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Farefacce
Il volto dice tutto, ivi incluso il non detto. Parla chiaro anche quando le labbra non proferiscono parola. Angelo Flaccavento disegna visi e fa facce in modo automatico, febbrile, incessante. I tratti sono geometrizzati, i colori inusitati e il trucco è pesante al limite del grottesco.
Comunicato stampa
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Angelo Flaccavento
FAREFACCE
13.06.26 – 30.07.2026
Opening
13.06.2026 H.19
CLOU - Via Dott. Pluchino, 16 Ragusa
Il volto dice tutto, ivi incluso il non detto. Parla chiaro anche quando le labbra non proferiscono parola.
La fisiognomica è senza dubbio pseudoscienza, eppure non si può negare che la natura di una persona si manifesti in qualche modo nel suo aspetto, nei segni lasciati da temperamento, azioni e modi sul viso, e poi sul corpo. La faccia, in particolare, è il diagramma di una personalità, la mappa di cose vissute e pensate, il vaticinio di quel che sarà. Ma è anche una tela bianca da disegnare e ridisegnare a piacimento, attraverso trucco e parrucco. Un viso pulito è eloquente, ma un volto ricoperto di maquillage dice probabilmente di più, nel conflitto tra narrazione cromatica e verità anatomica.
Angelo Flaccavento disegna visi e fa facce in modo automatico, febbrile, incessante. I tratti sono geometrizzati, la pelle ha grane e colori inusitati, il trucco è pesante al limite del grottesco, assurdo come le pettinature sfidanti ogni decoro e gravità. Le espressioni, poi, sono disparate, disperate, sgangherate; sempre in bilico tra farsa e tragedia. È, questa, una serie ancora e continuamente in fieri, opus sconfinato, intimo, metamorfico. Se ne presenta qui un copioso florilegio, da intendere come personale collezione di emoji, ma anche regesto di ipotetiche make-up cart per trucchi da realizzare in sfilate e performance saldamente confinate nel mondo del fantastico. Il vissuto professionale di Flaccavento, legato alla moda, in qualche modo torna sempre. Il figurino è un chiaro archetipo stilistico. Altrettanto indelebile è l’impressione lasciata sul suo immaginario da Leigh Bowery e dalla sua corte granguignolesca di frequentatori del nightclub Taboo: bellissimi mostri truccati senza remore. Artificio sdilinquito come modo di essere, con il proverbiale dito medio sventolato in faccia ai benpensanti: questo, in sintesi, lo spirito che a tutto sottende.
I disegni qui esposti sono vergati sul recto e sul verso di piccoli fogli di 10x15 centimetri. Quel che trapassa dal fronte, come una macchia o un alone, suggerisce altro sul retro, esattamente come le facce sono, in fin dei conti, solo maschere intercambiabili, con tutti i pirandellismi del caso.
Angelo Flaccavento
FARE FACCE
13.06.26 – 30.07.2026
ORARI DI APERTURA:
LUNEDI’ -VENERDI’ 17:00 /19:30
SABATO SU APPUNTAMENTO
CLOU - Via Dott. Pluchino, 16 Ragusa
FAREFACCE
13.06.26 – 30.07.2026
Opening
13.06.2026 H.19
CLOU - Via Dott. Pluchino, 16 Ragusa
Il volto dice tutto, ivi incluso il non detto. Parla chiaro anche quando le labbra non proferiscono parola.
La fisiognomica è senza dubbio pseudoscienza, eppure non si può negare che la natura di una persona si manifesti in qualche modo nel suo aspetto, nei segni lasciati da temperamento, azioni e modi sul viso, e poi sul corpo. La faccia, in particolare, è il diagramma di una personalità, la mappa di cose vissute e pensate, il vaticinio di quel che sarà. Ma è anche una tela bianca da disegnare e ridisegnare a piacimento, attraverso trucco e parrucco. Un viso pulito è eloquente, ma un volto ricoperto di maquillage dice probabilmente di più, nel conflitto tra narrazione cromatica e verità anatomica.
Angelo Flaccavento disegna visi e fa facce in modo automatico, febbrile, incessante. I tratti sono geometrizzati, la pelle ha grane e colori inusitati, il trucco è pesante al limite del grottesco, assurdo come le pettinature sfidanti ogni decoro e gravità. Le espressioni, poi, sono disparate, disperate, sgangherate; sempre in bilico tra farsa e tragedia. È, questa, una serie ancora e continuamente in fieri, opus sconfinato, intimo, metamorfico. Se ne presenta qui un copioso florilegio, da intendere come personale collezione di emoji, ma anche regesto di ipotetiche make-up cart per trucchi da realizzare in sfilate e performance saldamente confinate nel mondo del fantastico. Il vissuto professionale di Flaccavento, legato alla moda, in qualche modo torna sempre. Il figurino è un chiaro archetipo stilistico. Altrettanto indelebile è l’impressione lasciata sul suo immaginario da Leigh Bowery e dalla sua corte granguignolesca di frequentatori del nightclub Taboo: bellissimi mostri truccati senza remore. Artificio sdilinquito come modo di essere, con il proverbiale dito medio sventolato in faccia ai benpensanti: questo, in sintesi, lo spirito che a tutto sottende.
I disegni qui esposti sono vergati sul recto e sul verso di piccoli fogli di 10x15 centimetri. Quel che trapassa dal fronte, come una macchia o un alone, suggerisce altro sul retro, esattamente come le facce sono, in fin dei conti, solo maschere intercambiabili, con tutti i pirandellismi del caso.
Angelo Flaccavento
FARE FACCE
13.06.26 – 30.07.2026
ORARI DI APERTURA:
LUNEDI’ -VENERDI’ 17:00 /19:30
SABATO SU APPUNTAMENTO
CLOU - Via Dott. Pluchino, 16 Ragusa
13
giugno 2026
Farefacce
Dal 13 giugno al 30 luglio 2026
arte contemporanea
personale
personale
Location
CLOU
Ragusa, Via Pluchino, 16, (RG)
Ragusa, Via Pluchino, 16, (RG)
Orario di apertura
Da Lunedì a venerdí ors 17-19.30
Vernissage
13 Giugno 2026, 19:00
Autore






