Create an account
Welcome! Register for an account
La password verrà inviata via email.
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.
-
- container colonna1
- Categorie
- #iorestoacasa
- Agenda
- Archeologia
- Architettura
- Arte antica
- Arte contemporanea
- Arte moderna
- Arti performative
- Attualità
- Bandi e concorsi
- Beni culturali
- Cinema
- Contest
- Danza
- Design
- Diritto
- Eventi
- Fiere e manifestazioni
- Film e serie tv
- Formazione
- Fotografia
- Libri ed editoria
- Mercato
- MIC Ministero della Cultura
- Moda
- Musei
- Musica
- Opening
- Personaggi
- Politica e opinioni
- Street Art
- Teatro
- Viaggi
- Categorie
- container colonna2
- Servizi
- Sezioni
- container colonna1
Emanuele Becheri – Va, pensiero…
L’artista presenta 35 autoritratti che appartengono alla serie inedita Va, pensiero…, un ciclo composto da 110 disegni. Una rassegna di personaggi singolari, eccentrici, malinconici, ad esibire l’infinita possibilità di metamorfosi dell’autore.
Comunicato stampa
Condividi l'evento
RITA URSO è lieta di presentare Va, pensiero..., la prima personale di Emanuele Becheri negli spazi della galleria.
L’artista presenta 35 autoritratti che appartengono alla serie inedita Va, pensiero..., un ciclo composto da 110 disegni realizzati nel corso del 2013.
In questo corpo di opere per la prima volta Becheri sembra condividere quanto nella sua ricerca artistica è sempre rimasto celato: la genesi dell’opera, il momento creativo.
L’artista si mette a nudo raffigurandosi in una serie bizzarra e divertita di autoritratti. Una rassegna di personaggi singolari, eccentrici, malinconici, ad esibire l’infinita possibilità di metamorfosi dell’autore. La figura è al centro del foglio, ripetutamente, spesso si tratta di una miniatura di pochi centimetri. Il personaggio è al vertice di ogni messinscena e si presenta in maschere sempre diverse. Clown, equilibrista, folle, burattino, santo, mendicante, manichino, profeta, figure definite da un tratto crudo, diretto, estraneo ad ogni accento decorativo.
L’artista gioca seriamente, protagonista di un mondo capovolto sperimenta ogni possibile travestimento. L’atto creativo diventa il luogo dell’indeterminatezza fisica, dell’ambiguità sessuale e dell’eccesso. Le figure sembrano impegnate in spettacoli acrobatici, riti d’iniziazione o nella semplice ostentazione della propria eccentricità, marionette irriverenti che ridono di se stesse e del proprio pubblico.
Ricorre la rappresentazione dell’artista come mutilato, gli arti sono sostituiti da lunghi bastoni che, sostenendo la figura, tracciano insieme i confini della rappresentazione all’interno della pagina. Il disegno diventa la condizione in cui è possibile esperire e definire il proprio mondo. I personaggi si servono di queste aste per mantenere il loro fragile equilibrio ed in alcuni casi ne fanno dei trampoli su cui esibirsi in pose ieratiche.
La menomazione, la ricorrente mostruosità morfologica delle figure va ricondotta al monstrum latino, il mostro come manifestazione improvvisa di un aspetto epifanico, divino. L’artista è impegnato nel disvelare una nuova realtà, uno spazio altro, così come racconta il disegno che ha dato inizio all’intera serie dove un personaggio attraversa con un braccio la superficie del quadro.
Va, pensiero... è la frase che orinando su di un muro l’artista compone in uno dei disegni in mostra, un gesto irriverente che riconduce il processo creativo all’immediatezza di un bisogno fisiologico senza che vi sia l’esigenza di complesse costruzioni concettuali.
L’artista presenta 35 autoritratti che appartengono alla serie inedita Va, pensiero..., un ciclo composto da 110 disegni realizzati nel corso del 2013.
In questo corpo di opere per la prima volta Becheri sembra condividere quanto nella sua ricerca artistica è sempre rimasto celato: la genesi dell’opera, il momento creativo.
L’artista si mette a nudo raffigurandosi in una serie bizzarra e divertita di autoritratti. Una rassegna di personaggi singolari, eccentrici, malinconici, ad esibire l’infinita possibilità di metamorfosi dell’autore. La figura è al centro del foglio, ripetutamente, spesso si tratta di una miniatura di pochi centimetri. Il personaggio è al vertice di ogni messinscena e si presenta in maschere sempre diverse. Clown, equilibrista, folle, burattino, santo, mendicante, manichino, profeta, figure definite da un tratto crudo, diretto, estraneo ad ogni accento decorativo.
L’artista gioca seriamente, protagonista di un mondo capovolto sperimenta ogni possibile travestimento. L’atto creativo diventa il luogo dell’indeterminatezza fisica, dell’ambiguità sessuale e dell’eccesso. Le figure sembrano impegnate in spettacoli acrobatici, riti d’iniziazione o nella semplice ostentazione della propria eccentricità, marionette irriverenti che ridono di se stesse e del proprio pubblico.
Ricorre la rappresentazione dell’artista come mutilato, gli arti sono sostituiti da lunghi bastoni che, sostenendo la figura, tracciano insieme i confini della rappresentazione all’interno della pagina. Il disegno diventa la condizione in cui è possibile esperire e definire il proprio mondo. I personaggi si servono di queste aste per mantenere il loro fragile equilibrio ed in alcuni casi ne fanno dei trampoli su cui esibirsi in pose ieratiche.
La menomazione, la ricorrente mostruosità morfologica delle figure va ricondotta al monstrum latino, il mostro come manifestazione improvvisa di un aspetto epifanico, divino. L’artista è impegnato nel disvelare una nuova realtà, uno spazio altro, così come racconta il disegno che ha dato inizio all’intera serie dove un personaggio attraversa con un braccio la superficie del quadro.
Va, pensiero... è la frase che orinando su di un muro l’artista compone in uno dei disegni in mostra, un gesto irriverente che riconduce il processo creativo all’immediatezza di un bisogno fisiologico senza che vi sia l’esigenza di complesse costruzioni concettuali.
14
maggio 2015
Emanuele Becheri – Va, pensiero…
Dal 14 maggio al 12 giugno 2015
arte contemporanea
Location
ARTOPIA GALLERY
Milano, Via Lazzaro Papi, 2, (Milano)
Milano, Via Lazzaro Papi, 2, (Milano)
Orario di apertura
da martedì a venerdì ore 12-19
Vernissage
14 Maggio 2015, 19.00
Autore




