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Fernanda: le foto ritrovate
La mostra, con il pretesto di indagare la storia delle fotografie esposte, ripercorre la vita di una comunità contadini di un piccolo borgo marchigiano fra gli anni ’30 e e gli anni ’50. Gli anni della guerra, della fame ma anche della ricostruzione e dei primi passi verso la fine della mezzadria.
Comunicato stampa
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L’esposizione include 65 fotografie risalenti al periodo compreso tra la fine degli anni '30 e la metà degli anni ’50 ma, non è stato possibile risalire né al nome del fotografo né alle identità delle persone ritratte. Da qui l'idea di esporre le immagini in pubblico, con la speranza che tra i visitatori ci sia qualcuno che aiuti a ricostruirne la storia. Si tratta di una mostra interattiva, quindi, dove il pubblico può segnalare, su appositi quaderni, le identità delle persone che compaiono in foto. Sono immagini amatoriali ma dal grande valore documentale perché restituiscono scorci di vita reale che ci riportano indietro nel tempo all’epoca dei nostri genitori e nonni. Le foto infatti mostrano intere famiglie di mezzadri immortalate nel corso delle loro attività quotidiane o improvvisando set fotografici. Ed è proprio questa autenticità degli scatti che fa emergere stati d'animo, emozioni e valori propri delle nostre origini. Ma chi è Fernanda? I negativi, che erano custoditi all’interno di tre astucci Ferrania, sono stati ritrovati in casa della signora Fernanda Millevolte, originaria di Santa Vittoria in Matenano, deceduta nel 1998. Tuttavia oltre ad essere l’ideale proprietaria delle foto è anche il simbolo dell'indagine storica portata avanti con la mostra. Fernanda simboleggia il legame tra il passato e il presente. Anche lei appare nelle foto, prima bambina poi adolescente, ma è l’unica persona, tra i tanti volti, ad essere identificabile. Perciò è come se ci stesse mostrando un passato che non siamo più in grado di riconoscere e ricordare ma che invece dovremmo riscoprire.
Il percorso espositivo è suddiviso secondo quattro temi, “i volti”, “i luoghi”, “il lavoro”, “la morte”, e include un cortometraggio realizzato in super 8 ed un’installazione di strumenti di epoca mezzadrile.
Il percorso espositivo è suddiviso secondo quattro temi, “i volti”, “i luoghi”, “il lavoro”, “la morte”, e include un cortometraggio realizzato in super 8 ed un’installazione di strumenti di epoca mezzadrile.
20
luglio 2019
Fernanda: le foto ritrovate
Dal 20 luglio al 31 agosto 2019
fotografia
Location
PALAZZO GENTILIZIO SEPE MONTI
Santa Vittoria In Matenano, Corso Matteotti, 48, (Fermo)
Santa Vittoria In Matenano, Corso Matteotti, 48, (Fermo)
Orario di apertura
il sabato e la domenica ore 16 - 20
Vernissage
20 Luglio 2019, ore 18
Curatore
La Casa della Memoria




