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Fare gli Italiani 2
Il 17 marzo, arricchita da una nuova, coinvolgente sezione espositiva, riapre Fare gli italiani. 150 anni di storia nazionale, la seconda tra le mostre più visitate in Italia nel 2011: un imponente allestimento multimediale che, su una superficie di 10.000 mq, segue le tappe fondamentali della storia dell’Italia unita
Comunicato stampa
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Torino, 12 marzo 2012
Dal 17 marzo al 4 novembre 2012 riapre alle Officine Grandi Riparazioni
FARE GLI ITALIANI
con la nuova sezione LA FORZA DELL’UNITÀ
Il 17 marzo, arricchita da una nuova, coinvolgente sezione espositiva, riapre Fare gli italiani. 150 anni di storia nazionale, la seconda tra le mostre più visitate in Italia nel 2011: un imponente allestimento multimediale che, su una superficie di 10.000 mq, segue le tappe fondamentali della storia dell’Italia unita. Anche quest’anno a organizzare la manifestazione è il Comitato Italia 150, con il sostegno della Città di Torino e il prezioso contributo di Intesa Sanpaolo.
Teatro della riapertura la struttura industriale delle Officine Grandi Riparazioni, rinate a nuova vita in occasione delle celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia e divenute in brevissimo tempo un importante polo della cultura e del tempo libero, grazie al continuo susseguirsi di mostre, dibattiti, spettacoli, concerti, proiezioni. L’idea di un nuovo inizio per Fare gli italiani è stata determinata anche dallo straordinario afflusso di pubblico – oltre 500 mila visitatori in nove mesi di apertura – e dalle richieste di prolungare l’esperienza.
Attraverso una pluralità di strumenti, narrazioni e linguaggi, oltre che con il supporto di filmati
interattivi e di sorprendenti busti parlanti, che riproducono la fisionomia del nostri eroi risorgimentali, torneremo a confrontarci con la lettura della storia d’Italia fornita dai curatori della mostra, Walter Barberis e Giovanni De Luna, con l’immaginifico allestimento realizzato da Paolo Rosa, direttore artistico e da Studio Azzurro: un percorso segnato dalla progressiva integrazione di spazi e realtà inizialmente separati e conflittuali, che attraverso prove lunghe e difficili hanno saputo
trovare finalmente una sintesi, nonostante le persistenti contraddizioni e tendenze alla separazione e alla disgregazione.
La nuova sezione della mostra – dal titolo La Forza dell’unità – il cui progetto di allestimento è di Carlo Pession e Riccardo Mazza – è uno strumento di approfondimento in più, che consente di osservare con sguardo complessivo, la trasformazione di un Paese considerato un tempo quale semplice “espressione geografica”, in una realtà politica ed economica importante, riconosciuta e dotata di un’identità unitaria forte.
Una prima area focalizza l’attenzione sugli Stati preunitari, con la citazione significativi degli anni che vanno dal 1815 al 1861 e una serie di dati statistici-quantitativi in grado di
tracciarne un profilo storico .
Un secondo spazio vuole mostrare il passaggio da un’Italia divisa e multicentrica a un’Italia unita ed economicamente forte, ai primi posti tra le potenze industriali. Il processo di crescita avvenuto tra il 1861 e il 2011 viene analizzato lungo quattro assi cronologici, che sviluppano altrettanti temi: l’economia, la partecipazione politica, la vita quotidiana e la cultura.
Info:
www.officinegrandiriparazioni.it
Ufficio stampa:
Silvia Bianco
s.bianco@italia150.it
Tel. 011 44 05 311
Cell. 333 809 87 19
Daniela Giuffida
d.giuffrida@alice.it
Tel.011 44 05 311
Cell. 335 818 41 72
LA FORZA DELL’UNITÀ
La nuova sezione di Fare gli italiani
La nuova sezione di Fare gli italiani, collocata nella prima parte del percorso espositivo, propone un approfondimento sull’Italia preunitaria e un raffronto tra l’Italia del 1861 e quella di oggi, offrendo l’opportunità di riflettere sul significato rivestito dall’unificazione italiana anche in termini di crescita economica, sociale e culturale.
Al centro della sala, la situazione pre-unitaria verrà rappresentata visivamente attraverso la sagoma di un’Italia divisa in diverse entità statuali: dal Regno di Sardegna allo Stato pontificio, dal Lombardo-Veneto al Regno delle Due Sicilie. Nei contorni dei singoli Stati verranno proiettate le immagini che più li rappresentano, corredate da numerosi dati.
Sulle quattro pareti della sala vedremo scorrere una serie di informazioni statistiche e quantitative, attraverso le quali l’Italia agli albori della sua storia unitaria verrà messa a confronto con quella di oggi. Utilizzata come una sorta di grande lavagna, ognuna delle pareti fornirà informazioni su un tema differente: economia, partecipazione politica, vita quotidiana e cultura. Tra gli argomenti toccati, i
flussi demografici, la vita media, la mortalità, l’analfabetismo, il debito pubblico, i consumi, la
diffusione dei giornali, ecc.
I quattro temi fondamentali, inoltre, saranno l’oggetto dei filmati proiettati sui megaschermi collocati intorno alla sala.
OGR WELCOME PARTY
Sabato 17 marzo, dalle ore 21.30
Federico Bianco e l’Orchestra di Ritmi Moderni Arturo Piazza
The Sweet Life Society with Orchestra
The Wizard & Boogie dj set - Le Vibrazioni
Conduce la serata Fabio Giudice, alias Capitan Freedom
Grande musica da vivere e ballare, dj set e ritmi travolgenti per festeggiare la riapertura delle
Officine Grandi Riparazioni e della mostra Fare gli italiani.
Si inaugura così la stagione 2012 delle Officine Grandi Riparazioni con nuovi concerti, spettacoli,
proiezioni, mostre temporanee, aperitivi musicali, incontri, dibattiti.
Un palinsesto di eventi pensato per rivivere la straordinaria avventura del 2011 che ha fatto scoprire
le Officine, il nuovo spazio per il tempo libero e la cultura.
Ingresso libero fino a esaurimento posti.
Gli artisti
FEDERICO BIANCO E L’ORCHESTRA DI RITMI MODERNI ARTURO PIAZZA
Fondata nel dicembre 1999 da Federico Bianco, l’Orchestra di Ritmi Moderni Arturo Piazza trae ispirazione
dalle vecchie orchestre da ballo italiane, riproponendo a brani celebri e intramontabili, tratti dal repertorio di
autori e interpreti come Buscaglione, Jannacci, Gaber, Cochi & Renato. Tra le collaborazioni della band, nota
anche per la partecipazione al programma Colorado, quella con Paolo Conte, Laura Pausini, Caparezza.
THE SWEET LIFE SOCIETY WITH ORCHESTRA
I dj set della Sweet Life Society, una delle formazioni must dell’underground torinese, intrecciano i suoni della
Ninjatune con il calypso caraibico, creando performance uniche, che mescolano sapientemente l’elettronica
con il sound dello swing degli anni Venti e Trenta. Alla ricerca di suoni freschi e antichi allo stesso tempo.
Attualmente The Sweet Life Society è impegnata nelle preproduzioni del suo primo album, che sarà distribuito
anche in Giappone e Corea del Sud.
THE WIZARD & BOOGIE (LE VIBRAZIONI)
Stefano (the Wizard) e Alessandro (the Boogie), rispettivamente chitarra e batteria de Le Vibrazioni,
propongono un dj set che ripercorre tutta la storia del rock internazionale e italiano: dal rock ‘n roll americano
anni ’50, al grunge degli anni ’90, passando per i favolosi anni ’70. Musica da ascoltare, riscoprire, vivere e
soprattutto ballare. Elemento distintivo delle loro performance, gli interventi live di chitarra e batteria.
FABIO GIUDICE (CAPITAN FREEDOM)
Autore, giornalista e speaker radiofonico, Capitan Freedom è tra le voci note di Radio Flash e Popolare
Network. Tra i suoi programmi: Good Morning Vietnam, Operazione Bateau-mouche, Senza Filtro, Loro in
Bocca, Pane Quotidiano. Popolare Network. Nel corso degli anni ha relizzato corrispondenze e reportage come
inviato per importanti manifestazioni artistiche e culturali: dal Taormina Film Fest ad Artissima, dal
Festivaletteratura di Mantova al Salone del Gusto. Collabora con Radio 2.
Fare gli italiani. 150 anni di storia nazionale
con la nuova sezione La Forza dell’unità
A cura di Walter Barberis e Giovanni De Luna
Fare gli italiani ripercorre la storia degli italiani dall’Italia pre-unitaria al momento dell’unificazione,
fino ad arrivare ai giorni nostri. Un percorso costruito per riflettere sul lungo processo di formazione
dell’identità nazionale, dove vengono messi in luce i fattori che hanno favorito l’aggregazione, ma
anche gli elementi che, in alcune fasi, l’hanno frenata.
La lettura che i curatori della mostra – gli storici Walter Barberis e Giovanni De Luna – hanno inteso
offrire della storia italiana è quella di una progressiva integrazione di spazi, realtà, appartenenze
inizialmente separate e conflittuali. A connotare gli spazi di Fare gli italiani, un complesso apparato
multimediale, progettato da Studio Azzurro, con la direzione artistica di Paolo Rosa.
I protagonisti della mostra sono ancora una volta gli Italiani, considerati di volta in volta nei loro
aspetti di diversità, nella pluralità dei loro volti e delle loro tradizioni, ma anche in tutte quelle fasi
che li hanno visti avvicinarsi e unirsi in un sentimento di comune appartenenza.
In questa edizione, Fare gli italiani si arricchisce di una nuova sezione – dal titolo La forza dell’unità
progettata da Carlo Pession e Riccardo Mazza - che consente di osservare con sguardo complessivo
la trasformazione di un Paese oggi riconosciuto come un’importante realtà politica ed economica,
dotata di una forte identità unitaria, ma additato in passato come una semplice “espressione
geografica”. Per documentare questa metamorfosi, un interessante accostamento tra l’Italia degli
Stati preunitari, con gli eventi cruciali del periodo 1815-1860 e alcune preziosissime immagini
storiche, e l’Italia del dopo Unità, nella sua ininterrotta crescita economica, politica e culturale,
analizzata attraverso una serie di dati statistici e quantitativi.
Collocata nella prima parte del percorso, la nuova sezione La forza dell’unità rappresenta un’utile
premessa al seguito dell’esposizione, dove sono rappresentate tutte le fasi che hanno segnato
l’evoluzione compiutasi nel corso di 150 anni.
Nel percorso espositivo, i momenti più significativi vissuti dall’Italia unita vengono raccontati
all’interno di 13 isole tematiche, che consentono al visitatore di acquisire una visione complessa e
profonda dei movimenti, meccanismi e fenomeni di lungo periodo che hanno condizionato la storia
del Paese. Tra queste: il mondo contadino, la scuola, la Chiesa, i movimenti migratori, la prima e la
seconda guerra mondiale, i partiti di massa, la mafia, l’industria e, ancora, i consumi, i trasporti, i
mezzi di comunicazione di massa.
I 150 anni dell’Unità d’Italia sono rappresentati attraverso una pluralità di strumenti, narrazioni e
linguaggi, anche con il supporto di filmati interattivi e di stupefacenti busti parlanti dei principali
personaggi storici. Sono documentati gli elementi eroici dell’epopea nazionale, ma anche i prezzi
pagati, le contraddizioni e le speranze deluse.
La fotografia, per mezzo di sbiaditi dagherrotipi in bianco e nero e di riproduzioni via via più luminose
e recenti, mostra le persone e i contesti nella loro dimensione autentica, permettendo di scorgere da
vicino e senza mediazioni i momenti di passaggio della vita italiana, di individuare luoghi familiari, di
assistere alle fasi di trasformazione delle città e del paesaggio.
La forza descrittiva del cinema consente soprattutto di attraversare le fasi novecentesche
dell’avventura unitaria, fornendoci un quadro particolarmente vivo e veritiero della società italiana
così come essa appariva in momenti centrali quali il secondo dopoguerra e gli anni del boom
economico. Questo grazie al genio di autori e registi come Rossellini, De Sica, Zavattini, Fellini,
Flaiano, Visconti, Comencini, Monicelli e altri ancora.
Ma anche il teatro ci restituisce un’immagine chiarificatrice dell’identità nazionale. Quello musicale,
che nell’800, grazie al genio di Giuseppe Verdi, ha contribuito validamente alla diffusione degli ideali
del Risorgimento; e quello di prosa, che con Pirandello e De Filippo ha saputo indagare in profondità
la psicologia e il sentire degli italiani.
E ancora i grandi mezzi di comunicazione di massa: dapprima i quotidiani e i periodici, e poi la radio e
la televisione, i vettori che più di tutti hanno saputo raggiungere i diversi strati della società italiana.
Veicoli di cultura, intrattenimento, informazione e talvolta di omologazione, hanno contribuito in
maniera decisiva allo sviluppo di un retroterra comune di conoscenze e di un immaginario condiviso.
A favorire un generale senso di appartenenza, però, sono state anche esperienze diverse e meno
traumatiche: la diffusione della religione cattolica, per cominciare, e, insieme, la nostra straordinaria
tradizione letteraria e artistica. Per non parlare del sistema scolastico che, con il servizio militare, fin
dall’indomani dell’Unità d’Italia, è stato lo strumento principe attraverso cui il progetto di “fare gli
italiani” ha trovato infine il suo compimento.
Biografia dei curatori
Walter Barberis
È professore ordinario di Metodologia della Ricerca Storica presso l’Università degli Studi di Torino.
Ha conseguito il dottorato di ricerca internazionale in Histoire et Civilisation presso l’École des hautes
études en Sciences Sociales di Parigi. Si è occupato di formazione delle classi dirigenti nell’Europa
moderna e contemporanea, della cultura dicorte e dell’organizzazione militare nel processo di
consolidamento dello Stato moderno. Si ricordano, in queste direzioni: Le armi del Principe. La
tradizione militare sabauda (Einaudi 1998); la cura di Guerra e pace, Annali della storia d’Italia, 18
(Einaudi 2002); e Il bisogno di patria (Einaudi 2004). Ha lavorato lungamente nell’editoria: è stato
Presidente e Amministratore delegato delle Edizioni di Comunità ed è attualmente Consigliere di
Amministrazione e Segretario generale della Casa editrice Einaudi.
Giovanni De Luna
Professore ordinario di Storia contemporanea presso la Facoltà di Scienze della formazione
dell’Università degli Studi di Torino, è autore di fortunate trasmissioni radiofoniche e televisive.
Curatore di progetti didattici per le scuole medie superiori, ha diretto la Storia fotografica della
società italiana, 1848-1999, in 20 volumi, Editori Riuniti. Ha pubblicato tra l’altro: L’occhio e l’orecchio
dello storico (1993), Donne in oggetto. L’antifascismo nella società italiana (1995), Storia fotografica
della Repubblica di Salò (1997); La passione e la ragione. Il mestiere dello storico contemporaneo
(2004); Storia del Partito d’Azione (nuova edizione, 2006), L’Italia del Novecento. Le fotografie e la
storia (2005-2006), Il corpo del nemico ucciso. Violenza e morte nelle guerre contemporanee (2006)
e, nel 2009, Le ragioni di un decennio (1969-1979).
STUDIO AZZURRO
Studio Azzurro è un gruppo di ricerca artistica, che si esprime con i linguaggi delle nuove tecnologie.
Fondato nel 1982, da più di venti anni Studio Azzurro indaga le possibilità poetiche ed espressive di
questi mezzi, che così tanto incidono nelle relazioni di questa epoca. Attraverso videoambienti,
ambienti sensibili e interattivi, performance teatrali e film, ha segnato un percorso che è riconosciuto
in tutto il mondo, grazie a numerose e importanti esposizioni e spettacoli. Oltre che in opere
sperimentali, l’attività del gruppo si lega ad esperienze più divulgative come la progettazione di musei
e di esposizioni tematiche, di riconosciuto valore culturale. Attraverso esse, senza rinunciare alla
ricerca, ha tentato di costruire un contesto comunicativo che veda una attiva e significativa
partecipazione dello spettatore all’interno di un impianto narrativo, ispirato a una ipertestualità e a
una continua oscillazione tra elementi reali e virtuali.
www.studioazzurro.com
LE SCUOLE
A partire dal 17 marzo riaprono i laboratori didattici delle Officine Grandi Riparazioni, dotati di
materiali e supporti multimediali in grado di coinvolgere e appassionare le generazioni più giovani,
cresciute nell’era di internet e del computer. Proposte divertenti, stimolanti e innovative che
permettono agli studenti di confrontarsi con strumenti di apprendimento inconsueti e di sicuro
interesse.
Al centro dell’offerta didattica, Fare gli italiani, e per cogliere a pieno i temi principali della mostra, i
laboratori che, attraverso testimonianze, immagini e filmati preparano alla visita o la commentano
dopo.
La proposta destinata alle scuole viene ampliata con tre nuovi percorsi, nati a partire dall’esperienza
dello scorso anno e pensati per avvicinare gli studenti ai contenuti della mostra Fare gli italiani: La
valigia dello storico, Memoria e identità e L’e-book di Fare gli italiani. Proseguono inoltre Sulle
tracce degli emigranti e Motore Ciak Italia!, che hanno riscosso molto successo nella loro prima
edizione. Come la mostra, anche i laboratori utilizzano il linguaggio multimediale, più coinvolgente e
adatto alla generazione del web 2.0.
Inoltre, a tutte le scuole interessate alla mostra Fare gli italiani e ai laboratori didattici, le Officine
Grandi Riparazioni offrono un’imperdibile opportunità. Su tre classi che prenotano un’attività due
pagano il biglietto, la terza entra gratis. L’offerta è valida per tutte le visite effettuate entro il 31
marzo 2012.
Nello stesso periodo, tutti i giorni alle ore 15.00, gli insegnanti possono usufruire di una visita
precognitiva guidata alla mostra Fare gli italiani. La visita è gratuita e ha la durata di 90 minuti. A
partire dal 1° aprile 2012, le visite guidate riservate ai docenti hanno luogo tutti i martedì alle ore
15.00. Anche in questo caso, l'ingresso è gratuito.
Tutte le attività richiedono la prenotazione telefonica al numero 011 4992355.
INFO: scuole@italia150.it oppure www.officinegrandiriparazioni.it/scuole
I Laboratori
LA VALIGIA DELLO STORICO - nuova proposta 2012
Che cosa contiene la valigia dello storico, per rendere chiaro e completo il percorso di Fare gli italiani?
Quali idee? Quali oggetti? E perché utilizzare immagini di fiction e contemporaneamente esporre
auto d’epoca o armi originali? Prima della visita alla mostra, nell’ambiente virtuale di 150Digit, gli
allievi vengono introdotti alle scelte storiografiche degli storici e quelle narrative degli allestitori.
MEMORIA E IDENTITÀ - nuova proposta 2012
Dopo aver attraversato Fare gli italiani è cambiata la percezione della provenienza di ognuno?
Possiamo riflettere sulla nostra identità di italiani? Il laboratorio, attraverso la partecipazione attiva e
l’analisi di materiali presenti in 150Digit, accompagna gli studenti a riflettere sulla costruzione della
loro identità di italiani, nativi e non. Ognuno sarà invitato a collocare in tale percorso la storia della
propria famiglia o della propria comunità di origine.
L’E-BOOK DI FARE GLI ITALIANI - nuova proposta 2012
Gli studenti imparano a creare l’ e-book della mostra. Prima della visita si impartiscono le istruzioni.
Ai ragazzi, divisi in gruppi, vengono attribuiti precisi ruoli per osservare, rilevare dati e produrre
immagini durante il percorso. Dopo la visita, in 150Digit, ogni gruppo costruisce una pagina animata
da testi e immagini, dedicata alle tematiche della mostra o al suo impatto sui visitatori.
MOTORE, CIAK ITALIA! IL NOSTRO GRANDE CINEMA
a cura di MUSEO NAZIONALE DEL CINEMA - FOND. “MARIA ADRIANA PROLO” di TORINO.
Il laboratorio consente ai ragazzi di sperimentare il processo di realizzazione cinematografica,
attraverso il “remake” di una nota sequenza del film I soliti ignoti, di Mario Monicelli (1958). L’attività
è dedicata alla scoperta e all’interpretazione delle principali figure professionali nel cinema (regista,
truccatore, costumista, operatore di macchina, tecnico del suono, microfonista, attrezzista di scena,
ciakkista, attori, ecc.), all’interno di un vero e proprio set.
SULLE TRACCE DEGLI EMIGRANTI
A cura di MU.MA – MUSEI DEL MARE E DELLA NAVIGAZIONE di GENOVA
Mediante l’utilizzo di postazioni multimediali, viene affrontato il viaggio degli emigranti italiani dei
primi del Novecento: il controllo dei passaporti, la lista dei passeggeri, lo sbarco e l'interrogatorio a
Ellis Island. Poi, con un salto nel tempo, si rivive il viaggio dei nuovi migranti dalla Guinea,
dall'Afghanistan, dal Kurdistan e da altri paesi del mondo fino all'Italia.
Tutte le attività richiedono la prenotazione telefonica al numero 011 4992355.
INFO: scuole@italia150.it oppure www.officinegrandiriparazioni.it/scuole
Il film che racconta il backstage di Fare gli italiani
Fare gli italiani. Nascita di una mostra
Regia di Enrico Carlesi
Editing Milena Raviola
Con un allestimento multimediale e interattivo, caratterizzato dall’utilizzo di materiali sonori,
fotografici e filmati, ma anche di ologrammi e immagini 3D, la mostra Fare gli italiani rappresenta uno
dei progetti espositivi più avanzati a livello internazionale.
Valeva la pena di documentarne la nascita e l’evoluzione attraverso un film: lo strumento che meglio
permette di catturare immagini e suggestioni, descrivendo anche visivamente la trasformazione di
uno spazio come le Officine Grandi Riparazioni, che da edificio industriale in disuso, sono rinate a
nuova vita, convertendosi in una modernissima sede espositiva e nuovo polo culturale di Torino.
Il film è un vero e proprio documentario, un backstage che ripercorre le fasi di realizzazione della
mostra, fino all’apertura del 17 marzo 2011 con le interviste ai curatori, ai progettisti, e con le voci
degli addetti ai lavori. Per poi raccontare i nove mesi del successo di Fare gli italiani a partire
dall’inaugurazione del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, con le code alle casse, le folle
di studenti e i tanti visitatori che hanno riscoperto, insieme alla storia del loro Paese, un pezzo di se
stessi.
Il film di 16 minuti, è stato realizzato da GEKO FILM.
Fare gli Italiani. Le immagini e la storia
I filmati storici dell’Istituto Luce
A cura di:
Comitato Italia 150, Cinecittà Luce, Rai.
In collaborazione con:
Rai Teche, Touring Club Italiano, Centro di Documentazione
Un DVD a cura dell’Istituto Luce raccoglie i filmati proiettati all’interno della mostra Fare gli italiani.
Più di due ore di immagini e filmati storici, con il racconto di 150 anni di storia italiana.
Il film ripercorre fedelmente la struttura che i curatori, Walter Barberis e Giovanni De Luna, hanno
inteso dare alla mostra.
Da una parte il racconto cronologico, con le fasi cruciali della vicenda italiana a partire dal
Risorgimento: il processo di Unificazione, lo sviluppo dello Stato liberale e la sua crisi, il fascismo, e
quindi la Liberazione, la ricostruzione e lo sviluppo della democrazia.
Dall’altra, le grandi questioni che hanno segnato la vita dell’Italia unita, agendo spesso da fattori di
coesione in quel lungo e tortuoso processo che si riassume nel titolo della mostra e dello stesso DVD:
Fare gli italiani.
INDICE
IL RACCONTO
1815 - 2011
(35’10”)
1815 - 1870
L’unificazione e la costruzione
dello Stato liberale (3’18”)
1870 - 1914
Lo Stato liberale (3’13”)
1914 - 1922
La guerra e la crisi dello Stato liberale (3’43”)
1922 - 1939
L’Italia fascista (3’11”)
1940 - 1945
La Seconda guerra mondiale
e la riconquista della libertà (3’07”)
1945 - 1961
Dalla ricostruzione al boom.
La fine dell’Italia contadina (3’37”)
1961 - 1990
La Repubblica dei partiti (4’38”)
1991 - 2011
L’epilogo (4’58”)
I TEMI
(91’11”)
L’italia delle città
Frammentazione e unità (7’10”)
Le campagne
Da contadini a italiani (7’13”)
La scuola
Imparare e insegnare (7’16”)
La Chiesa
Devozione e gerarchie (6’20”)
Le migrazioni
Partenze e arrivi (6’06”)
La Prima guerra mondiale
La mobilitazione nazionale (6’39)
La Seconda guerra mondiale
Paura e riscatto (7’22”)
La partecipazione politica
Dalle associazioni ai partiti (7’06”)
Le fabbriche
Lavoro e organizzazione (6’49”)
Le mafie
La violenza dell’antistato (7’23”)
I trasporti
Mobilità e territorio (10’41”)
I consumi
Frugalità e benessere (1’00”)
I mezzi di comunicazione di massa
Dai giornali alla rete (5’59” )
Il volto della Patria (4’03”)
TIMELINE, SUL WEB UNA STORIA PER IMMAGINI
DELL'ITALIA UNITA
A cura dell’Istituto Luce
Scanditi su una linea del tempo digitale, cinegiornali, documentari, periodici e immagini d’epoca,
provenienti da numerosi archivi, dislocati su tutto il territorio nazionale, raccontano l’Italia e gli
italiani attraverso il lungo processo di formazione della nostra identità nazionale. Un patrimonio
prezioso che sarà online a partire dal 17 marzo 2012, in concomitanza con la riapertura della
mostra Fare gli italiani. Basterà collegarsi al sito internet www.faregliitaliani.it
Il progetto, curato dall’Istituto Luce Cinecittà in collaborazione con il Comitato Italia 150 e l’Istituto
per la Storia del Risorgimento Italiano, prende spunto dall’esperienza della mostra Fare gli italiani,
curata da Walter Barberis e Giovanni De Luna.
Con questa iniziativa – un work in progress destinato ad arricchirsi nel tempo – sarà possibile
ripercorrere le tappe più importanti della vita politica del Paese, le mutazioni economiche e sociali, lo
sviluppo scientifico, tecnologico, industriale, attraverso materiali provenienti dall’Archivio storico
Luce, Rai Teche, Museo Centrale del Risorgimento di Roma, Archivio Centrale dello Stato, Archivio
Storico della Città di Torino, nonché dalle Raccolte Museali Fratelli Alinari e dall’Archivio del
Touring Club Italiano.
In questo affresco di 150 anni della nostra storia il racconto del Risorgimento e dell’Italia post-unitaria
è affidato ai quadri e alle illustrazioni di archivi e musei. La grande Guerra, il Ventennio, la seconda
guerra mondiale, l’Italia democratica e repubblicana, fino agli anni Settanta, sono illustrati dal vasto
patrimonio dell’Archivio Storico Luce. Gli eventi più recenti, a cavallo tra il XX e il XXI secolo, saranno
narrati dal materiale multimediale conservato nelle teche Rai.
La struttura del portale e della timeline è scandita lungo due differenti percorsi: quello cronologico e
quello contenutistico, in cui vengono riproposti i 13 nuclei tematici offerti lungo il percorso di Fare gli
italiani. Tra questi: il mondo contadino, la scuola, la Chiesa, i movimenti migratori, la prima guerra
mondiale, la seconda, i partiti di massa, la mafia, l’industria e, ancora, i consumi, i trasporti, i mezzi di
comunicazione di massa.
Agili schede biografiche, corredate da documenti multimediali, presenteranno i protagonisti della vita
politica, culturale, sportiva, approfondendo la cronaca degli eventi di storia nazionale e
internazionale.
Il portale “Fare gli italiani”è un progetto di Istituto Luce-Cinecittà e Comitato Italia 150
Il progetto editoriale è a cura di Archivio Storico Luce e regesta.exe
I libri di Fare gli italiani / 1
Fare gli italiani. 150 anni di storia nazionale
Allemandi Editore, euro 20
Contraddistinto da un formato anomalo e da un'originale copertina tricolore, il volume ricalca
fedelmente il percorso della mostra, approfondendo i contenuti delle isole tematiche che
compongono l'esposizione e inquadrando con precisione la lettura della storia italiana che i curatori,
Walter Barberis e Giovanni De Luna, hanno inteso offrire al pubblico.
Un libro che restituisce pienamente il significato profondo di Fare gli italiani: un richiamo
all’importanza di conservare e tramandare la memoria del nostro del passato. Lo stesso messaggio
che troviamo in quarta di copertina, in un estratto del discorso pronunciato a fine anno 2010 dal
Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano
I testi, ricchissimi, sono corredati da una numerosa serie di immagini, con opere d'arte di argomento
risorgimentale e moltissime fotografie di personaggi, situazioni ed eventi significativi della nostra
storia nazionale.
Completa l’opera una cronologia approfondita, che permette di collocare nella giusta dimensione
temporale i temi introdotti nella prima parte del volume.
.
I libri di Fare gli italiani / 2
Fare gli italiani 1861-2011. Una mostra per i 150 anni della storia d’Italia
SilvanaEditoriale, euro 25
L’elemento che maggiormente contraddistingue il libro pubblicato da Silvana Editoriale è
rappresentato dal ruolo delle immagini, capaci di restituire l’impressione visiva che colpisce il
visitatore nel momento in cui percorre i sensazionali ambienti della mostra e si confronta con le sue
imponenti scenografie, rese “vive” dall’utilizzo di strumenti interattivi e multimediali futuristici.
Certo, il volume conserva una struttura testuale che ricalca e approfondisce i temi e i contenuti della
mostra, ma a colpire maggiormente è il suo importante apparato fotografico: immagini in grande
formato che, da suggestive angolazioni, riproducono l’eccezionale allestimento ideato da Studio
Azzurro.
Una testimonianza particolarmente eloquente della straordinarietà di una mostra che, oltre a offrire
un’interessantissima esposizione di immagini, oggetti e narrazioni, organizzate all’interno di un
progetto storico-scientifico dal taglio originale e innovativo, costituisce una gigantesca installazione
artistica, di fortissimo impatto visivo ed emozionale.
CREDITI
Curatori scientifici
Walter Barberis e Giovanni De Luna
Realizzazione
Comitato Italia 150 e Città di Torino
con la collaborazione produttiva
del Teatro Stabile di Torino diretto da Mario Martone
Consulenti
Aldo Agosti, Piero Bevilacqua, Paolo Cozzo, Antonio Gibelli, Giovanna Ginex, Nicola Labanca,
Salvatore Lupo, Vittorio Marchis, Marco Meriggi, Massimo Negri, Edoardo Novelli, Stefano Pivato,
Pier Paolo Poggio, Vanessa Roghi, Simonetta Soldani, Maddalena Tirabassi, Mario Virano
Direzione artistica
Paolo Rosa
Progetto Multimediale
Studio Azzurro
Produzione e post produzione video
Virtual Reality & Multi Media Park
Progetto grafico
Magutdesign
In collaborazione con:
Teatro Stabile Torino, Teatro Regio di Torino, Fondazione Torino Musei - GAM Torino, Museo
Nazionale del Cinema, Castello di Rivoli – Museo della Pubblicità, Direzione RAI Teche, Rai Produzione
TV Centro di Produzione Torino, Cinecittà Luce, Touring Club Italiano
La Forza dell’Unità – la nuova sezione di Fare gli italiani
Progetto di allestimento e Direzione Lavori - Carlo Pession
Progetto multimediale - Riccardo Mazza
Supervisor postproduzione materiali video storici - Enrico Carlesi
Main Partner
Intesa Sanpaolo
BIGLIETTERIA
Officine Grandi Riparazioni - Corso Calstelfidardo 22, Torino
ORARI 2012
17 marzo – 4 novembre
Dal 17 marzo al 10 giugno
Lunedì - chiuso
Da martedì a venerdì - dalle ore 9.00 alle ore 18.00
Sabato e domenica - dalle ore 10.00 alle ore 20.00
Dal 12 giugno al 9 settembre
Da lunedì a giovedì - chiuso
Venerdì - dalle ore 9.00 alle ore 18.00
Sabato e domenica - dalle ore 10.00 alle ore 20.00
Dall’11 settembre al 4 novembre
Lunedì - chiuso
Da martedì a venerdì - dalle ore 9.00 alle ore 18.00
Sabato
Sabato e domenica - dalle ore 10.00 alle ore 20.00
Ingresso alla mostra Fare gli italiani – 150 anni di storia nazionale
Intero - € 10
Ridotto - € 7
Visite scolastiche - € 5 a studente
La biglietteria chiude un’ora prima
AREE INCONTRI, BOOKSHOP, CAFFETTERIA E RISTORANTE
Accanto a Fare gli italiani, le Officine Grandi Riparazioni offrono svariate opportunità di svago e
intrattenimento, a partire dagli spettacoli che si susseguono in Sala Duomo e nell’Area Incontri.
Al pubblico delle Officine, inoltre, viene offerta una serie di servizi: dal bar al bookshop, dai ristoranti
al guardaroba.
Area incontri
Gli ambienti dell’Area Incontri e della Sala Duomo ospiteranno dibattiti, conferenze, convegni,
spettacoli e mostre temporanee: gli eventi che già nel 2011, insieme alle grandi mostre dei 150 anni,
hanno fatto delle Officine Grandi Riparazioni un punto di riferimento per il tempo libero dei torinesi.
Bookshop
Situato nell’atrio d’ingresso delle Officine Grandi Riparazioni, il bookshop si presenta quest’anno in
un allestimento rinnovato. Un punto vendita ricco di assortimento, rivolto agli adulti ma anche ai
bambini, cui è riservata un’ampia offerta di oggetti e pubblicazioni espressamente dedicate.
Davvero vasta l’offerta di titoli, con una selezione di testi sia scientifici che divulgativi, destinati a un
pubblico di tutte le età, ad appassionati come a “principianti” che si avvicinano per la prima volta alla
storia d’Italia.
Tantissimi, inoltre, gli oggetti curiosi, legati anche alla mostra Fare gli Italiani, all’Unità d’Italia e a
Torino: magneti e pins di forme e dimensioni diverse, t-shirt, portachiavi, tazze, matite, penne,
prodotti filatelici, bijou e molto altro ancora!
Il bookshop osserva gli orari di apertura delle Officine Grandi Riparazioni. L’ingresso libero.
Caffetteria e ristorante
Accanto alla vasta caffetteria delle Officine, che comprenderà anche una gelateria e una focacceria,
troveranno posto due ristoranti gestiti dalla catena Brek. Uno interno, con 200 coperti; l’altro
all’aperto, nel Giardino italiano delle Officine. Si tratta della terrazza Grill Brek, divisa in un’area
Lounge, con grandi divani e poltrone, dove sorseggiare aperitivi e cocktail, e un’area Grill con varie
specialità. Il giovedì sera, grande serata aperitivo, con dj set e grande musica fino a notte inoltrata.
Negli orari di apertura delle Officine, si può accedere alla Terrazza Grill Brek dall’ingresso principale di
Corso Castelfidardo 22. Negli altri orari, si passa per l’ingresso che si trova al numero 19 di via
Borsellino, parallela di Corso Castelfidardo.
LE OGR UN NUOVO SPAZIO PER ORGANIZZARE EVENTI
All’interno degli ambienti delle Officine Grandi Riparazioni trovano posto diversi spazi riservati a enti
pubblici e privati che intendano organizzarvi incontri, mostre, corsi, spettacoli, convegni, fiere,
ricevimenti, eventi promozionali.
Gli spazi a disposizione sono sei e si prestano alle esigenze più diverse:
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Sala Duomo - palco e platea, per un’area di 320 mq e una capienza massima di 200 persone
Area Incontri - palco e platea, per un’area di 420 mq e una capienza massima di 200 persone
Spazio Futuro - oltre 3300 mq, eventualmente divisibili in 14 moduli accorpabili da 225 mq
l’uno
Sala Vittorio Emanuele II - 100 mq per una capienza massima di 60 persone
Sala Cattaneo - 100 mq per una capienza di 60 persone
Giardino Italiano - oltre 2000 mq. Capienza: 1200 persone
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A chi ne fa richiesta, viene offerta una serie di supporti tecnici: mixer, diffusori, microfoni, pc,
proiettori, ecc. Sono inoltre disponibili “pacchetti” che comprendono servizi di catering e visite
guidate alla mostra Fare gli italiani.
Per informazioni su costi e condizioni per l’utilizzo degli spazi, è possibile consultare il sito internet
www.officinegrandiriparazioni.it o contattare Alessandro Battaglini: a.battaglini@italia150.it;
Tel 011 44 05 308.
OFFICINE GRANDI RIPARAZIONI - LA STORIA
Una grande industria, testimone della storia d’Italia, si trasforma in un grande polo
espositivo, proiettato nel XXI secolo.
Le Officine Grandi Riparazioni, capolavoro dell’architettura industriale di fine ‘800, hanno riaperto i
battenti nel 2011 in occasione dei 150 dell’Unità d’Italia, affermandosi in pochi mesi come un
importante polo della cultura e del tempo libero.
Edificate tra il 1885 e il 1895, rappresentano una testimonianza particolarmente significativa dei
primordi dello sviluppo industriale di Torino, cominciato a pochi anni dall’unificazione nazionale. Si
tratta di un passaggio cruciale della storia cittadina. Costruite in un momento di forte sviluppo delle
reti infrastrutturali di un Paese finalmente unito e votato a entrare in concorrenza con le più forti
economie europee, le Officine Grandi Riparazioni sono concepite per essere un centro di avanguardia
nella revisione e riparazione di locomotive e carrozze ferroviarie. Un elemento funzionale al
potenziamento degli scambi di prodotti industriali e di materie prime da e per Torino, una premessa
indispensabile alla trasformazione della città in un grande polo industriale.
Posizionate lungo la ferrovia che collega Torino a Milano, occupano un’area immensa (190 000 metri
quadrati), all’interno della quale vengono innalzate gigantesche costruzioni dall’architettura austera
ma pregevole, somiglianti per struttura a delle imponenti cattedrali moderne, con navate lunghe fino
a 200 metri. Una parte dell’area storica delle Officine Grandi Riparazioni è ora occupata dal
raddoppio del Politecnico e dalla cosiddetta cittadella politecnica. Sopravvive però, accanto alle
Carceri nuove (anch’esse in via di ridestinazione), il corpo principale delle Officine, con i padiglioni di
Montaggio, Torneria, Fucine, in disuso dall’inizio degli anni ’70 ma dall’aspetto ancora solenne,
soprattutto nel caso dello stabilimento che, per la sua imponenza viene denominato “duomo”.
Certamente significativo è l’impatto che le Officine Grandi Riparazioni e l’area “grandi servizi” ebbero
sugli sviluppi del tessuto urbano e sulla storia stessa della città. Al momento della loro nascita, le
Officine Grandi Riparazioni si trovavano a ridosso del confine occidentale della cinta daziaria tracciata
nel 1853. Con il posizionamento in quell’area di stabilimenti tanto grandi, si creò l’esigenza di nuove
case, situate nelle immediate vicinanze delle Officine.
Si ponevano le basi per lo sviluppo del quartiere di Borgo San Paolo, uno dei grandi quartieri operai
cittadini: quello che maggiormente, assieme al Lingotto e a Mirafiori, sorti più tardi intorno ai grandi
stabilimenti Fiat, saprà segnare la storia del movimento operaio torinese.
Ma le Officine Grandi Riparazioni non appartengono solo al passato. Sono rinate a nuova vita nel
2011, anno in cui, ospitando tre grandi mostre e un’infinità di incontri, concerti, spettacoli, mostre
temporanee, laboratori, hanno manifestato una nuova, straordinaria vocazione: quella di polo
espositivo e luogo per il tempo libero. Una funzione che hanno svolto egregiamente nel 2011,
accogliendo un pubblico numerosissimo ed entusiasta, e che intendono replicare a partire dal 17
marzo 2012, con l’apertura della mostra Fare gli italiani e con una nuova, ricchissima stagione di
eventi.
DOPO IL SUCCESSO DI ESPERIENZA ITALIA,
IL COMITATO ITALIA 150 RIAPRE LA MOSTRA FARE GLI ITALIANI
Alla luce del grande successo di Esperienza Italia, con oltre 2 milioni di visitatori
nelle mostre organizzate per il 150° e nei musei riaperti per l’occasione, il
Comitato Italia 150 ha deciso di accogliere le molte richieste riproponendo,
anche per il 2012, la mostra Fare gli italiani, con una sezione dedicata alla Forza
dell’unità.
La nuova inaugurazione della mostra, tra le più visitate in Italia nel corso del
2011, è resa possibile grazie allo sforzo congiunto degli enti che compongono il
Comitato: un segno importante di come il territorio piemontese si sia mosso
coeso in occasione del 150° e prosegua il suo lavoro nell’ottica della
collaborazione, massimizzando i risultati conseguiti. L’edizione 2012 di Fare gli
italiani è realizzata in collaborazione con la Città di Torino e con il sostegno di
Intesa Sanpaolo, già partner del Comitato in occasione del 150° anniversario del
Paese.
Inoltre la riapertura permetterà ai torinesi e ai visitatori di usufruire ancora degli
splendidi spazi delle Officine Grandi Riparazioni, edificio industriale di grande
impatto che è divenuto uno dei cuori della vita culturale torinese, grazie alle
moltissime iniziative ospitate in occasione delle Celebrazioni.
Il Comitato Italia 150, formatosi nel 2007, è stato fondato da: Regione
Piemonte, Provincia di Torino, Città di Torino, Compagnia di San Paolo,
Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, Camera di Commercio Industria
Artigianato e Agricoltura di Torino, Unioncamere Piemonte e i quattro atenei del
Sistema Universitario Regionale: Politecnico di Torino, Università degli Studi di
Torino, Università degli studi del Piemonte Orientale e Università degli studi di
Scienze Gastronomiche. A settembre del 2008 il Ministro per i Beni e le Attività
Culturali ha annunciato l’ingresso del Governo nel Comitato nominando tre suoi
rappresentanti all’interno del Consiglio di Amministrazione.
La carica di Presidente per l’anno 2012 è ricoperta dal Sindaco della Città di
Torino Piero Fassino; i Vicepresidenti sono il Presidente della Provincia di
Torino, Antonio Saitta e il Presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota.
Vicepresidente esecutivo del Comitato Italia 150 è Alberto Vanelli.
Dal 17 marzo al 4 novembre 2012 riapre alle Officine Grandi Riparazioni
FARE GLI ITALIANI
con la nuova sezione LA FORZA DELL’UNITÀ
Il 17 marzo, arricchita da una nuova, coinvolgente sezione espositiva, riapre Fare gli italiani. 150 anni di storia nazionale, la seconda tra le mostre più visitate in Italia nel 2011: un imponente allestimento multimediale che, su una superficie di 10.000 mq, segue le tappe fondamentali della storia dell’Italia unita. Anche quest’anno a organizzare la manifestazione è il Comitato Italia 150, con il sostegno della Città di Torino e il prezioso contributo di Intesa Sanpaolo.
Teatro della riapertura la struttura industriale delle Officine Grandi Riparazioni, rinate a nuova vita in occasione delle celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia e divenute in brevissimo tempo un importante polo della cultura e del tempo libero, grazie al continuo susseguirsi di mostre, dibattiti, spettacoli, concerti, proiezioni. L’idea di un nuovo inizio per Fare gli italiani è stata determinata anche dallo straordinario afflusso di pubblico – oltre 500 mila visitatori in nove mesi di apertura – e dalle richieste di prolungare l’esperienza.
Attraverso una pluralità di strumenti, narrazioni e linguaggi, oltre che con il supporto di filmati
interattivi e di sorprendenti busti parlanti, che riproducono la fisionomia del nostri eroi risorgimentali, torneremo a confrontarci con la lettura della storia d’Italia fornita dai curatori della mostra, Walter Barberis e Giovanni De Luna, con l’immaginifico allestimento realizzato da Paolo Rosa, direttore artistico e da Studio Azzurro: un percorso segnato dalla progressiva integrazione di spazi e realtà inizialmente separati e conflittuali, che attraverso prove lunghe e difficili hanno saputo
trovare finalmente una sintesi, nonostante le persistenti contraddizioni e tendenze alla separazione e alla disgregazione.
La nuova sezione della mostra – dal titolo La Forza dell’unità – il cui progetto di allestimento è di Carlo Pession e Riccardo Mazza – è uno strumento di approfondimento in più, che consente di osservare con sguardo complessivo, la trasformazione di un Paese considerato un tempo quale semplice “espressione geografica”, in una realtà politica ed economica importante, riconosciuta e dotata di un’identità unitaria forte.
Una prima area focalizza l’attenzione sugli Stati preunitari, con la citazione significativi degli anni che vanno dal 1815 al 1861 e una serie di dati statistici-quantitativi in grado di
tracciarne un profilo storico .
Un secondo spazio vuole mostrare il passaggio da un’Italia divisa e multicentrica a un’Italia unita ed economicamente forte, ai primi posti tra le potenze industriali. Il processo di crescita avvenuto tra il 1861 e il 2011 viene analizzato lungo quattro assi cronologici, che sviluppano altrettanti temi: l’economia, la partecipazione politica, la vita quotidiana e la cultura.
Info:
www.officinegrandiriparazioni.it
Ufficio stampa:
Silvia Bianco
s.bianco@italia150.it
Tel. 011 44 05 311
Cell. 333 809 87 19
Daniela Giuffida
d.giuffrida@alice.it
Tel.011 44 05 311
Cell. 335 818 41 72
LA FORZA DELL’UNITÀ
La nuova sezione di Fare gli italiani
La nuova sezione di Fare gli italiani, collocata nella prima parte del percorso espositivo, propone un approfondimento sull’Italia preunitaria e un raffronto tra l’Italia del 1861 e quella di oggi, offrendo l’opportunità di riflettere sul significato rivestito dall’unificazione italiana anche in termini di crescita economica, sociale e culturale.
Al centro della sala, la situazione pre-unitaria verrà rappresentata visivamente attraverso la sagoma di un’Italia divisa in diverse entità statuali: dal Regno di Sardegna allo Stato pontificio, dal Lombardo-Veneto al Regno delle Due Sicilie. Nei contorni dei singoli Stati verranno proiettate le immagini che più li rappresentano, corredate da numerosi dati.
Sulle quattro pareti della sala vedremo scorrere una serie di informazioni statistiche e quantitative, attraverso le quali l’Italia agli albori della sua storia unitaria verrà messa a confronto con quella di oggi. Utilizzata come una sorta di grande lavagna, ognuna delle pareti fornirà informazioni su un tema differente: economia, partecipazione politica, vita quotidiana e cultura. Tra gli argomenti toccati, i
flussi demografici, la vita media, la mortalità, l’analfabetismo, il debito pubblico, i consumi, la
diffusione dei giornali, ecc.
I quattro temi fondamentali, inoltre, saranno l’oggetto dei filmati proiettati sui megaschermi collocati intorno alla sala.
OGR WELCOME PARTY
Sabato 17 marzo, dalle ore 21.30
Federico Bianco e l’Orchestra di Ritmi Moderni Arturo Piazza
The Sweet Life Society with Orchestra
The Wizard & Boogie dj set - Le Vibrazioni
Conduce la serata Fabio Giudice, alias Capitan Freedom
Grande musica da vivere e ballare, dj set e ritmi travolgenti per festeggiare la riapertura delle
Officine Grandi Riparazioni e della mostra Fare gli italiani.
Si inaugura così la stagione 2012 delle Officine Grandi Riparazioni con nuovi concerti, spettacoli,
proiezioni, mostre temporanee, aperitivi musicali, incontri, dibattiti.
Un palinsesto di eventi pensato per rivivere la straordinaria avventura del 2011 che ha fatto scoprire
le Officine, il nuovo spazio per il tempo libero e la cultura.
Ingresso libero fino a esaurimento posti.
Gli artisti
FEDERICO BIANCO E L’ORCHESTRA DI RITMI MODERNI ARTURO PIAZZA
Fondata nel dicembre 1999 da Federico Bianco, l’Orchestra di Ritmi Moderni Arturo Piazza trae ispirazione
dalle vecchie orchestre da ballo italiane, riproponendo a brani celebri e intramontabili, tratti dal repertorio di
autori e interpreti come Buscaglione, Jannacci, Gaber, Cochi & Renato. Tra le collaborazioni della band, nota
anche per la partecipazione al programma Colorado, quella con Paolo Conte, Laura Pausini, Caparezza.
THE SWEET LIFE SOCIETY WITH ORCHESTRA
I dj set della Sweet Life Society, una delle formazioni must dell’underground torinese, intrecciano i suoni della
Ninjatune con il calypso caraibico, creando performance uniche, che mescolano sapientemente l’elettronica
con il sound dello swing degli anni Venti e Trenta. Alla ricerca di suoni freschi e antichi allo stesso tempo.
Attualmente The Sweet Life Society è impegnata nelle preproduzioni del suo primo album, che sarà distribuito
anche in Giappone e Corea del Sud.
THE WIZARD & BOOGIE (LE VIBRAZIONI)
Stefano (the Wizard) e Alessandro (the Boogie), rispettivamente chitarra e batteria de Le Vibrazioni,
propongono un dj set che ripercorre tutta la storia del rock internazionale e italiano: dal rock ‘n roll americano
anni ’50, al grunge degli anni ’90, passando per i favolosi anni ’70. Musica da ascoltare, riscoprire, vivere e
soprattutto ballare. Elemento distintivo delle loro performance, gli interventi live di chitarra e batteria.
FABIO GIUDICE (CAPITAN FREEDOM)
Autore, giornalista e speaker radiofonico, Capitan Freedom è tra le voci note di Radio Flash e Popolare
Network. Tra i suoi programmi: Good Morning Vietnam, Operazione Bateau-mouche, Senza Filtro, Loro in
Bocca, Pane Quotidiano. Popolare Network. Nel corso degli anni ha relizzato corrispondenze e reportage come
inviato per importanti manifestazioni artistiche e culturali: dal Taormina Film Fest ad Artissima, dal
Festivaletteratura di Mantova al Salone del Gusto. Collabora con Radio 2.
Fare gli italiani. 150 anni di storia nazionale
con la nuova sezione La Forza dell’unità
A cura di Walter Barberis e Giovanni De Luna
Fare gli italiani ripercorre la storia degli italiani dall’Italia pre-unitaria al momento dell’unificazione,
fino ad arrivare ai giorni nostri. Un percorso costruito per riflettere sul lungo processo di formazione
dell’identità nazionale, dove vengono messi in luce i fattori che hanno favorito l’aggregazione, ma
anche gli elementi che, in alcune fasi, l’hanno frenata.
La lettura che i curatori della mostra – gli storici Walter Barberis e Giovanni De Luna – hanno inteso
offrire della storia italiana è quella di una progressiva integrazione di spazi, realtà, appartenenze
inizialmente separate e conflittuali. A connotare gli spazi di Fare gli italiani, un complesso apparato
multimediale, progettato da Studio Azzurro, con la direzione artistica di Paolo Rosa.
I protagonisti della mostra sono ancora una volta gli Italiani, considerati di volta in volta nei loro
aspetti di diversità, nella pluralità dei loro volti e delle loro tradizioni, ma anche in tutte quelle fasi
che li hanno visti avvicinarsi e unirsi in un sentimento di comune appartenenza.
In questa edizione, Fare gli italiani si arricchisce di una nuova sezione – dal titolo La forza dell’unità
progettata da Carlo Pession e Riccardo Mazza - che consente di osservare con sguardo complessivo
la trasformazione di un Paese oggi riconosciuto come un’importante realtà politica ed economica,
dotata di una forte identità unitaria, ma additato in passato come una semplice “espressione
geografica”. Per documentare questa metamorfosi, un interessante accostamento tra l’Italia degli
Stati preunitari, con gli eventi cruciali del periodo 1815-1860 e alcune preziosissime immagini
storiche, e l’Italia del dopo Unità, nella sua ininterrotta crescita economica, politica e culturale,
analizzata attraverso una serie di dati statistici e quantitativi.
Collocata nella prima parte del percorso, la nuova sezione La forza dell’unità rappresenta un’utile
premessa al seguito dell’esposizione, dove sono rappresentate tutte le fasi che hanno segnato
l’evoluzione compiutasi nel corso di 150 anni.
Nel percorso espositivo, i momenti più significativi vissuti dall’Italia unita vengono raccontati
all’interno di 13 isole tematiche, che consentono al visitatore di acquisire una visione complessa e
profonda dei movimenti, meccanismi e fenomeni di lungo periodo che hanno condizionato la storia
del Paese. Tra queste: il mondo contadino, la scuola, la Chiesa, i movimenti migratori, la prima e la
seconda guerra mondiale, i partiti di massa, la mafia, l’industria e, ancora, i consumi, i trasporti, i
mezzi di comunicazione di massa.
I 150 anni dell’Unità d’Italia sono rappresentati attraverso una pluralità di strumenti, narrazioni e
linguaggi, anche con il supporto di filmati interattivi e di stupefacenti busti parlanti dei principali
personaggi storici. Sono documentati gli elementi eroici dell’epopea nazionale, ma anche i prezzi
pagati, le contraddizioni e le speranze deluse.
La fotografia, per mezzo di sbiaditi dagherrotipi in bianco e nero e di riproduzioni via via più luminose
e recenti, mostra le persone e i contesti nella loro dimensione autentica, permettendo di scorgere da
vicino e senza mediazioni i momenti di passaggio della vita italiana, di individuare luoghi familiari, di
assistere alle fasi di trasformazione delle città e del paesaggio.
La forza descrittiva del cinema consente soprattutto di attraversare le fasi novecentesche
dell’avventura unitaria, fornendoci un quadro particolarmente vivo e veritiero della società italiana
così come essa appariva in momenti centrali quali il secondo dopoguerra e gli anni del boom
economico. Questo grazie al genio di autori e registi come Rossellini, De Sica, Zavattini, Fellini,
Flaiano, Visconti, Comencini, Monicelli e altri ancora.
Ma anche il teatro ci restituisce un’immagine chiarificatrice dell’identità nazionale. Quello musicale,
che nell’800, grazie al genio di Giuseppe Verdi, ha contribuito validamente alla diffusione degli ideali
del Risorgimento; e quello di prosa, che con Pirandello e De Filippo ha saputo indagare in profondità
la psicologia e il sentire degli italiani.
E ancora i grandi mezzi di comunicazione di massa: dapprima i quotidiani e i periodici, e poi la radio e
la televisione, i vettori che più di tutti hanno saputo raggiungere i diversi strati della società italiana.
Veicoli di cultura, intrattenimento, informazione e talvolta di omologazione, hanno contribuito in
maniera decisiva allo sviluppo di un retroterra comune di conoscenze e di un immaginario condiviso.
A favorire un generale senso di appartenenza, però, sono state anche esperienze diverse e meno
traumatiche: la diffusione della religione cattolica, per cominciare, e, insieme, la nostra straordinaria
tradizione letteraria e artistica. Per non parlare del sistema scolastico che, con il servizio militare, fin
dall’indomani dell’Unità d’Italia, è stato lo strumento principe attraverso cui il progetto di “fare gli
italiani” ha trovato infine il suo compimento.
Biografia dei curatori
Walter Barberis
È professore ordinario di Metodologia della Ricerca Storica presso l’Università degli Studi di Torino.
Ha conseguito il dottorato di ricerca internazionale in Histoire et Civilisation presso l’École des hautes
études en Sciences Sociales di Parigi. Si è occupato di formazione delle classi dirigenti nell’Europa
moderna e contemporanea, della cultura dicorte e dell’organizzazione militare nel processo di
consolidamento dello Stato moderno. Si ricordano, in queste direzioni: Le armi del Principe. La
tradizione militare sabauda (Einaudi 1998); la cura di Guerra e pace, Annali della storia d’Italia, 18
(Einaudi 2002); e Il bisogno di patria (Einaudi 2004). Ha lavorato lungamente nell’editoria: è stato
Presidente e Amministratore delegato delle Edizioni di Comunità ed è attualmente Consigliere di
Amministrazione e Segretario generale della Casa editrice Einaudi.
Giovanni De Luna
Professore ordinario di Storia contemporanea presso la Facoltà di Scienze della formazione
dell’Università degli Studi di Torino, è autore di fortunate trasmissioni radiofoniche e televisive.
Curatore di progetti didattici per le scuole medie superiori, ha diretto la Storia fotografica della
società italiana, 1848-1999, in 20 volumi, Editori Riuniti. Ha pubblicato tra l’altro: L’occhio e l’orecchio
dello storico (1993), Donne in oggetto. L’antifascismo nella società italiana (1995), Storia fotografica
della Repubblica di Salò (1997); La passione e la ragione. Il mestiere dello storico contemporaneo
(2004); Storia del Partito d’Azione (nuova edizione, 2006), L’Italia del Novecento. Le fotografie e la
storia (2005-2006), Il corpo del nemico ucciso. Violenza e morte nelle guerre contemporanee (2006)
e, nel 2009, Le ragioni di un decennio (1969-1979).
STUDIO AZZURRO
Studio Azzurro è un gruppo di ricerca artistica, che si esprime con i linguaggi delle nuove tecnologie.
Fondato nel 1982, da più di venti anni Studio Azzurro indaga le possibilità poetiche ed espressive di
questi mezzi, che così tanto incidono nelle relazioni di questa epoca. Attraverso videoambienti,
ambienti sensibili e interattivi, performance teatrali e film, ha segnato un percorso che è riconosciuto
in tutto il mondo, grazie a numerose e importanti esposizioni e spettacoli. Oltre che in opere
sperimentali, l’attività del gruppo si lega ad esperienze più divulgative come la progettazione di musei
e di esposizioni tematiche, di riconosciuto valore culturale. Attraverso esse, senza rinunciare alla
ricerca, ha tentato di costruire un contesto comunicativo che veda una attiva e significativa
partecipazione dello spettatore all’interno di un impianto narrativo, ispirato a una ipertestualità e a
una continua oscillazione tra elementi reali e virtuali.
www.studioazzurro.com
LE SCUOLE
A partire dal 17 marzo riaprono i laboratori didattici delle Officine Grandi Riparazioni, dotati di
materiali e supporti multimediali in grado di coinvolgere e appassionare le generazioni più giovani,
cresciute nell’era di internet e del computer. Proposte divertenti, stimolanti e innovative che
permettono agli studenti di confrontarsi con strumenti di apprendimento inconsueti e di sicuro
interesse.
Al centro dell’offerta didattica, Fare gli italiani, e per cogliere a pieno i temi principali della mostra, i
laboratori che, attraverso testimonianze, immagini e filmati preparano alla visita o la commentano
dopo.
La proposta destinata alle scuole viene ampliata con tre nuovi percorsi, nati a partire dall’esperienza
dello scorso anno e pensati per avvicinare gli studenti ai contenuti della mostra Fare gli italiani: La
valigia dello storico, Memoria e identità e L’e-book di Fare gli italiani. Proseguono inoltre Sulle
tracce degli emigranti e Motore Ciak Italia!, che hanno riscosso molto successo nella loro prima
edizione. Come la mostra, anche i laboratori utilizzano il linguaggio multimediale, più coinvolgente e
adatto alla generazione del web 2.0.
Inoltre, a tutte le scuole interessate alla mostra Fare gli italiani e ai laboratori didattici, le Officine
Grandi Riparazioni offrono un’imperdibile opportunità. Su tre classi che prenotano un’attività due
pagano il biglietto, la terza entra gratis. L’offerta è valida per tutte le visite effettuate entro il 31
marzo 2012.
Nello stesso periodo, tutti i giorni alle ore 15.00, gli insegnanti possono usufruire di una visita
precognitiva guidata alla mostra Fare gli italiani. La visita è gratuita e ha la durata di 90 minuti. A
partire dal 1° aprile 2012, le visite guidate riservate ai docenti hanno luogo tutti i martedì alle ore
15.00. Anche in questo caso, l'ingresso è gratuito.
Tutte le attività richiedono la prenotazione telefonica al numero 011 4992355.
INFO: scuole@italia150.it oppure www.officinegrandiriparazioni.it/scuole
I Laboratori
LA VALIGIA DELLO STORICO - nuova proposta 2012
Che cosa contiene la valigia dello storico, per rendere chiaro e completo il percorso di Fare gli italiani?
Quali idee? Quali oggetti? E perché utilizzare immagini di fiction e contemporaneamente esporre
auto d’epoca o armi originali? Prima della visita alla mostra, nell’ambiente virtuale di 150Digit, gli
allievi vengono introdotti alle scelte storiografiche degli storici e quelle narrative degli allestitori.
MEMORIA E IDENTITÀ - nuova proposta 2012
Dopo aver attraversato Fare gli italiani è cambiata la percezione della provenienza di ognuno?
Possiamo riflettere sulla nostra identità di italiani? Il laboratorio, attraverso la partecipazione attiva e
l’analisi di materiali presenti in 150Digit, accompagna gli studenti a riflettere sulla costruzione della
loro identità di italiani, nativi e non. Ognuno sarà invitato a collocare in tale percorso la storia della
propria famiglia o della propria comunità di origine.
L’E-BOOK DI FARE GLI ITALIANI - nuova proposta 2012
Gli studenti imparano a creare l’ e-book della mostra. Prima della visita si impartiscono le istruzioni.
Ai ragazzi, divisi in gruppi, vengono attribuiti precisi ruoli per osservare, rilevare dati e produrre
immagini durante il percorso. Dopo la visita, in 150Digit, ogni gruppo costruisce una pagina animata
da testi e immagini, dedicata alle tematiche della mostra o al suo impatto sui visitatori.
MOTORE, CIAK ITALIA! IL NOSTRO GRANDE CINEMA
a cura di MUSEO NAZIONALE DEL CINEMA - FOND. “MARIA ADRIANA PROLO” di TORINO.
Il laboratorio consente ai ragazzi di sperimentare il processo di realizzazione cinematografica,
attraverso il “remake” di una nota sequenza del film I soliti ignoti, di Mario Monicelli (1958). L’attività
è dedicata alla scoperta e all’interpretazione delle principali figure professionali nel cinema (regista,
truccatore, costumista, operatore di macchina, tecnico del suono, microfonista, attrezzista di scena,
ciakkista, attori, ecc.), all’interno di un vero e proprio set.
SULLE TRACCE DEGLI EMIGRANTI
A cura di MU.MA – MUSEI DEL MARE E DELLA NAVIGAZIONE di GENOVA
Mediante l’utilizzo di postazioni multimediali, viene affrontato il viaggio degli emigranti italiani dei
primi del Novecento: il controllo dei passaporti, la lista dei passeggeri, lo sbarco e l'interrogatorio a
Ellis Island. Poi, con un salto nel tempo, si rivive il viaggio dei nuovi migranti dalla Guinea,
dall'Afghanistan, dal Kurdistan e da altri paesi del mondo fino all'Italia.
Tutte le attività richiedono la prenotazione telefonica al numero 011 4992355.
INFO: scuole@italia150.it oppure www.officinegrandiriparazioni.it/scuole
Il film che racconta il backstage di Fare gli italiani
Fare gli italiani. Nascita di una mostra
Regia di Enrico Carlesi
Editing Milena Raviola
Con un allestimento multimediale e interattivo, caratterizzato dall’utilizzo di materiali sonori,
fotografici e filmati, ma anche di ologrammi e immagini 3D, la mostra Fare gli italiani rappresenta uno
dei progetti espositivi più avanzati a livello internazionale.
Valeva la pena di documentarne la nascita e l’evoluzione attraverso un film: lo strumento che meglio
permette di catturare immagini e suggestioni, descrivendo anche visivamente la trasformazione di
uno spazio come le Officine Grandi Riparazioni, che da edificio industriale in disuso, sono rinate a
nuova vita, convertendosi in una modernissima sede espositiva e nuovo polo culturale di Torino.
Il film è un vero e proprio documentario, un backstage che ripercorre le fasi di realizzazione della
mostra, fino all’apertura del 17 marzo 2011 con le interviste ai curatori, ai progettisti, e con le voci
degli addetti ai lavori. Per poi raccontare i nove mesi del successo di Fare gli italiani a partire
dall’inaugurazione del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, con le code alle casse, le folle
di studenti e i tanti visitatori che hanno riscoperto, insieme alla storia del loro Paese, un pezzo di se
stessi.
Il film di 16 minuti, è stato realizzato da GEKO FILM.
Fare gli Italiani. Le immagini e la storia
I filmati storici dell’Istituto Luce
A cura di:
Comitato Italia 150, Cinecittà Luce, Rai.
In collaborazione con:
Rai Teche, Touring Club Italiano, Centro di Documentazione
Un DVD a cura dell’Istituto Luce raccoglie i filmati proiettati all’interno della mostra Fare gli italiani.
Più di due ore di immagini e filmati storici, con il racconto di 150 anni di storia italiana.
Il film ripercorre fedelmente la struttura che i curatori, Walter Barberis e Giovanni De Luna, hanno
inteso dare alla mostra.
Da una parte il racconto cronologico, con le fasi cruciali della vicenda italiana a partire dal
Risorgimento: il processo di Unificazione, lo sviluppo dello Stato liberale e la sua crisi, il fascismo, e
quindi la Liberazione, la ricostruzione e lo sviluppo della democrazia.
Dall’altra, le grandi questioni che hanno segnato la vita dell’Italia unita, agendo spesso da fattori di
coesione in quel lungo e tortuoso processo che si riassume nel titolo della mostra e dello stesso DVD:
Fare gli italiani.
INDICE
IL RACCONTO
1815 - 2011
(35’10”)
1815 - 1870
L’unificazione e la costruzione
dello Stato liberale (3’18”)
1870 - 1914
Lo Stato liberale (3’13”)
1914 - 1922
La guerra e la crisi dello Stato liberale (3’43”)
1922 - 1939
L’Italia fascista (3’11”)
1940 - 1945
La Seconda guerra mondiale
e la riconquista della libertà (3’07”)
1945 - 1961
Dalla ricostruzione al boom.
La fine dell’Italia contadina (3’37”)
1961 - 1990
La Repubblica dei partiti (4’38”)
1991 - 2011
L’epilogo (4’58”)
I TEMI
(91’11”)
L’italia delle città
Frammentazione e unità (7’10”)
Le campagne
Da contadini a italiani (7’13”)
La scuola
Imparare e insegnare (7’16”)
La Chiesa
Devozione e gerarchie (6’20”)
Le migrazioni
Partenze e arrivi (6’06”)
La Prima guerra mondiale
La mobilitazione nazionale (6’39)
La Seconda guerra mondiale
Paura e riscatto (7’22”)
La partecipazione politica
Dalle associazioni ai partiti (7’06”)
Le fabbriche
Lavoro e organizzazione (6’49”)
Le mafie
La violenza dell’antistato (7’23”)
I trasporti
Mobilità e territorio (10’41”)
I consumi
Frugalità e benessere (1’00”)
I mezzi di comunicazione di massa
Dai giornali alla rete (5’59” )
Il volto della Patria (4’03”)
TIMELINE, SUL WEB UNA STORIA PER IMMAGINI
DELL'ITALIA UNITA
A cura dell’Istituto Luce
Scanditi su una linea del tempo digitale, cinegiornali, documentari, periodici e immagini d’epoca,
provenienti da numerosi archivi, dislocati su tutto il territorio nazionale, raccontano l’Italia e gli
italiani attraverso il lungo processo di formazione della nostra identità nazionale. Un patrimonio
prezioso che sarà online a partire dal 17 marzo 2012, in concomitanza con la riapertura della
mostra Fare gli italiani. Basterà collegarsi al sito internet www.faregliitaliani.it
Il progetto, curato dall’Istituto Luce Cinecittà in collaborazione con il Comitato Italia 150 e l’Istituto
per la Storia del Risorgimento Italiano, prende spunto dall’esperienza della mostra Fare gli italiani,
curata da Walter Barberis e Giovanni De Luna.
Con questa iniziativa – un work in progress destinato ad arricchirsi nel tempo – sarà possibile
ripercorrere le tappe più importanti della vita politica del Paese, le mutazioni economiche e sociali, lo
sviluppo scientifico, tecnologico, industriale, attraverso materiali provenienti dall’Archivio storico
Luce, Rai Teche, Museo Centrale del Risorgimento di Roma, Archivio Centrale dello Stato, Archivio
Storico della Città di Torino, nonché dalle Raccolte Museali Fratelli Alinari e dall’Archivio del
Touring Club Italiano.
In questo affresco di 150 anni della nostra storia il racconto del Risorgimento e dell’Italia post-unitaria
è affidato ai quadri e alle illustrazioni di archivi e musei. La grande Guerra, il Ventennio, la seconda
guerra mondiale, l’Italia democratica e repubblicana, fino agli anni Settanta, sono illustrati dal vasto
patrimonio dell’Archivio Storico Luce. Gli eventi più recenti, a cavallo tra il XX e il XXI secolo, saranno
narrati dal materiale multimediale conservato nelle teche Rai.
La struttura del portale e della timeline è scandita lungo due differenti percorsi: quello cronologico e
quello contenutistico, in cui vengono riproposti i 13 nuclei tematici offerti lungo il percorso di Fare gli
italiani. Tra questi: il mondo contadino, la scuola, la Chiesa, i movimenti migratori, la prima guerra
mondiale, la seconda, i partiti di massa, la mafia, l’industria e, ancora, i consumi, i trasporti, i mezzi di
comunicazione di massa.
Agili schede biografiche, corredate da documenti multimediali, presenteranno i protagonisti della vita
politica, culturale, sportiva, approfondendo la cronaca degli eventi di storia nazionale e
internazionale.
Il portale “Fare gli italiani”è un progetto di Istituto Luce-Cinecittà e Comitato Italia 150
Il progetto editoriale è a cura di Archivio Storico Luce e regesta.exe
I libri di Fare gli italiani / 1
Fare gli italiani. 150 anni di storia nazionale
Allemandi Editore, euro 20
Contraddistinto da un formato anomalo e da un'originale copertina tricolore, il volume ricalca
fedelmente il percorso della mostra, approfondendo i contenuti delle isole tematiche che
compongono l'esposizione e inquadrando con precisione la lettura della storia italiana che i curatori,
Walter Barberis e Giovanni De Luna, hanno inteso offrire al pubblico.
Un libro che restituisce pienamente il significato profondo di Fare gli italiani: un richiamo
all’importanza di conservare e tramandare la memoria del nostro del passato. Lo stesso messaggio
che troviamo in quarta di copertina, in un estratto del discorso pronunciato a fine anno 2010 dal
Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano
I testi, ricchissimi, sono corredati da una numerosa serie di immagini, con opere d'arte di argomento
risorgimentale e moltissime fotografie di personaggi, situazioni ed eventi significativi della nostra
storia nazionale.
Completa l’opera una cronologia approfondita, che permette di collocare nella giusta dimensione
temporale i temi introdotti nella prima parte del volume.
.
I libri di Fare gli italiani / 2
Fare gli italiani 1861-2011. Una mostra per i 150 anni della storia d’Italia
SilvanaEditoriale, euro 25
L’elemento che maggiormente contraddistingue il libro pubblicato da Silvana Editoriale è
rappresentato dal ruolo delle immagini, capaci di restituire l’impressione visiva che colpisce il
visitatore nel momento in cui percorre i sensazionali ambienti della mostra e si confronta con le sue
imponenti scenografie, rese “vive” dall’utilizzo di strumenti interattivi e multimediali futuristici.
Certo, il volume conserva una struttura testuale che ricalca e approfondisce i temi e i contenuti della
mostra, ma a colpire maggiormente è il suo importante apparato fotografico: immagini in grande
formato che, da suggestive angolazioni, riproducono l’eccezionale allestimento ideato da Studio
Azzurro.
Una testimonianza particolarmente eloquente della straordinarietà di una mostra che, oltre a offrire
un’interessantissima esposizione di immagini, oggetti e narrazioni, organizzate all’interno di un
progetto storico-scientifico dal taglio originale e innovativo, costituisce una gigantesca installazione
artistica, di fortissimo impatto visivo ed emozionale.
CREDITI
Curatori scientifici
Walter Barberis e Giovanni De Luna
Realizzazione
Comitato Italia 150 e Città di Torino
con la collaborazione produttiva
del Teatro Stabile di Torino diretto da Mario Martone
Consulenti
Aldo Agosti, Piero Bevilacqua, Paolo Cozzo, Antonio Gibelli, Giovanna Ginex, Nicola Labanca,
Salvatore Lupo, Vittorio Marchis, Marco Meriggi, Massimo Negri, Edoardo Novelli, Stefano Pivato,
Pier Paolo Poggio, Vanessa Roghi, Simonetta Soldani, Maddalena Tirabassi, Mario Virano
Direzione artistica
Paolo Rosa
Progetto Multimediale
Studio Azzurro
Produzione e post produzione video
Virtual Reality & Multi Media Park
Progetto grafico
Magutdesign
In collaborazione con:
Teatro Stabile Torino, Teatro Regio di Torino, Fondazione Torino Musei - GAM Torino, Museo
Nazionale del Cinema, Castello di Rivoli – Museo della Pubblicità, Direzione RAI Teche, Rai Produzione
TV Centro di Produzione Torino, Cinecittà Luce, Touring Club Italiano
La Forza dell’Unità – la nuova sezione di Fare gli italiani
Progetto di allestimento e Direzione Lavori - Carlo Pession
Progetto multimediale - Riccardo Mazza
Supervisor postproduzione materiali video storici - Enrico Carlesi
Main Partner
Intesa Sanpaolo
BIGLIETTERIA
Officine Grandi Riparazioni - Corso Calstelfidardo 22, Torino
ORARI 2012
17 marzo – 4 novembre
Dal 17 marzo al 10 giugno
Lunedì - chiuso
Da martedì a venerdì - dalle ore 9.00 alle ore 18.00
Sabato e domenica - dalle ore 10.00 alle ore 20.00
Dal 12 giugno al 9 settembre
Da lunedì a giovedì - chiuso
Venerdì - dalle ore 9.00 alle ore 18.00
Sabato e domenica - dalle ore 10.00 alle ore 20.00
Dall’11 settembre al 4 novembre
Lunedì - chiuso
Da martedì a venerdì - dalle ore 9.00 alle ore 18.00
Sabato
Sabato e domenica - dalle ore 10.00 alle ore 20.00
Ingresso alla mostra Fare gli italiani – 150 anni di storia nazionale
Intero - € 10
Ridotto - € 7
Visite scolastiche - € 5 a studente
La biglietteria chiude un’ora prima
AREE INCONTRI, BOOKSHOP, CAFFETTERIA E RISTORANTE
Accanto a Fare gli italiani, le Officine Grandi Riparazioni offrono svariate opportunità di svago e
intrattenimento, a partire dagli spettacoli che si susseguono in Sala Duomo e nell’Area Incontri.
Al pubblico delle Officine, inoltre, viene offerta una serie di servizi: dal bar al bookshop, dai ristoranti
al guardaroba.
Area incontri
Gli ambienti dell’Area Incontri e della Sala Duomo ospiteranno dibattiti, conferenze, convegni,
spettacoli e mostre temporanee: gli eventi che già nel 2011, insieme alle grandi mostre dei 150 anni,
hanno fatto delle Officine Grandi Riparazioni un punto di riferimento per il tempo libero dei torinesi.
Bookshop
Situato nell’atrio d’ingresso delle Officine Grandi Riparazioni, il bookshop si presenta quest’anno in
un allestimento rinnovato. Un punto vendita ricco di assortimento, rivolto agli adulti ma anche ai
bambini, cui è riservata un’ampia offerta di oggetti e pubblicazioni espressamente dedicate.
Davvero vasta l’offerta di titoli, con una selezione di testi sia scientifici che divulgativi, destinati a un
pubblico di tutte le età, ad appassionati come a “principianti” che si avvicinano per la prima volta alla
storia d’Italia.
Tantissimi, inoltre, gli oggetti curiosi, legati anche alla mostra Fare gli Italiani, all’Unità d’Italia e a
Torino: magneti e pins di forme e dimensioni diverse, t-shirt, portachiavi, tazze, matite, penne,
prodotti filatelici, bijou e molto altro ancora!
Il bookshop osserva gli orari di apertura delle Officine Grandi Riparazioni. L’ingresso libero.
Caffetteria e ristorante
Accanto alla vasta caffetteria delle Officine, che comprenderà anche una gelateria e una focacceria,
troveranno posto due ristoranti gestiti dalla catena Brek. Uno interno, con 200 coperti; l’altro
all’aperto, nel Giardino italiano delle Officine. Si tratta della terrazza Grill Brek, divisa in un’area
Lounge, con grandi divani e poltrone, dove sorseggiare aperitivi e cocktail, e un’area Grill con varie
specialità. Il giovedì sera, grande serata aperitivo, con dj set e grande musica fino a notte inoltrata.
Negli orari di apertura delle Officine, si può accedere alla Terrazza Grill Brek dall’ingresso principale di
Corso Castelfidardo 22. Negli altri orari, si passa per l’ingresso che si trova al numero 19 di via
Borsellino, parallela di Corso Castelfidardo.
LE OGR UN NUOVO SPAZIO PER ORGANIZZARE EVENTI
All’interno degli ambienti delle Officine Grandi Riparazioni trovano posto diversi spazi riservati a enti
pubblici e privati che intendano organizzarvi incontri, mostre, corsi, spettacoli, convegni, fiere,
ricevimenti, eventi promozionali.
Gli spazi a disposizione sono sei e si prestano alle esigenze più diverse:
-
-
-
Sala Duomo - palco e platea, per un’area di 320 mq e una capienza massima di 200 persone
Area Incontri - palco e platea, per un’area di 420 mq e una capienza massima di 200 persone
Spazio Futuro - oltre 3300 mq, eventualmente divisibili in 14 moduli accorpabili da 225 mq
l’uno
Sala Vittorio Emanuele II - 100 mq per una capienza massima di 60 persone
Sala Cattaneo - 100 mq per una capienza di 60 persone
Giardino Italiano - oltre 2000 mq. Capienza: 1200 persone
-
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A chi ne fa richiesta, viene offerta una serie di supporti tecnici: mixer, diffusori, microfoni, pc,
proiettori, ecc. Sono inoltre disponibili “pacchetti” che comprendono servizi di catering e visite
guidate alla mostra Fare gli italiani.
Per informazioni su costi e condizioni per l’utilizzo degli spazi, è possibile consultare il sito internet
www.officinegrandiriparazioni.it o contattare Alessandro Battaglini: a.battaglini@italia150.it;
Tel 011 44 05 308.
OFFICINE GRANDI RIPARAZIONI - LA STORIA
Una grande industria, testimone della storia d’Italia, si trasforma in un grande polo
espositivo, proiettato nel XXI secolo.
Le Officine Grandi Riparazioni, capolavoro dell’architettura industriale di fine ‘800, hanno riaperto i
battenti nel 2011 in occasione dei 150 dell’Unità d’Italia, affermandosi in pochi mesi come un
importante polo della cultura e del tempo libero.
Edificate tra il 1885 e il 1895, rappresentano una testimonianza particolarmente significativa dei
primordi dello sviluppo industriale di Torino, cominciato a pochi anni dall’unificazione nazionale. Si
tratta di un passaggio cruciale della storia cittadina. Costruite in un momento di forte sviluppo delle
reti infrastrutturali di un Paese finalmente unito e votato a entrare in concorrenza con le più forti
economie europee, le Officine Grandi Riparazioni sono concepite per essere un centro di avanguardia
nella revisione e riparazione di locomotive e carrozze ferroviarie. Un elemento funzionale al
potenziamento degli scambi di prodotti industriali e di materie prime da e per Torino, una premessa
indispensabile alla trasformazione della città in un grande polo industriale.
Posizionate lungo la ferrovia che collega Torino a Milano, occupano un’area immensa (190 000 metri
quadrati), all’interno della quale vengono innalzate gigantesche costruzioni dall’architettura austera
ma pregevole, somiglianti per struttura a delle imponenti cattedrali moderne, con navate lunghe fino
a 200 metri. Una parte dell’area storica delle Officine Grandi Riparazioni è ora occupata dal
raddoppio del Politecnico e dalla cosiddetta cittadella politecnica. Sopravvive però, accanto alle
Carceri nuove (anch’esse in via di ridestinazione), il corpo principale delle Officine, con i padiglioni di
Montaggio, Torneria, Fucine, in disuso dall’inizio degli anni ’70 ma dall’aspetto ancora solenne,
soprattutto nel caso dello stabilimento che, per la sua imponenza viene denominato “duomo”.
Certamente significativo è l’impatto che le Officine Grandi Riparazioni e l’area “grandi servizi” ebbero
sugli sviluppi del tessuto urbano e sulla storia stessa della città. Al momento della loro nascita, le
Officine Grandi Riparazioni si trovavano a ridosso del confine occidentale della cinta daziaria tracciata
nel 1853. Con il posizionamento in quell’area di stabilimenti tanto grandi, si creò l’esigenza di nuove
case, situate nelle immediate vicinanze delle Officine.
Si ponevano le basi per lo sviluppo del quartiere di Borgo San Paolo, uno dei grandi quartieri operai
cittadini: quello che maggiormente, assieme al Lingotto e a Mirafiori, sorti più tardi intorno ai grandi
stabilimenti Fiat, saprà segnare la storia del movimento operaio torinese.
Ma le Officine Grandi Riparazioni non appartengono solo al passato. Sono rinate a nuova vita nel
2011, anno in cui, ospitando tre grandi mostre e un’infinità di incontri, concerti, spettacoli, mostre
temporanee, laboratori, hanno manifestato una nuova, straordinaria vocazione: quella di polo
espositivo e luogo per il tempo libero. Una funzione che hanno svolto egregiamente nel 2011,
accogliendo un pubblico numerosissimo ed entusiasta, e che intendono replicare a partire dal 17
marzo 2012, con l’apertura della mostra Fare gli italiani e con una nuova, ricchissima stagione di
eventi.
DOPO IL SUCCESSO DI ESPERIENZA ITALIA,
IL COMITATO ITALIA 150 RIAPRE LA MOSTRA FARE GLI ITALIANI
Alla luce del grande successo di Esperienza Italia, con oltre 2 milioni di visitatori
nelle mostre organizzate per il 150° e nei musei riaperti per l’occasione, il
Comitato Italia 150 ha deciso di accogliere le molte richieste riproponendo,
anche per il 2012, la mostra Fare gli italiani, con una sezione dedicata alla Forza
dell’unità.
La nuova inaugurazione della mostra, tra le più visitate in Italia nel corso del
2011, è resa possibile grazie allo sforzo congiunto degli enti che compongono il
Comitato: un segno importante di come il territorio piemontese si sia mosso
coeso in occasione del 150° e prosegua il suo lavoro nell’ottica della
collaborazione, massimizzando i risultati conseguiti. L’edizione 2012 di Fare gli
italiani è realizzata in collaborazione con la Città di Torino e con il sostegno di
Intesa Sanpaolo, già partner del Comitato in occasione del 150° anniversario del
Paese.
Inoltre la riapertura permetterà ai torinesi e ai visitatori di usufruire ancora degli
splendidi spazi delle Officine Grandi Riparazioni, edificio industriale di grande
impatto che è divenuto uno dei cuori della vita culturale torinese, grazie alle
moltissime iniziative ospitate in occasione delle Celebrazioni.
Il Comitato Italia 150, formatosi nel 2007, è stato fondato da: Regione
Piemonte, Provincia di Torino, Città di Torino, Compagnia di San Paolo,
Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, Camera di Commercio Industria
Artigianato e Agricoltura di Torino, Unioncamere Piemonte e i quattro atenei del
Sistema Universitario Regionale: Politecnico di Torino, Università degli Studi di
Torino, Università degli studi del Piemonte Orientale e Università degli studi di
Scienze Gastronomiche. A settembre del 2008 il Ministro per i Beni e le Attività
Culturali ha annunciato l’ingresso del Governo nel Comitato nominando tre suoi
rappresentanti all’interno del Consiglio di Amministrazione.
La carica di Presidente per l’anno 2012 è ricoperta dal Sindaco della Città di
Torino Piero Fassino; i Vicepresidenti sono il Presidente della Provincia di
Torino, Antonio Saitta e il Presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota.
Vicepresidente esecutivo del Comitato Italia 150 è Alberto Vanelli.
17
marzo 2012
Fare gli Italiani 2
Dal 17 marzo al 04 novembre 2012
Location
OGR – OFFICINE GRANDI RIPARAZIONI
Torino, Corso Castelfidardo, 22, (Torino)
Torino, Corso Castelfidardo, 22, (Torino)
Biglietti
INTERO € 10 RIDOTTO € 7 Visite scolastiche - € 5 a studente
Orario di apertura
Dal 17 marzo al 10 giugno Lunedì - chiuso Da martedì a venerdì - dalle ore 9.00 alle ore 18. Sabato e domenica - dalle ore 10.00 alle ore 20. Dal 12 giugno al 9 settembre Da lunedì a giovedì - chiuso
Venerdì - dalle ore 9.00 alle ore 18. Sabato e domenica - dalle ore 10.00 alle ore 20. Dall’11 settembre al 4 novembre Lunedì - chiuso Da martedì a venerdì - dalle ore 9.00 alle ore 18. Sabato e dome
Vernissage
17 Marzo 2012, dalle ore 14 alle ore 17 Preview per la stampa su accredito
Sito web
www.italia150.it




