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Fine Art Week Roma
I migliori Mercanti d’Arte Antica di Roma apriranno le loro porte fino a tarda sera presentando mostre a tema di dipinti, disegni, sculture, tappeti ed oggetti preziosi
Comunicato stampa
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Dal 7 al 15 dicembre si terrà la seconda edizione di Fine Art Week Roma,
l’evento che riunisce dieci prestigiose gallerie di antiquariato della Capitale.
La manifestazione vedrà i migliori Mercanti d’Arte Antica di Roma che
presenteranno mostre a tema di dipinti, disegni, sculture, tappeti ed oggetti
preziosi. Porte aperte quindi fino a tarda sera per esperti, appassionati e
curiosi, per una vera e propria “Settimana dell’Arte”:
Dislocate nei luoghi più affascinanti della città eterna come Via Margutta, Via
del Babuino, Piazza di Spagna, Via della Lupa fino a Corso Rinascimento, le
Gallerie, attraverso Fine Art Week Roma, invitano a visitare le preziosità
esposte per sostenerne lo straordinario patrimonio.
Le gallerie d’arte romane rappresentano, infatti, una ricchezza inestimabile:
storia, tradizione, professionalità ed eccellenza, unite ad opere di grande
valore, fanno sì che gli antiquari di Roma vengano riconosciuti in tutto il
mondo per il proprio prestigio.
LE MOSTRE Roma è la protagonista di questo viaggio nell’arte. Le sue vedute di Roesler
Franz reinterpretate dal fotografo Fabio De Benedettis; la Roma dei Papi
con gli Orologi appartenuti alla Famiglia Borghese; la riscoperta dei primitivi
romani con i disegni di artisti internazionali diretti dall’inglese William
Young Ottley, arrivati a Roma alla fine del Settecento. E ancora, i paesaggi
realizzati a Roma da artisti provenienti da ogni luogo d'Italia e d'Europa e
i disegni acquerellati probabilmente tratti dalla mano di Dell’Era durante la
sua permanenza romana. Ma ammireremo anche le nature morte eseguite
dai principali interpreti italiani del Seicento e del Settecento, l’India con le
scene di caccia nelle incisioni tratte dal manoscritto del Capitano Thomas
Williamson, dedicato al Re Giorgio III e disegnate da Samuel Howett. Infine,
l’Olanda con una rara collezione di velluti e tappeti realizzati durante il
periodo tra il 1910 e il 1930 conosciuto con il nome di Amsterdamse School.
Di seguito elenco delle mostre presso ciascuna galleria (ordine alfabetico per
galleria)
1) Francesca Antonacci
BRITISH EMPIRE: Scene di caccia in India nel 1807
Raro gruppo di 40 incisioni acquerellate a mano raffiguranti la caccia in India nel
XIX secolo.
Le incisioni originali sono tratte dal manoscritto del Capitano Thomas Williamson,
dedicato al Re Giorgio III e disegnate da Samuel Howett a Londra nel 1807.
Questo raro album, eseguito al tempo del'Impero Britannico, mostra al pubblico la
vita, i costumi, le abitudini e gli scenari di caccia selvatica in India.
Le 40 incisioni mostrano numerosi dettagli sulla caccia alla tigre, al cinghiale,
al leopardo, all'orso, al bufalo nonché sulla cattura degli elefanti e la ferocia dei
rinoceronti. riportandoci a tempi lontani e ad un mondo ormai scomparso.
Il susseguirsi delle scene ricche di animali scalpitanti, feriti e sfuggenti all'uomo, gli
indigeni su cavalli imbizzarriti cosi come la ricchezza dei dettagli e la bellezza dei
luoghi, ci illude di ascoltare il suono, le urla e le grida, persino i profumi di quei
luoghi magici e coinvolgenti.
2) Paolo Antonacci Antichità S.r.l.
OMAGGIO A ETTORE ROESLER FRANZ
La ‘sua’ Roma attraverso gli scatti di Fabio De Benedettis
La mostra ha come tema le vedute romane di Ettore Roesler Franz (1845-1907)
reinterpretate dallo sguardo acuto del fotografo Fabio De Benedettis, il quale,
partendo dalle opere del grande acquarellista, fa rivivere il passato nel presente
attraverso un originale e personale processo di sovrapposizione di immagini.
Il processo creativo dell’artista parte dagli storici acquerelli del pittore romano,
il quale, con il suo pennello, intendeva rappresentare la parte della Roma che
andava scomparendo nella furia di rinnovamento della città, in seguito all’unità
d’Italia. Caratteristica di Roesler Franz era quella di focalizzare l’attenzione non sui
monumenti famosi della capitale ma sui cosiddetti “paesaggi minori” quali vicoli,
piazze e gli argini del Tevere, animati sempre da personaggi del “popolino” intenti
nelle loro attività quotidiane.
Fabio De Benedettis, partendo da queste vedute, è andato a ricercare l’esatto punto
di vista in cui il pittore pose il suo cavalletto, ricostruendo con minuziosità le vedute
senza trascurare alcun dettaglio, comprese le condizioni climatiche presenti nelle
varie scene.
Dalla sovrapposizione della fotografia contemporanea sull’acquerello, De
Benedettis è riuscito a fondere, con un sapiente gioco di rimandi, personaggi di ieri
e di oggi ottenendo un inedito effetto di “macchina del tempo.”
Molti sono gli accostamenti curiosi ed inusuali come ad esempio un tram su viale
Trastevere affiancato da un antico carretto trainato da un asinello.
3) Gallerie Benucci
ANTICHI OROLOGI NELLA ROMA DEI PAPI
La Galleria esporrà tre orologi del XVII secolo: si tratta di un Orologio in legno
scolpito intagliato e dorato proveniente dalla famiglia Borghese nella metà del XVII
secolo e di due e orologi notturni realizzati dai Fratelli Campani Roma del secondo
quarto del XVII secolo.
4) Galleria Berardi
SARTORIO. Mito e Modernità
La Mostra “SARTORIO. Mito e Modernità” vuole restituire al pubblico una serie di
opere, in gran parte inedite o non visibili da lungo tempo, di Giulio Aristide Sartorio
(1860 - 1932) sottolineandone il dualismo tra la sua essenza classicista e l'aspetto più
innovativo e sperimentale.
Le varie sezioni della mostra indagano i molteplici aspetti di Sartorio: l'Arte del
Paesaggio, dedicato alla campagna romana che è stata fonte di ispirazione continua
negli anni; la Pittura di Idee che vide Sartorio leader della stagione simbolista a
Roma; il raffinato Sartorio animalier, attratto dalla possibilità di raffigurare animali
esotici tra naturalismo e simbolismo; la Decorazione, che lo ha visto artefice
del linguaggio ufficiale della nuova Italia; le tranche de vie dedicate alla Grande
Guerra, sorprendentemente sempre diverse ed efficaci; un Artista in movimento,
per la prima volta sono indagati cronologicamente gli spostamenti del maestro
e le conseguenti occasioni di trovare motivi pittorici sempre nuovi; Il “paradiso
inaspettato” che ha ispirato la pittura di luce a Fregene, uno dei momenti espressivi
più sereni del maestro.
5) Danon
DE AMSTERDAMSE SCHOOL
Velluti e tappeti modernisti 1910-1930
DANON presenta una rara collezione di velluti e tappeti realizzati durante
il periodo conosciuto con il nome di Amsterdamse School, il movimento
architettonico e artistico sviluppatosi in Olanda tra il 1910 e il 1930.
Collegato con il Bauhaus e l'Espressionismo attivi in Germania, il design olandese
tendeva a sviluppare forme e disegni che rappresentassero più i sentimenti e le
emozioni che il mondo esterno.
6) Alberto Di Castro
WILLIAM YOUNG OTTLEY
Viaggio da Roma alla riscoperta dei primitivi
La mostra espone un gruppo di disegni di artisti internazionali diretti dall’inglese
William Young Ottley (Thatcham 1771 - Londra 1836), arrivati a Roma alla fine
del Settecento. Ottley, insieme a Flaxman, Humbert de Superville detto il Giottino,
Sartain e altri, attraversano l’Italia in un viaggio affascinante alla riscoperta dei
Primitivi.
7) Alessandra Di Castro
ROMANITA’
La ricostruzione della vicenda artistica di Giovan Battista Dell’Era, uno dei maggiori
artisti neoclassici ed europei, a dispetto del cospicuo fondo di disegni conservato
presso il Museo Civico della Torre di Treviglio (222 disegni studiati in Calbi, Frabbi
1993-1997) e delle ulteriori testimonianze sia pittoriche sia grafiche sparse in musei
e collezioni private, attende ancora, nonostante gli studi davvero fondamentali
e circostanti di Emilia Calbi (Giovan Battista Dell’Era 2000), approfondimenti
ulteriori, che diano modo di contestualizzare meglio l’arte di questo grande
artista sulla cosmopolita e fervida ribalta artistica romana di fine Settecento, e di
sviscerarne sino in fondo, quelle prerogative stilistiche ad oggi non ancora del tutto
chiarite. In questa prospettiva si configura di grande interesse il ritrovamento di
questi due monumentali disegni acquerellati e, probabilmente alla mano di Dell’Era,
verso la fine della lunga permanenza romana che va dal 1785 al 1798.
8) Galleria Cesare Lampronti
LA NATURA MORTA ITALIANA TRA XVII E XVIII SECOLO
La Galleria presenta una vasta selezione di nature morte eseguite dai principali
interpreti italiani tra Sei e Settecento.
Il nucleo di opere esposte consentirà di seguire lo sviluppo di questo genere
nell'arco di circa due secoli, osservando il passaggio dalla 'nature morta in
interni' alle composizioni di frutta e fiori in giardini e terrazze nobiliari. Tale
fondamentale innovazione sarà apprezzabile nelle opere di Michelangelo del
Campidoglio e Abraham Brueghel che, muovendosi dai risultati di Michelangelo
Cerquozzi, si lasciano alle spalle la natura morta di tipo 'caravaggesco' per aprirsi a
risultati pienamente barocchi.
9) Fabio Massimo Megna
A ROMA! - Il Paesaggio tra '600 e '700
La mostra prevede l'esposizione di dipinti (olio, tempera, acquarello) di paesaggio
realizzati a Roma da artisti provenienti da ogni luogo d'Italia e d'Europa: cerca di
spiegare la centralità della Città Eterna nella formazione di giovani pittori affascinati
dall'antichità e dalla magnificenza romane; cerca di avvicinare esperienze artistiche
diverse che sembrano fatalmente confluire in un linguaggio comune, europeo.
10) Galleria Carlo Virgilio & C.
PRIMA IDEA. Studi e bozzetti dal XVII al XIX secolo
La mostra raccoglierà una ventina di opere ad olio, studi, bozzetti, modelletti,
preparatori per dipinti finiti di dimensioni maggiori spesso noti e conservati in
collezioni pubbliche. Saranno esposte opere tra gli altri di Bernardino Nocchi,
Louis Gauffier, Vincenzo Camuccini, Achille-Etna Michallon, Francesco Podesti,
Gerolamo Induno.
Francesca Antonacci
Via Margutta, 54
Tel. 06.45433036
info@francescaantonacci.com
Orari: 10.00 -13.00 e 16.00 - 19.30
Paolo Antonacci Antichità S.r.l.
Via del Babuino, 141/A
Tel. 06.32651679 / 06.32629014
info@paoloantonacci.com
Orari: 10.00 - 14.00 e 15.00 - 19.00
Gallerie Benucci
Via Del Babuino, 150C
Tel. 06.36002190
galleriebenucci@tin.it
Orari: 10.00 - 19.30
Galleria Berardi
Corso del Rinascimento, 9
Tel. 06.97606127 / 347.7835083
info.berardi@yahoo.it
Orari: 10.00 - 19.00
Danon
Via Margutta, 36
Tel. 06.3614094
info@danongallery.com
Orari: 10.00 - 19.00
Alberto Di Castro
Piazza Di Spagna, 5
Tel. 06.6792269
info@dicastro.com
Orari: 9.30 - 19.00
Alessandra Di Castro
Piazza Di Spagna, 3T
Tel. 06.69923127
info@alessandradicastro.com
Orari: 9.00 - 13.30 e 15.00 - 19.00
Galleria Cesare Lampronti
Via del Babuino, 174
Tel. 06.3227194
info@cesarelampronti.it
Orari: 9.00 - 13.00 e 15.30 - 19.30
Fabio Massimo Megna
Via Del Babuino, 148/A
Tel 06.3613775
megnam@inwind.it
Orari: 10.00 - 13.30 e 15.30 -19.30
Galleria Carlo Virgilio & C.
Via Della Lupa, 10
Tel. 06.6871093
carlovirgilio@carlovirgilio.it
Orari: 13.30 - 13.00 e 16.00 - 19.30
Ufficio stampa: di Camilla Morabito
Tel: 06.3236254 – 335.7444219
www.equa.it
Rif. Monia Innocenti m.innocenti@equa.it - Vittoria Arbib info@equa.it
l’evento che riunisce dieci prestigiose gallerie di antiquariato della Capitale.
La manifestazione vedrà i migliori Mercanti d’Arte Antica di Roma che
presenteranno mostre a tema di dipinti, disegni, sculture, tappeti ed oggetti
preziosi. Porte aperte quindi fino a tarda sera per esperti, appassionati e
curiosi, per una vera e propria “Settimana dell’Arte”:
Dislocate nei luoghi più affascinanti della città eterna come Via Margutta, Via
del Babuino, Piazza di Spagna, Via della Lupa fino a Corso Rinascimento, le
Gallerie, attraverso Fine Art Week Roma, invitano a visitare le preziosità
esposte per sostenerne lo straordinario patrimonio.
Le gallerie d’arte romane rappresentano, infatti, una ricchezza inestimabile:
storia, tradizione, professionalità ed eccellenza, unite ad opere di grande
valore, fanno sì che gli antiquari di Roma vengano riconosciuti in tutto il
mondo per il proprio prestigio.
LE MOSTRE Roma è la protagonista di questo viaggio nell’arte. Le sue vedute di Roesler
Franz reinterpretate dal fotografo Fabio De Benedettis; la Roma dei Papi
con gli Orologi appartenuti alla Famiglia Borghese; la riscoperta dei primitivi
romani con i disegni di artisti internazionali diretti dall’inglese William
Young Ottley, arrivati a Roma alla fine del Settecento. E ancora, i paesaggi
realizzati a Roma da artisti provenienti da ogni luogo d'Italia e d'Europa e
i disegni acquerellati probabilmente tratti dalla mano di Dell’Era durante la
sua permanenza romana. Ma ammireremo anche le nature morte eseguite
dai principali interpreti italiani del Seicento e del Settecento, l’India con le
scene di caccia nelle incisioni tratte dal manoscritto del Capitano Thomas
Williamson, dedicato al Re Giorgio III e disegnate da Samuel Howett. Infine,
l’Olanda con una rara collezione di velluti e tappeti realizzati durante il
periodo tra il 1910 e il 1930 conosciuto con il nome di Amsterdamse School.
Di seguito elenco delle mostre presso ciascuna galleria (ordine alfabetico per
galleria)
1) Francesca Antonacci
BRITISH EMPIRE: Scene di caccia in India nel 1807
Raro gruppo di 40 incisioni acquerellate a mano raffiguranti la caccia in India nel
XIX secolo.
Le incisioni originali sono tratte dal manoscritto del Capitano Thomas Williamson,
dedicato al Re Giorgio III e disegnate da Samuel Howett a Londra nel 1807.
Questo raro album, eseguito al tempo del'Impero Britannico, mostra al pubblico la
vita, i costumi, le abitudini e gli scenari di caccia selvatica in India.
Le 40 incisioni mostrano numerosi dettagli sulla caccia alla tigre, al cinghiale,
al leopardo, all'orso, al bufalo nonché sulla cattura degli elefanti e la ferocia dei
rinoceronti. riportandoci a tempi lontani e ad un mondo ormai scomparso.
Il susseguirsi delle scene ricche di animali scalpitanti, feriti e sfuggenti all'uomo, gli
indigeni su cavalli imbizzarriti cosi come la ricchezza dei dettagli e la bellezza dei
luoghi, ci illude di ascoltare il suono, le urla e le grida, persino i profumi di quei
luoghi magici e coinvolgenti.
2) Paolo Antonacci Antichità S.r.l.
OMAGGIO A ETTORE ROESLER FRANZ
La ‘sua’ Roma attraverso gli scatti di Fabio De Benedettis
La mostra ha come tema le vedute romane di Ettore Roesler Franz (1845-1907)
reinterpretate dallo sguardo acuto del fotografo Fabio De Benedettis, il quale,
partendo dalle opere del grande acquarellista, fa rivivere il passato nel presente
attraverso un originale e personale processo di sovrapposizione di immagini.
Il processo creativo dell’artista parte dagli storici acquerelli del pittore romano,
il quale, con il suo pennello, intendeva rappresentare la parte della Roma che
andava scomparendo nella furia di rinnovamento della città, in seguito all’unità
d’Italia. Caratteristica di Roesler Franz era quella di focalizzare l’attenzione non sui
monumenti famosi della capitale ma sui cosiddetti “paesaggi minori” quali vicoli,
piazze e gli argini del Tevere, animati sempre da personaggi del “popolino” intenti
nelle loro attività quotidiane.
Fabio De Benedettis, partendo da queste vedute, è andato a ricercare l’esatto punto
di vista in cui il pittore pose il suo cavalletto, ricostruendo con minuziosità le vedute
senza trascurare alcun dettaglio, comprese le condizioni climatiche presenti nelle
varie scene.
Dalla sovrapposizione della fotografia contemporanea sull’acquerello, De
Benedettis è riuscito a fondere, con un sapiente gioco di rimandi, personaggi di ieri
e di oggi ottenendo un inedito effetto di “macchina del tempo.”
Molti sono gli accostamenti curiosi ed inusuali come ad esempio un tram su viale
Trastevere affiancato da un antico carretto trainato da un asinello.
3) Gallerie Benucci
ANTICHI OROLOGI NELLA ROMA DEI PAPI
La Galleria esporrà tre orologi del XVII secolo: si tratta di un Orologio in legno
scolpito intagliato e dorato proveniente dalla famiglia Borghese nella metà del XVII
secolo e di due e orologi notturni realizzati dai Fratelli Campani Roma del secondo
quarto del XVII secolo.
4) Galleria Berardi
SARTORIO. Mito e Modernità
La Mostra “SARTORIO. Mito e Modernità” vuole restituire al pubblico una serie di
opere, in gran parte inedite o non visibili da lungo tempo, di Giulio Aristide Sartorio
(1860 - 1932) sottolineandone il dualismo tra la sua essenza classicista e l'aspetto più
innovativo e sperimentale.
Le varie sezioni della mostra indagano i molteplici aspetti di Sartorio: l'Arte del
Paesaggio, dedicato alla campagna romana che è stata fonte di ispirazione continua
negli anni; la Pittura di Idee che vide Sartorio leader della stagione simbolista a
Roma; il raffinato Sartorio animalier, attratto dalla possibilità di raffigurare animali
esotici tra naturalismo e simbolismo; la Decorazione, che lo ha visto artefice
del linguaggio ufficiale della nuova Italia; le tranche de vie dedicate alla Grande
Guerra, sorprendentemente sempre diverse ed efficaci; un Artista in movimento,
per la prima volta sono indagati cronologicamente gli spostamenti del maestro
e le conseguenti occasioni di trovare motivi pittorici sempre nuovi; Il “paradiso
inaspettato” che ha ispirato la pittura di luce a Fregene, uno dei momenti espressivi
più sereni del maestro.
5) Danon
DE AMSTERDAMSE SCHOOL
Velluti e tappeti modernisti 1910-1930
DANON presenta una rara collezione di velluti e tappeti realizzati durante
il periodo conosciuto con il nome di Amsterdamse School, il movimento
architettonico e artistico sviluppatosi in Olanda tra il 1910 e il 1930.
Collegato con il Bauhaus e l'Espressionismo attivi in Germania, il design olandese
tendeva a sviluppare forme e disegni che rappresentassero più i sentimenti e le
emozioni che il mondo esterno.
6) Alberto Di Castro
WILLIAM YOUNG OTTLEY
Viaggio da Roma alla riscoperta dei primitivi
La mostra espone un gruppo di disegni di artisti internazionali diretti dall’inglese
William Young Ottley (Thatcham 1771 - Londra 1836), arrivati a Roma alla fine
del Settecento. Ottley, insieme a Flaxman, Humbert de Superville detto il Giottino,
Sartain e altri, attraversano l’Italia in un viaggio affascinante alla riscoperta dei
Primitivi.
7) Alessandra Di Castro
ROMANITA’
La ricostruzione della vicenda artistica di Giovan Battista Dell’Era, uno dei maggiori
artisti neoclassici ed europei, a dispetto del cospicuo fondo di disegni conservato
presso il Museo Civico della Torre di Treviglio (222 disegni studiati in Calbi, Frabbi
1993-1997) e delle ulteriori testimonianze sia pittoriche sia grafiche sparse in musei
e collezioni private, attende ancora, nonostante gli studi davvero fondamentali
e circostanti di Emilia Calbi (Giovan Battista Dell’Era 2000), approfondimenti
ulteriori, che diano modo di contestualizzare meglio l’arte di questo grande
artista sulla cosmopolita e fervida ribalta artistica romana di fine Settecento, e di
sviscerarne sino in fondo, quelle prerogative stilistiche ad oggi non ancora del tutto
chiarite. In questa prospettiva si configura di grande interesse il ritrovamento di
questi due monumentali disegni acquerellati e, probabilmente alla mano di Dell’Era,
verso la fine della lunga permanenza romana che va dal 1785 al 1798.
8) Galleria Cesare Lampronti
LA NATURA MORTA ITALIANA TRA XVII E XVIII SECOLO
La Galleria presenta una vasta selezione di nature morte eseguite dai principali
interpreti italiani tra Sei e Settecento.
Il nucleo di opere esposte consentirà di seguire lo sviluppo di questo genere
nell'arco di circa due secoli, osservando il passaggio dalla 'nature morta in
interni' alle composizioni di frutta e fiori in giardini e terrazze nobiliari. Tale
fondamentale innovazione sarà apprezzabile nelle opere di Michelangelo del
Campidoglio e Abraham Brueghel che, muovendosi dai risultati di Michelangelo
Cerquozzi, si lasciano alle spalle la natura morta di tipo 'caravaggesco' per aprirsi a
risultati pienamente barocchi.
9) Fabio Massimo Megna
A ROMA! - Il Paesaggio tra '600 e '700
La mostra prevede l'esposizione di dipinti (olio, tempera, acquarello) di paesaggio
realizzati a Roma da artisti provenienti da ogni luogo d'Italia e d'Europa: cerca di
spiegare la centralità della Città Eterna nella formazione di giovani pittori affascinati
dall'antichità e dalla magnificenza romane; cerca di avvicinare esperienze artistiche
diverse che sembrano fatalmente confluire in un linguaggio comune, europeo.
10) Galleria Carlo Virgilio & C.
PRIMA IDEA. Studi e bozzetti dal XVII al XIX secolo
La mostra raccoglierà una ventina di opere ad olio, studi, bozzetti, modelletti,
preparatori per dipinti finiti di dimensioni maggiori spesso noti e conservati in
collezioni pubbliche. Saranno esposte opere tra gli altri di Bernardino Nocchi,
Louis Gauffier, Vincenzo Camuccini, Achille-Etna Michallon, Francesco Podesti,
Gerolamo Induno.
Francesca Antonacci
Via Margutta, 54
Tel. 06.45433036
info@francescaantonacci.com
Orari: 10.00 -13.00 e 16.00 - 19.30
Paolo Antonacci Antichità S.r.l.
Via del Babuino, 141/A
Tel. 06.32651679 / 06.32629014
info@paoloantonacci.com
Orari: 10.00 - 14.00 e 15.00 - 19.00
Gallerie Benucci
Via Del Babuino, 150C
Tel. 06.36002190
galleriebenucci@tin.it
Orari: 10.00 - 19.30
Galleria Berardi
Corso del Rinascimento, 9
Tel. 06.97606127 / 347.7835083
info.berardi@yahoo.it
Orari: 10.00 - 19.00
Danon
Via Margutta, 36
Tel. 06.3614094
info@danongallery.com
Orari: 10.00 - 19.00
Alberto Di Castro
Piazza Di Spagna, 5
Tel. 06.6792269
info@dicastro.com
Orari: 9.30 - 19.00
Alessandra Di Castro
Piazza Di Spagna, 3T
Tel. 06.69923127
info@alessandradicastro.com
Orari: 9.00 - 13.30 e 15.00 - 19.00
Galleria Cesare Lampronti
Via del Babuino, 174
Tel. 06.3227194
info@cesarelampronti.it
Orari: 9.00 - 13.00 e 15.30 - 19.30
Fabio Massimo Megna
Via Del Babuino, 148/A
Tel 06.3613775
megnam@inwind.it
Orari: 10.00 - 13.30 e 15.30 -19.30
Galleria Carlo Virgilio & C.
Via Della Lupa, 10
Tel. 06.6871093
carlovirgilio@carlovirgilio.it
Orari: 13.30 - 13.00 e 16.00 - 19.30
Ufficio stampa: di Camilla Morabito
Tel: 06.3236254 – 335.7444219
www.equa.it
Rif. Monia Innocenti m.innocenti@equa.it - Vittoria Arbib info@equa.it
07
dicembre 2013
Fine Art Week Roma
Dal 07 al 15 dicembre 2013
arte contemporanea
arti decorative e industriali
arti decorative e industriali
Location
SEDI VARIE – Roma
Roma, (Roma)
Roma, (Roma)
Sito web
www.fineartweekroma.it



