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Ernesto Piccolo – La poetica del colore e delle forme
Colori caldi. Paesaggi di case sovrapposte, ritratti, donne ritratte nella danza, e in tutto la ‘Poetica del colore e delle forme’ che caratterizza l’arte di un Maestro qual è Ernesto Piccolo, al quale è dedicata una mostra, presso le Sale espositive al 1° piano di Palazzo Medici Riccardi
Comunicato stampa
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Colori caldi. Paesaggi di case sovrapposte, ritratti, donne ritratte nella danza, e in tutto la 'Poetica del colore e delle forme' che caratterizza l'arte di un Maestro qual è Ernesto Piccolo, al quale è dedicata una mostra, presso le Sale espositive al 1° piano di Palazzo Medici Riccardi, con inaugurazione giovedì 14 marzo alle ore 17. L'esposizione resterà quindi aperta fino al 14 aprile 2013. L'ingresso è da via Cavour con orario 9-18. Chiuso il mercoledì.
Della ricchezza di ispirazione che caratterizza le opere di Piccolo, rende conto il catalogo, edito da Bandecchi & Vivaldi, con la presentazione di Luigi Zangheri.
La mostra ha il patrocinio della Provincia di Firenze, all'origine dell'evento, del Comune di Firenze e della Regione Toscana e, con loro, dell'Accademia di Belle Arti, dell'Accademia delle Arti del Disegno e de 'La Barca'.
Organizzazione e coordinamento dell'esposizione a cura del Centro Studi Mario Luzi 'La barca', di Pienza. Le referenze fotografiche del catalogo, curato da Alessandro Paladini per l'impaginazione e la grafica,sono di Luca Bianchini. Alcune immagini sono tratte invece dall'archivio del Maestro.
Nell'opera di Piccolo, aveva già registrato in passato Zangheri, si apprezzano i colori vivi e cangianti penetrati da una freschezza cromatica espressa senza condizionamenti e in libertà. Le sue figure, “così come le sue nature morte e i suoi paesaggi, documentano un confronto serrato con i grandi maestri del passato, che si è risolto con sentimento e poesia nella capacità di cogliere impressioni o di proporre emozioni”.
Nato a Zagarise nella Presila Catanzarese, l’artista non ha tradito le sue origini sebbene le circostanze della vita e l’insegnamento di tecniche dell’incisione lo abbiano portato a lunghi soggiorni a Roma, Palermo, Venezia e Firenze. Soprattutto quest’ultima città gli è cara perché qui si è formato, ha iniziato la sua attività artistica, ha preso stabile dimora e vi lavora in uno studio nidificato su Borgo Pinti con vista sul Cimitero degli Inglesi. I suoi diversi soggiorni sono stati accompagnati da frequentazioni letterarie e artistiche eccezionali. A Roma ha conosciuto poeti e scrittori come Giuseppe Selvaggi, Elio Fiore e Vasco Pratolini, pittori del livello di Renato Guttuso, José Ortega, Enotrio Pugliese e Alberto Sughi. A Firenze ha stretto amicizia con gli artisti Silvio Loffredo e Ugo Capocchini, i letterati e critici Carlo Betocchi, Dante Giampieri e Renzo Federici, Raffaele Monti e Giorgio Bonsanti, ma soprattutto con il poeta Mario Luzi.
Il rapporto con Luzi è stato costante, intenso e tra i due reciprocamente proficuo a partire dal 1975, in coincidenza con una mostra al Gabinetto Vieusseux in cui Piccolo esponeva 'Suggestioni' ispirate, appunto, all’opera poetica di Mario Luzi. Anche Umberto Baldini, a proposito di cinque incisioni della raccolta 'In Immagine', dedicate nel 2001 a Luzi, non poté fare a meno di notare come “olimpicamente ordinato e inclinato Ernesto Piccolo cerca e trova nell’amara e patetica realtà come nel segreto della vita di Mario Luzi l’equilibrio morale ed emotivo della sua natura. Tutto è realizzato in un’adesione più costante al testo che interpreta in una trasognata riscoperta continua del mondo e delle cose degli uomini e della natura, in una profonda e delicata intimità che sa di nostalgia e di sogno”.
Della ricchezza di ispirazione che caratterizza le opere di Piccolo, rende conto il catalogo, edito da Bandecchi & Vivaldi, con la presentazione di Luigi Zangheri.
La mostra ha il patrocinio della Provincia di Firenze, all'origine dell'evento, del Comune di Firenze e della Regione Toscana e, con loro, dell'Accademia di Belle Arti, dell'Accademia delle Arti del Disegno e de 'La Barca'.
Organizzazione e coordinamento dell'esposizione a cura del Centro Studi Mario Luzi 'La barca', di Pienza. Le referenze fotografiche del catalogo, curato da Alessandro Paladini per l'impaginazione e la grafica,sono di Luca Bianchini. Alcune immagini sono tratte invece dall'archivio del Maestro.
Nell'opera di Piccolo, aveva già registrato in passato Zangheri, si apprezzano i colori vivi e cangianti penetrati da una freschezza cromatica espressa senza condizionamenti e in libertà. Le sue figure, “così come le sue nature morte e i suoi paesaggi, documentano un confronto serrato con i grandi maestri del passato, che si è risolto con sentimento e poesia nella capacità di cogliere impressioni o di proporre emozioni”.
Nato a Zagarise nella Presila Catanzarese, l’artista non ha tradito le sue origini sebbene le circostanze della vita e l’insegnamento di tecniche dell’incisione lo abbiano portato a lunghi soggiorni a Roma, Palermo, Venezia e Firenze. Soprattutto quest’ultima città gli è cara perché qui si è formato, ha iniziato la sua attività artistica, ha preso stabile dimora e vi lavora in uno studio nidificato su Borgo Pinti con vista sul Cimitero degli Inglesi. I suoi diversi soggiorni sono stati accompagnati da frequentazioni letterarie e artistiche eccezionali. A Roma ha conosciuto poeti e scrittori come Giuseppe Selvaggi, Elio Fiore e Vasco Pratolini, pittori del livello di Renato Guttuso, José Ortega, Enotrio Pugliese e Alberto Sughi. A Firenze ha stretto amicizia con gli artisti Silvio Loffredo e Ugo Capocchini, i letterati e critici Carlo Betocchi, Dante Giampieri e Renzo Federici, Raffaele Monti e Giorgio Bonsanti, ma soprattutto con il poeta Mario Luzi.
Il rapporto con Luzi è stato costante, intenso e tra i due reciprocamente proficuo a partire dal 1975, in coincidenza con una mostra al Gabinetto Vieusseux in cui Piccolo esponeva 'Suggestioni' ispirate, appunto, all’opera poetica di Mario Luzi. Anche Umberto Baldini, a proposito di cinque incisioni della raccolta 'In Immagine', dedicate nel 2001 a Luzi, non poté fare a meno di notare come “olimpicamente ordinato e inclinato Ernesto Piccolo cerca e trova nell’amara e patetica realtà come nel segreto della vita di Mario Luzi l’equilibrio morale ed emotivo della sua natura. Tutto è realizzato in un’adesione più costante al testo che interpreta in una trasognata riscoperta continua del mondo e delle cose degli uomini e della natura, in una profonda e delicata intimità che sa di nostalgia e di sogno”.
14
marzo 2013
Ernesto Piccolo – La poetica del colore e delle forme
Dal 14 marzo al 14 aprile 2013
arte contemporanea
Location
PALAZZO MEDICI RICCARDI
Firenze, Via Camillo Benso Conte Di Cavour, 3, (Firenze)
Firenze, Via Camillo Benso Conte Di Cavour, 3, (Firenze)
Orario di apertura
9-18. Chiuso il mercoledì
Vernissage
14 Marzo 2013, ore 17
Editore
BANDECCHI & VIVALDI
Autore




