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Franco Dallegri – Armonie geometriche, dal visibile verso l’astrazione
All’interno della mostra “Armonie geometriche” si potranno ammirare ottanta tra gli ultimi lavori eseguiti da Franco Dallegri; smalti, oli, acquerelli e carboncini che mostrano la personale visione dell’artista “dal visibile verso l’astrazione”.
Comunicato stampa
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L'arte è "non rendere il visibile, ma rendere visibile"
Paul Klee
Per Franco Dallegri fare arte è una sfida a misurarsi con se stessi, con i risultati raggiunti e con i modelli precostituiti. Lo studio e la sperimentazione sono alla base del suo modo di operare: ogni ciclo di opere segna una tappa, un passaggio da oltrepassare all’interno di un percorso artistico-personale in continua evoluzione. Le opere prodotte nell’ultimo anno sanciscono il definitivo passaggio dall’acquerello ad altre tecniche come l’olio e le tecniche miste con smalti, a cui l’artista ha accompagnato il distacco da una chiara matrice figurativa, attraverso un processo progressivo di analisi e sintesi sfociati in esiti di pura astrazione. Elementi cardine rimangono il colore, la costruzione spazio/prospettica della superficie pittorica, le geometrie. Pur spaziando in una varietà di tecniche diverse, l’artista dimostra una totale coerenza di intenti: svincolarsi da una rappresentazione realistica per raggiungere un’oggettivazione dei caratteri essenziali mediante una più marcata astrazione.
L’immagine raffigurata rivela un’urgenza di contenuto e di forma, perché l’aspirazione è ricreare la realtà oltre l’apparenza del mondo esterno e le leggi immutabili che ne costituiscono la struttura fondante. Compie un’operazione di scarnificazione del reale, ricorrendo alla frammentazione o alla semplificazione dei soggetti, per mostrare non l’apparenza, ma la percezione di essa. Quando indugia su residui di forme o lascia riferimenti riconoscibili del dato reale, enfatizza, viceversa, la trasfigurazione soggettiva che opera in senso espressivo. La figura viene concepita come fatto plastico, da qui il paesaggio come tema ricorrente dei suoi lavori: case, tetti, agglomerati urbani vengono prediletti, in quanto elementi ideali da comporre per rendere l’equilibrio e l’armonia dell’insieme.
Dallegri impronta le sue ricerche ad una grande concisione lineare, elaborando uno stile peculiare fatto di scarti tonali, complesse costruzioni prospettiche, figure dal rigore geometrico. In alcune opere, la collocazione di figure in spazi indefiniti e decontestualizzanti o la destrutturazione delle forme fino al limite dell’incorporeità, inseriscono un senso di sospensione metafisica. I giochi di interazioni cromatiche approfondiscono le possibilità espressive del colore inteso come elemento figurativo autonomo e nascono dal desiderio di spingere al limite di rottura il dato naturalistico per riscoprirne i nessi e i rapporti più intimi. Dallegri, pur influenzato dal Cubismo, dalla Metafisica, dall’Astrattismo ha il grande pregio di essere approdato ad esiti personali che denotano una conoscenza profonda della materia pittorica ed un’interpretazione consapevole e meditata, carica di grande lirismo e frutto di introspezione.
Paul Klee
Per Franco Dallegri fare arte è una sfida a misurarsi con se stessi, con i risultati raggiunti e con i modelli precostituiti. Lo studio e la sperimentazione sono alla base del suo modo di operare: ogni ciclo di opere segna una tappa, un passaggio da oltrepassare all’interno di un percorso artistico-personale in continua evoluzione. Le opere prodotte nell’ultimo anno sanciscono il definitivo passaggio dall’acquerello ad altre tecniche come l’olio e le tecniche miste con smalti, a cui l’artista ha accompagnato il distacco da una chiara matrice figurativa, attraverso un processo progressivo di analisi e sintesi sfociati in esiti di pura astrazione. Elementi cardine rimangono il colore, la costruzione spazio/prospettica della superficie pittorica, le geometrie. Pur spaziando in una varietà di tecniche diverse, l’artista dimostra una totale coerenza di intenti: svincolarsi da una rappresentazione realistica per raggiungere un’oggettivazione dei caratteri essenziali mediante una più marcata astrazione.
L’immagine raffigurata rivela un’urgenza di contenuto e di forma, perché l’aspirazione è ricreare la realtà oltre l’apparenza del mondo esterno e le leggi immutabili che ne costituiscono la struttura fondante. Compie un’operazione di scarnificazione del reale, ricorrendo alla frammentazione o alla semplificazione dei soggetti, per mostrare non l’apparenza, ma la percezione di essa. Quando indugia su residui di forme o lascia riferimenti riconoscibili del dato reale, enfatizza, viceversa, la trasfigurazione soggettiva che opera in senso espressivo. La figura viene concepita come fatto plastico, da qui il paesaggio come tema ricorrente dei suoi lavori: case, tetti, agglomerati urbani vengono prediletti, in quanto elementi ideali da comporre per rendere l’equilibrio e l’armonia dell’insieme.
Dallegri impronta le sue ricerche ad una grande concisione lineare, elaborando uno stile peculiare fatto di scarti tonali, complesse costruzioni prospettiche, figure dal rigore geometrico. In alcune opere, la collocazione di figure in spazi indefiniti e decontestualizzanti o la destrutturazione delle forme fino al limite dell’incorporeità, inseriscono un senso di sospensione metafisica. I giochi di interazioni cromatiche approfondiscono le possibilità espressive del colore inteso come elemento figurativo autonomo e nascono dal desiderio di spingere al limite di rottura il dato naturalistico per riscoprirne i nessi e i rapporti più intimi. Dallegri, pur influenzato dal Cubismo, dalla Metafisica, dall’Astrattismo ha il grande pregio di essere approdato ad esiti personali che denotano una conoscenza profonda della materia pittorica ed un’interpretazione consapevole e meditata, carica di grande lirismo e frutto di introspezione.
18
aprile 2015
Franco Dallegri – Armonie geometriche, dal visibile verso l’astrazione
Dal 18 aprile al 02 maggio 2015
arte contemporanea
Location
SATURA – PALAZZO STELLA
Genova, Piazza Stella, 5/1, (Genova)
Genova, Piazza Stella, 5/1, (Genova)
Orario di apertura
Da martedì a venerdì ore 9.30-12.30 e 15-19; sabato ore 15-19
Vernissage
18 Aprile 2015, Ore 17.00
Autore
Curatore




