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Francesco Correggia – Adesso si mostra
Vi si mostra la pittura. Grandi, enormi tele si alternano a piccoli quadri posti in sequenze aperte e interscambiabili
Le frasi che Correggia usa in questa grandi e piccole tele dalla sequenza interscambiabile (..)possono descrivere il lavoro oppure evocare momenti di sospensione.
Comunicato stampa
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In questa mostra Francesco Coreggia propone l’idea di un viaggio interiore: un viaggio concreto che non ha l’ambizione di prendere per mano e condurre, ma di suggerire visioni. L’espediente è quello poetico anche se non è estranea la dimensione teatrale. La riproposta della sua perfomance nei panni di un prete davanti agli studenti di Brera (e alle molte persone che si sono fermate ad ascoltare) lo conferma. Nel naufragio con il mare e le nubi in tempesta e la zattera, dove lui s’è rappresentato piccolo, ma salvo, rivendica una nuova posizione romantico esistenziale. Il ciclo della natura è continuo, perché non può esserlo quello dell’uomo?
“I saw a something in the Sun”. Ho visto qualcosa nel sole. La parola e la pittura adesso si mostrano senza più veli. Il pensiero, l’ossessione dell’assenza (della morte) non è più così radicale, si stempera nel cambiamento come prima l’idea del corpo si enfatizzava nel travestimento.Il testo pittorico non si sostituisce a quello letterario, sono due registri insieme ed è la dichiarazione poetica di oggi, come lo erano le declamazioni dei sermoni di ieri. “Indicibile” è una distesa di cielo senza fine e sotto una linea brulicante nera a indicare la terra. “Nella luce si ritrae”, invece, è composta da verdi, neri, ocra intensi. Ma il simbolo del percorso di conoscenza di Francesco Correggia in questo decennio è “The Vessels Shall be Launched”, la tela con la citazione che rimanda a Samuel Taylor Coleridge, padre del romanticismo inglese, e alla sua ballata del vecchio marinaio: gessetti e grafite per le parole, leggere nella forma, materia pittorica per il vascello appena evocato. Una pittura ricca di passaggi a partire dalle dimensione della tela che l’artista stesso monta sul telaio, ai veli didimensione della tela in cui si leggono ripensamenti ed errori volutamente lasciati, e ancora l’apertura per un mutare dell’opera. Correggia in quest’opera si riferisce all’ultima parte della ballata di Coleridge, quando dopo l’incredibile avventura tra le onde il marinaio è soccorso da un battello con a bordo un eremita, cui non può fare a meno di raccontare la propria esistenza. Sollevato dalla sua agonia, il marinaio può riprendere il suo viaggio nel mondo e testimoniare la sua storia. E ricominciarla sempre di nuovo.
“I saw a something in the Sun”. Ho visto qualcosa nel sole. La parola e la pittura adesso si mostrano senza più veli. Il pensiero, l’ossessione dell’assenza (della morte) non è più così radicale, si stempera nel cambiamento come prima l’idea del corpo si enfatizzava nel travestimento.Il testo pittorico non si sostituisce a quello letterario, sono due registri insieme ed è la dichiarazione poetica di oggi, come lo erano le declamazioni dei sermoni di ieri. “Indicibile” è una distesa di cielo senza fine e sotto una linea brulicante nera a indicare la terra. “Nella luce si ritrae”, invece, è composta da verdi, neri, ocra intensi. Ma il simbolo del percorso di conoscenza di Francesco Correggia in questo decennio è “The Vessels Shall be Launched”, la tela con la citazione che rimanda a Samuel Taylor Coleridge, padre del romanticismo inglese, e alla sua ballata del vecchio marinaio: gessetti e grafite per le parole, leggere nella forma, materia pittorica per il vascello appena evocato. Una pittura ricca di passaggi a partire dalle dimensione della tela che l’artista stesso monta sul telaio, ai veli didimensione della tela in cui si leggono ripensamenti ed errori volutamente lasciati, e ancora l’apertura per un mutare dell’opera. Correggia in quest’opera si riferisce all’ultima parte della ballata di Coleridge, quando dopo l’incredibile avventura tra le onde il marinaio è soccorso da un battello con a bordo un eremita, cui non può fare a meno di raccontare la propria esistenza. Sollevato dalla sua agonia, il marinaio può riprendere il suo viaggio nel mondo e testimoniare la sua storia. E ricominciarla sempre di nuovo.
25
maggio 2012
Francesco Correggia – Adesso si mostra
Dal 25 maggio al 12 giugno 2012
arte contemporanea
Location
FUSION ART GALLERY
Torino, Piazza Amedeo Peyron, 9G, (Torino)
Torino, Piazza Amedeo Peyron, 9G, (Torino)
Orario di apertura
martedi-venerdì h 16,30-19
Vernissage
25 Maggio 2012, h 19
Autore




