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Espai d’árt fotografic di Valencia
Le opere esposte rappresentano una selezione delle opere di Emilio Andrés Codina, Sandra Sasera y Jaime Belda, vincitori de Master in Fotografia di Espai d’Art Fotogràfic, titolo di studio specifico della scuola diretto all’ellaborazione di un progetto fotografico di carattere professionale, artistico e personale. Le fotografie esposte sono il risultato del progetto finale del Master, realizzate in un contesto intenazionale che permette agli alunni mettere in pratica le conoscenze teoriche acquistate durante il corso e coordinato dal fotografo Philipp Scholz Rittermann
Comunicato stampa
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Per la prima volta in Italia, all’Istituto Cervantes di Roma
Le fotografie di Emilio Andrés Codina, Sandra Sasera Cano e Jaime Belda
Vernissage il 26 novembre alle 18, nella Sala Dalí, in piazza Navona, 91
Inaugura a Roma giovedì 26 novembre, nella nuova sala esposizioni dell’Istituto Cervantes in piazza
Navona, intitolata a Salvador Dalí, la collettiva“Espai d’art fotogràfic”. Per la prima volta in Italia, la
mostra raccoglie 70 opere appartenenti ai tre lavori fotografici vincitori del master della prestigiosa
scuola internazionale di Valencia, Espai d’art fotogràfic: “Consumismo e abbandono. Impatto
dell’uomo nel suo habitat” di Emilio Andrés Codina (20 foto, 2010), “The Unknown” di Sandra
Sasera Cano (30 foto, 2011) e “New York. Lato B” di Jaime Belda (20 foto, 2012).
I Tre lavori selezionati da Francesc Vera, Romà della Calle e Tomàs Llorens, che resteranno esposti a
Roma fino al 7 gennaio 2016, hanno come filo conduttore la visione critica dell’iconosfera
contemporanea occidentale. I tre fotografi analizzano gli elementi sui quali si fonda il discorso della
post-modernità, ognuno con le proprie idee estetiche e preoccupazioni, offrendo una chiave di lettura,
capace di arricchire e decodificare la nostra visione del mondo.
Il lavoro di Emilio Andrés Codina (Villanueva de Castellón, 1953), “Consumismo e abbandono.
Impatto dell’uomo nel suo habitat”, rientra nel progetto “Attività umana: macchinario,
alimentazione e habitat” proposto per la prima edizione del master. Ci mostra delle immagini pulite,
equilibrate, ragionate, oggetto di un attento studio cromatico, che sottolineano una maturità formale
che sfocia nello stile caratteristico e definito di questo fotografo. Il carattere riflessivo e meticoloso
mette in luce una chiara implicazione sociale. L’impotenza davanti ai disastri ecologici provocati
dall’abuso e dal consumo. Un grido d’allarme accentuato dalla bellezza formale delle sue immagini.
Sandra Sasera Cano (Valencia, 1981) in “The Unknown”, invece, presenta un mondo particolare,
partendo da storie immaginate o reali: parla della parte più intima delle persone sulla base di gesti o
dettagli. In “The Unknown”, è molto importante la disposizione spazio-formale, in quanto ci costringe a
immaginare, completare ciò che lei ci mostra. Dobbiamo parlare di ciò che non vediamo a partire da ciò
che ci viene mostrato. La forma spiana la strada al contenuto, lo costruisce. Spezza i pregiudizi che
abbiamo del mondo che ci circonda, derivanti dal rispecchiarci (gettarci) nella nostra personale
costruzione della realtà in cui viviamo.
Infine,“New York. Lato B” di Jaime Belda (Valencia, 1982) ricorda l’idea romantica della suggestione
che prevale sull’evidenza, del predominio del contenuto sulla forma, o come sosteneva Hegel, del
predominio dello spirito sulla forma. Pertanto, costringe a interrogarci su che cosa ci sia oltre ciò che
vediamo. Ci parla delle rovine, dei resti che nessuno vuole, dei luoghi ai margini. Per questo è
socialmente critico. Ci fa pensare a un futuro incerto e angosciante. L’abbandono sempre più grande
dell’individuo. L’idea che, alla fine, siamo soli nella grande città. Soli, nonostante le migliaia di persone
che ci circondano.
Al vernissage della mostra, giovedì 26 novembre alle ore 18, parteciperanno i fotografi Emilio
Andrés Codina e Jaime Belda, il direttore di Espai d’art fotogràfic, Nicolás Llorens e Sergi
Rodríguez López-Ros, direttore dell’Istituto Cervantes di Roma. La mostra si potrà visitare
gratuitamente dal 27 novembre 2015 al 7 gennaio 2016, dal mercoledì alla domenica dalle 16 alle 20.
Info: www.roma.cervantes.es - tel. 06.686 1871 - cenrom@cervantes.es
ufficio stampa umberto di micco | tel. 349 2679 541 | info@dmvcomunicazione.net
Le fotografie di Emilio Andrés Codina, Sandra Sasera Cano e Jaime Belda
Vernissage il 26 novembre alle 18, nella Sala Dalí, in piazza Navona, 91
Inaugura a Roma giovedì 26 novembre, nella nuova sala esposizioni dell’Istituto Cervantes in piazza
Navona, intitolata a Salvador Dalí, la collettiva“Espai d’art fotogràfic”. Per la prima volta in Italia, la
mostra raccoglie 70 opere appartenenti ai tre lavori fotografici vincitori del master della prestigiosa
scuola internazionale di Valencia, Espai d’art fotogràfic: “Consumismo e abbandono. Impatto
dell’uomo nel suo habitat” di Emilio Andrés Codina (20 foto, 2010), “The Unknown” di Sandra
Sasera Cano (30 foto, 2011) e “New York. Lato B” di Jaime Belda (20 foto, 2012).
I Tre lavori selezionati da Francesc Vera, Romà della Calle e Tomàs Llorens, che resteranno esposti a
Roma fino al 7 gennaio 2016, hanno come filo conduttore la visione critica dell’iconosfera
contemporanea occidentale. I tre fotografi analizzano gli elementi sui quali si fonda il discorso della
post-modernità, ognuno con le proprie idee estetiche e preoccupazioni, offrendo una chiave di lettura,
capace di arricchire e decodificare la nostra visione del mondo.
Il lavoro di Emilio Andrés Codina (Villanueva de Castellón, 1953), “Consumismo e abbandono.
Impatto dell’uomo nel suo habitat”, rientra nel progetto “Attività umana: macchinario,
alimentazione e habitat” proposto per la prima edizione del master. Ci mostra delle immagini pulite,
equilibrate, ragionate, oggetto di un attento studio cromatico, che sottolineano una maturità formale
che sfocia nello stile caratteristico e definito di questo fotografo. Il carattere riflessivo e meticoloso
mette in luce una chiara implicazione sociale. L’impotenza davanti ai disastri ecologici provocati
dall’abuso e dal consumo. Un grido d’allarme accentuato dalla bellezza formale delle sue immagini.
Sandra Sasera Cano (Valencia, 1981) in “The Unknown”, invece, presenta un mondo particolare,
partendo da storie immaginate o reali: parla della parte più intima delle persone sulla base di gesti o
dettagli. In “The Unknown”, è molto importante la disposizione spazio-formale, in quanto ci costringe a
immaginare, completare ciò che lei ci mostra. Dobbiamo parlare di ciò che non vediamo a partire da ciò
che ci viene mostrato. La forma spiana la strada al contenuto, lo costruisce. Spezza i pregiudizi che
abbiamo del mondo che ci circonda, derivanti dal rispecchiarci (gettarci) nella nostra personale
costruzione della realtà in cui viviamo.
Infine,“New York. Lato B” di Jaime Belda (Valencia, 1982) ricorda l’idea romantica della suggestione
che prevale sull’evidenza, del predominio del contenuto sulla forma, o come sosteneva Hegel, del
predominio dello spirito sulla forma. Pertanto, costringe a interrogarci su che cosa ci sia oltre ciò che
vediamo. Ci parla delle rovine, dei resti che nessuno vuole, dei luoghi ai margini. Per questo è
socialmente critico. Ci fa pensare a un futuro incerto e angosciante. L’abbandono sempre più grande
dell’individuo. L’idea che, alla fine, siamo soli nella grande città. Soli, nonostante le migliaia di persone
che ci circondano.
Al vernissage della mostra, giovedì 26 novembre alle ore 18, parteciperanno i fotografi Emilio
Andrés Codina e Jaime Belda, il direttore di Espai d’art fotogràfic, Nicolás Llorens e Sergi
Rodríguez López-Ros, direttore dell’Istituto Cervantes di Roma. La mostra si potrà visitare
gratuitamente dal 27 novembre 2015 al 7 gennaio 2016, dal mercoledì alla domenica dalle 16 alle 20.
Info: www.roma.cervantes.es - tel. 06.686 1871 - cenrom@cervantes.es
ufficio stampa umberto di micco | tel. 349 2679 541 | info@dmvcomunicazione.net
26
novembre 2015
Espai d’árt fotografic di Valencia
Dal 26 novembre 2015 al 07 gennaio 2016
fotografia
Location
INSTITUTO CERVANTES (NAVONA)
Roma, Piazza Navona, 91, (Roma)
Roma, Piazza Navona, 91, (Roma)
Vernissage
26 Novembre 2015, ore 18
Autore




