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Enigma
Essa si propone come un vero e proprio enigma da sciogliere. L’esecuzione della scena propone sistematicamente una galoppante corsa di emozioni che svuotano il vissuto dell’artista con sinossi sempre nuove per il raggiungimento di un unico obiettivo: la creazione di una pala d’altare
Comunicato stampa
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sabato 17 dicembre 2011 alle ore 18.00 fino a domenica 15 gennaio 2012 alle ore 21.00
PERSONALE DI ROSA DIDONNA "ENIGMA” E PERFORMANCE ”ARTE LA
MIA SECONDA PELLE"
Vernissage Sabato 17 Dicembre 2011 ore 18:00
GALLERIA- Cinzia Modiano
via della scrofa 52: Roma
La mostra ENIGMA propone un'altra tappa delle iniziative culturale DELL’ARTISTA ROSA DIDONNA e autrice di libri nonché collezionista d’arte e gallerista impegnata nella ricerca di giovani artisti emergenti e diffusione di artisti ormai noti in ambito internazionale.
Durante il vernissage (17-Dicembre alle ore 18:00) si terrà la performance della stessa Didonna con balletto dello staff della Globalart.
Essa si propone come un vero e proprio enigma da sciogliere. L’esecuzione della scena di ROSA DIDONNA propone sistematicamente una galoppante corsa di emozioni che svuotano visceralmente il vissuto dell’artista con sinossi sempre nuove per il raggiungimento di un unico obiettivo: la creazione di una pala d’altare!
Il processo evolutivo, che desidera raggiungere il momento contemplativo, ma allo stesso tempo dinamico, narra la vita dell’artista. Il risultato è una grammatica completa di passato, presenta e consacrazione al futuro.
Il suo filo conduttore con la contemporaneità è senza dubbio la novità iconografica comunicativa assolutamente fuori dalla convenzionalità e dagli schemi.
Il suo corpo è trattato come il supporto di una “opera vivente” e la sua pelle carica di energia vitale diviene la tela pronta ad ospitare i colori dell’arte.
L’arte è la muta che indossa, e che si stacca per donarsi agli altri, il trapasso che avviene dentro e fuori di lei è rigeneratore. Proprio la pelle che le ancelle le staccano dal volto, per bruciare come vecchie scorie libera l’arte dalle impurità della società odierna.
Le scorie arse nel fuoco segnando l'inizio di un nuovo cammino e attingono ispirazione dalle fiamme rigeneratrici.
L’arte scorre nelle sue vene come sangue vivo, e le ferite rappresentano la sorgente di grazia dell’universo. Il sangue antica alleanza elemento vitale,l’olio consacrazione perché scelti per la missione.
La sacerdotessa nell’arte offre il proprio sacrificio e le proprie preghiere per la salvezza dell’intera umanità.
Il cerchio che la sacerdotessa disegna attorno al fuoco rappresenta unione, perfezione e compiutezza diventa luogo sacro all’interno del quale si concentrano tutte le energie materiali e spirituali.
L’oro si forgerà attraverso il crogiolo del dolore simboleggiando la funzione purificatoria in vista di un risanamento della corruzione.
Le ancelle portano in mano due opere, simbolo di erotismo in contrapposizione all’amore platonico La sacerdotesse nell’Arte e le due ancelle, scelte tra le donne più belle, considerate delle superdonne venute al mondo per dare piacere, donano la parte più intima del corpo femminile dando prova di dedizione completa e totale abbandono .La danza erotica è un atto di preghiera e adorazione estrema alla sacerdotessa nell’Arte. La Dea si pietrifica dando vita ad una scultura vivente mentre le ancelle si ricongiungono unificando bene e male, bianco e nero, ordine e disordine e contemplano la Dea creando una pala d’altare tridimensionale e viva, accompagnata dalla composizione musicale inedita di Ivan Piepoli la cui missione è quella di creare un’atmosfera tumultuosa in bilico tra tormento e beatitudine. Sguardi fissi e gesti anatomicamente immobili fanno da richiamo alle simbologie del cinema muto. Un nuovo quadro sarà completato dalla sacerdotessa e dalle ancelle dando vita ad nuova pala d’altare.
Visitando la mostra il fruitore si troverà immerso in uno scenario fatto di colori brillanti e superfici scomposte. Sperimentatrice di nuove tecniche, eclettica ed in continua ricerca,il suo estro è un supporto retinico inedito con l’uso di tela con effetto a pixel prodotta dall’artista stessa (supporto questo non utilizzato da nessun altro artista prima d’ora).
Il titolo ENIGMA allude proprio al fatto che tanto la tela quanto i colori sono frutto del lavoro dall’artista secondo procedure e passaggi non rivelati.
PERSONALE DI ROSA DIDONNA "ENIGMA” E PERFORMANCE ”ARTE LA
MIA SECONDA PELLE"
Vernissage Sabato 17 Dicembre 2011 ore 18:00
GALLERIA- Cinzia Modiano
via della scrofa 52: Roma
La mostra ENIGMA propone un'altra tappa delle iniziative culturale DELL’ARTISTA ROSA DIDONNA e autrice di libri nonché collezionista d’arte e gallerista impegnata nella ricerca di giovani artisti emergenti e diffusione di artisti ormai noti in ambito internazionale.
Durante il vernissage (17-Dicembre alle ore 18:00) si terrà la performance della stessa Didonna con balletto dello staff della Globalart.
Essa si propone come un vero e proprio enigma da sciogliere. L’esecuzione della scena di ROSA DIDONNA propone sistematicamente una galoppante corsa di emozioni che svuotano visceralmente il vissuto dell’artista con sinossi sempre nuove per il raggiungimento di un unico obiettivo: la creazione di una pala d’altare!
Il processo evolutivo, che desidera raggiungere il momento contemplativo, ma allo stesso tempo dinamico, narra la vita dell’artista. Il risultato è una grammatica completa di passato, presenta e consacrazione al futuro.
Il suo filo conduttore con la contemporaneità è senza dubbio la novità iconografica comunicativa assolutamente fuori dalla convenzionalità e dagli schemi.
Il suo corpo è trattato come il supporto di una “opera vivente” e la sua pelle carica di energia vitale diviene la tela pronta ad ospitare i colori dell’arte.
L’arte è la muta che indossa, e che si stacca per donarsi agli altri, il trapasso che avviene dentro e fuori di lei è rigeneratore. Proprio la pelle che le ancelle le staccano dal volto, per bruciare come vecchie scorie libera l’arte dalle impurità della società odierna.
Le scorie arse nel fuoco segnando l'inizio di un nuovo cammino e attingono ispirazione dalle fiamme rigeneratrici.
L’arte scorre nelle sue vene come sangue vivo, e le ferite rappresentano la sorgente di grazia dell’universo. Il sangue antica alleanza elemento vitale,l’olio consacrazione perché scelti per la missione.
La sacerdotessa nell’arte offre il proprio sacrificio e le proprie preghiere per la salvezza dell’intera umanità.
Il cerchio che la sacerdotessa disegna attorno al fuoco rappresenta unione, perfezione e compiutezza diventa luogo sacro all’interno del quale si concentrano tutte le energie materiali e spirituali.
L’oro si forgerà attraverso il crogiolo del dolore simboleggiando la funzione purificatoria in vista di un risanamento della corruzione.
Le ancelle portano in mano due opere, simbolo di erotismo in contrapposizione all’amore platonico La sacerdotesse nell’Arte e le due ancelle, scelte tra le donne più belle, considerate delle superdonne venute al mondo per dare piacere, donano la parte più intima del corpo femminile dando prova di dedizione completa e totale abbandono .La danza erotica è un atto di preghiera e adorazione estrema alla sacerdotessa nell’Arte. La Dea si pietrifica dando vita ad una scultura vivente mentre le ancelle si ricongiungono unificando bene e male, bianco e nero, ordine e disordine e contemplano la Dea creando una pala d’altare tridimensionale e viva, accompagnata dalla composizione musicale inedita di Ivan Piepoli la cui missione è quella di creare un’atmosfera tumultuosa in bilico tra tormento e beatitudine. Sguardi fissi e gesti anatomicamente immobili fanno da richiamo alle simbologie del cinema muto. Un nuovo quadro sarà completato dalla sacerdotessa e dalle ancelle dando vita ad nuova pala d’altare.
Visitando la mostra il fruitore si troverà immerso in uno scenario fatto di colori brillanti e superfici scomposte. Sperimentatrice di nuove tecniche, eclettica ed in continua ricerca,il suo estro è un supporto retinico inedito con l’uso di tela con effetto a pixel prodotta dall’artista stessa (supporto questo non utilizzato da nessun altro artista prima d’ora).
Il titolo ENIGMA allude proprio al fatto che tanto la tela quanto i colori sono frutto del lavoro dall’artista secondo procedure e passaggi non rivelati.
17
dicembre 2011
Enigma
Dal 17 dicembre 2011 al 15 gennaio 2012
arte contemporanea
Location
GLOBALART
Noicattaro, Via Ugo Foscolo, 29, (Bari)
Noicattaro, Via Ugo Foscolo, 29, (Bari)
Orario di apertura
martedì a domenica 10:30-14:30 e 15:30-20:00
Vernissage
17 Dicembre 2011, ore 18:00
Autore
Curatore




