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Fernando Pietròpoli – L’Irrealtà Sensibile
“Irrealtà sensibile”, la mostra personale di pittura inauguratasi a Lazise (VR) nell’aprile scorso e proseguita a Bosco Chiesanuova (VR), approda a Torri del Benaco arricchita di nuove opere nello stile informale materico e lirico informale caratteristico dell’Autore, associato alla Società Belle Arti di Verona.
Comunicato stampa
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L'Irrealtà Sensibile, ovvero, il dominio del Pensiero
Ciò che oramai caratterizza lo stile di Fernando Pietròpoli e gli conferisce una sostanziale originalità di varianti espressive è l'importanza che in esso assume la “materia”, l'impiego, cioè, di una tecnica di sintesi che consente risultati di straordinaria intensità e di una bellezza tanto sorprendente quanto imprevedibile.
E' un turbinio continuo, un commovimento euritmico, il suo stile, incontenibile, che può dare a prima vista l'impressione di un “caos armonico” e generare un senso di sazietà. Ma così non è. La molteplicità mai abusiva del colore misto a materia produce infatti all'occhio dello spirito un “disordine” compatibile con il fiore della genialità; ossia un suo universo che fa parte di un più grande universo, dove non si potrà mai confondere ciò che sarà con ciò che è stato. Nei suoi ultimi lavori, la malinconia, il furore, la gravità, la gioia, i mutamenti del tempo, i cieli sedotti non imitano gli aspetti del reale ma esprimono una nuova totalità che si può definire come “irrealtà sensibile”, dove ogni tratto assume una significazione polivalente e dove il denotatum originario dei soggetti finisce con l'essere trasceso o travolto in una dimensione tutta interiore.
Su questa via, sempre più spesso l'Autore ci propone opere che tecnicamente rimarcano il processo di metamorfosi dei soggetti che rappresenta, avvalendosi per talento naturale della capacità di accentuare il disaccordo tra segno e significato. Si genera così nell’osservatore una misteriosa ambiguità sul valore più o meno rilevante dell'accostamento del tratto, del colore, della materia, scomposti e ricomposti in una illustrazione informale dove si afferma il dominio solare del Pensiero. Cosicché, accanto ai suoi dipinti, una domanda nasce spontanea: “E' l'arte pittorica l'origine della poesia?”.
“Tu che della mia carne fosti la coscienza sensibile...” (Paul Eluard)
dott. MARIA GABRIELLA MORELLO - Aprile 2011
Ciò che oramai caratterizza lo stile di Fernando Pietròpoli e gli conferisce una sostanziale originalità di varianti espressive è l'importanza che in esso assume la “materia”, l'impiego, cioè, di una tecnica di sintesi che consente risultati di straordinaria intensità e di una bellezza tanto sorprendente quanto imprevedibile.
E' un turbinio continuo, un commovimento euritmico, il suo stile, incontenibile, che può dare a prima vista l'impressione di un “caos armonico” e generare un senso di sazietà. Ma così non è. La molteplicità mai abusiva del colore misto a materia produce infatti all'occhio dello spirito un “disordine” compatibile con il fiore della genialità; ossia un suo universo che fa parte di un più grande universo, dove non si potrà mai confondere ciò che sarà con ciò che è stato. Nei suoi ultimi lavori, la malinconia, il furore, la gravità, la gioia, i mutamenti del tempo, i cieli sedotti non imitano gli aspetti del reale ma esprimono una nuova totalità che si può definire come “irrealtà sensibile”, dove ogni tratto assume una significazione polivalente e dove il denotatum originario dei soggetti finisce con l'essere trasceso o travolto in una dimensione tutta interiore.
Su questa via, sempre più spesso l'Autore ci propone opere che tecnicamente rimarcano il processo di metamorfosi dei soggetti che rappresenta, avvalendosi per talento naturale della capacità di accentuare il disaccordo tra segno e significato. Si genera così nell’osservatore una misteriosa ambiguità sul valore più o meno rilevante dell'accostamento del tratto, del colore, della materia, scomposti e ricomposti in una illustrazione informale dove si afferma il dominio solare del Pensiero. Cosicché, accanto ai suoi dipinti, una domanda nasce spontanea: “E' l'arte pittorica l'origine della poesia?”.
“Tu che della mia carne fosti la coscienza sensibile...” (Paul Eluard)
dott. MARIA GABRIELLA MORELLO - Aprile 2011
26
agosto 2011
Fernando Pietròpoli – L’Irrealtà Sensibile
Dal 26 agosto al 05 settembre 2011
arte contemporanea
Location
CHIESA DELLA SANTISSIMA TRINITA’
Torri Del Benaco, Piazza D. Calderini, (Verona)
Torri Del Benaco, Piazza D. Calderini, (Verona)
Orario di apertura
tutti i giorni 10-20
Vernissage
26 Agosto 2011, h 16
Sito web
www.fernandopietropoli.it
Autore
Curatore




