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Franca Maria Catri – La parola dipinta
La poetessa ci presenta Versi toccanti, generativi, con l’eccezionalità di movimentare i processi comunicativi normalizzati e nell’intento di restituire al linguaggio il massimo delle sue capacità informative, al fine di sottrarlo all’usura della storia.
Comunicato stampa
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“Scenari” si campiona ad essere, in una città come Firenze, lo specchio di un’arte di frontiera, assolutamente in movimento, ipermoderna, ipertesa, ipercolta, mente e cuore, ma anche progetto e destino della comunicazione estetica. E’ con questo progetto, ideato e diretto dall’illustre Storico dell’Arte Moderna e Contemporanea Prof. Carlo Franza, figura di piano internazionale, che si vuole indicare e sorreggere l’arte nuova e, dunque, protagonisti e bandiere, bandendo ogni culto del transitorio per porgere a tutti il culto dell'eterno. Il terzo millennio che fa vivere i processi creativi in un clima di saccheggiamento della realtà, perchè il futuro è ora, fra rappresentazioni e interpretazioni, ci porta a cogliere il nuovo destino della bellezza. Con l'arte vogliamo aprire finestre sul mondo, con l'arte vogliamo aprire stagioni eroiche, con l'arte vogliamo inaugurare una nuova civiltà. Finestre sul mondo è un punto di partenza. Con “Scenari” si troveranno ad essere coinvolti, ogni volta, sei artisti con sei mostre personali. I sei di questo capitolo Franca Maria Catri, Tiziana Coccia, Francesco Cutugno, Paolo Ghilarducci, Michele Mariani, Franco Maria Viganò.
Scrive Carlo Franza nel testo: “Avanguardia, nuova avanguardia quella di Franca Maria Catri, poetessa di lunga data con raccolte memorabili che io stesso in parte ho recensito – in particolare “Psichiatria di stato”(1977) – in anni ormai lontani. Di grande singolarità le ultime due raccolte, “La rosa afgana” e “Uccelli di passo”. Versi toccanti, generativi, con l’eccezionalità di movimentare i processi comunicativi normalizzati e nell’intento di restituire al linguaggio il massimo delle sue capacità informative, al fine di sottrarlo all’usura della storia. Franca Maria Catri procede su un piano di consapevole impegno culturale, poesia e vita, poesia e storia, poesie che sono il racconto duro e severo di una vita senza retorica, con un verso spaziato, disteso, disarmonico a volte. Poesia impegnata, autentica, generosa, perché generoso è l’intento comunicativo. Libri austeri e raccolti, in cui si legge amarezza, pietà, disgusto, una fede percossa, ma non avvilita nei destini del mondo. Poesia ideologica che è una profezia con cui la Catri pone una grossa e confortante ipoteca sulla realtà. Una poesia e una letteratura rivoluzionaria che svelano la genuinità del travaglio intellettuale e dove il bagno ideologico porta i lettori a leggere i simboli di un mondo la cui condizione è tuttora l’oscurità. Toccanti i versi della Catri, perché fitti di accoranti memorie, di rimpianti, di strazianti figure e fatti della vita, di segni d’inquietudine e di incertezze. E la sua è una poesia alta, altissima, anche se vive una posizione di isolamento, di indipendenza esemplare”.
Biografia dell’artista
Franca Maria Catri è nata a Roma, dove vive e lavora. Da molti anni medico di un quartiere di periferia segnato da tutte le solitudini della nuova marginalità urbana, cerca nel suo lavoro e nella scrittura il segno di una corrispondenza. Ha ottenuto autorevoli giudizi critici, presenze in antologie e testi di poesia contemporanea e premi di poesia e saggistica a livello nazionale e internazionale. Ha pubblicato “Noi poveri” (ed. Fabbri,1955); “Quaderno di un medico”(Rebellato,1959); “Discorsi del sabato sera”(Liviana,1966); “Misura d’uomo”(Rebellato,1975); “Psichiatria di stato”(Fermenti,1977); “Maschera neutra sulla prima voce”(ed. Rebellato, 1984); “A passi trasversali” (ed. Forum,1988);”Antinoo” (ed. Mistra, 1990) “Nostra metà notturna” (ed. Gazebo,1997); “Il corpo il sogno” (ed. Gazebo,2004); “La rosa afgana”, (ed. Gazebo, 2009); “Uccelli di passo”( ed. Gazebo 2013). Nell’ottobre 2015 l'illustre Storico dell'arte moderna e contemporanea Prof. Carlo Franza la inserisce e la presenta con una mostra personale di scrittura poetica dal titolo “La parola dipinta” nel Progetto “Scenari” al Plus Florence di Firenze.
Biografia del curatore
Carlo Franza, nato nel 1949, è uno Storico dell’Arte Moderna e Contemporanea, italiano. Critico d’Arte. E’ vissuto a Roma dal 1959 al 1980 dove ha studiato e conseguito tre lauree all’Università Statale La Sapienza (Lettere, Filosofia e Sociologia). Si è laureato con Giulio Carlo Argan di cui è stato allievo e Assistente. Dal 1980 è a Milano dove tuttora risiede. Professore Straordinario di Storia dell’Arte Moderna e Contemporanea, Ordinario di Lingua e Letteratura Italiana. Visiting Professor nell’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano e in altre numerose Università estere. Docente nel Master Universitario “Management e Valorizzazione dei Beni Culturali” allo IED di Milano. E' Consulente Tecnico del Tribunale di Milano per l'Arte Moderna e Contemporanea. E’ stato indicato dal “Times” fra i dieci Critici d’Arte più importanti d’Europa. Giornalista, critico d’arte dal 1974 a Il Giornale di Indro Montanelli, poi a Libero fondato da Vittorio Feltri e diretto da Maurizio Belpietro. Nel 2012 riprende sul quotidiano “Il Giornale” la sua rubrica “Scenari dell'arte”. E’ fondatore e direttore del MIMAC della Fondazione Don Tonino Bello. Ha al suo attivo decine di libri fondamentali e migliaia di pubblicazioni e cataloghi con presentazioni di mostre. Si è interessato dei più importanti artisti del mondo dei quali ne ha curato prestigiosissime mostre. Dal 2001 al 2007 è stato Consulente del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Ha vinto per il Giornalismo e la Critica d’Arte, il Premio Città di Alassio nel 1980, il Premio Barocco-Città di Gallipoli nel 1990, il Premio Cortina nel 1994, il Premio Saint Vincent nel 1995, il Premio Bormio nel 1996, il Premio Milano nel 1998, e il Premio delle Arti Premio della Cultura nel 2000 (di cui è presidente di giuria dal 2001) e il Premio Città di Tricase nel 2008.Nel 2013 ha vinto il Premio “Berlino” per il Giornalismo e la Critica d'Arte.
Scrive Carlo Franza nel testo: “Avanguardia, nuova avanguardia quella di Franca Maria Catri, poetessa di lunga data con raccolte memorabili che io stesso in parte ho recensito – in particolare “Psichiatria di stato”(1977) – in anni ormai lontani. Di grande singolarità le ultime due raccolte, “La rosa afgana” e “Uccelli di passo”. Versi toccanti, generativi, con l’eccezionalità di movimentare i processi comunicativi normalizzati e nell’intento di restituire al linguaggio il massimo delle sue capacità informative, al fine di sottrarlo all’usura della storia. Franca Maria Catri procede su un piano di consapevole impegno culturale, poesia e vita, poesia e storia, poesie che sono il racconto duro e severo di una vita senza retorica, con un verso spaziato, disteso, disarmonico a volte. Poesia impegnata, autentica, generosa, perché generoso è l’intento comunicativo. Libri austeri e raccolti, in cui si legge amarezza, pietà, disgusto, una fede percossa, ma non avvilita nei destini del mondo. Poesia ideologica che è una profezia con cui la Catri pone una grossa e confortante ipoteca sulla realtà. Una poesia e una letteratura rivoluzionaria che svelano la genuinità del travaglio intellettuale e dove il bagno ideologico porta i lettori a leggere i simboli di un mondo la cui condizione è tuttora l’oscurità. Toccanti i versi della Catri, perché fitti di accoranti memorie, di rimpianti, di strazianti figure e fatti della vita, di segni d’inquietudine e di incertezze. E la sua è una poesia alta, altissima, anche se vive una posizione di isolamento, di indipendenza esemplare”.
Biografia dell’artista
Franca Maria Catri è nata a Roma, dove vive e lavora. Da molti anni medico di un quartiere di periferia segnato da tutte le solitudini della nuova marginalità urbana, cerca nel suo lavoro e nella scrittura il segno di una corrispondenza. Ha ottenuto autorevoli giudizi critici, presenze in antologie e testi di poesia contemporanea e premi di poesia e saggistica a livello nazionale e internazionale. Ha pubblicato “Noi poveri” (ed. Fabbri,1955); “Quaderno di un medico”(Rebellato,1959); “Discorsi del sabato sera”(Liviana,1966); “Misura d’uomo”(Rebellato,1975); “Psichiatria di stato”(Fermenti,1977); “Maschera neutra sulla prima voce”(ed. Rebellato, 1984); “A passi trasversali” (ed. Forum,1988);”Antinoo” (ed. Mistra, 1990) “Nostra metà notturna” (ed. Gazebo,1997); “Il corpo il sogno” (ed. Gazebo,2004); “La rosa afgana”, (ed. Gazebo, 2009); “Uccelli di passo”( ed. Gazebo 2013). Nell’ottobre 2015 l'illustre Storico dell'arte moderna e contemporanea Prof. Carlo Franza la inserisce e la presenta con una mostra personale di scrittura poetica dal titolo “La parola dipinta” nel Progetto “Scenari” al Plus Florence di Firenze.
Biografia del curatore
Carlo Franza, nato nel 1949, è uno Storico dell’Arte Moderna e Contemporanea, italiano. Critico d’Arte. E’ vissuto a Roma dal 1959 al 1980 dove ha studiato e conseguito tre lauree all’Università Statale La Sapienza (Lettere, Filosofia e Sociologia). Si è laureato con Giulio Carlo Argan di cui è stato allievo e Assistente. Dal 1980 è a Milano dove tuttora risiede. Professore Straordinario di Storia dell’Arte Moderna e Contemporanea, Ordinario di Lingua e Letteratura Italiana. Visiting Professor nell’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano e in altre numerose Università estere. Docente nel Master Universitario “Management e Valorizzazione dei Beni Culturali” allo IED di Milano. E' Consulente Tecnico del Tribunale di Milano per l'Arte Moderna e Contemporanea. E’ stato indicato dal “Times” fra i dieci Critici d’Arte più importanti d’Europa. Giornalista, critico d’arte dal 1974 a Il Giornale di Indro Montanelli, poi a Libero fondato da Vittorio Feltri e diretto da Maurizio Belpietro. Nel 2012 riprende sul quotidiano “Il Giornale” la sua rubrica “Scenari dell'arte”. E’ fondatore e direttore del MIMAC della Fondazione Don Tonino Bello. Ha al suo attivo decine di libri fondamentali e migliaia di pubblicazioni e cataloghi con presentazioni di mostre. Si è interessato dei più importanti artisti del mondo dei quali ne ha curato prestigiosissime mostre. Dal 2001 al 2007 è stato Consulente del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Ha vinto per il Giornalismo e la Critica d’Arte, il Premio Città di Alassio nel 1980, il Premio Barocco-Città di Gallipoli nel 1990, il Premio Cortina nel 1994, il Premio Saint Vincent nel 1995, il Premio Bormio nel 1996, il Premio Milano nel 1998, e il Premio delle Arti Premio della Cultura nel 2000 (di cui è presidente di giuria dal 2001) e il Premio Città di Tricase nel 2008.Nel 2013 ha vinto il Premio “Berlino” per il Giornalismo e la Critica d'Arte.
24
ottobre 2015
Franca Maria Catri – La parola dipinta
Dal 24 ottobre 2015 all'otto aprile 2016
arte contemporanea
Location
PLUS FLORENCE
Firenze, Via Santa Caterina D'alessandria, 15, (Firenze)
Firenze, Via Santa Caterina D'alessandria, 15, (Firenze)
Orario di apertura
da lunedì a domenica su appuntamento
Vernissage
24 Ottobre 2015, ore 18.00
Autore
Curatore




