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Eugenio Toscano – Friend of a Castle
La realtà interpretata in modi alternativi è il tema centrale dell’esposizione Friend of a Castle alla Fondazione Spazio Vitale in via San Vitale 5. La mostra è la prima personale dell’artista Eugenio Toscano, nato a Firenze nel 1998.
Comunicato stampa
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CS: MODI ALTERNATIVI DI INTERAGIRE CON LA REALTÁ CON ‘FRIEND OF A CASTLE’ ALLO SPAZIO VITALE
La realtà interpretata in modi alternativi è il tema centrale dell’esposizione Friend of a Castle alla Fondazione Spazio Vitale, che sarà inaugurata sabato 13 giugno alle 18.30 in via San Vitale 5.
La mostra è la prima personale dell’artista Eugenio Toscano, nato a Firenze nel 1998, che sceglie la dimensione sensoriale come mezzo per trasmettere i suoi messaggi, offrendo alternative ai modelli tradizionali di percezione. Sarà possibile vedere ad esempio come si può interpretare la realtà attraverso un casco oppure via segnali radio o elettromagnetici.
Il titolo della mostra, in italiano Amico di un Castello, gioca sul concetto di stare vicino a qualcosa di misterioso e imponente, conoscerlo dal di dentro, senza riuscire ad arrivarne al centro. Concetto che rimanda all’esperienza dell’artista che, in occasione della mostra, ha vissuto e lavorato direttamente dentro lo spazio espositivo, trasformandolo in una specie di casa-laboratorio.
I visitatori potranno vedere al piano seminterrato il tavolo di lavoro dell'artista, con i materiali usati durante la preparazione, schizzi, prove e appunti. Un vero e proprio dietro le quinte.
In esposizione anche un casco particolare fatto di ferro e tessuto, nominato Scafandro, che limita la vista e fa ascoltare dei suoni che alterano la percezione e dei piccoli dispositivi nascosti negli angoli delle pareti che captano i segnali radio ed elettromagnetici presenti nell'ambiente, trasformandoli in impulsi che il corpo riceve inconsapevolmente.
Il cuore della mostra sarà la performance denominata Stranfiero, che prenderà il via proprio la sera dell’inaugurazione: in una stanza completamente insonorizzata l'artista indosserà una struttura carica di microfoni e altoparlanti, collegata al pavimento tramite un filo metallico. Muovendosi, il suo corpo produrrà rumori, feedback e interferenze sonore.
Tutta la mostra ruota attorno all'idea di struttura come qualcosa di doppio: da un lato uno strumento per percepire segnali invisibili come suoni, onde ed emozioni e dall'altro una specie di armatura che protegge da ciò che non si riesce a controllare. Le opere sembrano oggetti medievali o difensivi, ma anche giocattoli o apparecchi tecnici, sospesi tra passato, presente e immaginazione.
La mostra, curata da Giulia Moscheni, è visitabile gratuitamente fino al 4 luglio dal mercoledì al sabato, dalle 15 alle 19.
immagine credits - Stranfiero, photo by Irene Mathilda Alaimo
La realtà interpretata in modi alternativi è il tema centrale dell’esposizione Friend of a Castle alla Fondazione Spazio Vitale, che sarà inaugurata sabato 13 giugno alle 18.30 in via San Vitale 5.
La mostra è la prima personale dell’artista Eugenio Toscano, nato a Firenze nel 1998, che sceglie la dimensione sensoriale come mezzo per trasmettere i suoi messaggi, offrendo alternative ai modelli tradizionali di percezione. Sarà possibile vedere ad esempio come si può interpretare la realtà attraverso un casco oppure via segnali radio o elettromagnetici.
Il titolo della mostra, in italiano Amico di un Castello, gioca sul concetto di stare vicino a qualcosa di misterioso e imponente, conoscerlo dal di dentro, senza riuscire ad arrivarne al centro. Concetto che rimanda all’esperienza dell’artista che, in occasione della mostra, ha vissuto e lavorato direttamente dentro lo spazio espositivo, trasformandolo in una specie di casa-laboratorio.
I visitatori potranno vedere al piano seminterrato il tavolo di lavoro dell'artista, con i materiali usati durante la preparazione, schizzi, prove e appunti. Un vero e proprio dietro le quinte.
In esposizione anche un casco particolare fatto di ferro e tessuto, nominato Scafandro, che limita la vista e fa ascoltare dei suoni che alterano la percezione e dei piccoli dispositivi nascosti negli angoli delle pareti che captano i segnali radio ed elettromagnetici presenti nell'ambiente, trasformandoli in impulsi che il corpo riceve inconsapevolmente.
Il cuore della mostra sarà la performance denominata Stranfiero, che prenderà il via proprio la sera dell’inaugurazione: in una stanza completamente insonorizzata l'artista indosserà una struttura carica di microfoni e altoparlanti, collegata al pavimento tramite un filo metallico. Muovendosi, il suo corpo produrrà rumori, feedback e interferenze sonore.
Tutta la mostra ruota attorno all'idea di struttura come qualcosa di doppio: da un lato uno strumento per percepire segnali invisibili come suoni, onde ed emozioni e dall'altro una specie di armatura che protegge da ciò che non si riesce a controllare. Le opere sembrano oggetti medievali o difensivi, ma anche giocattoli o apparecchi tecnici, sospesi tra passato, presente e immaginazione.
La mostra, curata da Giulia Moscheni, è visitabile gratuitamente fino al 4 luglio dal mercoledì al sabato, dalle 15 alle 19.
immagine credits - Stranfiero, photo by Irene Mathilda Alaimo
13
giugno 2026
Eugenio Toscano – Friend of a Castle
Dal 13 giugno al 04 luglio 2026
arte contemporanea
Location
Spazio Vitale
Verona, Via San Vitale, 5, (VR)
Verona, Via San Vitale, 5, (VR)
Orario di apertura
dal mercoledì al sabato, dalle 15 alle 19
Autore
Curatore




