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Emilio Tadini – Fiabe surreali
una trentina di disegni dell’artista scomparso
Comunicato stampa
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La 46^ edizione delle Settimane Musicali di Stresa e del Lago Maggiore , sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica avrà come tema ” Racconti tra sogno e realtà” . Il tema del 2007 è improntato all’accostamento di testi in musica oscillanti tra finzione letteraria e realtà narrata. A fianco dei pericoli corsi da Pierino nell’appassionante metafora musicale di Prokofiev , si trovano le poetiche shakespeariane del Sogno di Mendelssohn; dalla vicenda romantica di Matthias Claudius ispiratori del quartetto schubertiano la morte e la fanciulla , fino all’eco classicheggiante vagheggiata da Metastasio per la Clemenza Mozartiana .Riallacciandosi al tema del Festival, Racconti tra sogno e realtà , si svolgerà la mostra Fiabe surreali di Emilio Tadini organizzata dall’Associazione Culturale Excalibur Artecontemporanea Amici dell’Arte ” sotto il Patrocinio della Regione Piemonte e della Provincia del Verbano Cusio Ossola e della Provincia di Novara e del Comune di Lesa. A cinque anni dalla scomparsa del maestro Emilio Tadini e a dieci anni dalla mostra realizzata presso la galleria Excalibur di Stresa vogliamo così ricordarlo con la musica e con le fiabe che ha sempre amato. Dopo Le Rossignol di Aldo spoldi e gli allievi di Brera , I Colori della Musica di Marco Lodola, Luzzati incontra Rossini di Emanuele Luzzati , Arte in Musica di Ugo Nespolo, Kostabifestival di Mark Kostabi , l’Armonia delle sfere di Lucio del Pezzo , La Musica delle Immagini di Emanuele Luzzati , nel 2007 musica ed arte si incontrano per l’ottavo appuntamento nell’ambito delle iniziative collaterali delle Settimane Musicali di Stresa e del lago Maggiore. La mostra che sarà ospitata a Solcio di Lesa nello spazio dell’Associazione Culturale Excalibur Artecontemporanea , presenterà una trentina di disegni dell’artista scomparso, intellettuale rigoroso, scrittore , saggista , critico e artista versatile innamorato delle Fiabe , al tal punto di far volare in cielo come faceva Marc Chagal i suoi personaggi.Le fiabe , che ben si addicono al programma musicale Racconti tra sogno e realtà del Festival 2007 , sono il tema che Tadini ha sviluppato con maggior entusiasmo e slancio artistico: il segno prende forza e con lui il disegno ed il colore fino a trasformare l’opera in una vera e propria esplosione di forze ludiche e drammatiche a tempo stesso , fino a diventare surrealiste.La mostra verrà inaugurata venerdi17 agosto alle ore 18.00 a Solcio di Lesa in via Borroni, 1 e proseguirà fino al 30 settembre .
BIOGRAFIA
Emilio Tadini nasce a Milano nel 1927. Si laurea in lettere. Nel 1947 esordisce sul "Politecnico" di Vittorini con un poemetto cui fa seguito un’intensa attività critica e teorica sull’arte ( Possibilità di relazione 1960, Alternative attuali 1962, l’ampio saggio L’organicità del reale, su "Il Verri"). Nel 1963 esce il suo primo romanzo, L’armi, l’amore (Rizzoli), cui seguono nel 1982 il secondo L’opera (Einaudi), nel 1983 La lunga notte, (Rizzoli ), nel 1992 il libro di poesia L’insieme delle cose (Garzanti), nel 1993 l’ultimo romanzo La tempesta (Einaudi) da cui è stata tratta una versione teatrale, nel 1995 il saggio L’occhio della pittura (Garzanti), nel 1997 La Deposizione (Einaudi) e nel 1998 il saggio La distanza (Einaudi). Al lavoro critico e letterario affianca fin dalla fine degli anni ‘50 il lavoro della pittura. La sua prima esposizione personale è del 1961 alla Galleria del Cavallino di Venezia. Fin dagli esordi, Tadini sviluppa la propria pittura per grandi cicli, costruendo il quadro secondo una tecnica di sovrapposizione di piani temporali in cui ricordo e realtà, tragico e comico, giocano di continuo uno contro l’altro.Tiene esposizioni personali all‘estero, Parigi, Stoccolma, Bruxelles, Londra, Anversa, Stati Uniti e Sudamerica, sia in gallerie che in spazi pubblici e musei. E’ presente inoltre in numerose collettive. Nel 1978 e nel 1982 viene invitato alla Biennale di Venezia. Nel 1986 tiene una grande esposizione alla Rotonda della Besana a Milano dove espone una serie di tele che preannunciano il ciclo dei Profughi e quello dedicato alle Città italiane, poi presentato nel 1988 alla Tour Fromage di Aosta. Nel 1990 espone allo Studio Marconi sette grandi trittici. Del 1992 è la mostra Oltremare alla Galerie du Centre di Parigi e nel 1993 inaugura una mostra con nuove opere allo Studio Marconi di MilanoNel 1995 alla Villa delle Rose di Bologna vengono presentati otto grandi trittici de Il ballo dei filosofi. A partire dall’autunno 1995 fino all’ estate 1996 una grande mostra antologica e itinerante ha avuto luogo in Germania nei musei di Stralsund, Bochum e Darmstadt accompagnata da una monografia a cura di A.C.Quintavalle. Nel 1996 la mostra de Il ballo dei filosofi viene presentata alla galleria Giò Marconi. Tadini diventa commentatore del Corriere della Sera e dal 1997 al 2000 è stato presidente dell’Accademia di Brera. Nel 1997 espone presso la Galerie Karin Fesel a Düsseldorf, la Galerie Georges Fall a Parigi , il Museo di Castelvecchio a Verona e presso la Galleria Excalibur di Stresa. Gli ultimi cicli dipinti sono quelli delle Nature morte e delle Fiabe che nel 1999 sono state presentate alla Die Galerie di Francoforte. Nel 2001 la città di Milano gli ha reso omaggio con una mostra antologica Emilio Tadini. Opere 1959/2000 a Palazzo Reale. Sempre nel 2001 in aprile si tiene la mostra di acquerelli Le figure le cose alla Galleria Giò Marconi di Milano. Tadini muore nel mesi di Settembre 2002
Si ringrazia Regione Piemonte, Provincia VCO, Provincia di Novara, Comune di Stresa, Comune di Lesa e Publitalia ‘ 80
BIOGRAFIA
Emilio Tadini nasce a Milano nel 1927. Si laurea in lettere. Nel 1947 esordisce sul "Politecnico" di Vittorini con un poemetto cui fa seguito un’intensa attività critica e teorica sull’arte ( Possibilità di relazione 1960, Alternative attuali 1962, l’ampio saggio L’organicità del reale, su "Il Verri"). Nel 1963 esce il suo primo romanzo, L’armi, l’amore (Rizzoli), cui seguono nel 1982 il secondo L’opera (Einaudi), nel 1983 La lunga notte, (Rizzoli ), nel 1992 il libro di poesia L’insieme delle cose (Garzanti), nel 1993 l’ultimo romanzo La tempesta (Einaudi) da cui è stata tratta una versione teatrale, nel 1995 il saggio L’occhio della pittura (Garzanti), nel 1997 La Deposizione (Einaudi) e nel 1998 il saggio La distanza (Einaudi). Al lavoro critico e letterario affianca fin dalla fine degli anni ‘50 il lavoro della pittura. La sua prima esposizione personale è del 1961 alla Galleria del Cavallino di Venezia. Fin dagli esordi, Tadini sviluppa la propria pittura per grandi cicli, costruendo il quadro secondo una tecnica di sovrapposizione di piani temporali in cui ricordo e realtà, tragico e comico, giocano di continuo uno contro l’altro.Tiene esposizioni personali all‘estero, Parigi, Stoccolma, Bruxelles, Londra, Anversa, Stati Uniti e Sudamerica, sia in gallerie che in spazi pubblici e musei. E’ presente inoltre in numerose collettive. Nel 1978 e nel 1982 viene invitato alla Biennale di Venezia. Nel 1986 tiene una grande esposizione alla Rotonda della Besana a Milano dove espone una serie di tele che preannunciano il ciclo dei Profughi e quello dedicato alle Città italiane, poi presentato nel 1988 alla Tour Fromage di Aosta. Nel 1990 espone allo Studio Marconi sette grandi trittici. Del 1992 è la mostra Oltremare alla Galerie du Centre di Parigi e nel 1993 inaugura una mostra con nuove opere allo Studio Marconi di MilanoNel 1995 alla Villa delle Rose di Bologna vengono presentati otto grandi trittici de Il ballo dei filosofi. A partire dall’autunno 1995 fino all’ estate 1996 una grande mostra antologica e itinerante ha avuto luogo in Germania nei musei di Stralsund, Bochum e Darmstadt accompagnata da una monografia a cura di A.C.Quintavalle. Nel 1996 la mostra de Il ballo dei filosofi viene presentata alla galleria Giò Marconi. Tadini diventa commentatore del Corriere della Sera e dal 1997 al 2000 è stato presidente dell’Accademia di Brera. Nel 1997 espone presso la Galerie Karin Fesel a Düsseldorf, la Galerie Georges Fall a Parigi , il Museo di Castelvecchio a Verona e presso la Galleria Excalibur di Stresa. Gli ultimi cicli dipinti sono quelli delle Nature morte e delle Fiabe che nel 1999 sono state presentate alla Die Galerie di Francoforte. Nel 2001 la città di Milano gli ha reso omaggio con una mostra antologica Emilio Tadini. Opere 1959/2000 a Palazzo Reale. Sempre nel 2001 in aprile si tiene la mostra di acquerelli Le figure le cose alla Galleria Giò Marconi di Milano. Tadini muore nel mesi di Settembre 2002
Si ringrazia Regione Piemonte, Provincia VCO, Provincia di Novara, Comune di Stresa, Comune di Lesa e Publitalia ‘ 80
17
agosto 2007
Emilio Tadini – Fiabe surreali
Dal 17 agosto al 30 settembre 2007
arte contemporanea
Location
CLUB EXCALIBUR AMICI DELL’ARTE
Lesa, Via Felice Borroni, 1, (Novara)
Lesa, Via Felice Borroni, 1, (Novara)
Orario di apertura
da martedì a domenica 10.00-12.30/15.30-19.30
Vernissage
17 Agosto 2007, ore 18
Autore



