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Fiorenza Revello Borsi – Saudade
L’artista realizza un connubio perfetto tra astrazione e figurazione.
Comunicato stampa
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Non c'è linea di confine che tenga quando l'astrattismo è parte vicendevole di un'impronta figurativa, quanto è vero che ci sono artisti - e Fiorenza Revello Borsi ne fa parte - per cui una visione contemporaneamente dicotomica, astratta e figurativa, non cade in preda all'eclatanza di un'azione coattamente poliedrica nel campo espressivo.
L'equazione non vale; in questo caso i termini sono altri, e per il semplice motivo che maggiormente levigata nelle angolature si presenta la contiguità astratto-figurativa della Revello Borsi. Più nodale è quel punto di fuga da cui si diparte la sua passione per un contenuto ricercato nella medianità tra livello pre-formale e post-formale, l'appropriazione - debita in quanto ragionata - di una percezione figurativa marcatamente espressionista. Percezione non blanda, opprimente come una zavorra, collocata nel limbo/sfogo di un espressionismo dominante, determinato e dispotico; quella che tratta le immagini e struttura situazioni compositive annullandone la cultura estetica, molto oltre l'estetismo, alla Francis Bacon. Ma ciò che per la Revello Borsi si rivela determinazione di una pulsione baconiana è, allo stesso momento, una linea di pensiero che non s'inverte nei suoi fattori. Pertanto non potrà diventare pensiero lineare, altrimenti tradirebbe la propria ascendenza naturale.
Psico-pittorica è l'energia ristretta dall'artista nello spazio illusorio delle immagini, all'interno della mobilità esternata dalle sue figure molli, umide come apparizioni in pieno metamorfismo. Rappresentazioni che sono molto, ma palesemente non quanto sufficiente all'artista per sciogliere in completo la sua nervosa espressività. Ecco allora il verificarsi di curve e segmentazioni informali, l'altra parte di un contatto con la pittura carico di coscienza cromatica e materica. (Testo critico a cura di Andrea Rossetti).
L'equazione non vale; in questo caso i termini sono altri, e per il semplice motivo che maggiormente levigata nelle angolature si presenta la contiguità astratto-figurativa della Revello Borsi. Più nodale è quel punto di fuga da cui si diparte la sua passione per un contenuto ricercato nella medianità tra livello pre-formale e post-formale, l'appropriazione - debita in quanto ragionata - di una percezione figurativa marcatamente espressionista. Percezione non blanda, opprimente come una zavorra, collocata nel limbo/sfogo di un espressionismo dominante, determinato e dispotico; quella che tratta le immagini e struttura situazioni compositive annullandone la cultura estetica, molto oltre l'estetismo, alla Francis Bacon. Ma ciò che per la Revello Borsi si rivela determinazione di una pulsione baconiana è, allo stesso momento, una linea di pensiero che non s'inverte nei suoi fattori. Pertanto non potrà diventare pensiero lineare, altrimenti tradirebbe la propria ascendenza naturale.
Psico-pittorica è l'energia ristretta dall'artista nello spazio illusorio delle immagini, all'interno della mobilità esternata dalle sue figure molli, umide come apparizioni in pieno metamorfismo. Rappresentazioni che sono molto, ma palesemente non quanto sufficiente all'artista per sciogliere in completo la sua nervosa espressività. Ecco allora il verificarsi di curve e segmentazioni informali, l'altra parte di un contatto con la pittura carico di coscienza cromatica e materica. (Testo critico a cura di Andrea Rossetti).
30
gennaio 2016
Fiorenza Revello Borsi – Saudade
Dal 30 gennaio al 17 febbraio 2016
arte contemporanea
Location
SATURA – PALAZZO STELLA
Genova, Piazza Stella, 5/1, (Genova)
Genova, Piazza Stella, 5/1, (Genova)
Orario di apertura
da martedì a sabato ore 15-19
Vernissage
30 Gennaio 2016, ore 17.00
Autore
Curatore




