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Emanuele Giannelli – I Visionari
Barga, uno dei Borghi più belli d’Italia, diventa per l’estate 2026 un museo a cielo aperto. Tra piazze, vicoli e scorci panoramici, il borgo accoglie la mostra diffusa I Visionari di Emanuele Giannelli, in un dialogo tra arte contemporanea, storia e paesaggio.
Comunicato stampa
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EMANUELE GIANNELLI
I VISIONARI
Barga diventa un museo a cielo aperto
Una mostra diffusa tra piazze, vicoli, palazzi storici e spazi del quotidiano nel cuore di uno dei borghi più belli d'Italia
Barga (LU) Dopo aver portato le sue opere nelle grandi città italiane e internazionali, da Milano a Firenze fino a Zurigo, Emanuele Giannelli sceglie oggi una nuova sfida: trasformare uno dei borghi più affascinanti d'Italia in un grande percorso di arte contemporanea a cielo aperto.
Nasce così I Visionari, la mostra diffusa che fino al 30 settembre 2026 invade Barga con sculture monumentali, installazioni e opere disseminate tra piazze, vicoli, palazzi storici, attività commerciali e luoghi della vita quotidiana.
Promossa dal Comune di Barga, dalla Regione Toscana, dall'Associazione I Borghi più belli d'Italia, dalla Oxo Gallery e dall'artista, l'esposizione trasforma il borgo medievale della Garfagnana in un organismo espositivo diffuso, dove l'arte esce dagli spazi tradizionali per entrare nel tessuto urbano e nel vissuto della comunità.
DALLA CITTÀ AL BORGO
Negli ultimi anni le opere di Giannelli hanno dialogato con alcuni dei luoghi più rappresentativi dello spazio pubblico contemporaneo. Con Barga, però, il rapporto tra arte e territorio assume una dimensione diversa.
Non è il borgo ad accogliere una mostra. È la mostra a impossessarsi del borgo. Le opere compaiono lungo le strade, all'ingresso delle mura, nelle piazze panoramiche, negli atri dei palazzi storici, all'interno di ristoranti, hotel e spazi privati che diventano parte integrante del progetto espositivo. Il visitatore non entra in una mostra: la incontra camminando.
La scopre dietro un angolo, attraversando una porta medievale, affacciandosi su una valle o entrando in un luogo della quotidianità.
CHI SONO I VISIONARI
I Visionari sono i personaggi che popolano da anni la ricerca di Emanuele Giannelli. Figure sospese tra presente e futuro, tra realtà e immaginazione, tra possibilità e timore. Corpi che osservano il mondo contemporaneo e si interrogano sulle conseguenze del progresso, della tecnologia e delle trasformazioni sociali che caratterizzano il nostro tempo. Non sono eroi e non sono profeti.
Sono osservatori. Portatori di domande più che di risposte.
Come afferma lo stesso artista:
"Attraverso queste sculture si cerca di indagare nel futuro: sono proiezioni di desideri che si collocano tra sogno e realtà, attraverso i quali viaggiare verso ciò che accadrà, portatori dei segni del progresso che, incarnato nella tecnologia, ha un ruolo imprescindibile. Per questo li ho chiamati I Visionari."
IL PERCORSO ESPOSITIVO
Cuore della mostra è la personale allestita presso la Oxo Gallery in Piazza del Comune, ma il progetto si sviluppa ben oltre i confini dello spazio espositivo.
Tra le opere protagoniste del percorso figurano alcune delle sculture più rappresentative dell'universo creativo di Giannelli. All'ingresso del borgo il pubblico viene accolto da Mr Arbitrium Mirrored, una nuova declinazione di uno dei personaggi più iconici della ricerca dell'artista (2 mt per 3,70 mt)
Korf domina invece gli spazi aperti con la sua presenza monumentale, mentre Gravity, Monkey Tribu, Hotel a Capsule, Mr Kiribati e i Sospesi abitano il centro storico creando continui cortocircuiti tra arte contemporanea e architettura medievale. Ogni opera dialoga con il luogo che la ospita e contribuisce a costruire una narrazione diffusa che accompagna il visitatore lungo tutto il percorso.
Mr Arbitrium Mirrored – Viale Marconi, all'esterno delle mura, affacciato sulla valle
Korf – Porta Reale
Gravity – Atrio di Palazzo Balduini, Via di Mezzo
Hotel a Capsule - ristorante Wine Not? Piazza Santissima Annunziata
The Watcher - Art Boutique Hotel Acchiappasogni
I Monkey Tribu - Ristorante Scacciaguai
Korf - Ristorante Alfonso
Kiribati e Sospeso - Volta del Menchi
BARGA, BORGO DELL'ARTE
La scelta di Barga non è casuale. Da anni il borgo rappresenta un punto di incontro tra tradizione e contemporaneità, tra cultura locale e respiro internazionale. La sua storia, il suo patrimonio architettonico, il legame con la musica e con il festival jazz ne fanno un luogo capace di accogliere naturalmente linguaggi artistici diversi.
"Mi piaceva portare una mostra urbana in un borgo come quello di Barga, così denso di storia e bellezza. Un luogo piccolo ma con un'anima internazionale, dove l'arte si percepisce nelle strade, nelle persone e persino nella musica che lo attraversa", racconta Giannelli.
L'ARTE COME INCONTRO
Alla base del progetto rimane una convinzione che accompagna da sempre il lavoro dell'artista: l'arte è prima di tutto comunicazione. Per questo Giannelli continua a privilegiare lo spazio pubblico come luogo di confronto e di incontro.
Fuori dai musei, fuori dalle gallerie, fuori dai contesti specialistici. L'arte entra nella vita quotidiana e incontra persone che non la stavano cercando. Ed è proprio in quell'incontro inatteso che nasce la sua forza.
L’ARTISTA
Romano di origine, trapiantato a Pietrasanta, terra di eccelsi scultori, Emanuele Giannelli racchiude dentro di sé la classicità della capitale e la geniale provocazione toscana, intesa da lui come una caratteristica positiva, in quanto capace di "provocare emozioni".
Nato a Roma nel 1962, poco prima dei vent'anni si trasferisce a Carrara, capitale del marmo, e nel 1984 si diploma in Scultura all'Accademia di Belle Arti con il massimo dei voti. È in quegli anni che si avvia il progressivo distacco dalle correnti classiche, parallelamente a un sempre più stimolante avvicinamento alla scultura contemporanea. I complici? La cultura industriale da cui viene sempre più assorbito – la musica industriale ed elettronica, i libri, gli amici, i dischi, i fumetti – il punk come movimento giovanile di protesta, il movimento studentesco e gli scontri politici di fine anni '70, che vede e vive da vicino, i tanti viaggi d'ispirazione tra Berlino e New York e il periodo vissuto a Londra nell'85. L'artista Giannelli cresce così, sperimentando nuovi materiali e nuove tecniche con impetuosa curiosità e coscienza, ma anche sperimentando il mondo, fino a trovare una sua narrazione, che quasi come un'ossessione ritorna in tutte le sue opere e che vediamo ancora oggi: la figura umana in preda al caos della contemporaneità e alla trasformazione.
Titolo: I Visionari
Artista: Emanuele Giannelli
mostra diffusa - sede principale: Oxo Gallery, Piazza del Comune n.5, Barga
Barga, fino al 30 settembre 2026
I VISIONARI
Barga diventa un museo a cielo aperto
Una mostra diffusa tra piazze, vicoli, palazzi storici e spazi del quotidiano nel cuore di uno dei borghi più belli d'Italia
Barga (LU) Dopo aver portato le sue opere nelle grandi città italiane e internazionali, da Milano a Firenze fino a Zurigo, Emanuele Giannelli sceglie oggi una nuova sfida: trasformare uno dei borghi più affascinanti d'Italia in un grande percorso di arte contemporanea a cielo aperto.
Nasce così I Visionari, la mostra diffusa che fino al 30 settembre 2026 invade Barga con sculture monumentali, installazioni e opere disseminate tra piazze, vicoli, palazzi storici, attività commerciali e luoghi della vita quotidiana.
Promossa dal Comune di Barga, dalla Regione Toscana, dall'Associazione I Borghi più belli d'Italia, dalla Oxo Gallery e dall'artista, l'esposizione trasforma il borgo medievale della Garfagnana in un organismo espositivo diffuso, dove l'arte esce dagli spazi tradizionali per entrare nel tessuto urbano e nel vissuto della comunità.
DALLA CITTÀ AL BORGO
Negli ultimi anni le opere di Giannelli hanno dialogato con alcuni dei luoghi più rappresentativi dello spazio pubblico contemporaneo. Con Barga, però, il rapporto tra arte e territorio assume una dimensione diversa.
Non è il borgo ad accogliere una mostra. È la mostra a impossessarsi del borgo. Le opere compaiono lungo le strade, all'ingresso delle mura, nelle piazze panoramiche, negli atri dei palazzi storici, all'interno di ristoranti, hotel e spazi privati che diventano parte integrante del progetto espositivo. Il visitatore non entra in una mostra: la incontra camminando.
La scopre dietro un angolo, attraversando una porta medievale, affacciandosi su una valle o entrando in un luogo della quotidianità.
CHI SONO I VISIONARI
I Visionari sono i personaggi che popolano da anni la ricerca di Emanuele Giannelli. Figure sospese tra presente e futuro, tra realtà e immaginazione, tra possibilità e timore. Corpi che osservano il mondo contemporaneo e si interrogano sulle conseguenze del progresso, della tecnologia e delle trasformazioni sociali che caratterizzano il nostro tempo. Non sono eroi e non sono profeti.
Sono osservatori. Portatori di domande più che di risposte.
Come afferma lo stesso artista:
"Attraverso queste sculture si cerca di indagare nel futuro: sono proiezioni di desideri che si collocano tra sogno e realtà, attraverso i quali viaggiare verso ciò che accadrà, portatori dei segni del progresso che, incarnato nella tecnologia, ha un ruolo imprescindibile. Per questo li ho chiamati I Visionari."
IL PERCORSO ESPOSITIVO
Cuore della mostra è la personale allestita presso la Oxo Gallery in Piazza del Comune, ma il progetto si sviluppa ben oltre i confini dello spazio espositivo.
Tra le opere protagoniste del percorso figurano alcune delle sculture più rappresentative dell'universo creativo di Giannelli. All'ingresso del borgo il pubblico viene accolto da Mr Arbitrium Mirrored, una nuova declinazione di uno dei personaggi più iconici della ricerca dell'artista (2 mt per 3,70 mt)
Korf domina invece gli spazi aperti con la sua presenza monumentale, mentre Gravity, Monkey Tribu, Hotel a Capsule, Mr Kiribati e i Sospesi abitano il centro storico creando continui cortocircuiti tra arte contemporanea e architettura medievale. Ogni opera dialoga con il luogo che la ospita e contribuisce a costruire una narrazione diffusa che accompagna il visitatore lungo tutto il percorso.
Mr Arbitrium Mirrored – Viale Marconi, all'esterno delle mura, affacciato sulla valle
Korf – Porta Reale
Gravity – Atrio di Palazzo Balduini, Via di Mezzo
Hotel a Capsule - ristorante Wine Not? Piazza Santissima Annunziata
The Watcher - Art Boutique Hotel Acchiappasogni
I Monkey Tribu - Ristorante Scacciaguai
Korf - Ristorante Alfonso
Kiribati e Sospeso - Volta del Menchi
BARGA, BORGO DELL'ARTE
La scelta di Barga non è casuale. Da anni il borgo rappresenta un punto di incontro tra tradizione e contemporaneità, tra cultura locale e respiro internazionale. La sua storia, il suo patrimonio architettonico, il legame con la musica e con il festival jazz ne fanno un luogo capace di accogliere naturalmente linguaggi artistici diversi.
"Mi piaceva portare una mostra urbana in un borgo come quello di Barga, così denso di storia e bellezza. Un luogo piccolo ma con un'anima internazionale, dove l'arte si percepisce nelle strade, nelle persone e persino nella musica che lo attraversa", racconta Giannelli.
L'ARTE COME INCONTRO
Alla base del progetto rimane una convinzione che accompagna da sempre il lavoro dell'artista: l'arte è prima di tutto comunicazione. Per questo Giannelli continua a privilegiare lo spazio pubblico come luogo di confronto e di incontro.
Fuori dai musei, fuori dalle gallerie, fuori dai contesti specialistici. L'arte entra nella vita quotidiana e incontra persone che non la stavano cercando. Ed è proprio in quell'incontro inatteso che nasce la sua forza.
L’ARTISTA
Romano di origine, trapiantato a Pietrasanta, terra di eccelsi scultori, Emanuele Giannelli racchiude dentro di sé la classicità della capitale e la geniale provocazione toscana, intesa da lui come una caratteristica positiva, in quanto capace di "provocare emozioni".
Nato a Roma nel 1962, poco prima dei vent'anni si trasferisce a Carrara, capitale del marmo, e nel 1984 si diploma in Scultura all'Accademia di Belle Arti con il massimo dei voti. È in quegli anni che si avvia il progressivo distacco dalle correnti classiche, parallelamente a un sempre più stimolante avvicinamento alla scultura contemporanea. I complici? La cultura industriale da cui viene sempre più assorbito – la musica industriale ed elettronica, i libri, gli amici, i dischi, i fumetti – il punk come movimento giovanile di protesta, il movimento studentesco e gli scontri politici di fine anni '70, che vede e vive da vicino, i tanti viaggi d'ispirazione tra Berlino e New York e il periodo vissuto a Londra nell'85. L'artista Giannelli cresce così, sperimentando nuovi materiali e nuove tecniche con impetuosa curiosità e coscienza, ma anche sperimentando il mondo, fino a trovare una sua narrazione, che quasi come un'ossessione ritorna in tutte le sue opere e che vediamo ancora oggi: la figura umana in preda al caos della contemporaneità e alla trasformazione.
Titolo: I Visionari
Artista: Emanuele Giannelli
mostra diffusa - sede principale: Oxo Gallery, Piazza del Comune n.5, Barga
Barga, fino al 30 settembre 2026
01
maggio 2026
Emanuele Giannelli – I Visionari
Dal primo maggio al 30 settembre 2026
arte contemporanea
Location
SEDI VARIE – Barga
Barga, ., (Lucca)
Barga, ., (Lucca)
Orario di apertura
---
Mostra diffusa
Sito web
Ufficio stampa
Morino Studio
Autore








