva e il tema della vulnerabilità si fa ancora più preponderante. Al centro della sala, due paraventi inediti dipinti dalle artiste, oggetti esili e leggeri per celare e proteggere dagli sguardi altrui.
La mostra prevede anche due piccole e separate personali all'interno delle due Sale del Paradiso: per Elisa Filomena, una raffinata selezione di carte, mentre per Milena Sgambato l'affascinante serie degli Unicorni, ovvero le persone straordinarie, eccentriche e originali, un po' diverse dal resto del mondo.
Le due artiste, hanno anche numerosi punti di contatto in quella che è la loro ricerca non soltanto tematica ma anche tecnica. Il gesto è veloce, immediato, si lavora spesso per velature e trasparenze, soprattutto nel caso di Elisa Filomena, mentre questo aspetto si notava in particolare nella produzione precedente di Milena Sgambato. L'importante è cogliere il momento presente, la sensazione e la psicologia dei personaggi e della scena ritratta.
Elisa Filomena, mistica, ci parla anche di un mondo fatto di spiriti e di presenze che sembrano sovrannaturali, per quanto proiezioni appartenenti alla mente e al cuore dell'uomo. Milena Sgambato, invece, concretizza con delicatezza scene di vita anche quotidiana sublimata dalla sua pittura che dona evidenza psicologica e sentimentale ai suoi personaggi. Una mostra al femminile che solo apparentemente ci parla con delicatezza. Osservando con attenzione tutti i dettagli delle scene ritratte, noteremo anche il perturbante e il misterioso, che appartengono alla nostra esistenza.
Elisa Filomena è nata a Torino nel 1976, dove vive e lavora. È laureata in Pittura. La continua ricerca, produzione e sperimentazione si concentra sulla figura umana e sulla natura, entrambe vissute come perenni e delicate forze in contrasto ed armonia con la transitorietà dell’esistenza. Attualmente sta sviluppando anche installazioni site-specific. Ha recentemente partecipato alla residenza artistica di un mese presso l’Archivio Luigi Pericle ad Ascona (Svizzera). Tra le sue recenti mostre personali si segnalano Endeavour (2023) presso la Hyperbien Galerie di Montreuil (Parigi) ed Eden (2021) presso Casa Vuota a Roma. Tra le collettive, le partecipazioni a Had to do it (2025) presso la Galerie Bessaud di Parigi, ad An ego of her own (2021) presso la galleria Kaufmann Repetto di NYC e a RWS Open (2022) presso la Bankside Gallery & Royal Watercolour Society di Londra. Nel 2022 le è stato assegnato il grant della Pollock-Krasner Foundation di New York. Vincitrice di diversi premi, i suoi lavori sono stati pubblicati a livello internazionale sulle copertine e pagine di riviste e libri di arte contemporanea. A partire dal 1997, le sue opere sono state esposte anche in Germania, Francia, Belgio, Regno Unito, Stati Uniti, sia in gallerie private che in spazi pubblici, culturali ed istituzionali. Alcune delle sue opere sono presenti in musei, fondazioni, collezioni pubbliche e private sia in Italia che all’estero.
Milena Sgambato vive e lavora a Milano. Nel 2008 ha con seguito il Diploma Accademico in Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Dal 2011 al 2026 le sue opere sono state esposte in numerosi musei e gallerie d’arte contemporanea, tra cui: E23 Gallery a Napoli, Art’s Events a Torrecuso (Benevento), Costantini Art Gallery e Circoloquadro a Milano, Ufofabrik a Moena (Trento), Spazio Oberdan a Milano, Gare 82 Gallery a Brescia, la Torre di Markellos ad Aegina (Grecia), Isorropia Homegallery e Bianchi Zardin Contemporary Art a Milano, Centometriquadri Arte Contemporanea a Santa Maria Capua Vetere (Caserta), oltre a San Sebastiano Contemporary / Casa Bramante a Siracusa. Nel 2026 le sue opere sono state esposte al Museo di Arte Contemporanea di Trapani; sia nel 2025 che nel 2013 al Museo di Arte Contemporanea Arcos di Benevento; nel 2025 al Museo GASC di Milano; nel 2024 al Museo Irpino di Avellino; nel 2023 alla Fondazione Videoinsight di Torino; nel 2022 al Museo Civico del Castello Ursino di Catania e nel 2021 al Museo di Arte Con temporanea di Caserta. Nel 2019 ha realizzato un’opera pubblica per il Comune di Milano e le sue opere sono state esposte al Museo Luigi Varoli di Cotignola (Ravenna). Dal 2018 una sua opera è in esposizione permanente presso il Museo di Arte Con temporanea dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”. Nel 2011 Milena Sgambato è stata una delle artiste selezionate per la 54ª Biennale di Venezia.
La bipersonale si costruisce tramite giochi e rimandi di corrispondenze sui soggetti e i colori. Nella Sala delle Colonne, Adamo ed Eva di Milena Sgambato e La Processione di Elisa Filomena dialogano in rapporto alla creazione dell’essere umano e ai misteri dell'esistenza immersi in un tempo ancestrale. Accanto, un continuo colloquio su questo rapporto tra la natura, il cosmo e l'essere umano. Nel Salone d’Onore, il ritmo tra le opere si fa più contrastato nella ricerca di temi personali, dove emergono forza vitale e introspettiva e il tema della vulnerabilità si fa ancora più preponderante. Al centro della sala, due paraventi inediti dipinti dalle artiste, oggetti esili e leggeri per celare e proteggere dagli sguardi altrui.
La mostra prevede anche due piccole e separate personali all'interno delle due Sale del Paradiso: per Elisa Filomena, una raffinata selezione di carte, mentre per Milena Sgambato l'affascinante serie degli Unicorni, ovvero le persone straordinarie, eccentriche e originali, un po' diverse dal resto del mondo.
Le due artiste, hanno anche numerosi punti di contatto in quella che è la loro ricerca non soltanto tematica ma anche tecnica. Il gesto è veloce, immediato, si lavora spesso per velature e trasparenze, soprattutto nel caso di Elisa Filomena, mentre questo aspetto si notava in particolare nella produzione precedente di Milena Sgambato. L'importante è cogliere il momento presente, la sensazione e la psicologia dei personaggi e della scena ritratta.
Elisa Filomena, mistica, ci parla anche di un mondo fatto di spiriti e di presenze che sembrano sovrannaturali, per quanto proiezioni appartenenti alla mente e al cuore dell'uomo. Milena Sgambato, invece, concretizza con delicatezza scene di vita anche quotidiana sublimata dalla sua pittura che dona evidenza psicologica e sentimentale ai suoi personaggi. Una mostra al femminile che solo apparentemente ci parla con delicatezza. Osservando con attenzione tutti i dettagli delle scene ritratte, noteremo anche il perturbante e il misterioso, che appartengono alla nostra esistenza.
Elisa Filomena è nata a Torino nel 1976, dove vive e lavora. È laureata in Pittura. La continua ricerca, produzione e sperimentazione si concentra sulla figura umana e sulla natura, entrambe vissute come perenni e delicate forze in contrasto ed armonia con la transitorietà dell’esistenza. Attualmente sta sviluppando anche installazioni site-specific. Ha recentemente partecipato alla residenza artistica di un mese presso l’Archivio Luigi Pericle ad Ascona (Svizzera). Tra le sue recenti mostre personali si segnalano Endeavour (2023) presso la Hyperbien Galerie di Montreuil (Parigi) ed Eden (2021) presso Casa Vuota a Roma. Tra le collettive, le partecipazioni a Had to do it (2025) presso la Galerie Bessaud di Parigi, ad An ego of her own (2021) presso la galleria Kaufmann Repetto di NYC e a RWS Open (2022) presso la Bankside Gallery & Royal Watercolour Society di Londra. Nel 2022 le è stato assegnato il grant della Pollock-Krasner Foundation di New York. Vincitrice di diversi premi, i suoi lavori sono stati pubblicati a livello internazionale sulle copertine e pagine di riviste e libri di arte contemporanea. A partire dal 1997, le sue opere sono state esposte anche in Germania, Francia, Belgio, Regno Unito, Stati Uniti, sia in gallerie private che in spazi pubblici, culturali ed istituzionali. Alcune delle sue opere sono presenti in musei, fondazioni, collezioni pubbliche e private sia in Italia che all’estero.
Milena Sgambato vive e lavora a Milano. Nel 2008 ha con seguito il Diploma Accademico in Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Dal 2011 al 2026 le sue opere sono state esposte in numerosi musei e gallerie d’arte contemporanea, tra cui: E23 Gallery a Napoli, Art’s Events a Torrecuso (Benevento), Costantini Art Gallery e Circoloquadro a Milano, Ufofabrik a Moena (Trento), Spazio Oberdan a Milano, Gare 82 Gallery a Brescia, la Torre di Markellos ad Aegina (Grecia), Isorropia Homegallery e Bianchi Zardin Contemporary Art a Milano, Centometriquadri Arte Contemporanea a Santa Maria Capua Vetere (Caserta), oltre a San Sebastiano Contemporary / Casa Bramante a Siracusa. Nel 2026 le sue opere sono state esposte al Museo di Arte Contemporanea di Trapani; sia nel 2025 che nel 2013 al Museo di Arte Contemporanea Arcos di Benevento; nel 2025 al Museo GASC di Milano; nel 2024 al Museo Irpino di Avellino; nel 2023 alla Fondazione Videoinsight di Torino; nel 2022 al Museo Civico del Castello Ursino di Catania e nel 2021 al Museo di Arte Con temporanea di Caserta. Nel 2019 ha realizzato un’opera pubblica per il Comune di Milano e le sue opere sono state esposte al Museo Luigi Varoli di Cotignola (Ravenna). Dal 2018 una sua opera è in esposizione permanente presso il Museo di Arte Con temporanea dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”. Nel 2011 Milena Sgambato è stata una delle artiste selezionate per la 54ª Biennale di Venezia.
23
maggio 2026
Elisa Filomena / Milena Sgambato – Vulnerabilia
Dal 23 maggio al 06 settembre 2026
arte contemporanea
Location
Galleria Biffi Arte
Piacenza, Via Chiapponi, 39, (PC)
Piacenza, Via Chiapponi, 39, (PC)
Orario di apertura
da martedì a sabato 10.30 - 12.30 / 15.30 - 19.30
Vernissage
23 Maggio 2026, Dalle ore 17.30
Autore
Curatore
Autore testo critico








